Cultura & Attualità

La loggia...e l'aborto...
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:26:44
Si può cominciare ad aprire una riflessione sulla Legge 194

"Si può cominciare ad aprire una riflessione sulla Legge 194 - ha assicurato Enrico La Loggia nel corso di un'intervista al quotidiano torinese La Stampa - vedo, e sono certo di non essere il solo, una forte ripresa di quei principi e valori che sono a fondamento della religione cattolica e che sono poi alla base del nostro vivere civile. E non escludo affatto che, senza barricate tra Guelfi e Ghibellini, si possa riaprire una riflessione e vedere anche lì se tutto ha funzionato bene, se è possibile spingere verso soluzioni più idonee a oggi".

C.V.D.
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:27:49
Si comincia!!!
Tutti ai posti di combattimento
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:28:48
Ma andassero a rompere i coglioni da un'altra parte
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:30:00
Ieri Ferrara ha chiamato imbroglioni i referendari,perchè, in occasione di questo referendum,sostenevano che anche l'aborto era a rischio.Forse lui era in buonafede,ma dell'aborto comincio' a parlare Buttiglione e adesso quest'altro.
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:32:05
La delegittimazione del referendum in quanto tale aveva il fine di attaccare preventivamente quello che ci sarà sulla nuova lege sull'aborto che è già pronta.

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Editato da Dean Corso il 14/06/2005 alle 11:34:45
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:58:20
Dai dai. Io voglio l'abrogazione del divorzio, il matrimonio cattolico obbligatorio, il battesimo obbligatorio, il ripristino della patria potestà, l'ereditarietà solo sulla linea maschile e se c'è solo una figlia femmina, questa deve andare in sposa al parente maschio più prossimo.

(asdo per non piangere, ovviamente)
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:59:22
Io voglio il ripristino del delitto d'onore, così sul forum succede 1 strage
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 11:59:56
Voglio l'incoronazione del Sacro Romano Imperatore a San Pietro la notte
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 12:02:55
Torniamo al referendum x scegliere monarchia o repubblica, un principe sarebbe già pronto
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 12:04:37
Principe d'Italia
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 12:07:34
...troppo spregiudicati per privarsi di un mezzo, l'aborto, che fa comodo anche loro....
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 13:26:58
Loro possono benissimo andare all'estero, anche per la fecondazione assistita, sai cosa gliene fregherebbe...è più importante slappare la CEI e tutta quella mafia che pensare in un ottica più ampia...
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 13:48:40

Voglio l'incoronazione del Sacro Romano Imperatore a San Pietro la notte



guarda cosa è casualmente spuntato dagli scaffali dei musei vaticani


Messaggio del 14-06-2005 alle ore 13:51:48
Gradirei anche il regno di Bullok, nn è possibile ke m'attocca meno del Re
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 13:55:54
stai zitto...sono 4 province a coccia...una parola in più e ti esautoro in favore del marchesino
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 15:12:45
Oh che è sta storia? A me niente???? Vi ricordo che un Papa assegnò in dote ad una mia antenata l'intero regno delle due Sicilie!!!!
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 15:23:46
ok...devo rifare la cartina dell'Europa
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 15:51:15
il Re è Bruce Wayne
Messaggio del 14-06-2005 alle ore 19:19:35
Cucciolo, come mai - in qualità di Imperator - non hai rivendicato lo "jus primae noctis" ? Nzak, nzak, nzak...
Messaggio del 22-06-2005 alle ore 09:49:22
Rilancio con un Mazinger e con mr. "assuefatto di se stesso" Pera:

da http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/dossifeconda7/bocciapatti/bocciapatti.htm

Il capo della Cei al dibattito con Pera sul libro del Papa
"Gli aborti? Sono piccoli omicidi"
Ruini boccia
i patti civili per i gay
di MARCO POLITI

ROMA - Fede e religione peseranno sulle elezioni politiche del 2006. Lo annuncia il presidente del Senato Marcello Pera alla Radio vaticana prima di presentare nel pomeriggio insieme al cardinale Camillo Ruini l'ultimo libro di Joseph Ratzinger, ormai diventato Pontefice.

"Il fenomeno chiamato risveglio religioso, richiesta di fede e di valori, ha già giocato un ruolo nelle elezioni americane e può giocarlo anche nei paesi europei, Italia compresa", sottolinea la seconda carica dello Stato, distintasi nella campagna referendaria per aver elogiato l'astensionismo.

E, infatti, l'incontro che si tiene nel tardo pomeriggio a palazzo Wedekind, in una sala dal soffitto dorato sorretto da robuste cariatidi, più che a un dibattito assomiglia a un matrimonio. Radioso il cardinale Ruini, reduce dalla vittoria referendaria. Felice il presidente del Senato, che Comunione e liberazione ha appena invitato ad aprire il Meeting di Rimini esaltandolo come "politico atipico di straordinaria laicità, che ha una concezione dello Stato esattamente come la nostra".
Officia Bruno Vespa, mentre si celebra il patto tra gerarchia cattolica e laici devoti, che sottoscrivono riga per riga le analisi ratzingeriane sui guasti del relativismo e su una Chiesa ghettizzata e respinta ai margini. Immagine persecutoria, che in realtà poco riflette l'Italia, ma a nessuno la discrepanza sembra importare.

Platea d'eccezione per l'evento. Il presidente della Camera Casini insieme al sottosegretario Letta e al senatore Andreotti. Il cardinale Herranz in zucchetto porpora con il cardinale Re in semplice clergyman. Più in là il rettore della Lateranense Fisichella e il segretario papale Gaenswein, che si mescola discretamente a prelati e abati, fra cui spicca il nunzio in Italia monsignor Romeo. E parecchi politici del centrodestra da Sandro Bondi a Maurizio Gasparri, a Francesco D'Onofrio, all'onorevole Daniela Santanché. La platea applaude intensamente ogni passaggio teo-con e specialmente le dichiarazioni a difesa dell'embrione e del feto "assassinati".

Già, perché le espressioni terrorizzanti che pensavamo archiviate con il referendum sull'aborto del lontano 1981, tornano improvvisamente in auge ai più alti livelli. Marcello Pera nell'introduzione al libro ratzingeriano "L'Europa di Benedetto" definisce l'aborto come un "piccolo omicidio" commesso dagli adulti. "Forse perché un piccolo omicidio non è un omicidio autentico?". Il termine è preso di peso dalle pagine di Benedetto XVI. E naturalmente l'espressione rimbalza nell'intervento del cardinale Ruini, secondo il quale - come afferma il pontefice - "non ci si può rassegnare all'aborto in quanto rimane un "piccolo omicidio", che come tale ci porta a smarrire l'identità umana".

Anticamera di una revisione della legge 194? Profumo di un trend culturale e politico, piuttosto. Perché al dunque Pera pronuncia il suo "no" all'ipotesi di cambiare la legge di uno "Stato laico", dal momento che il Parlamento l'ha votata e "i cittadini si sono espressi". Prudentissimo anche il presidente della Cei, che ricorda come la Chiesa non possa prescindere dalle circostanze storiche né inseguire "risultati che possono essere contrari agli obiettivi della Chiesa". Quanto al progetto di legge sulle coppie di fatto, il Pacs, il presidente della Cei manifesta sostanziale opposizione su ciò che potrebbe apparire un "piccolo matrimonio" per i partner gay.

Al centro dell'incontro il nuovo patto che Ratzinger propone a credenti e laici. Sostiene il nuovo pontefice che se l'Illuminismo ha partorito il concetto di un'organizzazione della società ispirata ad una morale da praticare "etsi Deus non daretur" (come se Dio non ci fosse), oggi la situazione è diversa. "Il tentativo portato all'estremo di plasmare le cose umane facendo completamente a meno di Dio - così Benedetto XVI - ci porta sempre più sull'orlo dell'abisso, verso l'accantonamento totale dell'uomo". La soluzione? "Anche chi non riesce a trovare la via dell'accettazione di Dio dovrebbe comunque indirizzare la sua vita "veluti si Deus daretur" (come se Dio esistesse)".
Entusiastica la reazione di Pera: "Il laico credente può e deve rispondere di sì". Soddisfatta la replica di Ruini "Ho molto apprezzato l'introduzione di Pera". Il presidente del Senato, infatti, parla un linguaggio ratzingeriano. Rilancia l'allarme per un "Dio escluso dalla coscienza pubblica", per una religione diventata "irrilevante" per la società. Attacca chi vuole togliere le croci dalle aule. Denuncia un'Europa che sta dimenticando di essere nata a Gerusalemme e Betlemme. C'è anche una piccola critica alla gerarchia cattolica perché si sarebbe accontentata dell'articolo 52 nella Costituzione europea invece del richiamo alle "radici cristiane". (Replica realistica di Ruini: "Non volevano darci né uno né l'altro").

Pera chiude con una dichiarazione di fede: "Non sono credente, ma mi riconosco nella tradizione storica, civile, culturale, religiosa dell'Occidente cristiano". Sembra già un manifesto per le elezioni politiche del 2006.

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