Messaggio del 22-09-2008 alle ore 17:14:36
Sono d'accordo con ki, ma bisogna dire che l'acqua costa attualmente troppo poco, infatti un italiano consuma mediamente 250 litri d'acqua al giorno mentre la media europea è di 165.
Io penso che:
1)La gestione dell'acqua dovrebbe essere statale
2) il costo dovrebbe essere legato al reddito
3) dovrebbe incidere pochissimo sul reddito per chi resta sotto un certa soglia di consumo.
4) a chi la supera la soglia dovrebbe arrivare una stangata pazzesca tra capo e collo, in modo che, anche chi ha redditi alti e molto alti, il mese dopo fa mooolta attenzione a risparmiare
Messaggio del 22-09-2008 alle ore 16:39:24
Anch'io non condivido la scelta di privatizzare i servizi pubblici essenziali quali acqua (da rubinetto), gas, luce elettrica, autostrade. Anche perchè sono "mercati" in cui si sviluppa sempre un mercato oligopolista non concorrenziale, a sfavore, dei cittadini.
Solo con la telefonia fissa si sono visti dei vantaggi negli ultimi anni a livello di costi.
Messaggio del 19-09-2008 alle ore 11:22:50
L'acqua e' un diritto non una merce. ACQUA BENE COMUNE
PS: Rivoluzioni per l'acqua ne sono state fatte molte. Informatevi sull'Uruguay se volete.
PS: Report fece una bella puntata sulle multinazionali dell'acqua.
ARIPS: In Italia il problema maggiore a Latina.
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 12:10:15
Hachiko...macchè rivoluzioni...stiamo seguendo un percorso involutivo cui non abbiamo voglia di opporci..possiamo solo sperare in una guerra atomica che ci eviti l'agonia finale...
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 12:08:13
ovviamente ve la faccio pagare un sacco...e anczi la do in gestione a degli sciacalli che ve la razionano per farvela pagare ancora di più!!!
Ora noi...popolo intelligente che famo???
Abbiamo una quota d'acqua sul territorio che nonostante tutto ci è più che sufficiente...paghiamo le bollette...l'acqua che paghiamo per metà si perde a causa di infrastrutture giurassiche, una quota viene deviata a scopi di uso non environmentally friendly, il resto giunge ai nostri rubinetti...e noi..la sprechiamo con una noncuranza quasi da forca!...e poi...ovviamente paghiamo fior di euro per comprare l'acqua in bottiglia da bere!!!!!!!!!!!!!!!..allo sapete che ci stà...tutti di fame e sete dobbiamo morì...
P.S....e ringraziamo la madonna che ne abbiamo ancora..perchè i russi tra poco inizieranno a venderla a prezzi esorbitandi usando un corso d'acqua deviato a scopo di raccoglietore di acqua di disgelo della tundra!...e i russi non sono nè etici ne simpatici
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 12:05:34
E se noi cittadini tutti ci rompessimo le scatole di pagare bollette da ridere-per-non-piangere facessimo una bella rivoluzione, come se ne facevano una volta? Veramente bisogna raschiare il fondo per prendere coscienza di certe assurdità?
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 12:02:26
Il problema fondamentale dell'acqua è che economizzabile e oggetto di facile speculazione in virtù della sua stessa natura di bene necessario e limitante.
Ora...se la risorsa è così limitante per la sopravvivenza umana, io stato che ho l'acqua e che posso guadagnare soldi poichè all'acqua non possiamo rinunciare...che faccio
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 11:06:08
In generale, non ho mai capito perchè dobbiamo pagare -e tanto!!- per un bene senza il quale non potremmo sopravvivere....
Capisco che la fornitura idrica comporti delle spese, ma le bollette che vedo -soprattutto da qualche tempo a questa parte- mi sembrano ridicole.
Ci manca solo che ci facciano pagare per l'aria pulita.
Messaggio del 16-09-2008 alle ore 22:16:57
"L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico."
Il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta.