Messaggio del 14-12-2006 alle ore 19:22:55
2006-12-14 18:56
Picchiare per fede non sempre reato
Cassazione: non punibile se esprime reattivita' momentanea
(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Se il marito picchia la moglie in un dissidio derivante dal diverso credo religioso, non sempre si puo' parlare di reato di maltrattamento. Lo dice la Cassazione, giudicando inammissibile il ricorso presentato dal Procuratore Generale di Catanzaro contro l'assoluzione di un uomo che aveva avuto con la moglie dei dissidi legati all'educazione religiosa che la donna impartiva ai figli. Per la Cassazione e' importante che siano di episodi sporadici ed espressione di una reattivita' estemporanea.
Messaggio del 14-12-2006 alle ore 23:54:10
GLI CASCASSERO LE MANI PER TERRA A CHI MENA LE DONNE (lurido) E ANCHE AL GIUDICE (E ALLA CASSAZIONE) che non ha idea di cosa sia la violenza domestica sulle donne...magari se capita a sua figlia poi capisce...
la reattività momentanea è un tipico sintomo della sindrome bipolare, disturbo della psiche e del comportamento che si manifesta con episodi di violenza reattiva estemporanea (spesso ci scappa il ferito grave o il morto)
Messaggio del 15-12-2006 alle ore 00:26:00
Nulla di nuovo.
Evidentemente quell'episodio, oltre a non essere talmente grave da costituire già di suo reato, non aveva nemmeno i presupposti per integrare il reato di maltrattamenti:
infatti affinchè si abbia il reato di maltrattamenti in famiglia occorre la reiterazione (ripetizione) abituale della condotta, che in questo caso mancava.
Messaggio del 15-12-2006 alle ore 00:30:26
Allora Lorena Bobbit in Italia non l'avrebbero condannata: gliel'ha tagliato na volta sola, più sporadico di questo