Messaggio del 04-04-2007 alle ore 09:28:32
Il presidente Del Turco h poi chiesto un impegno del Governo anche per la parte pubblica, indicando il Gruppo Finmeccanica.
«Questo Gruppo - ha sottolineato - potrebbe destinare parte dei suoi impegni internazionali legati ad investimenti su quel territorio. La nascita del tavolo negoziale - ha aggiunto il presidente della Regione - mi sembra comunque un primo risultato perché permette di concentrare in un unico contenitore l'insieme delle vertenze occupazionali della Valle Peligna che altrimenti andrebbero disperse nei diversi settori di crisi. È chiaro che questo è solo l'inizio, e abbiamo detto chiaramente che sarà il Governo a gestire direttamente la crisi del territorio».
I rappresentanti del Ministero hanno poi chiesto un dossier della crisi occupazionale che evidenzi le criticità azienda per azienda. Alla riunione erano presenti l'assessore al Lavoro Fernando Fabbiani, i parlamentari Tenaglia, Legnini, Bontempo e Pelino, il sindaco di Sulmona, Franco La Civita, il presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, i rappresentanti sindacali regionali e territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e quelli di Confindustria Abruzzo.
In questa zona di "montanari ed ex pecorari" senza offendere i diretti interessati,
negli ultimi anni enormi montagne di soldi sono stati dirottati da diversi governi nazionali e regionali per finanziare le opere pie prima della vecchia "Cassa per il Mezzogiorno" e poi della nuova agenzia per lo sviluppo "SVILUPPO ITALIA"........
ci scè 2 zzone industriale gnè la val di sangre.....
SANNE MAGNATE TUTTE...... senza lasciare neanche un briciola.
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 10:33:08
Come già scritto nel commento alla notizia loro devono crearsi un indotto invitando alla grande industria, non facendo un trasloco e togliendo il lavoro in questa zona, dove andranno a lavorare i ragazzi quando finiscano la scuola? non tutti scelgono la università, non dimenticare che la val di sangro assorbe anche la disoccupazione della Puglia e della Campania, e la disoccupazione femminile come la mettiamo? Meglio che Del Turco cominci a fare qualcosa per che io non vedo niente di buono e niente di nuovo.....
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 11:44:41
se un distretto industriale è forte e ha potenzialità di espansione, che vada magari oltre la monofornitura a grandi aziende presenti, perchè invece spostare la crescita altrove? per non migliorare uno e creare un placebo dall'altra parte? è solo una magnata casereccia di del turco, che a gli interessi della sua zona, bacino di voti e di clientelismo.
Messaggio del 06-04-2007 alle ore 17:40:15
Contestiamolo ogni volta che il soggetto in questione dovesse incautamente decidere di avventurarsi in Frentania!!!
Messaggio del 10-04-2007 alle ore 22:21:36
Sembra che in Abruzzo ci sia solo la Frentania e la Val di Sangro (ma non erano cafoni quelli di là dda fiume?).
C'è anche la valle del Trigno, la Val Pescara, la Valle del Salinello, la valle Peligna e la Val Vibrata... un po' ciascuno.
Sembra che in Abruzzo ci sia solo la Frentania e la Val di Sangro (ma non erano cafoni quelli di là dda fiume?).
C'è anche la valle del Trigno, la Val Pescara, la Valle del Salinello, la valle Peligna e la Val Vibrata... un po' ciascuno.
Messaggio del 10-04-2007 alle ore 23:40:48
L'unica preoccupazione dell'elite frentana è che dovrà dividersi le raccomandazioni con le popolazioni "straniere"
Messaggio del 10-04-2007 alle ore 23:44:26
Poi è ovvio che dietro le scelte politiche della nostra regione di pecorari ci sono scelte clientelari, ma i cittadini ragionano peggio. I Lancianesi sono peggio dei siciliani, se togli loro un pezzetto di torta tirano fuori la lupara.
Messaggio del 11-04-2007 alle ore 09:25:42
Giiusto, ma attenzione, se la valle peligna non si è sviluppata ci saranno dei motivi, se non si affrontano queste questioni rischiamo di creare tante piccole ILVA. E siccome Del Turco non è esattamente uno che affronta problemi, temo che perderemmo l'indotto in Val di Sangro e la Valle Peligna non ne gioverebbe.
qua nessuno vuole dire, penso e spero, che non bisogna sviluppare e far crescere altre zone, ma che siamo matti?! pensate che faccia piacere a tutti gli abruzzesi che la prov. de l'aquila ha il 40% di disoccupazione giovanile?
il discorso folle è di del turco, spostare cioè parte di una crescita distrettuale altrove, facendo perdere caratteristiche e presupposti stessi della crescita. un conto è costruire da zero, cosa che si dovrebbe fare con la peligna, un altro è prendere un pezzetto funzionante altrove e metterlo da un'altra parte, senza che ci sia nella nuova locazione tutto l'insieme di vantaggi che c'erano alla base. è una follia pura, altro che campanilismo e co.