Cultura & Attualità
La scelta del 9 aprile
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:54:18
Fiorin Fiorello l'amore è bello...se ci sei tu....
Fiorin Fiorello l'amore è bello...se ci sei tu....
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:53:56
è un momento assai pericoloso
è un momento assai pericoloso
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:48:21
mi sfuggiva, io ero rimasto ad Agnellie a Ruggiero
mi sfuggiva, io ero rimasto ad Agnellie a Ruggiero
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:47:07
Fiorin Fiorello l'amore è bello....
Fiorin Fiorello l'amore è bello....
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:46:07
dean, mi meraviglia che tu non lo sappia!! comunque non sto dicendo nulla di nuovo o segreto....
dean, mi meraviglia che tu non lo sappia!! comunque non sto dicendo nulla di nuovo o segreto....
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:24:31
Fiorin Fiorello l'amore è bello....
Fiorin Fiorello l'amore è bello....
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:21:57
Prodi è un uomo della trilateral?
Prodi è un uomo della trilateral?
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:20:59
dean, questo mi sembra il caso giusto. d'altronde siamo andando a votare o no per un uomo della trilateral?? se permetti la cosa è per me un tantino preoccupante!!
dean, questo mi sembra il caso giusto. d'altronde siamo andando a votare o no per un uomo della trilateral?? se permetti la cosa è per me un tantino preoccupante!!
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:08:36
Jekil era parecchio che non tiravi fuori la trilateral
Jekil era parecchio che non tiravi fuori la trilateral
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:04:44
cacatirill, non capisco perchè l'ebreo paolo mieli(dico ebreo paolo mieli perchè lo è, così come direi l'ortodosso putin, l'islamico gheddafi o il cattolico rutelli), non avrebbe dovuto dichiarare il suo appoggio a prodi e fargli propaganda elettorale. rientra nella logica delle cose. è infatto evidente che i poteri forti sono schierati dalla parte di prodi e del centro sinistra, e mieli dirige il giornale espressione di quei poteri. non dimenticare che alcuni giorni fa la comunità ebraica romana, altro centro dei poteri forti, ha addirittura "scelto" il prossimo ministro degli esteri: rutelli. ormai glim shieramenti in campo occidentale sono evidenti e neanche sottaciuti, e le ultime presidenziali americane lo hanno ampiamente evidenziato: i partiti conservatori(nel nostro caso la casa delle libertà) sono espressione dei ricchi uomini d'affari, i prograssisti(nel nostro caso l'unione) delle lobbies internazionali.
è quindi del tutto normale che mieli, il corriere della sera, montezemolo, le comunità ebraiche, ecc, siano tutti schierati con la coalizione guidata guidata da un uomo della trilateral!!
cacatirill, non capisco perchè l'ebreo paolo mieli(dico ebreo paolo mieli perchè lo è, così come direi l'ortodosso putin, l'islamico gheddafi o il cattolico rutelli), non avrebbe dovuto dichiarare il suo appoggio a prodi e fargli propaganda elettorale. rientra nella logica delle cose. è infatto evidente che i poteri forti sono schierati dalla parte di prodi e del centro sinistra, e mieli dirige il giornale espressione di quei poteri. non dimenticare che alcuni giorni fa la comunità ebraica romana, altro centro dei poteri forti, ha addirittura "scelto" il prossimo ministro degli esteri: rutelli. ormai glim shieramenti in campo occidentale sono evidenti e neanche sottaciuti, e le ultime presidenziali americane lo hanno ampiamente evidenziato: i partiti conservatori(nel nostro caso la casa delle libertà) sono espressione dei ricchi uomini d'affari, i prograssisti(nel nostro caso l'unione) delle lobbies internazionali.
è quindi del tutto normale che mieli, il corriere della sera, montezemolo, le comunità ebraiche, ecc, siano tutti schierati con la coalizione guidata guidata da un uomo della trilateral!!
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 12:01:00
ci esce anche un libro su berlusconi
ci esce anche un libro su berlusconi
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 11:58:26
Ieri libero aveva un titolo fantastico
"Aiuto! Eco ci vuol salvare di nuovo"
Ieri libero aveva un titolo fantastico
"Aiuto! Eco ci vuol salvare di nuovo"
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 11:49:21
Da oggi leggo libero
Da oggi leggo libero

Messaggio del 09-03-2006 alle ore 11:43:58
Oggi non so su che quotidiano c'è un articolo su vari casi americani e inglesi in cui i quotidiani si sono schierati, a leggerlo c'è da grattarsi le palle a sinistra
Dai tempi in cui i gironali di Herst si schierarono contro Lincoln, al NY Times schierato per Kerry
Oggi non so su che quotidiano c'è un articolo su vari casi americani e inglesi in cui i quotidiani si sono schierati, a leggerlo c'è da grattarsi le palle a sinistra

Dai tempi in cui i gironali di Herst si schierarono contro Lincoln, al NY Times schierato per Kerry
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 11:36:53
E entriamo nel merito.
Seguo i tuoi punti:
1 La situazione internazionale è un dato di fatto da prendere così com'è e adeguarsi, poi essa è la stessa per tutti i paesi, però solo l'Italia non cresce, ne è prova l'innalzamento dei tassi di interesse da parte della BCE, tipica manovra da inizio ripresa.
Quali riforme strutturali?
2 Direi che siamo tutti d'accordo.
3 Io su questo avrei da ridire con Mieli, campione del cosiddetto Terzismo fino a pochi mesi fa.
4 In effetti il governo Prodi sarebbe un'incognita.
5 Sono d'accordo con te in massima parte, in particolare per quanto riguarda i liberldemocratici di Rutelli, ma doveeeeeeeeeeeeee?
6 Direi che si tratta di un tentativo di dividere il fronte avverso, cosa più che legittima
E entriamo nel merito.
Seguo i tuoi punti:
1 La situazione internazionale è un dato di fatto da prendere così com'è e adeguarsi, poi essa è la stessa per tutti i paesi, però solo l'Italia non cresce, ne è prova l'innalzamento dei tassi di interesse da parte della BCE, tipica manovra da inizio ripresa.
Quali riforme strutturali?
2 Direi che siamo tutti d'accordo.
3 Io su questo avrei da ridire con Mieli, campione del cosiddetto Terzismo fino a pochi mesi fa.
4 In effetti il governo Prodi sarebbe un'incognita.
5 Sono d'accordo con te in massima parte, in particolare per quanto riguarda i liberldemocratici di Rutelli, ma doveeeeeeeeeeeeee?
6 Direi che si tratta di un tentativo di dividere il fronte avverso, cosa più che legittima
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 11:28:27
Che sia obiettivo e imparziale soprattutto ultimamente non mi sembra proprio,forse leggo un altro giornale!Avete ragione nel dire che Mieli non rappresenta tutti i giornalisti della testata ma la linea la da il direttore o sbaglio?!E per quanto riguarda l'argomentazione della scelta non volevo entrarci per il semplice fatto che ce ne sarebbe da parlare e semplificare 5 anni di governo in una mezza colonna mi sembra un po' riduttivo.Visto che vogliono tutti parlarne ne parliamo:
1-...esito deludente anche se per colpe non tutte imputabili all'esecutivo..si commenta da solo.(che parlo a fare di situazione internazionale non favorevole,riforme strutturali che non hanno mai dato risultati nel breve periodo....)
2-...ha dato l'impressione di essersi dedicato piu' alla soluzione delle proprie controversie...vero,hanno sbagliato non dimostrando alla gente che sono state fatte anche molte altre cose.Non ho nulla da obiettare.
3-...pareggio nefasto...vero,rendere il paese non governabile non serve a nessuno.
4-Questa la riporto tutta perchè fa proprio ridere:"siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento"....la realtà mi sembra un'altra.Il vero ed unico collante dell'unione è l'antiberlusconismo diffuso in tutti i partiti del centrosx.Sui temi che interessano al paese non c'è uno straccio di accordo,ciò dimostrato da 200 pagine di programma tanto vago quanto utopico.
5-nei meriti di fassino,rutelli e bertinotti non entro proprio.
6-l'auspicio di un rafforzamento di an-udc...giusto per rendere la coalizione il piu' democratica possibile.
In definitiva l'unica critica mossa al governo è stata quella di aver,secondo l'editoriale,anteposto i propri interessi a quelli del paese.Questa è la mia analisi dei contenuti.
Che sia obiettivo e imparziale soprattutto ultimamente non mi sembra proprio,forse leggo un altro giornale!Avete ragione nel dire che Mieli non rappresenta tutti i giornalisti della testata ma la linea la da il direttore o sbaglio?!E per quanto riguarda l'argomentazione della scelta non volevo entrarci per il semplice fatto che ce ne sarebbe da parlare e semplificare 5 anni di governo in una mezza colonna mi sembra un po' riduttivo.Visto che vogliono tutti parlarne ne parliamo:
1-...esito deludente anche se per colpe non tutte imputabili all'esecutivo..si commenta da solo.(che parlo a fare di situazione internazionale non favorevole,riforme strutturali che non hanno mai dato risultati nel breve periodo....)
2-...ha dato l'impressione di essersi dedicato piu' alla soluzione delle proprie controversie...vero,hanno sbagliato non dimostrando alla gente che sono state fatte anche molte altre cose.Non ho nulla da obiettare.
3-...pareggio nefasto...vero,rendere il paese non governabile non serve a nessuno.
4-Questa la riporto tutta perchè fa proprio ridere:"siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento"....la realtà mi sembra un'altra.Il vero ed unico collante dell'unione è l'antiberlusconismo diffuso in tutti i partiti del centrosx.Sui temi che interessano al paese non c'è uno straccio di accordo,ciò dimostrato da 200 pagine di programma tanto vago quanto utopico.
5-nei meriti di fassino,rutelli e bertinotti non entro proprio.
6-l'auspicio di un rafforzamento di an-udc...giusto per rendere la coalizione il piu' democratica possibile.
In definitiva l'unica critica mossa al governo è stata quella di aver,secondo l'editoriale,anteposto i propri interessi a quelli del paese.Questa è la mia analisi dei contenuti.
Messaggio del 09-03-2006 alle ore 10:25:22
a parte la precisazione dello straniero
ma poi perkè il corriere nn dovrebbe schierarsi? e perkè nn ponete l'accento sulle motivazioni?
mma alla fine: quante persone leggono il corriere?
i giornali e i libri nn fanno paura + di tanto...il reality meno seguito fa + spettatotori di quanti siano i lettoridi qotidiano in italia
in ultimo: se la confindustria ha scaricato berluskez il motivo è kiaro: tutti sono in difficoltà mentre mediaset va a gonfie vele...nn è ke qs governo si è preoccupato solo dell'economia di berluskaz?
a parte la precisazione dello straniero
ma poi perkè il corriere nn dovrebbe schierarsi? e perkè nn ponete l'accento sulle motivazioni?
mma alla fine: quante persone leggono il corriere?
i giornali e i libri nn fanno paura + di tanto...il reality meno seguito fa + spettatotori di quanti siano i lettoridi qotidiano in italia
in ultimo: se la confindustria ha scaricato berluskez il motivo è kiaro: tutti sono in difficoltà mentre mediaset va a gonfie vele...nn è ke qs governo si è preoccupato solo dell'economia di berluskaz?
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 23:42:10
Scusa cacaturill, ma li sì lette l’editoriale di Feltri??
Ti cito un passo illuminante: È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, CHE NON IMPEGNA L’INTERO CORPO DI EDITORIALISTI E COMMENTATORI DI QUESTO QUOTIDIANO e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita.
Tra l'altro, come dice giustamente Dean, quale fosse la linea di pensiero di Mieli non era certo un mistero: l'unica novità è averla messa per iscritto e ufficializzata ai lettori del Corsera, la cui obiettività è oggettivamente inattaccabile. Vedremo nei prossimi giorni se continuerà ad esserlo, cosa di cui non dubito, almeno io.
E cmq, secondo te perchè Berlusconi ha fatto di tutto per cercare di scalare la Rcs (nonostante le smentite di facciata) ? E credi che se ci fosse riuscito gli avrebbe consentito di continuare così o, cosa assai probabile (per non dire certa), avrebbe imposto la propria linea, inserendo magari alla direzione un replicante di Belpietro, se non l'originale stesso?
Scusa cacaturill, ma li sì lette l’editoriale di Feltri??
Ti cito un passo illuminante: È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, CHE NON IMPEGNA L’INTERO CORPO DI EDITORIALISTI E COMMENTATORI DI QUESTO QUOTIDIANO e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita.
Tra l'altro, come dice giustamente Dean, quale fosse la linea di pensiero di Mieli non era certo un mistero: l'unica novità è averla messa per iscritto e ufficializzata ai lettori del Corsera, la cui obiettività è oggettivamente inattaccabile. Vedremo nei prossimi giorni se continuerà ad esserlo, cosa di cui non dubito, almeno io.
E cmq, secondo te perchè Berlusconi ha fatto di tutto per cercare di scalare la Rcs (nonostante le smentite di facciata) ? E credi che se ci fosse riuscito gli avrebbe consentito di continuare così o, cosa assai probabile (per non dire certa), avrebbe imposto la propria linea, inserendo magari alla direzione un replicante di Belpietro, se non l'originale stesso?
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 19:40:18
Ma MIELI,ripeto, esprime la "linea editoriale" del CORSERA. Esprime la posizione del CORSERA diciamo a livello "Istituzionale".
E se ti sembra che non tutti sono di centrosx(verissimo) è perchè i giornalisti hanno poi l'autonomia e l'indipendenza di assumersi la responsabilità di quello che scrivono. Ecco perchè gli articoli vengono firmati.
Si può dire che il CORSERA appoggia l'UNIONE.
Si può dire che il giornalista X del Corsera invece la pensa diversamente.
Ma MIELI,ripeto, esprime la "linea editoriale" del CORSERA. Esprime la posizione del CORSERA diciamo a livello "Istituzionale".
E se ti sembra che non tutti sono di centrosx(verissimo) è perchè i giornalisti hanno poi l'autonomia e l'indipendenza di assumersi la responsabilità di quello che scrivono. Ecco perchè gli articoli vengono firmati.
Si può dire che il CORSERA appoggia l'UNIONE.
Si può dire che il giornalista X del Corsera invece la pensa diversamente.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 19:15:45
O Lè la puoi chiamare ipocrisia perchè se era un discorso filo berlusconiano lo continuavo a comprare,vè?Puo' essere vero...ma mi ha dato un fastidio enorme che un quotidiano cosi' abbia dovuto buttarsi da una parte.Torno a dirti che non è mai stato politicamente schierato(le simpatie sono altra cosa..) e in quel giornale non mi sembra che siano poi tutti di centrosx.E' per quello che secondo me un Mieli,pur essendo il direttore,non puo' esprimere la volontà di tutti quelli che ci scrivono.La realtà interna a quel giornale non è omogenea come in altri quotidiani o almeno lo spero perchè altrimenti ne rimarrei ancora piu' deluso.
O Lè la puoi chiamare ipocrisia perchè se era un discorso filo berlusconiano lo continuavo a comprare,vè?Puo' essere vero...ma mi ha dato un fastidio enorme che un quotidiano cosi' abbia dovuto buttarsi da una parte.Torno a dirti che non è mai stato politicamente schierato(le simpatie sono altra cosa..) e in quel giornale non mi sembra che siano poi tutti di centrosx.E' per quello che secondo me un Mieli,pur essendo il direttore,non puo' esprimere la volontà di tutti quelli che ci scrivono.La realtà interna a quel giornale non è omogenea come in altri quotidiani o almeno lo spero perchè altrimenti ne rimarrei ancora piu' deluso.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 18:57:44
Ma l'editoriale esprime la "linea" del giornale che poi è stata "autorevolmente espressa" dal proprio direttore.
La tua scelta di non comprare più il corriere è la testimonianza di quello che sostenevo: l'intenzione di far chiarezza e rispettosamente mettere al corrente i propri lettori che legittimamente possono scegliere di non condividere e indirizzarsi altrove per la propria informazione quotidiana anche se leggo in questa scelta un velo di "ipocrisia".
E' "strano" comunque che si continui a discutere su una scelta "liberale" del CORRIERE invece che discutere della "sostanza" delle argomentazioni di Mieli.
Ma l'editoriale esprime la "linea" del giornale che poi è stata "autorevolmente espressa" dal proprio direttore.
La tua scelta di non comprare più il corriere è la testimonianza di quello che sostenevo: l'intenzione di far chiarezza e rispettosamente mettere al corrente i propri lettori che legittimamente possono scegliere di non condividere e indirizzarsi altrove per la propria informazione quotidiana anche se leggo in questa scelta un velo di "ipocrisia".
E' "strano" comunque che si continui a discutere su una scelta "liberale" del CORRIERE invece che discutere della "sostanza" delle argomentazioni di Mieli.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 18:04:44
Parlare a nome di tutto il corriere mi è sembrato un tantino fuori luogo.
Non stiamo parlando dello schieramento del Manifesto o della Padania (tanto per la par condicio
) ma del giornale piu' autorevole del paese,letto da tutti i moderati italiani.Questa x me è propaganda,soprattutto a un mese dalle elezioni e per quanto mi riguarda da domani il mio euro Mieli se lo puo' mettere addo' vò!Stavolta è troppo sporca.
Parlare a nome di tutto il corriere mi è sembrato un tantino fuori luogo.
Non stiamo parlando dello schieramento del Manifesto o della Padania (tanto per la par condicio
) ma del giornale piu' autorevole del paese,letto da tutti i moderati italiani.Questa x me è propaganda,soprattutto a un mese dalle elezioni e per quanto mi riguarda da domani il mio euro Mieli se lo puo' mettere addo' vò!Stavolta è troppo sporca.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 17:54:46
Non sono d'accordo perchè al contrario penso che l'autorevolezza del Corriere esca rafforzata da questo atto di "rispetto" e "chiarezza" nei confronti di tutti i lettori siano essi di centro-dx o centro-sx
Non sono d'accordo perchè al contrario penso che l'autorevolezza del Corriere esca rafforzata da questo atto di "rispetto" e "chiarezza" nei confronti di tutti i lettori siano essi di centro-dx o centro-sx
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 17:37:19
Leggo il corriere da tanti anni e, sinceramente, una cosa del genere, sopratutto da paolo mieli, non me la sarei mai aspettata.
In ogni caso, credo sia una scelta infelice, non perchè uno non può manifestare il proprio pensiero, ma perchè il quotidiano più autorevole del paese poteva anche risparmiarsi una così aperta presa di posizione.
Che il corriere fosse orientato per prodi lo sapevano pure quelli che leggono solo l'oroscopo. E poi, mi chiedo, che autorevolezza potrà più avere un giornale che si schiera apertamente per una parte politica?
Ovviamente farei lo stesso discorso anche se si fosse pronunciato per berlusconi.
Leggo il corriere da tanti anni e, sinceramente, una cosa del genere, sopratutto da paolo mieli, non me la sarei mai aspettata.
In ogni caso, credo sia una scelta infelice, non perchè uno non può manifestare il proprio pensiero, ma perchè il quotidiano più autorevole del paese poteva anche risparmiarsi una così aperta presa di posizione.
Che il corriere fosse orientato per prodi lo sapevano pure quelli che leggono solo l'oroscopo. E poi, mi chiedo, che autorevolezza potrà più avere un giornale che si schiera apertamente per una parte politica?
Ovviamente farei lo stesso discorso anche se si fosse pronunciato per berlusconi.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 17:23:10
Stampa "indipendente" non vuol dire "neutrale" ma esclusivamente non "organo di partito".
Apprezzo molto la coerenza e la trasparenza del CORSERA e di Paolo Mieli di cui sono da sempre un estimatore dopo averlo conosciuto in un seminario di Scienze Politiche qui a Perugia.
IL CORSERA si è espresso in modo netto,assumendosi una grande responsabilità nei confronti dei lettori rivendicando la possibilità legittima di parteggiare con chiarezza per il centro-sx e per Romano Prodi e spiegandone bene i motivi.
P.s. Mi sembrava strano che Fabio avesse scritto in questo modo "da comunista" a meno che i "punti" non gli avessero dato veramente alla testa...Ciao Jo!
Stampa "indipendente" non vuol dire "neutrale" ma esclusivamente non "organo di partito".
Apprezzo molto la coerenza e la trasparenza del CORSERA e di Paolo Mieli di cui sono da sempre un estimatore dopo averlo conosciuto in un seminario di Scienze Politiche qui a Perugia.
IL CORSERA si è espresso in modo netto,assumendosi una grande responsabilità nei confronti dei lettori rivendicando la possibilità legittima di parteggiare con chiarezza per il centro-sx e per Romano Prodi e spiegandone bene i motivi.
P.s. Mi sembrava strano che Fabio avesse scritto in questo modo "da comunista" a meno che i "punti" non gli avessero dato veramente alla testa...Ciao Jo!
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 16:46:19
il corriere, che pure salutò con soddisfazione il risultato del 2001, è diventato, giustamente, sempre più critico nei confronti del governo. Negli ultimo anno, complici i tentativi forzisti di "acquisirne" la redazione (che ha resistito eroicamente), hanno ulteriormente peggiorato il rapporto governo-corriere.
Certe volte si aveva davvero l'impressione di stare a leggere il manifesto, per la cattiveria (giustissima, ribadisco) e l'ironia amara di certi articoli (e questo deve essere preso come un complimento per la redazione del corriere).
Questa è stata dunque una presa di posizione maturata nell'arco di cinque anni e soprattutto manifestata sempre con la massima franchezza ed onestà.
Non vedo quindi cosa ci sia di male a ribadire una presa di posizione già nota a tutti ed anzi ad argomentarla.
PS chi è Jo?
il corriere, che pure salutò con soddisfazione il risultato del 2001, è diventato, giustamente, sempre più critico nei confronti del governo. Negli ultimo anno, complici i tentativi forzisti di "acquisirne" la redazione (che ha resistito eroicamente), hanno ulteriormente peggiorato il rapporto governo-corriere.
Certe volte si aveva davvero l'impressione di stare a leggere il manifesto, per la cattiveria (giustissima, ribadisco) e l'ironia amara di certi articoli (e questo deve essere preso come un complimento per la redazione del corriere).
Questa è stata dunque una presa di posizione maturata nell'arco di cinque anni e soprattutto manifestata sempre con la massima franchezza ed onestà.
Non vedo quindi cosa ci sia di male a ribadire una presa di posizione già nota a tutti ed anzi ad argomentarla.
PS chi è Jo?
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 16:38:32
Da questo punto di vista io apprezzo più Emilio Fede
che molti giornalisti della RAI
Da questo punto di vista io apprezzo più Emilio Fede
che molti giornalisti della RAI
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 16:27:23
giusto dìn
giusto dìn
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 16:05:56
e perchè? come hai ricordato negli altri paesi, in primis negli USA, i giornali dichiarano sempre chiaramente per chi parteggiano, ma poi continuano a sforzarsi di essere il più possibile oggettivi.
La neutralità non esiste, ne può esistere in un quotidiano che si occupa di politica e dichiarare pubblicamente la propria linea editoriale è un atto di trasparenza.
e perchè? come hai ricordato negli altri paesi, in primis negli USA, i giornali dichiarano sempre chiaramente per chi parteggiano, ma poi continuano a sforzarsi di essere il più possibile oggettivi.
La neutralità non esiste, ne può esistere in un quotidiano che si occupa di politica e dichiarare pubblicamente la propria linea editoriale è un atto di trasparenza.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 15:46:12
Ritenevo il corriere giornale serio e distaccato visto anche il ruolo che ricopre nella vita italiana.Ultimamente è andato sempre piu' ad inclinarsi.Oggi pero' ha raggiunto il livello storico in quanto a inclinazione.Semplicemente non mi aspettavo una presa di posizione cosi' netta.In altri paesi è già cosi' ma in Italia non ricordo a mia memoria una cosa del genere da parte del quotidiano piu' letto.Detto sinceramente non mi sembra neanche giusto.
Ritenevo il corriere giornale serio e distaccato visto anche il ruolo che ricopre nella vita italiana.Ultimamente è andato sempre piu' ad inclinarsi.Oggi pero' ha raggiunto il livello storico in quanto a inclinazione.Semplicemente non mi aspettavo una presa di posizione cosi' netta.In altri paesi è già cosi' ma in Italia non ricordo a mia memoria una cosa del genere da parte del quotidiano piu' letto.Detto sinceramente non mi sembra neanche giusto.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 15:40:59
Sono Jo
...quel comunista di Fabio non ci si avvicina neanche a cultura&attualità
Sono Jo
...quel comunista di Fabio non ci si avvicina neanche a cultura&attualità
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 15:05:00
Beh il fatto che Berlusconi abbia perso l'appoggio o la neutralità del Corriere della Sera è già un sintomo della debolezza della coalizione.
Il Corriere è la vera espressione dei "poteri forti" e non a caso l'editoriale di Mieli segue di pochissimo la dichiarazione di Montezemolo.
Nel merito trovo Mieli inappuntabile come al solito, tranne forse quando parla dio cicciobello e dei suoi "liberldemocratici"
Beh il fatto che Berlusconi abbia perso l'appoggio o la neutralità del Corriere della Sera è già un sintomo della debolezza della coalizione.
Il Corriere è la vera espressione dei "poteri forti" e non a caso l'editoriale di Mieli segue di pochissimo la dichiarazione di Montezemolo.
Nel merito trovo Mieli inappuntabile come al solito, tranne forse quando parla dio cicciobello e dei suoi "liberldemocratici"
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 14:58:34
cosa ha detto di interessante? ...un commento pro-berlusconi, siamo sicuri che siete voi? mi sa che qualcuno usa indebitamente il vostro computer...
facciamo una prova... inter m***a!
cosa ha detto di interessante? ...un commento pro-berlusconi, siamo sicuri che siete voi? mi sa che qualcuno usa indebitamente il vostro computer...

facciamo una prova... inter m***a!
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 14:57:58
A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi, il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita. La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo ha dato l’impressione di essersi dedicato più alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver badato più alle sorti personali del presidente del Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili; e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo Chigi - già sperimentata nel 1996 e nel 2001 - faccia bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento.
Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale la presenza cattolica è tutelata in un contesto di scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale. Piero Fassino, l’uomo che più si è speso per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito, la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze liberali rappresentano la novità più rilevante di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali) del 2005.
Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione che non sia quella di scegliere chi è più adatto, in quel dato momento storico, a governare. Che è poi la cosa più propria di una democrazia davvero normale.
A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi, il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita. La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo ha dato l’impressione di essersi dedicato più alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver badato più alle sorti personali del presidente del Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili; e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo Chigi - già sperimentata nel 1996 e nel 2001 - faccia bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento.
Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale la presenza cattolica è tutelata in un contesto di scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale. Piero Fassino, l’uomo che più si è speso per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito, la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze liberali rappresentano la novità più rilevante di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali) del 2005.
Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione che non sia quella di scegliere chi è più adatto, in quel dato momento storico, a governare. Che è poi la cosa più propria di una democrazia davvero normale.
Messaggio del 08-03-2006 alle ore 14:55:23
Dopo "l'uscita" di oggi di Paolo Mieli non mi venite ancora a dire che l'informazione è controllata da Berlusconi.Sono davvero deluso...
Dopo "l'uscita" di oggi di Paolo Mieli non mi venite ancora a dire che l'informazione è controllata da Berlusconi.Sono davvero deluso...
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La scelta del 9 aprile
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