Cultura & Attualità

L'antitrust
Messaggio del 07-06-2005 alle ore 17:28:04
In Italia la normativa antitrust è stata introdotta nel 1990, con la legge 287/90 che ha riprodotto il regolamento CE. La legge ha istituito l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un'agenzia pubblica che ha potere investigativo e decisionale su casi di violazione della concorrenza legati ad intese e cartelli fra imprese, abusi di posizione dominante, concentrazione e pubblicità ingannevole. L'autorità ha poteri istruttori, di diffida alle imprese e di comminazione di sanzioni amminisitrative, che possono arrivare fino al 10% del fatturato delle imprese interessate.

Negli USA le 3 principali normative che disciplinano l'antitrust sono lo Sherman act(1890), il Clayton act(1914) e il Federal Trade Commission Act(1914). Nel corso degli anni sono state effettuate aggiunte, stralci ed emendamenti a queste leggi. Le leggi furono approvate in un periodo di grande cambiamento nell'industria americana, quando si formavano, mediante fusioni, imprese di grandi dimensioni.

Lo Sherman act vieta i cartelli espliciti e condanna ogni tentativo di monopolio. Dopo che l’interpretazione dei tribunali lasciava dubbi sul fatto che la legge vietasse certi comportamenti(nn costituiva reato formare un monopolio finchè il monopolista nn commetteva “azioni riprovevoli”), i legislatori approvarono le altre 2 normative.
Il Clayton act combatte 4 prassi specifiche: la discriminazione dei prezzi; l’utilizzo di vendite abbinate di più beni e i monopoli locali; le fusioni che limitano la concorrenza; infine, la partecipazione delle stesse persone ai cda di società diverse. Inoltre il CA consente alla parte lesa di ottenere un risarcimento pari al triplo dei danni effettivamente subiti oltre agli onorari degli avvocati.
Il Federal Trade Commission Act creò una nuova agenzia governativa, la Federal Trade Commission(FTC), con la funzione di vigilare sull’applicazione delle leggi antitrust e giudica le controversie di sua competenza. La principale disposizione della FTCA è quella che vieta le forme di concorrenza sleale. Rientrano nella competenza del FTC la protezione del consumatore e la prevenzione della pubblicità ingannevole. Da qui emerge 1 importante differenza rispetto alla legge italiana, la quale prende in considerazione solo i “mezzi” di persuasione, anziché le “tecniche” di persuasione. I primi sono diretti a orientare la domanda vs i prodotti di 1 data impresa; le tecniche di persuasione servono invece a creare e diffondere il bisogno di nuovi prodotti. In parole povere, la legge italiana tutela la concorrenza ma non i consumatori.

Tornando alla legge USA, può capitare che uno stesso caso possa costituire violazione di 1 o più normative tra quelle già elencate.
Per quanto riguarda la loro applicazione, gli organismi di competenza sono il già menzionato FTC e il Department of Justice. Una causa intentata dalla FTC può portare a un provvedimento che impone l’abbandono di certe pratiche; un procedimento giudiziario del Department(giudicato da un tribunale federale) può concludersi con un ordine simile detto injunction .Inotre il Department of justice può anche intentare una causa penale, che può portare ad ammende o pene detentive.
Un privato cittadino o un’impresa possono avviare un procedimento antitrust e, se vincono, possono ottenere un risarcimento pari al triplo dei danni oltre alle spese sostenute, compresi gli onorari degli avvocati. La cosa curiosa è che molte vertenze antitrust negli Usa sono nate proprio da denunce di privati.


In Italia invece è già 1 miracolo che l’Autorità riesca a portare a compimento 1 procedimento. Tempo fa, il presidente dell’Autorità Giuseppe Tesauro denunciò la mancanza di tempo e di risorse, materiali e umane, solo per portare avanti la questione sul conflitto di interessi del nostro Premier.
Messaggio del 07-06-2005 alle ore 17:31:43
INUTILE SONO SEMPRE AVANTI
Messaggio del 09-06-2005 alle ore 21:38:13
ma tra l'altro la normativa antitrust è quasi completamente inapplicabile almeno fino a quando la fetta di mercato interessata non sia rilevante

del resto, poi, c'è una normativa talmente contraddittoria che scade nel ridicolo quando i patti limitativi della concorrenza hanno per legge una durata non superiore a 5 anni...e poi puoi fare benissimo un consorzio e perseguire le medesime finalità anticoncorrenziali indisturbatamente per 10 anni in barba a tutte le garanzie poste a tutela della libertà di iniziativa economica e di concorrenza e a tutela del mercato...

e la lira s'impenna!!

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