Cultura & Attualità

L'ABORTO
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:42:17
L'aborto, in se, è un bene oppure un male?


Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:47:56
In sé non è nè un bene nè un male, è un dramma di cui molte donne farebbero a meno. Pur tuttavia i casi della vita le hanno portate a questa decisione ed io rispetto il loro dolore e cerco di non introdurne degli altri.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:52:13

In sé non è nè un bene nè un male


Tanto il corpo non è il tuo...eh?


molte donne


Alle altre piace!



Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:58:34
Ki, non essere offensivo. L'aborto chirurgico è un intervento invasivo, nessuna donna è così contenta di sottoporvisi. Sarebbe meglio investire sulla prevenzione, l'educazione sessuale e l'uso degli anticoncezionali così da ridurre il ricorso ell'aborto al minor numero possibile di casi. Contro la violenza sessuale non è possibile non ammettere il ricorso a questo intervento.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 21:59:56
l'aborto non è un bene...a chi piace abortire??? ma io lascio libertà alle persone di prendere le decisioni che credono in quel momento...io non giudico... ogni uno sa cosa deve fare... è una decisione troppo personale... che le persone non devono giudicare perchè non sono al loro posto....
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:21:35
ancora?
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:23:07
vai a nanna!
Rompiballe!

Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:26:26
non ho sonno amore!
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:28:02
piangete per i bambini feriti , spalmati e morti nelle guerre ,
ma vi divertite a massacrarli nei grembi materni!
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:29:44
Just, tu hai un solo pregio...
sei interista!!!
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:32:25
grazie
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:33:42
Io preferirei la prevenzione all'aborto, ma nel nostro Paese c'è una Istituzione che si oppone all'educazione sessuale nelle scuole ed in famiglia...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:35:01
E quale sarà???...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:39:53
le lenzuola...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:41:32
E' un'argomento bruttissimo specifico..odio chi lo fa..hai voluto pedalare?ora pedali..è cosi..ci sono precauzioni si usano quelli..non esiste..dal momento in cui c'è lo si deve tenere e basta!!e dopo con quale coraggio si può buttare un bimbo/a?vabbè è meglio che non parlo!!
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:42:06
Ramblert, ce l'ho sulla punta della lingua, ma non riesco a ricordarmela...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:44:00
Comincia con la C!...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:49:44
la migliore prevenzione è il culo?
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:49:52
Dark, tu sei così giovane, che ne sai dei casi della vita? Degli abbandoni delle donne, delle difficoltà economiche, degli scandali in famiglia, etc.
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:54:27
Acqua Just...
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 22:58:38
il ciucciolotto?
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 23:00:37
Ha detto Veronesi che un giorno saremo tutti froci, quindi questo è un falso problema
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 23:01:38
Ma Pasolini era contro l'aborto?
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 23:01:42
Adonà...parli per te???
Messaggio del 02-11-2007 alle ore 23:11:51
No tu non capisci..capisco perfettamente e tantomeno non sai quali esperienze ho vissuto in passato sò cosa sono le difficoltà economiche..degli scandali in famiglia e dello sfruttamento delle donne!!Se non mi conosci e non sai le mie esperienze non parlare..non vuol dire che una xsn è giovane allora non ha vissuto determinate esperienze ke la portino a pensare in un modo infantile!
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 02:23:29
Cinghialone su questi temi è sempre essenziale...
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 02:51:33
cinghialone , da buon socialista , ha imparato l'arte di dare ragione a tutti!
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 03:03:32
Dark, davanti alle difficoltà della vita e davanti ad una gravidanza indesiderata o imprevista, ognuno reagisce a modo suo... nessuno può giudicare la scelta di una persona.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 12:20:21
ecco meno male che ci sono interventi di donne come quelli di Luzy e Paz, perché penso che sia una libera scelta della donna che subisce questo trauma direttamente, è troppo soggettiva come scelta che non può "nessuna istituzione" farla rientrare in una assurda oggettività, ma devono (sia lo Stato che le Istituzioni religiose) dare solo apporto vuoi tecnico-scientifico e vuoi psicologico-sociale ed anche economico, per far sì che le cose migliorino e che non si arrivi a conseguenze drammatiche, perché così sono per entrambe le scelte
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:09:53
L'aborto non è una passeggiata terapeutica,ma la vita è malvagia e complicata e non a tutti riesce come si sogna.Ci sono circostanze nelle quali l'aborto è una soluzione che,per quanto estrema, risolve situazioni altrimenti invivibili.Non si tratta di biciclette su cui pedalare,ma di percorsi accidentati che non sempre si possono affrontare. E poi,non credo che buttare una creatura nel cassonetto o giù nel dirupo sia una soluzione cristiana visto che la vita vera incomincia nel momento in cui il primo vagito riempie l'aria.Fino al terzo mese di gravidanza siamo solo un abbozzo di quello che potremmo essere,un abbozzo e niente di più.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:19:36
Se smettessimo di farci regolare la vita dalle istituzioni cattoliche, potremmo usufruire di una corretta educazione sessuale nelle scuole in cominciando dalle elementari.Potremmo avere preservativi gratuiti nelle scuole o dove i giovani s'incontrano e fanno vita sociale.Potremmo usufruire della pillola del giorno dopo gratuitamente o ,comunque,con facilità senza che il Capataz(leggi Papa) inviti i farmacisti a fare gli obiettori di coscienza!!!!! Vi rendete conto?! Ci troveremo il farmacista che non ci vende i preservativi perchè non lo trova morale!!!!! Non è l'aborto il problema, è l'idiozia imperante nella quale ci pasciamo.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:46:29
Hai perfettamente ragione Maravera
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:55:51
Il problema è che lo so di avere ragione, e la cosa non mi consola.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:57:08
L'uso di groghe non è una passeggiata terapeutica,ma la vita è malvagia e complicata e non a tutti riesce come si sogna.Ci sono circostanze nelle quali l'uso di droghe è una soluzione che,per quanto estrema, risolve situazioni altrimenti invivibili
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:57:46
Una rapina non è una passeggiata terapeutica,ma la vita è malvagia e complicata e non a tutti riesce come si sogna.Ci sono circostanze nelle quali una rapina è una soluzione che,per quanto estrema, risolve situazioni altrimenti invivibili
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:58:22
un omicidio non è una passeggiata terapeutica,ma la vita è malvagia e complicata e non a tutti riesce come si sogna.Ci sono circostanze nelle quali un omicidio è una soluzione che,per quanto estrema, risolve situazioni altrimenti invivibili
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 17:59:37
tutto è giustificabile , ma che sia giustificabile non significa che sia giusto.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 18:00:37
Io credo che dipenda dai casi...
Ci sono circostanze in cui è totalmente giustificabile farlo, e penso a casi di feti gravemente malformati, o a casi di stupro...
Come per tutte le cose prima di puntare il dito contro una donna, bisognerebbe cercare di capirne bene la situazione.

Comunque sia non sono bigotta e non penso che sia un peccato imperdonabile, a volte credo sia puro egoismo quello di tenere un bambino che magari avrà malformazioni tali da avere una vita di stenti... e in questo caso sono d'accordo per evitargli una vita così dura.
Dipende comunque dalle persone, dalla loro fede, dalle loro esperienze... E' un argomento molto delicato e non riesco ad esprimermi per un sì o un no netto...
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 18:03:38
Dark88, non tutte restano incinte per non avere usato precauzioni o essere state incoscienti, ci sono persone che vengono violentate!!!
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 18:12:16
Carissimo Just,tutto quello che hai elencato è esattamente così.La droga l'hai presentata esattamente, i tossici lo sanno bene ( e io sono contraria all'eroina,assolutamente).Le rapine vengono fatte anche da poveracci che non sanno dove sbattere la testa( e sono quelli che non ammazzano,sentito del rapinatore che ha soccorso la commessa incinta e che si è sentita male?)Gli omicidi sono un'altra cosa e non hanno niente a che vedere con l'argomento in questione.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 18:21:23
E poi cosa è giusto e cosa no?ogni specie di moralismo è la vera negazione della vita, chi rispetta la vita sa quanto sia importante la possibilità di scegliere, il diritto a scegliere.
Messaggio del 03-11-2007 alle ore 19:04:54
maravera non ho detto il contrario , so che è cosi...
so anche che se tutto è capibile , non tutto è giustificabile .

capisco che una donna voglia avere il diritto di scegliere se una persona debba vivere o morire , ma non mi pare giusto , ecco tutto.
Messaggio del 04-11-2007 alle ore 10:02:07
ma perchè, la vita è giusta?

E comunque forse, anche in Italia, Vaticano permettendo, sarà possibile praticare l'aborto farmaceutico ( che è in via di sperimentazione a Torino ), mediante somministrazione di tre tipologie diverse di " pillole " a distanze di giorni stabilite e sotto il controllo medico ( è previsto il ricovero in ospedale ): credo che ciò possa in parte risolvere i traumi legati all'invasività dell'intervento chirurgico ( che ha comunque dei rischi, nonchè delle ripercussioni psicologiche pesanti ), ma mi viene da pensare che, benchè io sia favorevole alla scelta libera, personale ed insindacabile della donna e della coppia, la facoltà di interrompere una gravidanza con una pillola potrebbe portare ad una facilità eccessiva dell'interruzione stessa, nonchè a degli aborti " fai da te", mediante smercio illegale di tale farmaco ( è più facile spacciare una pillola che un chirurgo non obiettore disposto ad operare al di fuori delle strutture sanitarie o una sala operatoria!!!).
o forse, qualora non dovessero esservi grandi controindicazioni, sarebbe opportuno che questo farmaco divenisse " da banco "? ( in Italia, credo mai!!!! )
Non lo so. Inoltre, a parte l'intervento in sè per sè, è a livello emotivo che l'aborto ti spacca: credo ti faccia sentire, come donna e come coppia, un fallimento ( di fatto, lo è a livello biologico, se il fine della specie è comunque la riproduzione e la perpetuazione di se stessa ).
Servono in Italia valide strutture di sostegno alla donna e alle coppie che SUBISCONO l'aborto ( perchè l'aborto, ferma restando la scelta, lo si subisce e a nessuna piace abortire ), servono psicologi in gamba, servono consultori che funzionino, dove entrare a testa alta, senza vergogna, senza paura e con fiducia, dove il sostegno psicologico non si riduca ad un tentativo di dissuasione squallido ed inutile, perchè se sono arrivata alla decisione estrema di impedire a mio figlio di vivere, evidentemente ci avrò pensato, non ci avrò dormito e avrò risolto che, per quanto terribile, era l'unica cosa da fare e certo un dipendente ASL sottopagato e frustrato ( perchè purtroppo i novelli Freud non stanno nelle strutture pubbliche ) non mi aiuta se mi costringe, per legge, a ripercorrere il dolore della mia scelta. Chiaro che non parlo in assoluto, perchè ogni situazione è unica e specifica e a volte si incontra, anche nel pubblico, brava gente, però troppe volte i consultori non funzionano, troppe volte, inoltre, alla scelta di interrompere una gravidenza si accompagna un senso di colpa imposto dall'esterno, anche dalla società civile cattointegralista, un bollino rosso di vergogna.
E troppo spesso, in Italia, colpa e vergogna sono associate al sesso.

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