Cultura & Attualità

La libertà che venne dal cielo
Messaggio del 06-04-2007 alle ore 14:45:37
Ghinodita' se dobbiamo fare il conto dei morti cominciamo allora da caino e abele e contiamoli tutti, altrimenti stiamo già precipitando nel baratro della discriminazione... un movente politico, una ragione economica, una disputa, una donna contesa, un tesoro da depredare, mettila come vuoi, l'uomo ha sempre ammazzato il suo simile...dresdsa vietnam cambogia nigeria francia.. in fondo non c'è alcuna differenza, dalla clava all'atomica, il principio non cambia, l'istinto neppure, solo i mezzi divengono sempre più sofisticati
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 19:51:18
Dek, !!!!!
Il caro giulio è uno degli oggetti del mio prossimo esame!
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 19:22:12
La campagna di bombardamento portata avanti da "Bomber" Harris di notte e dalla 15 air Force americana di giorno rispondeva alle logiche della dottrina sul potere aereo teorizzata da Giulio Dohet all'inizio del 900...si credeva in maniera forse ottimistica che il solo martellamento aereo da solo fosse in grado di piegare una nazione allo scopo di provocare una resa incondizionata o una capitolazione del regime proveniente dal basso...secondo tali logiche il bombardamento DOVEVA essere terroristico e gli attacchi di precisione limitati a qualche target particolarmente pagante come ad esempio i centri di ricerca sulle V2 a Pennemude o ai ricoveri per u boot in Francia...1° elemento da sottolineare...le citta' tedesche rispondevano e anche in maniera piuttosto efficace al fuoco...erano ben protette e decine di migliaia di aviatori alleati hanno perso la vita a causa di flak e caccia notturni lo stesso non si puo' dire ad esempio delle praticamente inermi citta' polacche colpite nel 1939 2° elemento:il regime che ha applicato logiche fordiste allo sterminio di altri esseri umani dietro un preciso disegno andava in qualche modo fermato e il prezzo fu pagato anche da tutta quella popolazione tedesca che nel 1939 applaudiva la blitzkrieg lanciata nel cuore di Polonia e Francia...del resto Hitler fu invocato come salvatore della nazione dopo la tragicomedia di Weimer...e godeva del massimo consenso popolare fino a tutto il 1945...in un ottica di spicciolo Macchiavellismo i bombardamenti quindi erano un male necessario allo scopo di accellerare il processo di dissoluzione di un regime che a differenza di altri abomini della storia e' l'unico ad aver applicato logiche fordiste allo sterminio,questo e' l'unico grande elemento che differenzia in maniera netta il regime nazista dagli altri regimi totalitari del 900....Dresda invece fu un qualcosa di deprecabile poiche' sicuramente frutto di una precisa scelta politica operata da Churcill. Harris era contrario,poiche' la citta' era divenuta ricettacolo di profughi e priva di bersagli veramente paganti, ma a Londra si decise che era necessario mostrare agli scettici comunisti in avanzata l'efficacia della campagna alleata di bombardamento ergo si sacrifico' la citta' e migliaia di suoi abitanti...Inoltre sono sempre piu' piu' convinto che ogni diatibra sul nr dei morti sia da ritenere sterile oltre che assolutamente inutile...
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 18:34:04
vi ricordo ancora che il post è stato aperto per quelle persone morte...e non per discutere su quali morti valgano di più e quali meno...
Chi...i morti a dresda erano 600.000...
Bettino..io li metto sullo stesso piano..perchè non è esistita solo Dresda,ma anche i 65 milioni di morti in Cina,1 milione di morti in Vietnam,i 2 milioni di morti in Corea del Nord,i 2 milioni di morti in Cambogia,150.000 morti in America Latina,1 milione e 500.000morti in afghanistan,1 milione e 700.000 morti in Africa, 20 milioni in URSS,e dei 10.000 morti dei movimenti comunisti internazionali e partiti comunisti non al potere...non voglio andare avanti perchè il post non tratta l'argomento di chi ha ucciso più persone o dei morti che valgono di più...ma solo ed esclusivamente per quelle 986 persone..con questo non interverrò più perchè mi sembra abbastanza chiaro il motivo del post...e chiedo a persone come Bettino di non mettere zizzania su un post come questo che non ha svalutato nessun morto e non ha criticato nessuna ideologia
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 16:59:12
i morti sono morti e basta, e le nefandezze restano tali, da qualunque parte provengano..che differenza fa in fondo? marocchini, nazisti, inglesi, indù... la belva umana non è mai sazia di sangue (dicevano Guccini e il mitico Augusto)... "...e il vento si poserà..."
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 16:54:34
infatti...pensavo a bettino mentre partecipavo al forum...è inutile ! ghino di tacco...è proprio...ghino di tacco
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 16:44:38
Caro Ghinoditacco,
i morti meritano tutti lo stesso rispetto, ma non puoi dimenticare la differenza che esiste tra il nazifascismo e la democrazia anglosassone. In guerra gli eserciti commettoni molti errori ed in una come la II mondiale anche gli Alleati ne hanno commessi. Spero che non vorrai mettere sullo stesso piano il genocidio pianificato a Norimberba dai vertici del nazismo e gli errori/orrori di chi si difendeva e contrattaccava nei confronti di Hitler.

P.S.: mi dispiace anche che ti sei appropriato di un nick a me molto caro.
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 16:16:57
dal momento che tutti voi vi rifiutate di ricordare i morti dell'una e dell'altra parte,dal momento che ogni volta che si cerca di ricordare morti "sconosciuti" si risponde ai soliti interventi sui sei milioni di ebrei...non posso che rispondervi con le parole di uno storico scrittore della letteratura italiana..che si identificava proprio come voi nella democrazia e nella sinistra italiana..era Cesare Pavese,che nel 1949 dichiarò:
"Ho visto i nostri morti,ma ho visto anche i morti sconosciuti,quelli del nemico,quelli "republichini".Sono questi che mi hanno svegliato qualcosa...Il nemico,anche vinto,è qualcuno,e dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo,dare una voce a questo sangue,giustificare chi l'ha sparso.Ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione.Al posto di un nemico nostro potremmo essere noi e non ci sarebbe differenza.Per questo ogni guerra è una guerra civile.E dico,se vogliamo ritornare a sperare e vivere,pietà anche per il nemico ucciso".
Queste le parole di un ideologo che propose alla cultura italiana argomenti come il marxismo...prendetelo come esempio
il 27 Gennaio ricordate pure chi volete ricordare..ma oggi si ricordano quelle 986 persone
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:41:19

non dimentichiamo la devastazione portata in una vasta zona tra abruzzo e ciociaria dalle truppe marocchine, col beneplacito dei vertici delle truppe alleate...
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:40:48
6 aprile 1944 bombardamento a Lanciano dei tedeschi in Piazza Plebiscito... una strage... almeno per la nostra citta'...
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:33:20
da noi era già finita!
Cara Mikenio...mica io difendo i nazifascisti...non sia mai detto! Io sono il loro primo nemico!
Le stragi dei nazifascisti sono infinitamente le più gravi...basti pensare ai 6 milioni di ebrei, comunisti, omosessuali, zingari, cattolici coraggiosi bruciati da quelle belve, ai 20 milioni di russi! ecc... però siccome io e te siamo democratici...ricordiamoci anche di questa pur piccola strage!
Ciao!
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:23:52
Kurt Vonnegut - Mattatoio n. 5...romanzo bellissimo proprio sul bombardamento di Dresden! 200.000 morti! più di Iroshima e Nakasaki.

Si trova in biblioteca...in quella regionale...naturalmente.
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:17:33
più o meno in quel perido, mese più mese meno, i nazisti devastavano l'italia, l'abruzzo più che mai
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:16:38
A Dresda allora! Nel febbraio 1945 (mi pare) fu l'apocalisse!
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 15:01:00
Il 5 aprile 1943 gli inglesi bombardavano la popolazione civile di Mortsel, nel paese fiammimgo belga. 986 morti dei quali oltre duecento scolari.

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