Messaggio del 26-07-2007 alle ore 21:14:35
E cmq ha rotto le palle sta storia della gogna mediatica, quella se la creano i politici. Se delle intercettazioni coinvolgono parlamentari, direttamente o indirittemente(come disposto dalla legge Boato del 2003) la magistratura deve chiedere l'autorizzazione al parlamento per renderle utilizzabili... dunque prima deve farle trascriverle e nel momento in cui vengono depositate alle parti non sono più segrete. Se però Fassino e D'Alema piuttosto che attenersi alle leggi che loro stessi hanno approvato si preoccupano piuttosto di attaccare il gip oppure Bertinotti che dice una cosa normalissima, è evidente che si sentano già colpevoli.
Messaggio del 26-07-2007 alle ore 19:57:58
2007-07-26 18:20
Intercettazioni: monito di Mastella
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - "Non accettero' mai che ci sia nel Paese questo clima di violenza che ritorna", dice Mastella tornando sulla vicenda intercettazioni. Intervenuto in Aula alla Camera, il ministro della Giustizia si e' scagliato contro il rischio di un utilizzo politico delle intercettazioni e ha richiamato l'attenzione sul pericolo che un mancato atteggiamento di "rispetto tra politica e magistratura" possa tradursi in un "alterato rapporto della democrazia nel Paese".
Messaggio del 26-07-2007 alle ore 19:54:54
quando ci fu la fine della cosiddetta "prima repubblica" vennero messi alla gogna mediatica tutti i rappresentanti della nomenclatura di allora.
oggi tutti si affannano a difendere il potere politico dalla gogna mediatica!
cioè , una nuova "classe di potere" , creatasi dalle ceneri di quello schifo , nata proprio dalla gogna mediatica , che adesso ripudia questo modo di arrivare al potere!
è proprio vero , non ci sono più i comunisti di una volta!
ROMA (26 luglio) - Forza Italia voterà contro la richiesta del gip Forleo di utilizzare le intercettazioni telefoniche relative alle scalate ad Antonveneta, Unipol e Rcs e che riguardano sei parlamentari. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi ieri sera nel corso di una cena con i deputati "azzurri". «Abbiamo dei principi - avrebbe motivato l'ex premier - che non mutano, indipendentemente dalle persone che sono coinvolte».