Cultura & Attualità
La parola "ONORE"
Messaggio del 13-03-2005 alle ore 14:21:01
Come può essere onorevole uccidere un uomo?
Come può essere onorevole uccidere un uomo?
Messaggio del 13-03-2005 alle ore 13:46:03
STAI CALMO DEAN
STAI CALMO DEAN
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 20:23:51
non per fare il provocatore, lo giuro, ma il senso dell'onore assoluto per me è rappresentato da quegli uomini che lasciarano beni e affetti, per andare a portare avanti una guerra che sapevano ormai perduta. hanno sempre rappresentato, nel mio immaginario, ma poi nella realtà dei fatti, uomini che sono andati a morire per una parola data. per un giuramento. beh, se non è questo senso dell'onore.....
non per fare il provocatore, lo giuro, ma il senso dell'onore assoluto per me è rappresentato da quegli uomini che lasciarano beni e affetti, per andare a portare avanti una guerra che sapevano ormai perduta. hanno sempre rappresentato, nel mio immaginario, ma poi nella realtà dei fatti, uomini che sono andati a morire per una parola data. per un giuramento. beh, se non è questo senso dell'onore.....
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 20:07:28
un bel papiro ma ci voleva
un bel papiro ma ci voleva
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 20:04:32
Il concetto di "onore militare" ricorre frequentemente nei manuali e nei codici militari. Il Codice Penale militare di guerra da un grande rilievo al concetto di "onore militare" e lo fa diventare, addirittura fonte del diritto, in quanto punisce, considerandoli crimini, tutti quegli atti o metodi di guerra, contrari all'"onore militare".
Un po' più difficile è cimentarsi con il compito di definire quali siano i comportamenti che offendono l'onore militare. Però possiamo essere tutti d'accordo che se c'è un'azione che vilipende al massimo grado l'onore militare, questa azione è l'atto di sparare sulle ambulanze, tanto che l'espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco e ingiustificabile.
Comunemente si ritiene che in guerra tutto sia lecito. In realtà niente è più pericoloso e dannoso di una simile opinione, non solo da un punto di vista civile ma anche strettamente militare. La guerra, affermava il generale Karl von Clausewitz (1780-1831), è una prosecuzione dell'attività politica, una sua continuazione con altri mezzi. L'animo umano soggiace facilmente alla spinta del pathos (passione) più che a quella del logos (ragionamento) e dell'ethos (etica e morale). In molte circostanze, ma soprattutto in combattimento, la natura umana è messa a nudo, può smarrire il proprio equilibrio giungendo a gesti irreparabili. Proprio per questo un'autentica civiltà si impone dei comportamenti etici e degli imperativi morali che tradotti in norme giuridiche possono costituire una garanzia di umanità ed equità.
È evidente che ciò non è ancora sufficiente per delineare modelli comportamentali corretti da parte di chi ha scelto la professione militare. È necessario dunque esigere da chi detiene legittimamente il "monopolio della forza" qualità umane, specialmente morali, non comuni. Il militare deve avere piena consapevolezza di questa prerogativa ed è per questo che gli è richiesto un costante processo di interiorizzazione delle norme attraverso l'esercizio della disciplina. Si tratta di un processo che giunge a piena maturità soltanto in quell'ascesi etico-antropologica che per il soldato di ogni epoca storica e nazione è inscritta nel codice conosciuto con l'espressione di Onore Militare.
Le dieci regole del combattente:
1. Comportati da soldato disciplinato. La disobbedienza alle leggi di guerra macchia la tua unità e te stesso e crea sofferenze inutili che, lungi dall'attenuare la volontà di battersi del nemico, lo spingono alla vendetta.
2. Combatti solo i tuoi nemici e gli obiettivi militari.
3. Non procurare danni maggiori di quelli richiesti dall'assolvimento del compito che ti è stato affidato.
4. Non combattere più il nemico che si arrende o che è fuori combattimento. Raccoglilo, disarmalo e consegnalo al tuo superiore. Rispetta e proteggi i naufraghi del mare e dell'aria.
5. Tratta con umanità tutti i civili ed i nemici che si trovano in tuo potere.
6. Raccogli e cura i feriti e i malati amici, nemici e civili al termine dell'azione o, durante l'azione, conformemente agli ordini del tuo Comandante.
7. Non prendere ostaggi e non fare mai atti di vendetta.
8. Rispetta le persone ed i beni muniti dei simboli della Croce Rossa, della protezione dei beni culturali, della protezione civile e la bandiera bianca del parlamentare.
9. Non rubare né saccheggiare e rispetta le proprietà ed i beni altrui.
10. Informa il tuo Superiore di qualunque atto di ostilità.
"Laboram et scientiam coniungo"
C.le sc. art. c/a Colacioppo Giuseppe
Il concetto di "onore militare" ricorre frequentemente nei manuali e nei codici militari. Il Codice Penale militare di guerra da un grande rilievo al concetto di "onore militare" e lo fa diventare, addirittura fonte del diritto, in quanto punisce, considerandoli crimini, tutti quegli atti o metodi di guerra, contrari all'"onore militare".
Un po' più difficile è cimentarsi con il compito di definire quali siano i comportamenti che offendono l'onore militare. Però possiamo essere tutti d'accordo che se c'è un'azione che vilipende al massimo grado l'onore militare, questa azione è l'atto di sparare sulle ambulanze, tanto che l'espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco e ingiustificabile.
Comunemente si ritiene che in guerra tutto sia lecito. In realtà niente è più pericoloso e dannoso di una simile opinione, non solo da un punto di vista civile ma anche strettamente militare. La guerra, affermava il generale Karl von Clausewitz (1780-1831), è una prosecuzione dell'attività politica, una sua continuazione con altri mezzi. L'animo umano soggiace facilmente alla spinta del pathos (passione) più che a quella del logos (ragionamento) e dell'ethos (etica e morale). In molte circostanze, ma soprattutto in combattimento, la natura umana è messa a nudo, può smarrire il proprio equilibrio giungendo a gesti irreparabili. Proprio per questo un'autentica civiltà si impone dei comportamenti etici e degli imperativi morali che tradotti in norme giuridiche possono costituire una garanzia di umanità ed equità.
È evidente che ciò non è ancora sufficiente per delineare modelli comportamentali corretti da parte di chi ha scelto la professione militare. È necessario dunque esigere da chi detiene legittimamente il "monopolio della forza" qualità umane, specialmente morali, non comuni. Il militare deve avere piena consapevolezza di questa prerogativa ed è per questo che gli è richiesto un costante processo di interiorizzazione delle norme attraverso l'esercizio della disciplina. Si tratta di un processo che giunge a piena maturità soltanto in quell'ascesi etico-antropologica che per il soldato di ogni epoca storica e nazione è inscritta nel codice conosciuto con l'espressione di Onore Militare.
Le dieci regole del combattente:
1. Comportati da soldato disciplinato. La disobbedienza alle leggi di guerra macchia la tua unità e te stesso e crea sofferenze inutili che, lungi dall'attenuare la volontà di battersi del nemico, lo spingono alla vendetta.
2. Combatti solo i tuoi nemici e gli obiettivi militari.
3. Non procurare danni maggiori di quelli richiesti dall'assolvimento del compito che ti è stato affidato.
4. Non combattere più il nemico che si arrende o che è fuori combattimento. Raccoglilo, disarmalo e consegnalo al tuo superiore. Rispetta e proteggi i naufraghi del mare e dell'aria.
5. Tratta con umanità tutti i civili ed i nemici che si trovano in tuo potere.
6. Raccogli e cura i feriti e i malati amici, nemici e civili al termine dell'azione o, durante l'azione, conformemente agli ordini del tuo Comandante.
7. Non prendere ostaggi e non fare mai atti di vendetta.
8. Rispetta le persone ed i beni muniti dei simboli della Croce Rossa, della protezione dei beni culturali, della protezione civile e la bandiera bianca del parlamentare.
9. Non rubare né saccheggiare e rispetta le proprietà ed i beni altrui.
10. Informa il tuo Superiore di qualunque atto di ostilità.
"Laboram et scientiam coniungo"
C.le sc. art. c/a Colacioppo Giuseppe
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 17:49:48
"Noi fummo i gattopardi e i leoni... chi ci ha sostituito sono le iene e gli sciacalli"
"Noi fummo i gattopardi e i leoni... chi ci ha sostituito sono le iene e gli sciacalli"
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 17:03:30
credo nell'assoluta legittimità della vendetta.
credo nell'assoluta legittimità della vendetta.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:58:59
Una visione germanica dell'onore...
Una visione germanica dell'onore...
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:57:08
non mi permetterei altresì di toccare una sola casa di rizzacorno, che non mi ha fatto niente, solo per brama di conquista.
non mi permetterei altresì di toccare una sola casa di rizzacorno, che non mi ha fatto niente, solo per brama di conquista.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:54:31
non ho ne i mezzi ne la dignità per parlarti di onore militare. ti dico però che in seguito a un torto gravemente lesivo, qualsiasi mezzo, ad esclusione dei bambini, è secondo me legittimo per ottenere vendetta. ti faccio un esempio stupido ma significativo. io abito a villa pasquini. se il "senato" di villa elce, contrada vicina, dovesse varare la decisione di radere al suolo la chiesa di villa pasquini, di tutta risposta se ne avessi il potere, raderei a mia volta al suolo dieci case di villa elce.
non ho ne i mezzi ne la dignità per parlarti di onore militare. ti dico però che in seguito a un torto gravemente lesivo, qualsiasi mezzo, ad esclusione dei bambini, è secondo me legittimo per ottenere vendetta. ti faccio un esempio stupido ma significativo. io abito a villa pasquini. se il "senato" di villa elce, contrada vicina, dovesse varare la decisione di radere al suolo la chiesa di villa pasquini, di tutta risposta se ne avessi il potere, raderei a mia volta al suolo dieci case di villa elce.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:42:20
aspetta, una cosa alla volta.
aspetta, una cosa alla volta.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:39:56
assolutamente si. un matrimonio puro e duraturo nn può prescinderne asslutamente. ti porto come esempio la situazione della mia ontrada. fino a trent'anni fa non c'era una donna, dico una, che non fosse arrivata al matrimonio illibata.
assolutamente si. un matrimonio puro e duraturo nn può prescinderne asslutamente. ti porto come esempio la situazione della mia ontrada. fino a trent'anni fa non c'era una donna, dico una, che non fosse arrivata al matrimonio illibata.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:38:45
Ti aspettavo Bartam. A te vorrei chiedere che cosa è l'onore militare. Se è onorevole per un soldato uccidere ostaggi o bruciare villaggi.
Ti aspettavo Bartam. A te vorrei chiedere che cosa è l'onore militare. Se è onorevole per un soldato uccidere ostaggi o bruciare villaggi.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:34:45
Per es. la castità, l'illibatezza dei costumi è qualcosa di onorevole?
Per es. la castità, l'illibatezza dei costumi è qualcosa di onorevole?
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 16:25:57
la mia risposta ti sembrerà banale, riduttiva e di convenienza, chi, ma ti assicuro che non lo è.
l'onore è un sentimento universale. chi non ne ha, non può nemmeno capire cosa sia.
la mia risposta ti sembrerà banale, riduttiva e di convenienza, chi, ma ti assicuro che non lo è.
l'onore è un sentimento universale. chi non ne ha, non può nemmeno capire cosa sia.
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 15:40:08
E l'onore mafioso?
E l'onore mafioso?
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 14:13:41
..credo sia il proprio orgoglio..la dignità personale..ed i valori morali dell'individuo..se qualcuno viene meno o lede uno di qst fondamenti DISONORA..
..credo sia il proprio orgoglio..la dignità personale..ed i valori morali dell'individuo..se qualcuno viene meno o lede uno di qst fondamenti DISONORA..
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 13:18:14
secondo me ...va reso ONORE ad una persona che, con un suo comportamento, ha fatto, dimostrato, compiuto gesti valevoli di lode morale...boh, la vedo così...
secondo me ...va reso ONORE ad una persona che, con un suo comportamento, ha fatto, dimostrato, compiuto gesti valevoli di lode morale...boh, la vedo così...
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 12:46:47
vabbe', secondo me è il "senso della responsabilità nei confronti degli altri"
vabbe', secondo me è il "senso della responsabilità nei confronti degli altri"
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 12:45:47
come sei sibillino...
come sei sibillino...
Messaggio del 10-03-2005 alle ore 11:21:14
Molto spesso partecipanti ai forum di lanciano.it adoperano la parola "ONORE". Vorrei sapere il significato che danno a questo vocabolo. Che cosa è l'onorevolezza?
Molto spesso partecipanti ai forum di lanciano.it adoperano la parola "ONORE". Vorrei sapere il significato che danno a questo vocabolo. Che cosa è l'onorevolezza?
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