Messaggio del 26-06-2007 alle ore 16:43:27
oggi leggevo Metro andando in facoltà e mi sono imbattuto in questa simpatica letterina
"LAVORO. Sono un dipendente pubblico. Trent'anni di onesto servizio. Reddito lordo annuo di 21 mila €, pago ovviamente tutte le tasse. Mi rivolgo a quei disperati professionisti, commercianti, salumieri, barbieri e gioiellieri che giacciono in 'si tanta miseria. Bistrattati e perseguitati da fisco, tasse e miseria nera. Vi regalo la ricchezza! Cedo in cambio dalla vostra attività il mio lavoro. Miserabili nullatenenti, cosa aspettate a mollare i vostri poveri cenci per assurgere all'età dell'oro! (qui secondo me ci andava un punto interrogativo... NdA) Cedo in cambio del vostro il mio decoro!"
Messaggio del 26-06-2007 alle ore 19:52:36
ma se crede di poter fare il lavoro di un professionista o gli vuole avere un negozio, perchè non lo fa? se crede di essere capace...e poi, a me fanno pagare una mrea di tasse solo perchè, essendo libero professionista, devo per forza fare il "nero", quindi devo pagare di più a prescindere da quanto fatturo, senza tener conto che, se alle compagnie non faccio le fatture, le stesse compagnie non mi pagano. ditemi se non è una presa in giro...e questo dipendente pubblico si lamenta...LE CAMPAGNE SONO VUOTE
Messaggio del 27-06-2007 alle ore 09:31:46
21.000,00 € esen tasse
pagare le tasse vuol dire prendere 21.000,00 € e poi dividerle con la sanguisuga (lo stato), vuol dire togliere 4.200 per l'iva, altrettanto per le tasse vere e il 2 o 4 % per la cassa
naturalmente non consideriamo che il professionista o negoziante se vuole scrivere su di un computer deve comprarlo, se vuole l'aria condizionata deve comprare un condizionatore e via dicendo.