Messaggio del 26-09-2007 alle ore 11:23:24
Nonostante l'incidente di Cernobyl del 1986, alcuni paesi continuano a credere nel nucleare. In Francia, per esempio, questa tecnologia assicura tre quarti dell'elettricità consumata nel paese. Ma nel complesso, scrive l'Economist, si può dire che da almeno vent'anni l'industria dell'energia atomica sia in declino: i timori per la sicurezza delle centrali hanno spinto i governi a introdurre regole molto rigide nel settore, provocando un netto aumento dei costi. Molti impianti sopravvivono solo grazie agli aiuti di stato.
Ma dopo il recente aumento dei prezzi del petrolio e del gas, il nucleare ha una seconda opportunità, come testimonia il rin novato interesse di Stati Uniti e Gran Bretagna. "Se gestito bene", osserva il settimanale, "un ritorno all'energia atomica potrebbe essere una buona notizia". è necessario, però, che i governi non si limitino a concedere aiuti, ma s'impegnino a ridurre il rischio che la tecnologia sia usata per costruire armi o che le centrali siano attaccate dai terroristi.
"L'industria del nucleare", conclude l'Economist, "deve dimostrare che è abbastanza pulita, economica e sicura per sopravvivere senza l'aiuto dello stato. Solo in questo modo potrà sfruttare la sua nuova occasione".
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 12:28:36
Abbiamo rinunciato al nucleare avendo lo stesso tutto intorno, quindi il pericolo è presente e costante. In compenso compriamo tutta l'energia all'estero. Già questa è una cosa che mi fa rabbrividire.
L'unica fonte di energia che abbiamo in tutto il pianeta e che non inquina è l'idrogeno, ma figuriamoci se qualcuno si impegna in questo senso, figuriamoci se qualcuno scende in piazza per questo a distruggere le macchie della povera gente.
Auspico un mondo senza elettricità, così poi vediamo...
L'unica fonte di energia che abbiamo in tutto il pianeta e che non inquina è l'idrogeno
Mi sa che non hai le idee molto chiare.
L'idrogeno in natura esiste in piccolissima percentuale ed è instabile. Quindi lo si deve estrarre artificialmente.
Le alternative (a quanto ne so io) sono 2
idrolisi: "fornendo elettricità" (i fisici rabbrividiscono) all'acqua si scindono ossigeno ed idrogeno. Però così ottenuto l'idrogeno costa che ne so 1 di elettricità e ne produce 0,9, quindi è antieconomico energeticamente parlando.
ricavarlo chimicamente dal metano: è economico dal punto di vista del bilancio energetico ma... produce CO2 e quindi inquina.
Ora l'idrogeno è una forma di stoccaggio pulita (ovvero is può usare per immagazzinare energia in modo pulito, ovvero senza batterie) ma non è una soluzione.
A meno che tu parlassi della fusione a freddo dell'idrogeno. Ma quella non esiste ancora (almeno così dicono).
In quel caso estrai idrogeno dall'acqua a costo 1 e produci 1000000000 di energia (a occhio e croce) e come scarto hai elio che è inerte.
MA purtroppo ciò non esiste ancora.
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 17:44:45
Lo so che non esiste in natura e bisogna produrlo, ma se c'era un'altra cultura, magari oggi c'erano nuove tecnologie per abbassare i costi.
Intanto la Honda sta producendo una moto a idrogeno...vuol dire che la strada c'è, ma stiamo sotto dittatura degli arabi, o no?
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 19:46:27
Una minuta pattuglia di italiani ha continuato a occuparsi di nucleare all'estero e anche paesi dei quali si dice (lo dicono i verdi) che non costruiscano centrali nucleari (come gli Stati Uniti) in realtà portano avanti studi sull'energia nucleare civile.
Gli studi sul nucleare sono molto interessanti e, contrariamente a quanto dicono i verdi, ci si sta occupando anche dello smaltimento dei rifiuti nucleari in modo da poter produrre energia anche con quelli, in fase di smaltimento.
I verdi fanno molto terrorismo, invece. Basti pensare alle cagate sparate dal nostro ministro al foro organizzato a Roma con Fao, che si è rivelato solo l'occasione per produrre un faldone di stupidaggini.
Infatti il caro ministro verde ha avuto anche da dire che in Italia il clima degrada più che altrove, che la temperatura aumenta quattro volte più velocemente che altrove. Infatti, secondo lui, superato il Brennero, i termometri ritornano sulla media mondiale.
Vogliamo fare qualcosa per l'ambiente? Smaltiamo i verdi.
Messaggio del 27-09-2007 alle ore 00:19:57
Tu sai che negli ultimi tempi non si sono costruite molte centrali nucleari, ma dovresti sapere che molti si stanno preparando a farlo.
Messaggio del 27-09-2007 alle ore 12:04:07
Comunque anche le tecnologie cosiddette "pulite" poi tanto pulite non sono.
Ovvero per produrre pannelli solari si utilizza tanta energia che si recupera solo con alcuni anni (credo che siano circa una 10-ina) di utilizzo dello stesso.
Il che significa che se ti si rompe dopo 5 anni hai sprecato energia, e non prodotto.
I pannelli solari hanno un tempo di vita, ovvero dopo circa 30-anni sono efficienti al 60% il che significa che dopo un bel po' di tempo si devono buttare e smaltire come rifiuti speciali, visto che contengono molti materiali tossici.
L'energia eolica invece ha un budget energetico leggermente piu' efficiente ma e' ancora piu' costosa economicamente e sgradevole dal punto di vista estetico.
A quanto pare il nucleare di nuova generazione sembrerebbe l'energia piu' pulita, ma solo se gestita con una politica sana di smaltimento dei rifiuti radioattivi che ne prevedono un altro ciclo di produzione enrgetica (ovvero quello che stava dicendo Adonai).
Il discorso dei trasporti e' il vero problema a mio avviso, perche' il costo per riadattare o ricostruire le infrastrutture di distribuzione del carburante sono una vera spina nel fianco per il cambiamento ad un eventuale idrogeno che al momento e' ancora abbastanza anti-economico.