Cultura & Attualità
L'amico dell'occidente...
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 13:01:10
Dalla Repubblica:
Ondata di repressione in Pakistan
subito dopo lo stato di emergenza
Arrestati leader dell'opposizione, sciopero delle toghe
Governo potrebbe "rivedere" data delle elezioni
Un soldato paramilitare
davanti alla Corte suprema
ISLAMABAD - Subito dopo l'imposizione dello stato di emergenza in Pakistan le autorità, in un'ondata di repressione, hanno arrestato numerosi leader dell'opposizione, mentre gli avvocati, a capo del più forte movimento della società civile, hanno annunciato uno sciopero delle toghe a partire da domani. Poche ore dopo un lungo discorso del presidente generale Pervez Musharraf, che giustificava l'imposizione di misure speciali per contrastare il terrorismo e le ingerenze della magistratura che "paralizza" il governo, a Islamabad forze paramilitari hanno circondato i centri del potere, i palazzi degli organi d'informazione e grandi alberghi. Ma la situazione è tranquilla, i negozi sono aperti, riferiscono testimoni nella capitale.
"Il secondo colpo del generale Musharraf", "E' legge marziale", hanno titolato oggi i giornali, che attaccano il presidente - al potere da otto anni con un colpo di stato militare - malgrado ieri Musharraf abbia minacciato fino a tre anni di carcere per chi "diffama, ridicolizza o mette in difficoltà il capo dello Stato".
Nella notte la polizia ha arrestato nella città di Multan uno dei principali leader del partito dell'ex primo ministro Nawaz Sharif, Javed Hashmi, presidente ad interim della Lega musulmana pachistana-N (di Nawaz). La polizia ha messo agli arresti domiciliari a Lahore anche il leader dell'opposizione ed ex capitano di cricket Imran Khan. "Musharraf cerca di stare al potere a tutti i costi", ha detto Khan. Fermati o costretti agli arresti domiciliari anche numerosi avvocati.
A Karachi, l'ex premier Benazir Bhutto, rientrata due settimane fa dopo otto anni di esilio, ha denunciato la "mini legge marziale", imposta dal rivale Musharraf, con il quale peraltro aveva un patto di spartizione del potere che le ha permesso il rientro in Pakistan. La Bhutto è tornata ieri da un breve viaggio a Dubai.
"Non si tratta di uno stato di emergenza - ha affermato la Bhutto in un'intervista ieri a Sky News - ma di una legge marziale e il popolo pachistano deve sollevarsi contro questa decisione". La Bhutto ha dichiarato poi che Musharraf ha violato gli impegni con lei per una transizione alla democrazia.
Musharraf ha dichiarato ieri che lo stato di emergenza era indispensabile per poter agire: "Non agire sarebbe in questo momento un suicidio e io non posso permettere a questo Paese di commettere un suicidio". L'estremismo è dilagante e incontrollato, ha detto Musharraf senza spiegare il perché di tale situazione, e il Paese è vittima di attentati. Un'ondata di attacchi suicida ha fatto 420 morti da luglio, di cui 139 a Karachi, il giorno del rientro della Bhutto.
La Costituzione è stata sospesa, anche se il governo e le assemblee (Parlamenti) continueranno a lavorare. Musharraf, che nel suo discorso ha assicurato, in inglese agli Stati Uniti, che la transizione democratica proseguirà, non ha detto se le elezioni generali previste per gennaio saranno rinviate.
In seguito il viceministro per l'Informazione, Tariq Azeem, ha annunciato che la data delle elezioni politiche in programma a gennaio potrebbe essere "rivista" alla luce dell'imposizione dello stato d'emergenza. "Le elezioni si terranno ma le date e le modalità di svolgimento potrebbero essere leggermente riviste a causa dello stato d'emergenza", ha spiegato, precisando che "non vi è nulla di certo al momento". Le elezioni di gennaio dovrebbero essere un passaggio chiave nella transizione promessa dal generale Musharraf verso una democrazia a guida civile.
Voci di una possibile proclamazione dello stato d'emergenza correvano da settimane e si sono rafforzate sull'ipotesi che la Corte suprema non avrebbe riconosciuto la legittimità della rielezione il 6 ottobre di Musharraf, 74 anni, a capo dello Stato, contestata dall'opposizione per il ruolo di comandante delle forze armate che il generale ancora ricopre. Il suo mandato scade il 15 novembre. La Corte si sarebbe dovuta riunire domani e prendere una decisione entro il 12 novembre. Otto giudici della Corte suprema hanno dichiarato illegale la proclamazione dello stato d'emergenza, ma il presidente della stessa Corte Iftikhar Mohammed Chaudry è stato destituito e sostituito con Hamed Dogar, uomo vicino al generale.
(4 novembre 2007)
Con amici, come questo qua!!!...
Gli USA dormono sogni tranquilli...sogni di libertà...
Chissà...mo come s'incazza Capellini!!!
Dalla Repubblica:
Ondata di repressione in Pakistan
subito dopo lo stato di emergenza
Arrestati leader dell'opposizione, sciopero delle toghe
Governo potrebbe "rivedere" data delle elezioni
Un soldato paramilitare
davanti alla Corte suprema
ISLAMABAD - Subito dopo l'imposizione dello stato di emergenza in Pakistan le autorità, in un'ondata di repressione, hanno arrestato numerosi leader dell'opposizione, mentre gli avvocati, a capo del più forte movimento della società civile, hanno annunciato uno sciopero delle toghe a partire da domani. Poche ore dopo un lungo discorso del presidente generale Pervez Musharraf, che giustificava l'imposizione di misure speciali per contrastare il terrorismo e le ingerenze della magistratura che "paralizza" il governo, a Islamabad forze paramilitari hanno circondato i centri del potere, i palazzi degli organi d'informazione e grandi alberghi. Ma la situazione è tranquilla, i negozi sono aperti, riferiscono testimoni nella capitale.
"Il secondo colpo del generale Musharraf", "E' legge marziale", hanno titolato oggi i giornali, che attaccano il presidente - al potere da otto anni con un colpo di stato militare - malgrado ieri Musharraf abbia minacciato fino a tre anni di carcere per chi "diffama, ridicolizza o mette in difficoltà il capo dello Stato".
Nella notte la polizia ha arrestato nella città di Multan uno dei principali leader del partito dell'ex primo ministro Nawaz Sharif, Javed Hashmi, presidente ad interim della Lega musulmana pachistana-N (di Nawaz). La polizia ha messo agli arresti domiciliari a Lahore anche il leader dell'opposizione ed ex capitano di cricket Imran Khan. "Musharraf cerca di stare al potere a tutti i costi", ha detto Khan. Fermati o costretti agli arresti domiciliari anche numerosi avvocati.
A Karachi, l'ex premier Benazir Bhutto, rientrata due settimane fa dopo otto anni di esilio, ha denunciato la "mini legge marziale", imposta dal rivale Musharraf, con il quale peraltro aveva un patto di spartizione del potere che le ha permesso il rientro in Pakistan. La Bhutto è tornata ieri da un breve viaggio a Dubai.
"Non si tratta di uno stato di emergenza - ha affermato la Bhutto in un'intervista ieri a Sky News - ma di una legge marziale e il popolo pachistano deve sollevarsi contro questa decisione". La Bhutto ha dichiarato poi che Musharraf ha violato gli impegni con lei per una transizione alla democrazia.
Musharraf ha dichiarato ieri che lo stato di emergenza era indispensabile per poter agire: "Non agire sarebbe in questo momento un suicidio e io non posso permettere a questo Paese di commettere un suicidio". L'estremismo è dilagante e incontrollato, ha detto Musharraf senza spiegare il perché di tale situazione, e il Paese è vittima di attentati. Un'ondata di attacchi suicida ha fatto 420 morti da luglio, di cui 139 a Karachi, il giorno del rientro della Bhutto.
La Costituzione è stata sospesa, anche se il governo e le assemblee (Parlamenti) continueranno a lavorare. Musharraf, che nel suo discorso ha assicurato, in inglese agli Stati Uniti, che la transizione democratica proseguirà, non ha detto se le elezioni generali previste per gennaio saranno rinviate.
In seguito il viceministro per l'Informazione, Tariq Azeem, ha annunciato che la data delle elezioni politiche in programma a gennaio potrebbe essere "rivista" alla luce dell'imposizione dello stato d'emergenza. "Le elezioni si terranno ma le date e le modalità di svolgimento potrebbero essere leggermente riviste a causa dello stato d'emergenza", ha spiegato, precisando che "non vi è nulla di certo al momento". Le elezioni di gennaio dovrebbero essere un passaggio chiave nella transizione promessa dal generale Musharraf verso una democrazia a guida civile.
Voci di una possibile proclamazione dello stato d'emergenza correvano da settimane e si sono rafforzate sull'ipotesi che la Corte suprema non avrebbe riconosciuto la legittimità della rielezione il 6 ottobre di Musharraf, 74 anni, a capo dello Stato, contestata dall'opposizione per il ruolo di comandante delle forze armate che il generale ancora ricopre. Il suo mandato scade il 15 novembre. La Corte si sarebbe dovuta riunire domani e prendere una decisione entro il 12 novembre. Otto giudici della Corte suprema hanno dichiarato illegale la proclamazione dello stato d'emergenza, ma il presidente della stessa Corte Iftikhar Mohammed Chaudry è stato destituito e sostituito con Hamed Dogar, uomo vicino al generale.
(4 novembre 2007)
Con amici, come questo qua!!!...
Gli USA dormono sogni tranquilli...sogni di libertà...
Chissà...mo come s'incazza Capellini!!!
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 13:04:24
Mo' sta fumando!
Mo' sta fumando!
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 13:31:23
Ramblert,
non penso che Cappellini ami certi regimi autoritari, lui è un libertario.
Ramblert,
non penso che Cappellini ami certi regimi autoritari, lui è un libertario.
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 14:20:59
Pure mio nonno!
Pure mio nonno!

Messaggio del 04-11-2007 alle ore 14:27:18
Infatti non ho capito perchè dovrei incazzarmi.
Infatti non ho capito perchè dovrei incazzarmi.
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 14:44:28
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 19:30:20
Bettino questi credono che io sia filonordamericano.
Bettino questi credono che io sia filonordamericano.
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 19:56:34
Lo so, non conoscono bene la differenza tra la DC che veniva finanziata dalla CIA e i Radicali che con grandi difficoltà economiche ed organizzative si battevano per dare agli italiani delle leggi più civili.
Lo so, non conoscono bene la differenza tra la DC che veniva finanziata dalla CIA e i Radicali che con grandi difficoltà economiche ed organizzative si battevano per dare agli italiani delle leggi più civili.
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 23:36:05
Dei radicali sanno solo le balle raccontate dai preti e dai loro servi comunisti
Dei radicali sanno solo le balle raccontate dai preti e dai loro servi comunisti
Messaggio del 05-11-2007 alle ore 08:54:29
sarà felice bush, così hanno metodi simili.
sarà felice bush, così hanno metodi simili.
Messaggio del 05-11-2007 alle ore 12:59:13
Intanto gli USA continueranno a mandare al Pakistan (cioè a lui) 150 milioni di $ per aiuti contro il terrorismo
Intanto gli USA continueranno a mandare al Pakistan (cioè a lui) 150 milioni di $ per aiuti contro il terrorismo
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L'amico dell'occidente...
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