Cultura & Attualità
La nostalgia e la memoria
Messaggio del 02-09-2004 alle ore 05:34:06
Sinceramente me ne frego di quello che possono pensare, ho soltanto riportato le parole di un uomo... e questo basta, dall'album "terra di nessuno" degli assalti forntali, anno 1991, per chi se lo ricorda, io l'ascoltai in quegli anni, per chi fa il fregno che sente l'hip hop...
Sinceramente me ne frego di quello che possono pensare, ho soltanto riportato le parole di un uomo... e questo basta, dall'album "terra di nessuno" degli assalti forntali, anno 1991, per chi se lo ricorda, io l'ascoltai in quegli anni, per chi fa il fregno che sente l'hip hop...
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 00:17:36
Ho letto il libro autobiografico di Notarnicola (fantastico!)..... attento, che qui potrebbero pensare che difendi i terroristi/poeti......scrittori.....tipo Battisti
ma qui nn sa nessuno chi è Sante...... la TV nn ha detto mica che è scappato un terrorista di nome Notarnicola di recente.........
Ho letto il libro autobiografico di Notarnicola (fantastico!)..... attento, che qui potrebbero pensare che difendi i terroristi/poeti......scrittori.....tipo Battisti
ma qui nn sa nessuno chi è Sante...... la TV nn ha detto mica che è scappato un terrorista di nome Notarnicola di recente.........
Messaggio del 28-08-2004 alle ore 17:12:43
di Sante Notarnicola
Talvolta vorrei ripercorre
le strade del mio quartiere
e ritrovare vorrei
quella generazione che si formò
sul testamento di Julius Fucik
colui che sotto la forca
scrisse a noi per noi
la generazione che correva compatta
da papà Cervi a consolarlo a consolarsi
quella generazione che disarmata
raccolse la bandiera della Resistenza
prima che la borghesia l'agitasse oscena
vorrei ritrovarmi con gli operai
perseguitati da Scelba e da Valletta
quelli dell'Officina Stella Rossa
i licenziati che seppero tenere
e ricordare qui vorrei gli anni '50
tutti uno per uno giorno dopo giorno
ricordare gli affanni ricordare la fame
ricordare il freddo il carbone
comprato a cinque chili per volta
e il baracchino con la pasta scotta
null'altro
poi gli scontri:
luglio '60 e gli struggenti ragazzotti
di piazza Statuto col selciato tra le mani
ripercorrere vorrei tutta via Cuneo
attraversare la Stura, la Dora
e tutto il quartiere mio
guardare vorrei per una volta ancora
la vecchia casa col cesso sul ballatoio
ritrovare per un attimo solo i vent'anni miei
colui che per primo mi chiamò terrone
e m'insegno poi
che fare il crumiro era il crimine peggiore
in ultimo vorrei chinarmi assorto
sull'elenco angoscioso di chi non c'e' più
e nascondermi vorrei in via Chiusella
la più brutta delle strade del quartiere mio
ricordare anche l'addio violento, feroce
l'ira
ma pure ritrovare le radici
in questo quartiere piatto come l'anima
vasto come l'orgoglio
amato e vissuto da quella generazione
la più infelice
la più dura
la più cara
di Sante Notarnicola
Talvolta vorrei ripercorre
le strade del mio quartiere
e ritrovare vorrei
quella generazione che si formò
sul testamento di Julius Fucik
colui che sotto la forca
scrisse a noi per noi
la generazione che correva compatta
da papà Cervi a consolarlo a consolarsi
quella generazione che disarmata
raccolse la bandiera della Resistenza
prima che la borghesia l'agitasse oscena
vorrei ritrovarmi con gli operai
perseguitati da Scelba e da Valletta
quelli dell'Officina Stella Rossa
i licenziati che seppero tenere
e ricordare qui vorrei gli anni '50
tutti uno per uno giorno dopo giorno
ricordare gli affanni ricordare la fame
ricordare il freddo il carbone
comprato a cinque chili per volta
e il baracchino con la pasta scotta
null'altro
poi gli scontri:
luglio '60 e gli struggenti ragazzotti
di piazza Statuto col selciato tra le mani
ripercorrere vorrei tutta via Cuneo
attraversare la Stura, la Dora
e tutto il quartiere mio
guardare vorrei per una volta ancora
la vecchia casa col cesso sul ballatoio
ritrovare per un attimo solo i vent'anni miei
colui che per primo mi chiamò terrone
e m'insegno poi
che fare il crumiro era il crimine peggiore
in ultimo vorrei chinarmi assorto
sull'elenco angoscioso di chi non c'e' più
e nascondermi vorrei in via Chiusella
la più brutta delle strade del quartiere mio
ricordare anche l'addio violento, feroce
l'ira
ma pure ritrovare le radici
in questo quartiere piatto come l'anima
vasto come l'orgoglio
amato e vissuto da quella generazione
la più infelice
la più dura
la più cara
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