Messaggio del 15-10-2008 alle ore 08:12:32
Trento e la grande PAT sono, insieme al Sud-Tirol (si perchè se li chiami altoatesini si inbufaliscono...no comment! ), modelli (dicono....mah!) di ordine e armonia sociale, burocratica..insomma io dovrei vivere in una sorta di MUNDO perfetto.
FIno a qualche mese fa mi capitava di girare per le vie del centro e di seguire la musica di diversi artisti di strada, uomini che suonavano per ore per guadagnare qualche spicciolo, musicisti anche bravi e molto.
Mi fermavo spessissimo ad ascoltarli, c'era un ragazzo che suonava quasi sotto casa mia, un fagottista, con una coppola beige e un giaccone dello stesso colore, scendevo e ogni mattina gli lasciavo qualche euro nel suo cestino, lui mi sorrideva e salutava con un cenno del capo.
Al giovedì, in giorno di mercato, arrivava un gruppo di musicisti credo slavi che montavano quanto di più simile ad un'orchestra potessero creare e suonavano per ore, sotto il duomo, musiche che ricordavano le colonne sonore di Kusturika.
Ad aprile scendeva in città uno degli ultimi hyppy, il papà di una ragazza che vive in val di Rabbi e che sulla CI ha scritto Mestiere: Pastore. Il papà è un personaggio in jeans a zampa, gilet di pelle e chitarra...e suonava nelle vicinanze della stazione....
Spesso questi musicisti in pausa si fermavano e raccontavano a chi voleva ascoltarli, le loro storie, i loro paesi...spesso facevano i cantastorie della loro vita passata...divulgavano ricette...fiabe..filastrocche...storie...insomma era CULTURA!
Un giorno...tutto sperito...ooooooooooohhhhhhhhhhh!
Finalmente l'ordine e il silenzio tornavano a regnare sovrani per le ordinate vie del centro dopo che un'orda di cittadini trentini residenti in centro avevo fatto mozioni, manifestazioni, smosso interi comitati cittadini e di quartiere..si erano agitati perche????
"Perchè tutto quel rumore disturba la quiete cittadina e pio è scandaloso vedere quella gente che chiede l'elemosina per strada in pieno centro!!"
Ora c'è silenzio...le facce plastificate di un branco di cittadini PAT sono distese piochè "quel" grande fastidio è stato eliminato....ma hanno anche la coscienza a psoto..si perchè mica hanno buttato via questi musicisti..noooooooo...hanno creato dei "Buskers corner"...segnalati con una lastra di ferro blu..dislocati ai crocevia di strade trafficate...sotto nubi di smog e polveri fuoriuscenti dai tubi di scarico di roboanti suv e macchinoni dei PATTISTI...in luoghi dove persino la marcia trionfale dell'AIDA non sarebbe udibile dati i carichi di rumori da traffico...in luoghi dove manco i piccioni resistono...ovviamente...non c'è un solo musicista a suonare..rischiano la vita...
Ecco...la grande ed ordinata PAT....e ogni mattina vorrei passare da quei buskers corner e piazzarci sopra un palo con appiccate e impalate le bamboline dalle sembianze dei grandi pattini del centro...
A voi può non dire nulla...ma a mio avviso è un fatto abbastanza grave quando l'ordine e la disciplina apparente (i troiai serali invece abbondano indiscriminatamente...) uccidono, con pubblica sollecitazione et clamore, forme di diversità espresse attraverso musica e facce dai lineamenti non usuali!
..come disse Boris...SPUTERO' SULLE VOSTRE TOMBE!!!!!!!!
Messaggio del 15-10-2008 alle ore 08:55:14
forse devo esplicare cos'è un troiaio:
Troiai: una serie di locali mediocramente e pacchianamente arredati con musica da coattari da discoteca di testaccio, sputata da altoparlanti improbi.
Fuori....una serie di tavoli ospita gente di età indefinibile nascosta da strati pelle tirata e gonfiata, da abiti costosissimi e di pessimo gusto...da una miseria cerebrale quasi disarmante...
ecco..questo è autorizzato e il troiaio apre alle 7 del mattino e chiude dopo le 22...mentre la musica di un violino per strada...è runore....
Messaggio del 15-10-2008 alle ore 09:10:50
c entra poko col post ma voglio dirlo...
tutti i fine settimana prendo il treno alla stazione di pescara ed ogni tanto mi imbatto in una scenetta ke mi piace molto e ke vi voglio raccontare...
nella nostra stazione ci sono molti senzatetto e parekki dormono in stazione,alkè la scorsa settimana mentre salivo le scale x recarmi ai binari vedo,seduti alle panchine alcuni senzatetto ke parlavano tra di loro e nel frattempo gli si son avvicinati dei polizziotti ,ke svolgono il loro lavoro abitualmente li,il mio primo pensiero è stato..:questi mò gli devono rovinare la giornata a sti poveracci...ma mi son subito ricreduta ,avevano in mano panini e bibite ke hanno offerto a questi poveretti e si son messi li seduti vicino a loro a scambiare due kiakkiere....
probabilmente nessuno di loro leggerà questo post ma gli vorrei mandare la mia ammirazione x dedicare 10 minuti anke a ki stando ai pensieri di queste persone di "poko conto"rovinano il decoro delle nostre città....
al contempo mi son dovuta ricredere leggendo il giornale locale della mia città,c era un articolo che raccontava di un senzatetto ke dormiva sul lungomare sotto una palma e la signora benestante del palazzo di fronte ha kiamato la polizia che lo ha portato kissà dove,xkè deturbava la bella vista dell suo meraviglioso attico...
semmai lei o qualcuno leggerà questo mio intervento le vorrei dire :signora spero tu un giorno farai la sua stessa fine ed in quel caso ti auguro di nn incontrare quei due poliziotti in stazione devi morire di fame xkè solo questo ti meriti...burp:
Messaggio del 15-10-2008 alle ore 09:46:55
Lunabò tu comincia a stare attenta a scrivere queste cose...
I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialità e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l'approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che "costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi". E' infatti stata approvata la seguente norma: "I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio". Proprio così: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l'anagrafe, il certificato di residenza.
E dunque, ritorniamo al nostro ipotetico bando di concorso per biologo a Torino: sono in cinque a concorrere. Dei cinque, mettiamo, quattro hanno conseguito una laurea col massimo dei voti e anche la lode. Uno solo, purtroppo, ha arrancato negli studi e si è liberato male dell'università: minimo dei voti. I primi quattro però non sono piemontesi. Il quinto invece sì. A chi andrà il lavoro? Ma naturale! All'asinello piemontese: conosce il dialetto, è nato proprio sotto la Mole, ha diritto, per vicinanza con l'ufficio, a quel posto.
Messaggio del 17-10-2008 alle ore 17:08:37
Lunabo, scusa... ma credi che questo merdaio di paese sia tanto meglio? Non è meglio, anzi, è molto peggio... ma molto peggio!