Cultura & Attualità
La riforma universitaria, o legge Berlinguer, del 1999, ha trasformato il vecchio sistema degli esami in quello dei crediti. Da allora le lauree si misurano in crediti e debiti e le università possono riconoscere crediti formativi a chi vuole iscriversi. Lo dovrebbero fare in base alle certificazioni che dimostrano esami e corsi superati negli anni da ogni studente. Nel 2001 una legge modifica la Berlinguer stabilendo che i crediti vanno riconosciuti anche ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Così da qualche anno è un fiorire di convenzioni, cioè di accordi tra enti pubblici e atenei che diminuiscono il numero degli esami a chi decide di laurearsi. Ce ne sono dappertutto e per chiunque: poliziotti, finanzieri, militari, giornalisti, infermieri, agrotecnici, ragionieri, consulenti del lavoro, dipendenti del Ministero dell’Interno e persino dell’Aci e dell’Inps. Tanti iscritti che alle piccole università private fanno comodo, poiche’ tanti studenti significano maggiori entrate. Ma in giro per l’Italia ci sono anche false università e nuovi centri di ricerca, fondati da noti uomini politici e lautamente finanziati.
Se vi capita di vedere l'inchiesta di Report vedetela con interesse...fa rabbrividire.....Per farsi un'idea più precisa della schifezza che hanno messo in piedi ecco qualche indirizzo esplicativo:
http://www.poliziadistato.it/pds/operatorips/universita/convenzioni.htm
http://www.giustizia.it/ministero/struttura/dipartimenti/uffserv/convenz_cred_form.htm
www.difesa.it/NR/rdonlyres/A4C9F8CA-16D9-46C4-9AE1-7C78F659686A/ 8771/convenzione_marconi_difesa_22_09_05.pdf
ma ce ne sono moltissime altre...morale della favola....in Italia studiare per laurearsi non serve tanto scorciatoie ne usciranno sempre!!!
Viva l'Italia viva i furbi!
solo io mi ritrovo a dover sostenere moduli aggiuntivi a esami che avevo già sostenuto anni fa!
fantozzi colpisce sempre!
ho cominciato l'università che erano 19 esami e adesso me ne ritrovo 25 e ancora mi mancano 2 esami!
purtroppo è una cosa che chi vive l'università tutti i giorni come il sottoscritto vede spesso. il problema è che certamente i rettori non rinunceranno mai a centinaia di iscritti grazie a convenzioni piùà o meno formali con apparati/associazioni/... privati o statali, e figuriamoci se le persone che ususfruiscono di tali convenzioni diranno a se stesse "mah comunque io mi impegno a prescindere". no. l'occasione fa l'uomo ladro come sempre. il problema potrebbe essere risolto con una presa di posizione dei docenti che potrebbero anche dire no qualche volta a pratiche barbare come il passaggio forzato di esame di grupponi di persone perchè convenzionate o meno (uso convenzioni perchè mi sembra corretto come termine per far capire, anche se di convenzioni reali non si tratta).
comunque quelle citate non sono le uniche categorie che sfruttano tale sisdtema, ma anche parecchie forze politiche o presunte tali (o affini) o gruppi di interesse di vario genere, in qualche modo collegate con gli organi di gestione universitaria.
non è più studio, è una raccolta punti.
Pigro, lande perde va

io grazie a sto 3+2 sono passata da quelli che dovevano essere 25 anni da fare in 5 anni a oggi che nel 3 ne ho fatti 20...e nel +2 fino ad oggi ne ho fatti già più di venti e me ne mancano 2 più due laboratori che non hanno voto in30i ma sono veri e propri esami

il tutto con programmi tutt'altro che dimezzati

poi io avendo anche fatto nel +2 il passaggio ad altro ateneo e altra facoltà ho avuuto un botto di esami in più necessari per colmare le mie "lacune" rispetto al corso di studi che ho intrapreso...
tempo fa, facendomi due conti con una ragazza che è nella mia stessa situazione abbiamo notato che facendo altri 4/5 esami...potremo prendere una seconda laurea triennale
tanti sono stati gli esami che abbiamo dovuto recuperare
che poi regalino ste lauree in qsto modo è una dura realtà...
E' bene sottolineare per chi non lo sapesse che queste convenzioni danno anche altri vantaggi: tasse spesso notevolmente ridotte rispetto ai normali cristi iscritti...quindi ricapitoliamo
1) lavori in una pubblica amministrazione (e tutti sanno come si entra in questi posti.....)
2) ti laurei in maniera molto agevole rispetto alla massa perchè ti vengono riconosciute delle competenze che la massa non ha ( ma ti rendi conto????? non sanno fare spesso la o con il bicchiere!!!!)
3)paghi anche meno tasse (eh già dimenticandosi che questi signori lavorano ed hanno quindi la propria indipendenza finanziaria!!)
Morale della favola: il povero cristo se lo prende sempre in quel posto
viva l'Italia!!! tanto adesso ci sono i Mondiali e passano via tutti i problemi! uppo per le prime mosse del neo ministro mussi:
"Ma non è solo questo atto, più simbolico che concreto, che Mussi vuole concretizzare subito: le prima battaglie saranno contro il sistema “laureificio”(il comunicato del ministero), cioè tutte quelle norme, facilitazioni e scappatoie che permettono a determinate categorie di facilitare i proprio studi.
Un esempio su tutti: il passato governo aveva lanciato una campagna per i lavoratori, “Laureare l’esperienza”, cioè riconoscere crediti in base al proprio operato da scontare dai 180 finali di una triennale, il che avrebbe permesso lauree in un anno o poco più di esami.
Il principio non sarebbe neanche sbagliato, ma l’applicazione, come spesso purtroppo accade, è stata pessima: università come quella di Enna hanno praticato sconti immensi sui crediti, fino a 124, quindi oltre due anni. Mussi ha imposto ora come limite 60 crediti, non pochi ma certamente neanche tanti".
fonte: primadanoi.it
meno male una buona notizia
si pone fine ad uno scandalo passato quasi in silenzio...sembra che noi italiani ormai siamo assuefatti a tutto e non ci scandalizziamo più per niente..... poveri noi! Le inchieste di report sono sempre poco viste, purtroppo... ce le ho tutte registrate....ma sembra che all'italiano medio la "notizia", quella VERA, non interessi molto...

Infatti no, all'italiano medio interessa solo guardare i reality e vestire stracci ridicoli da 300 euro...
Grande Mussi
e' veramente una vergogna!!!!!!!
c'è chi si fa un mazzo per prendere la laurea, tipo quando l'ho presa io, con gli esami dove dovevi studiare 9 libri, ma studiare sul serio, ed ora si sentono stè cose, ma stiamo scherzando???
poi, un neolaureato è già penalizzato per il fatto di non avere esperienza, con le lauree "regalate" è ancora piu' avvantaggiato chi gia' lavora da anni....e allora?
....dove si andrà a finire????
...a questo punto mi conviene scrivere la lettera a babbo natale da ora, nzi sa mai...
Che schifo
Una volta si faceva l'esame di LAURA coi più grandi scienziati del mondo
Le chiachciere se le porta il vento l'unico modo per eliminare il problema è l'abolizione del valore legale del titolo di studio
Le chiachciere se le porta il vento l'unico modo per eliminare il problema è l'abolizione del valore legale del titolo di studio
io invece ho un concetto diverso dell'universita', basato esclusivamente sul merito! e' inutile illudere migliai di persone che non arriveranno mai al traguardo solo per farle iscrivere, per fare numero e soldi!
Vorrei un'universita' in cui tutti quello che partono, arrivino in fondo!
Escludendo ovviamente le frodi, le raccomandazioni, ecc., credo che chi studia sodo per tanti anni abbia il diritto di far valere il proprio titolo, ma questo deve essere meritato sul "campo"!
Io non mi sono ancora arreso e credo che prima o poi almeno una laurea ad honorem mi spetti
abolizione del valore legale del titolo di studio
che vuol dire? 
che da domani chiunque può fare il medico che opera o l'ingegnere che progetta case?
nin dicieme le frignarie!!!
ca ci sò miss vent'ann pè pijà na laurea, mò me la volete annullare del valore legale??


Non significa che per diventare medico nn hai più bisogno della laurea, semplicemente non c'è nessun documento legale che etichetta il tuo grado di preparazione. Abolire il valore legale significa tener conto dell'effettivo livello di preparazione che hai raggiunto, la scuola che hai frequentato e via dicendo. Si tratta insomma di controvertire la penosa tendenza che c'è in italia, ovvero la proliferazione di "laurifici" che svendono diplomi in cambio di denaro. Un altro vantaggio sarebbe quello di riconsegnare al docente il ruolo che gli compete, ovvero di formatore, anzichè di mero notaio che firma i libretti.
In definitiva si tratta di adottare un modello anglosassone, chi è contrario è evidente che vuole continuare a vivere nello stalinismo.
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Editato da Skin il 19/09/2006 alle 21:41:44
se è cosi' posso essere d'accordo...
a me mandano i fax da non so dove nei quali mi propongono se voglio essere chiamato doctor, istituto americano con titolo non parificato, che mi viene concesso dietro pagamento di qualche migliaio di euro...

ma tenem a pazzià?
conosco gente che ha finto di avere una laurea per essere chiamato "dottore"

la cosa brutta è che alcuni hanno pure esercitato...


Sicuramente parli di quel college di Roma, che ha regalato la laurea a Ricucci e Anna Falchi
, un'autentica truffa. Ne parlò proprio report: l'ambasciata americana l'ha disconosciuto categoricamente
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Editato da Skin il 19/09/2006 alle 21:51:50
In definitiva si tratta di adottare un modello anglosassone, chi è contrario è evidente che vuole continuare a vivere nello stalinismo.
skin a cosa ti riferisci con modello anglosassone?
La valutazione della "competenza" o il sistema scolastico in se?
Se riguarda la valutazione hai perfettamente ragione.
Per il sistema scolastico lascia proprio perdere...gli anglosassoni (Inglesi ma anche americani) sono dei diligentissimi IGNORANTI !
Fidati che ci lavoro co quessi che dici tu. Sono come locomotive sui binari a tutto velocita' quando le cose funzionano secondo schema prefissato. Ma dagli un imprevisto, o qualcosa che non coincide perfettamente con la "procedura" e vanno in crisi mistica e non sanno cosa vuol dire farsi camminare il cervello.
In italia il problema non e' il sistema di scolastico universitario in se, ma la mancanza di stimoli e/o fiducia del corpo insegnante nel proprio lavoro.
Sono sottopagati, sottostimati, e soprattutto non si incentiva in alcun modo la "produttivita' " dell'insegnante, intesa come la capacita' di valutazione dell'efficacia e della bravura dell'insegnante.
I migliori alunni sono alla fin fine quelli che hanno avuto la fortuna (o anche il culo dico io) di capitare con professori ed insegnanti competenti e volenterosi.
Chi non ha di questa fortuna e' spacciato.
L'insegnante dovrebbe piu' che comunicare a pappardella delle nozioni, dovrebbe stimolare l'alunno o lo studente universitario a volerne sapere di piu' ed informarsi personalmente in modo che gli "si apre la coccia".
No limitarsi ad assegnare pagine e pagine e valutare con voti piu' alti quelli che magari hanno riportato a menmoria e fedelmente l eparole di un libro ma poi dopo 10 minuti dall'interrogazione o dall'esame universitario, non si ricordano nemmeno di cosa hanno parlato.
Andiamoci piano col dire che "l'erba del vicino e' sempre piu' verde"

Anima quello è solo un riferimento normativo, non ho detto che i programmi e i metodi devono essere identici. Poi mi sembra che sei tu che generalizzi... mica le università americane sono tutte uguali, ci sono le migliori e le peggiori. Il fatto che gli italiani siano molto più creativi lo sappiamo già, ma si tratta cmq di sposare la nostra creatività con la loro efficienza, dunque parlo di importare il meglio, nn il peggio. Non è che il loro sistema mi piace in toto, piuttosto lo trovo eccessivamente competitivo.
Comunque credo non si possa fare nessuna riforma efficace senza partire dall'abolizione del valore legale. Intendiamoci, nn si tratta certo di un punto di arrivo, ma di un necessario punto di partenza.
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Editato da Skin il 19/09/2006 alle 22:43:51
mi ricordo un articolo di panorama in cui si valutavano gli stipendi di diverse categorie di lavoratori, tra le quali gli insegnanti.
Ebbene tra la media europea e quella italiana per costoro lo scarto era di circa il 30 % in meno a scapito degli italiani.
Capisci? Questo e' uno dei punti di partenza. In italia chi e' che fa' l'insegnante? Lo sfigato, o il caccaitore di "posto fisso" a vita. A livello universitario passano decine d'anni (salvo raccomandazione) per arrivare finalmente alla cattedra. e chi e' che ha la cattedra di ruolo? Personaggi che magari erano brillanti ricercatori 30 o 40 anni fa' ma adesso sono delle cariatidi inamovibili (vedi gerontocrazia).
In america le universita' migliori non soltanto pagano meglio e quindi hanno professori migliori (perche' c'e' competizione verso l'alto) ma soprattutto vanno letteralmente a caccia di "teste giovani". la media dei professori universitari in America mi sembra che sia leggermente superiore ai 40 anni (di poco). in Italia a quanto stiamo: 54/56? non lo so bene. So solo che un ricercatore universiatrio fa' la fame ed il portaborsa almeno almeno fino a 40 anni!
Skin non esistono ricette magiche o pillole miracolose. Abolire il valore legale della Laurea non servirebbe ad una cippa se non supportato da altre e profonde riforme.
Al momento attuale eliminare il valore legale servirebbe soltanto ad ingolfare ancora di piu' un mercato chiuso e stantio.
quote:
Skin non esistono ricette magiche o pillole miracolose
l'unica pillola miracolosa è l'angelo azzurro ( cosi' mi dicono...

)
divo
Abolire il valore legale della Laurea non servirebbe ad una cippa se non supportato da altre e profonde riforme.
Infatti ho specificato che è una condizione necessaria ma non sufficiente
Al momento attuale eliminare il valore legale servirebbe soltanto ad ingolfare ancora di piu' un mercato chiuso e stantio
Bene, continuamo con la concorrenza verso il basso fra scuole pubbliche e private... i risultati li vediamo già(dopo decenni di riforme), nn credo si possa fare peggio.
Siamo d'accordo sulle problematiche:
1) aumentare gli stipendi degli insegnanti;
2) convincere le imprese ad investire nella ricerca universitaria;
3) attivare un processo più competitivo a tutti i livelli(dagli studenti agli insegnanti).
Ma questi sono tutti aspetti strettamente collegati, non realizzabili senza un miglior sistema di valutazione
concordo. Ma chi e' che valuta la "valutazione" ?
Mi sembra un cane che si morde la coda...
Skin non esistono ricette magiche o pillole miracolose
E' vero, ma gli antibiotici li usiamo tutti, in questo caso parlo di "supposte"
concordo. Ma chi e' che valuta la "valutazione" ?
Mi sembra un cane che si morde la coda...
Appunto si tratterebbe di attivare un "circolo virtuoso"
campioni del mondo
campioni del mondo
campioni del mondo
campioni del mondo
l'Italia è campione del mondo
ROSSI C'E'!
ROSSI C'E'!
ROSSI C'E'!
RESISTERE
RESISTERE
RESISTERE
credere
obbedire
combattere

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Lauree regalate,vergogna nazionale!
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