Cultura & Attualità

La solita storia
Messaggio del 04-10-2007 alle ore 15:44:43
Beh? Nessuno contesta la mia ultima affermazione?
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 20:24:18
Come previsto, il giudice che ha concesso la libertà a questo delinquente, si è giustificato citando le leggi che consentono di dare la libertà stessa. In più ha detto che il delinquente non ha più niente a che fare con le Brigate Rosse.
E già, perchè i familiari di quelli che ha ammazzato non hanno più a che fare con i propri cari, no?
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 20:19:42
Camerata Anvedi, mi sembri Gandhi!!!

Non sarà che pure a te prende LA CRISI MISTICA!!!!
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 19:58:55
Si, come no, Curcio e Che Guevara sono i vostri maestri pacifisti.
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 13:17:57
Buona Luzy ,siamo pacifiste !!!!!
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 12:18:23
Brava Mara che dici si lo menammo un po capirà? sta di moda
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 12:14:11
Anvedi,basta con sta storia "i rossi,i rossi", di porci ne ho sempre visti da entrambi i lati, e ,i vostri, non sono meno porci degli altri. Quì parliamo di un delinquente e basta. Se il colore politico bastasse a renderti meno o più delinquente di un altro.....avremmo risolto i problemi legati alla legge.
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 11:33:40
L'arroganza e la presunzione delle toghe rosse non permetterà mai che un soggetto tale chieda scusa per qualcosa che ritiene giusto. Si giustificherà sempre dietro le leggi scritte dai suoi compagni che consentono tutto ciò.
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 11:08:14
_casper_ infatti la cosa assurda è che il tizio... aveva 3 ergastoli!!! 3 cazzo di ergastoli e gli hanno dato la semilibertà!!!

Infatti qua la colpa non è manco sua: non si è mai pentito di quello che ha fatto, ovvero per qunto poco condivisibili, era convinto delle sue idee. Ma le sue idee sono contro questa società che per difendersi dovrebbe quanto meno tenerlo sotto chiave finchè tali idee non cambiano.
Io vorrei vedere il giudice che ha firmato la semilibertà chiedere scusa a tutte le persone che questo fenomeno ha danneggiato, e poi dimettersi.
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 10:22:16
adesso faccio il commento alla notizia.
Ma io non mi spiego come certi personaggi vadano in giro, con tutti quei reati che hanno commesso.....ma purtroppo sempre salta uno....
la cosa che più mi ha sconvolto che ha detto che ha fatto il furto perchè aveva bisogno di soldi anche io ho bisogno...ma non mi passa per la testa fare una cosa del genere che persona!!!!!!!!
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 10:16:49
Caro Anvedi credo che tu devi calare un po i toni nei tuoi commenti....tutti sapiamo come la pensi e metti nello stesso livello comunisti, gente di sinistra.... per te tutto è uguale.....io non mi arrabbio, neanche non mi arrivano le tue provocazioni....ma ricorda che noi siamo persone adulte e qui siamo in mezzo di ragazzi giovani....noi dobbiamo dare l'esempio
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 07:52:25
Ma perchè ssa gente non viene rinchiusa a vita?? E' tanto difficile??
Cosa dovrebbe fare nella società un individuo del genere??
Potrei accettarlo per un omicidio non premeditato...
Ma uno così sinceramente no.
Semilibertà... Ma VAFFANCULO.
Messaggio del 03-10-2007 alle ore 02:11:57
ERA delle brigate rosse... fa tu.
Un nazi-fascista ti potrebbe dire la stessa cosa di Menghele, "di nazi-fascista aveva solo il nome", il che ovviamente non lo renderebbe meno nazi-fascista

Messaggio del 02-10-2007 alle ore 21:23:19
Di comunista ha solo il nome. Il porco è riservato ai nazi-fascisti!


Messaggio del 02-10-2007 alle ore 20:25:53
Siena,rapina in banca:fermato ex Br
Cristoforo Piancone era in semilibertà
Un ex brigatista è stato arrestato dalla polizia a Siena con l'accusa di essere uno dei due presunti autori di una rapina messa a segno lunedì nella sede centrale del Monte dei Paschi. Cristoforo Piancone era in regime di semilibertà, dopo aver scontato 25 anni di carcere e ogni sera doveva rientrare nel penitenziario di Vercelli. L'uomo partecipò all'omicidio del maresciallo Berardi. Piancone ha spiegato di aver organizzato il colpo per soldi


Insieme a un complice, l'ex brigatista rosso era riuscito a entrare nell'istituto di credito e a rubare 170 mila euro, ma poi, dopo un lungo inseguimento, è stato arrestato dalla polizia. Il bottino è stato recuperato, ma il complice di Piancone è riuscito a fuggire ed è tuttora ricercato dalle forze dell'ordine. Dopo il fermo, all'ex brigatista gli agenti hanno anche sequestrato quattro pistole, utilizzate per sparare contro le volanti che lo inseguivano durante la fuga. Interrogato, Piancone ha spiegato di aver organizzato la rapina perché aveva bisogno di soldi.

Esponente di spicco della direzione strategica delle Brigate Rosse e condannato all'ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, Piancone aveva ottenuto la semilibertà dal carcere di Vercelli all'inizio del 2004. Il beneficio gli era stato concesso dal tribunale di sorveglianza di Torino. Senza mai essersi pentito nè dissociato, l'ex Br aveva definito la sua militanza "una vicenda storicamente chiusa".

Anni prima era già stato ammesso al lavoro esterno presso una cooperativa cittadina, ma fu trovato all'interno di un supermercato con merce non pagata per 27 mila lire. Colto in flagranza di reato e accusato di rapina impropria, Piancone fu condannato a due anni di reclusione, risarcì la direzione del market che ritirò la costituzione di parte civile e donò un milione al "Fondo assistenza del personale di Ps vittime del dovere". In seguito a questo episodio, attribuito dall'ex brigatista a un momento di grave tensione per le non buone condizioni di salute di un familiare, gli fu sospeso il beneficio.

A distanza di anni Piancone ripresentò però la richiesta per poter lavorare durante il giorno e avvicinarsi a Torino, città dove vivono l'anziana madre e altri familiari. Il beneficio gli venne concesso anche perché la sua condotta penitenziaria fu definita ottima.

Il questore: "Perché era libero?"
"Se fosse morto un poliziotto avrei avuto qualche difficoltà a spiegare ai suoi familiari perché un ex brigatista, condannato per concorso in sei omicidi fosse in regime di semilibertà". A parlare è il questore di Siena, Massimo Bontempi, dopo l'arresto di Cristoforo Piancone. "Siamo stati molto fortunati", ha aggiunto Bontempi.

Mastella: "Verificheremo la procedura di semilibertà"
Il ministero della Giustizia verificherà se la decisione di concedere la semilibertà all'ex Br è stata presa dopo una "attenta e completa valutazione delle condizioni richieste" per godere del beneficio. Lo ha fatto sapere, in una nota, l'ufficio stampa dello stesso dicastero guidato da Clemente Mastella. "La semilibertà è un istituto previsto dalla legge e può essere applicato in presenza di determinati presupposti dalla magistratura nell'esercizio dei poteri di sua competenza", ha precisato l'ufficio stampa di via Arenula.
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La solita storia. Si calpesta il dolore di una famiglia, distrutta per sempre, da un porco comunista assassino.
Che schifo

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