Cultura & Attualità

LANCIANO TI AMO N°2
Messaggio del 18-01-2006 alle ore 18:14:03
perche?
Messaggio del 18-01-2006 alle ore 18:11:25
Frentania fa tanto rima con Padania....
Messaggio del 18-01-2006 alle ore 18:05:14
è il secondo numero del giornalino che viene distribuito allo stadio, parla di problematiche della città, inoltre dal prox numero vi sarà uno spazio per gli ultras

Frentania Provincia presenta:
“LANCIANO TI AMO”
La voce del popolo Frentano

nº 2 18 gennaio 2006

Apriremo questo numero con una e-mail di un frentano che farà
meditare tutti coloro che, anche se nel quotidiano sono distratti, per un momento si fermeranno a riflettere:

“PER TORNARLA AD AMARE”
Il mondo è fatto da individui diversi tra loro, i buoni e i cattivi ( che si intercambiano spesso e volentieri), i belli e i brutti, e cosi via.
Io sono lancianese, sono nato qui e qui voglio morire anche se tutto
intorno va peggiorando. Sette anni fa sono partito per laurearmi e ho
conosciuto persone di tutta l’Italia e a tutti ho decantato la mia terra con
la tipica spacconeria goliardica che contraddistingue i frentani.
Valerio mi parlava della sua Sicilia, sulla quale splende il sole tutto l’anno, meravigliosa e stuprata ma tuttavia fiera; Paolo decantava i natali della sua geometrica Latina, orgogliosa della sua storia nonostante tutto e tutti;
Antonio e gli amici salentini piangevano la lontananza dall’allegria
leccese, Francesca amava la sua Ancona, adagiata in riva al mare a godersi l’ombra del Conero, e poi Silvia da Firenze, Enrico da Vicenza, Sara da Bolzano, Ettore da Avellino e via dicendo. Tutti mi elogiavano le bellezze della loro terra ed a tutti io rispondevo con superbia: “SCI MA LANCIANO E’ LANCIANO!”, il mio tormentone, il mio monologo teatrale, la mia ode dantesca che faceva impallidire anche la guida del Touring Club. Ero bravo si, a decantare Lanciano e tutti alla fine concordavano nel dire: “vale la pena venirci”.
Ero bravo, perché innamorato, di ogni vicolo della città vecchia, di ogni palazzo del corso, di ogni panchina dei Viali e di ogni gradone della Curva Sud, e poi amavo i lancianesi, burberi, allegri e “NZUMMATORI”!
Amavo si, ma nel corso degli anni, ho visto sparire il mondo fatato che mi scaldava la mente e il cuore nella solitudine affettiva universitaria. Amavo si, ma adesso non amo più!
Non amo più i vicoli luridi e le strade sporche di una città discarica, non amo più i monumenti storici impacchettati di sfondo alla nostra più importante e sentita rievocazione storica, non amo la nuova estetica dei Viali che probabilmente avevano bisogno di un ritocco, come tutto ciò che invecchia, come un’ automobile o un quadro, ma un conto è restaurare la Gioconda e un altro ridipingerla con altre forme ed altri colori.
E non amo questi nuovi lancianesi, perché non sorridono più ( e lo posso capire), perché non si rimboccano più le maniche ( e questo non lo capisco), perché si lamentano dello stato in cui annaspa la città( e questo è positivo) ma restano fermi ad aspettare un aiuto dal cielo ( mmm…).
Si è vero, siamo la città dei Miracoli, ma come si dice , AIUTATI CHE IL CIEL TI AIUTA!
Attiviamoci, demece na moss, perché della Frentania, di Lanciano, non frega niente a nessuno, non frega allo Stato, non frega alla Regione ne tantomeno alla nostra amata Provincia.
Forse interessa ai nostri amministratori comunali?
A quest’ultima domanda ognuno dia la sua risposta, tanto lo so che la pensiamo tutti alla stessa maniera. Ma pensare non basta più, bisogna darsi da fare, bisogna crescere tutti insieme, bisogna tornare a vantarsi della nostra terra. Aprite gli occhi, mettete a fuoco e vi accorgerete che, sotto le cartacce, dietro le auto in doppia fila, ai bordi delle strade dissestate, si trova un mondo meraviglioso che ci gira intorno da quanto siamo nati.
Ri-innamoriamoci della nostra madre terra perché, ve lo posso assicurare, non ci sono luoghi migliori di quello che ognuno chiama casa.
Un Frentano,
un Lancianese

UN PATTO DI FERRO:
Nel convegno tenuto dall’associazione Frentania Provincia venerdi 13 gennaio 2006 sul “PATTO PER IL RILANCIO DELL’ OSPEDALE DI LANCIANO”, si è ottenuto ciò che la popolazione si attendeva: che le parti chiamate in causa ponessero le basi per sottoscrivere un patto per rilanciare l’ospedale frentano.
Infatti a giorni Pino Valente (presidente dell’associazione Frentania Provincia) concluderà il patto tra organi politici-istituzionali e di
categoria (ed anche con tutto il mondo dell’associazionismo) in modo tale che se gli accordi verranno meno, oppure qualcuno rema contro, sapremo chi non vuole il bene del Renzetti.
Inoltre l’associazione ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, visto l’argomento cosi scottante il popolo frentano ha fatto sentire la sua vicinanza. Grazie a tutti!

L’ORO DELLA FRENTANIA:
Martedi 17 gennaio 2006 su Telemax si è tenuta la trasmissione “Angeli e… Angeli” condotta dal dott. Lucio Russi, l’argomento è stato “l’acqua”, un problema che negli ultimi mesi ha suscitato non pochi malumori tra la popolazione. Il popolo frentano è stato rappresentato dal nostro condottiero Pino Valente, che ha incalzato con domande ben precise il pres. della S.a.s.i. (apparso in seria difficoltà).
Infatti più volte si è parlato di “facili assunzioni”, ma senza avere
risposte, di “professionalità” di “appalti”, ma il risultato è stato sempre il solito scarica barile. Speriamo di tutto cuore che sia stata la mancanza di tempo alla fine della trasmissione a non dare sufficiente spazio, cosi da far concludere i grandi quesiti ancora con un punto interrogativo.
Il conduttore ha promesso una nuova puntata sui temi finali: assunzioni facili, professionalità, bollette pazze,…….
Noi attenderemo trepidanti, perché il popolo frentano deve sapere!
Ancora una volta speriamo che si possa far luce sulle troppe ombre che ci sono intorno alla S.a.s.i., è ovvio che non ci acconteremo di un altro scarica barile:
“se ci sono colpe le si dicano e siano i frentani a giudicare!”


Poesia dialettale:
Chiude l’ucchie
Foglie d’autunne ca abballan ‘nghi lu vente
È gne lu ’ntrecce di pensier dentr a sta mente

Quanta stenghe luntane
Se chiude l’ucchie sente lu profume frentane

E vede la terra me in tutte l’anne
Nonna me ca va a lavà li panne

Cale da li Bastiune a la font di Civitanove
E ‘nghi l’atre cummare cante quanda s’aritrove

A Langiane Vecchie è tute nu festeggiare
Ca ha riminute in licenza Papà me militare

Nonneme chiude la puteche sotto lu cumune
E saie ‘nghi li cumbegne pe le cente gradine

S’assette, joche a carte e beve quelle ca gl’attocche
Dentre a la cantine di Nonno Rocc

A mezzjorn spare lu cannone
A lu tribunale cista un cambe di pallone
Lu Langiane c’ha riuscite a vince a Palerme
St’anne è quelle ‘bbone, nisciune gli ferme

E vede ancore lu “palie di li contrade”
Prime e unica vote, ha vinte Santa Liberate
E quanta foto so fatte sotte a la Cattedrale ammantate
E quante e belle a vedè mo ca l’anne aggiustate

A Langiane so nate e a Langiane ci more
Pecchè pure da luntane mi fa sbatte lu core
E ogne vote ca lu vente m’accarezze le spalle
Chiude l’ucchie accuscì le lacrime nin casche abballe…

poesia di Alessandro Ranieri

Per informazioni, consigli sugli argomenti da trattare contattate:
[email protected]
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www.frentaniaprovincia.it

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