Cultura & Attualità

la guerra dei robot... un pensiero
Messaggio del 24-01-2005 alle ore 16:48:46
Tutte le più grandi innovazioni tecnologiche trovano origine nel settore bellico. Penso al gps...nato come strumento di guerra, è stato poi adattato al campo civile e sociale. Credo quindi che il problema sia quello della cultura dominante: se prevale l'odio e la voglia di supremazia, si sceglie di investire risorse economiche, intellettuali e cronologiche per progettare uno strumento atto a realizzare i propri maligni scopi. Se invece a prevalere è la voglia di pace e la convinzione che nessuno su questo mondo è migliore dell'altro e che tutti, a New York, Mosca, Rio de janeiro e mogadiscio abbiamo gli stessi diritti, forse oggi non ci sarebbero ne foto di trombettisti impettiti sui benelli, ne predators e swors...
Messaggio del 24-01-2005 alle ore 09:46:56
Lo sviluppo di sistemi robotici atti ad evitare perdite fra le cd "blu force",cioe' gli occidentali,non e' una novita' dell'ultima ora.Non posso non ricordare i piccoli ma letali Goliath tedeschi del 2 conflitto mondiale,piccoli carri telecomandati usati anche ad Anzio.il crescere di tali tecnologie e'legato sia al crollo della natalita' nei paesi occidentali che all'impatto sulle popolazioni occidentali delle immagini dei propri militari uccisi o peggio prigionieri.Lo sviluppo di questi sistemi subira' un impennata nei prossimi anni,sono in procinto di entrare in servizio sistemi davvero sofisticati e futuristici,alcuni ritenuti perfino contro le piu' elementari norme di Ginevra,data la loro letalita'.Credo che lo sviluppo di questi sistemi sia strettamente correlato al "peso" di una vita occidentale rispetto a un individuo del 3 mondo.dopo i sanguinosi combattimenti di Falluja lo sviluppo subira' sicuramente un accellerazione.
Messaggio del 24-01-2005 alle ore 01:33:34
Da poco "ufficialmente" si utilizzano meccanismi servo assistiti per fare guerra;

purtroppo la teconogia fa passi da gigante grazie a questo settore, esempi come la nanotecnologia, scheletri di supporto, Predator e i recenti SWORDS utilizzati in iraq, rendono la guerra un videogioco, dove si guarda il monitor e si spara.
E', quindi, cambiato il modo di fare guerra ma nn la guerra stessa... ma come e' possibile!

Forse è lo stesso effetto della carta di credito, dove spendo ma nn me ne rendo conto... si forse questa è la guerra del domani dove punto una persona e schiaccio un tasto... cavolo inziamo a far impallidire il dottor Stranamore qui, eppure ci vuole!

Mamma mia com'era bella la divisa di mio nonno nella foto che ho ritrovato... era un trombettista tutto impettito sopra al suo benelli... chissà perche', quando poteva, non mi ha mai parlato della sua guerra! Io non conosco la guerra diretta, quella su arma bianca, ma di certo mio nonno si, pero' non me ne ha mai parlato.

Penso a quella foto e penso a quello che leggo sui giornali, e quello sulle "riviste di tecnologia", sono un grande appassionato di tecnologia, del progresso, dello sviluppo...

ma come si fa ad essere compiaciuti delle nuove tecnologie se sono ancora utilizzate per vecchi scopi? diavolo c'e' stata solo una innovazione tecnologia, non sviluppo... nulla più! com'e' possibile! anzi tali innovazioni servono ad alimentare maggiormente i vecchi scopi, allo stesso modo di come si fa' più utilizzo del denaro quando lo si sostituisce con la carta.

Eppure tale sviluppo ci serve, non saremmo dove siamo senza esso, ma il mio piu' grande dubbio è che più che aquisire una padronaza e coscienza dei fatti noi stiamo perdendo la nostra di coscienza, e diventiamo proprio come quelle macchine che fanno il lavoro sporco per noi... ma qual'è quindi la differenza tra noi e loro?

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