Cultura & Attualità

La famiglia in Italia
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 14:15:02
Ti possiamo dare mille euro al mese per figlio ed aumentare la pressione fiscale di 12.000 euro l'anno per ogni contribuente...(compreso te)
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 12:47:49
Crasso lo so, ma 1000 euro in totale... e che cazzo ci faccio? Io li voglio ogni mese. Allora cominciamo a ragionare. 10 euro in meno ad ogni stipendio dei parlamentari sai quanti figli ci escono??
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 12:43:02

Anche se, a incrementare le nascite, provvedono i figli nati al di fuori del matrimonio, in aumento del 70%.

Messaggio del 04-05-2007 alle ore 12:39:27
io ho preso 1.000 euro per un figlio.
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 12:27:48
Cacciate 1000 euro al mese per ogni figlio e comincio a farne uno all'anno!
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 12:17:26
stammatin so cagnat lu pannulin a fijeme piccirill e li so vistite, dop so vistit latre e li so purtate all'asile, moijeme a do stave? a vistirse!

e ho detto tutto.
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 12:01:14
Per il momento non è più possibile editare i post inviati...

Speriamo che presto ci ridiano la possibilità di farlo, anche se solo per pochi minuti... :0)

Cmq è tutto chiaro: siamo più vecchi, più pigri, più mammoni, più frustrati, più annoiati, più rassegnati di chiunque altro prima di noi...

L' unica consolazione è guardare a quelli più giovani e pensare: "Sì, io sto messo male, ma questi sono degli idioti patentati..." :0)

Che poi, forse, è quello che hanno fatto tutti quelli nati prima di noi... :0)



Saluti
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 11:55:07

Ci si sposa sempre più tardi e i figli sono sempre di meno.
Anche se, a incrementare le nascite, provvedono i figli nati al di fuori del matrimonio, in aumento del 70%.
È la fotografia della famiglia italiana scattata dall' indagine conoscitiva della commissione Affari sociali della Camera e presentata giovedì a Montecitorio.
Una ricerca che non fa piacere alla Casa della libertà. La famiglia che descrive non è quella che piace alla Cei e ai promotori del Family Day, ormai alle porte. Così buttano in politica anche le statistiche e si rifiutano di votare il documento che è stato presentato giovedì alla Camera dei Deputati. Il non voto è giustificato con il fatto che non avrebbe «fatto esplicito riferimento alla definizione di famiglia contenuta nella Carta Costituzionale» e perché «il centrosinistra avrebbe accelerato i tempi in vista del Family Day cambiando anche il testo delle conclusioni per dargli un'impronta libertaria», come hanno spiegato nei loro interventi i deputati della Cdl, da Elisabetta Gardini a Riccardo Pedrizzi. «Un'occasione sprecata - dice la ministra della Famiglia Rosy Bindi - Sono rammaricata per il fatto che la Cdl non ha votato le conclusioni, perché è stato un lavoro prezioso, che porteremo anche alla Conferenza della Famiglia».

Lo studio, che mette sotto osservazione il periodo tra il 1994-95 e il 2004-05, mostra nello stesso tempo come siano sempre di più le coppie senza figli o le persone che non arrivano mai all'altare e come la famiglia tenda inesorabilmente «all'invecchiamento», dovuto principalmente al miglioramento delle generali condizioni di salute .
La conseguenza è una netta riduzione delle famiglie numerose: diminuiscono infatti dall'8,4% al 6,5% i nuclei con almeno tre figli.
E si osserva un invecchiamento della popolazione superiore ad altri Paesi europei. Interessante il dato delle nascite extramatrimoniali, aumentate in Italia del 70% (dall'8,1% al 13,7%) e ora in linea con gli altri Paesi europei dove il primo figlio nasce prima del matrimonio.
Ci si sposa insomma più tardi, con il conseguente aumento dell'età in cui si diventa mamme e il ritardo d'uscita dalla famiglia d'origine. Secondo i dati Istat citati dall'indagine, nel 2004 l'età media delle mamme italiane è stata di 30,8 anni contro i 26,6 della media europea. Una decisione, quella di ritardare la maternità, dovuta in larga parte alla PRECARIETA' DEL LAVORO.

Il secondo dato che emerge dall'analisi è il carattere «sempre più difficoltoso», per le donne italiane, del «contemperamento degli impegni lavorativi e domestici con i compiti di cura» come l'assistenza agli anziani, ai figli minori e i lavori domestici.
Sempre secondo l'indagine «il 77% del tempo complessivamente dedicato al lavoro familiare è ancora a carico della donna, con il conseguente persistere di una significativa disuguaglianza di genere in quest'ambito».
La divisione dei ruoli all'interno della famiglia «risulta», quindi, «ancora rigida poiché pur essendo oggi i padri più collaborativi rispetto al passato, i cambiamenti sono piuttosto lenti: da dati Istat - continua la commissione Affari sociali - si rileva infatti che il tempo dedicato dai padri al lavoro familiare è cresciuto di 16 minuti in 14 anni. Peraltro, anche l'istituto del congedo parentale, astrattamente fruibile da entrambi i genitori, risulta utilizzato soprattutto dalle donne».

In questo quadro appare «sempre maggiore» il numero delle famiglie che affida stabilmente la cura dei bambini ai nonni, ai parenti o agli amici.

Commissione Affari Sociali
Pubblicato il: 03.05.07
Modificato il: 04.05.07 alle ore 8.57

PS scusate se il post lo vedete sia qua che sulla "piazza". Era mia intenzione cancellarlo sulla "piazza" ma non sono stata capace di farlo!

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