Messaggio del 05-07-2007 alle ore 22:41:25
brava luna,forse(credo alle sue chiacchiere)avresti veramente potuto fare la pharlappina,ma capisco che i soldi non crescono sugli alberi,veramente un bel gesto,e 370n euro non crescono sugli alberi,brava.
volevo raccontare un bel gesto di una suora quando facevo il milite nei miei confronti ma nn mi dice core,era pietas cristiana ma pur sempre pietas
Messaggio del 05-07-2007 alle ore 13:08:22
LunaBo,mi aspettavo altro da te.Una volta che hai visto che doveva aspettare il 27 gli potevi abbonare tutto Cmq non per farmi il fregno,ma io di se azioni nella mia vita ne ho fatte a migliaia.
Due settimana ho avuto un incidente in bici da corsa, un ragazzino m'ha fatto volare a pesce sull'asfalto;
LEGGETE E COMPRENDETE CHE TIPO DI INCIDENTE HA AVUTO LUNABO! NON E' STATA INVESTITA!
Con che razza di "svuotati mentali" mi tocca avere a che fare...il primo si chiama CORSO!
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 21:27:27
Come al solito il deleuze-pensiero è fuffo
Porcamadonza ho fatto semplicemente una considerazione...e non l'ho fatta solo io: quote:
...non voglio lodi per aver fatto "una buna azione" perchè non lo è affatto
Lunabo, sono invece convintissimo che qualora se ne presentasse l'occasione, non questo caso proprio particolare, saresti sicuramente altruista e solidale con chi ne ha bisogno!
scemi di guerra...gli scemi sanno chi sono gli scemi
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 19:09:41
da quello che m'ha jettato fuori strada mi sono fatto comprare la macchina nuova, la canon eos 30 D e mezza cucina a mia madre
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 18:51:13
Ho rischiato di perdere l'occhi, da ragazzina, per un gioco demente fatto al mare da tre ragazzi.....mi hanno, in compenso, lasciato un bel buco proprio sotto il sopracciglio....avrei potuto chiedere fior di quattrini ma la famiglia di questi 3 stupidi era povera gente e mi son limitata a farmi mettere i punti e ad incrociare le dita...amen!
Io l'occhio ce l'ho ancora e loro non hanno cacciato un soldo...contenti loro, meno contenta io per la cicatrice Ma, anche se avessi chiesto i danni, la cicatrice non sarebbe scomparsa...
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 18:44:00
Cmq vorrei notare solo una cosa: ora l'investitore di Lunabo, diciamo che l'ha passata liscia. Ma mettiamo il caso che, salvatosi, non abbia capito la lezione, anzi, abbia imparato che è facile cavarsela. Se lo facesse un'altra volta?
Lunabo si è presa la responsabilità, anche nei confronti del prossimo investito.
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 17:35:11
Ki va coje le pimmadore!
Personalmente avrei chiesto molto di più per poi arrivare a chiudere a quello che volevo, ovviamente in via extragiudiziaria, così ci avrei fatto anche un figurone
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 17:33:26
é vero luna,non sei stata affatto fessa
se le persone la pensassero così veramente il mondo sarebbe più bello.....
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 15:03:30
...non era un post aperto per dire che sono brava e buona...solo una personale considerazione (amara per giunta) su come chi si lamenta del mondo infame spesso non muove un solo dito per cambiare proprio quel mondo infame che tanto si deplora.
ripeto non voglio madre teresa...ma solo proporre una riflessione...della serie..fatti non pugnette, perchè a dire mondo infame si fa presto...ma a muovere qualche passo verso un mondo meno infame...beh...pare sia quasi impossibile ai più....
@Ki:...lo so che probabilmente avrei dovuto anche evitare di chiedergli i danni della bici ma sinceramente dovevo decidere cosa farmi pagare da lui dato che i soldi per i danni fisici (riabilitazione e varie risonanze magnetiche) e anche quelli per la bici...non ce li avevo proprio...è stata mera sopravvivenza...e poi...scusa...ma tu cosa fai per rendere il mondo non dico migliore ma almeno ugualmente infame?!
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 13:22:44
Scusate, ma, io non vedo alcuna "pietas" nel comportamento di Lunabò!
quote:
gli ho chisto solo i 370 euro di danni della bici(sic!)
Eppoi perchè scrivere al plurale? quote:
se poi al momento giusto noi siamo più squali degli altri
Lunabo avrebbe dovuto intitolare il post: "La pietas non mi appartiene"...senza offendere cos' il comportamento ammirevole di milioni di persone che in ogni angolo di "questa società" si danno da fare per gli altri senza ricevere nulla in cambio.
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 13:18:00
poi sai quanti cattolici sedicenti praticantiprofessantiosservanti ti continuano a dir male perchè non hai fatto la sciacalla?
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 13:04:44
hai fatto bene...ognuno ha quel che si merita e loro, probabilmente, questo non se lo meritavano anche se ti hanno fatto un danno.
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 13:01:33
E' chiaro che non tutti avrebbero fatto il tuo stesso ragionamento, altrimenti non staremo qui a parlarne, e quando qualcuno sceglie questa strada (quella della pietas) piuttosto quella del profitto a tutti i costi, è giusto e ammirevole che se ne faccia un motivo di riflessione... poi se ti danno della babbea, ...poveretti loro
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 12:59:58
Lunabò che posso dirti?
Ti racconterò un mio sogno.
Sognai, una notte, di camminare su ponte preceduto da una ragazza dal volto celato dal cappuccio di un mantello.
La seguivo perchè solo lei poteva condurmi da sua zia (una donna morta pochi anni prima e alla quale era molto legato).
Entrammo in una vecchia farmacia, dalla quale si accedeva alla sua cosa. La ragazza bussò, si sentì parlottare... strepitare... non voleva riceverci...
La ragazza tornò sui suoi passi ed andò via. Tutto in quel momento sembrò perdere consistenza, diluirsi e svanire. Io rimasi fermo davanti a quella porta chiusa che all'improvviso si aprì e l'anziano donna che era stata in vita mia amica mi sorrise e mi tese le braccia.
Poi mi prese per mano e mi condusse vicino al camino acceso, un rustico camino, da casa contadina (di una volta.. ora sono tutti Palazzetti) dove altre donne erano sedute intorno al fuoco.
"ora siediti qui" mi disse, ed io mi sedetti sulla pietra del focolare tenedo una mano sul ginocchio e la nuca appoggiata allo stipite del camino.
"Ti devo raccontare una storia, che mi raccontava mia nonna e a lei sua nonna e forse a alla nonna di mia nonna era stata raccontata da sua nonna" disse mettendo la sua mano sopra la mia.
"Viveva un tempo la moglie di un povero contadino. Suo marito lavorava nei campi duramente per cercare di sopravvivere ma quando tornava dal mulino per macinare il grano sua moglie con l'astuzia riusciva a sottragli una parte della farina".
Mentre sentivo questo racconto pian piano chiusi gli occhi e mi assopii e cominciai a vedere il contadino che andava al mulino con un asinello carico di grano e poi se ne ripartiva con due sacchi di farina e lo seguivo con lo sguardo mentre percorreva il tragitto verso casa e si fermava sulla soglia a salutare la moglie e a consegnarle i due sacchi di farina.
A quel punto però emerse da un buio profondo la donna. Vestita alla provenzale, con un grande grembiule candido, un corsetto che le stringeva i fianchi evidenziando le forme floridee che emergevano da un collo di pizzo anch'esso bianchissimo e il capo coperto da una cuffia dalla quale uscivano lunghi capelli ricci che le ricadevano sul petto.
Sapeva di buono e di pulito.
Cominciò a muovere le labbra vermiglie e a parlare in una specie di francese antico.
"Si - mi disse con un tono di mortificazione- è vero! io facevo questo! Rubavo della farina a mio marito, tradivo la sua fiducia. Ma sapete perchè lo facevo? Perchè tutte le volte che qualcuno, più sfortunato di noi veniva a bussare alla nostra porta io nona vevo mai niente da dargli. In questo modo, con la farina che mettevo da parte nascosta in una bisaccia impastavo delle pagnotte. Così, quando quei poveretti bussavano alla mia porta io potevo dar loro almeno quel pane come conforto."
Il suo viso si era fatto man mano più radioso e lo sfondo alle sue spalle da buio cominciò man mano ad illuminarsi mentre lei continuava a parlare.
"Ma dopo un po' mi accorsi di una cosa che capitava. Più farina prendevo dalla bisaccia e più ce ne ritrovavo... e più pane prendevo dal canestro nel quale lo tenevo riposto e più ne ritrovavo".
Alle sue spalle apparve un'ambiente che somigliava ad un lungo magazzino di un grande castello e al muro appese a dei pioli c'erano innumerevoli bisacce, piene di farine e la sala era occupata da tavoli su ciascuno dei quali erano poggiati due grandi canestri pieni di forme di pane e forme di pane, canestri e bisacce sembravano moltiplicarsi all'infinito...
Mi sentii stringere la mano, riaprii gli occhi e vidi gli occhi lucidi dell'anziana signora che ormai da molti anni si sono chiusi per dormire il sonno dei giusti.
Mi sorrise e timidamente mi disse: Lo vedi! così e fatta la vita! Quando fai una cosa quella ti torna indietro MILLE E MILLE VOLTE!
Mi svegliai aprendo improvvisamente gli occhi, un grande senso di serenità mi avvolgeva.
Così, cara Lunabò, non vergognarti di aver fatto il BENE, vedrai che quel bene, forse da qualcunaltro e forse in qualche altra maniera, ritornerà, o forse è già tornato e nessuno nemmeno se ne è accorto.
E se Dio in tutto questo non ha niente a che fare bhe sicuramente c'entra il rispetto, rispetto per altri essere umani esattamente come noi.
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 12:30:28
io sono rimasto sull'esempio, la mancanza di pietas denota cecitò, ignoranza e arroganza il fatto che sia diffusa non la avvalora
Credo solo che è inutile lamentarsi della socità squalo se poi al momento giusto noi siamo più squali degli altri, inoltre mi illudo sempre di poter trovare un giorno chi la pensa come me e che sia pronto a venirmi incontro nel momento del bisogno e dell'indigenza
qualcuno, seppur isolato, lo trovi lulù, e tienitelo stretto, come del resto già fai.
la pietas, o chi per lei, passa per essere fessi, per essere inadeguati, per stupidità e poca intelligenza. viviamo in un mondo di furbi, ma dobbiamo fregarcene. a me basta addormentarmi sereno la sera per aver avuto, durante la giornata, un comportamento adeguato a ciò che penso e faccio. godiamo delle poche persone che si comportano così e sputiamo, schifati, sugli altri, di cui non siamo obbligati a legarci.
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 12:23:04
Dean non hai capito una sega...era un esempio...ci si lamenta sempre ma alla fine nessuno fa nulla di diverso da quello che loro stessi giudicano esecrabile...
era questo che mi avvilisce...soprattutto se parliamo poi di pietà umana...
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 12:21:53
Chi ti ha detto quelle cose, tra l'altro, denota uan somma ignoranza sul funzionamento della giustizia, oppure eranoa vvocati
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 12:20:31
ma che cazzo te ne fotte di quello che dicono gli altri? come ti saresti sentita dopo avergli chiesto tutti i danni? e poi tra l'altro, lui non li ha, tu lo citi, si va in causa e dopo 10 anni e molte migliaia di euro di spese, ti danno ragione, ma lui continua a non averlie quindi non te li da, anche da un punto di vista strettamente eonomico: pochi maledetti e subito
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 12:14:13
Mi rammarica constatare che il sentimento di pietas ha abbandonato la nostra umanità in ogni sua possibile forma.
Soprattutto mi irrita constatarlo in una società in cui tutti si lamentano della cattiveria del mondo, della spregiudicatezza dilagante e dell'egoismo cosmico che lievita.
Tutti bravi a lamentarsi ma alla fine nessno che muova un dito per provare a cambiare la situazione attuale.
Due settimana ho avuto un incidente in bici da corsa, un ragazzino m'ha fatto volare a pesce sull'asfalto; morale...articolazioni sceggiate, occhio nero, vertebre stiracchiate e un bernoccolo in testa che sembravo un globicefalo...più bici sfasciata.
Ecco...una buona occasione per tirare su dei soldi. Ammetto di aver sperato che il papà del ragazzino fosse un multimilionario per potermi riprendere ogni centesimo di danno. All'incontro mi sono trovata davanti un uomo straniero, solo, con un figlio da mantenere e un lavoro di caricatore di camion, con cui guadagna il minimo indispensabile per arrivare a fine mese.
Ci ho parlato è ho visto che è in chiara e reale difficoltà...e allora ho pensato che era inutile ridurlo sul lastrico e gli ho chisto solo i 370 euro di danni della bici. Anche chiedergli quei soldi m'è costato e mi sono sentita male quando mi ha chiesto di poter pagare il meccanico dopo il 27 del mese (giorno di stipendio) perchè al momento non ne aveva da darmi.
Non dico di diventare tutti Gandhi o Madre Teresa...ma nel nostro piccolo qualcosa si può fare.
...non voglio lodi per aver fatto "una buna azione" perchè non lo è affatto. Credo solo che è inutile lamentarsi della socità squalo se poi al momento giusto noi siamo più squali degli altri, inoltre mi illudo sempre di poter trovare un giorno chi la pensa come me e che sia pronto a venirmi incontro nel momento del bisogno e dell'indigenza.
Non ci mischio la religione (da atea che sono è ridicolo), ci metto dentro solo un'etica umana che può in qualche modo diminare l'istinto egoistico animale che ci governa. Perchè si siamo animali...il gene è egoista eccetera..ma i soldi non sono cosa animale...solo basso istinto viscerale materialista...
Per aver scelto la pietas però mi sono sentita dare da tutti della babbea, della fessa...delle stupida...ecco...tutto questo è proprio triste, deprimente un'umanità de genere...e soprattutt...vuol dire che la disonestà della politica (si quella che qui tutti condannate) non è che la nostra disonestà su un piano meno privato!
Scusate...ma riflettete un pò su questa tendenza generale...