In una nazione come l'Italia l'amministrazione del patrimonio culturale dovrebbe essere un settore strategico.
Un patrimonio grande come il nostre dovrebbe prevedere un apparato amministrativo proporzionato per personale e risorse.
è quello che avevo scritto, seppur con altre parole, anche io bruce!
Messaggio del 03-09-2007 alle ore 12:43:52
In Italia il capitale umano conta pochissimo... lo stesso discorso lo possiamo applicare alla ricerca, con gli stessi risultati.
Messaggio del 03-09-2007 alle ore 12:40:39
La riflessione è anche un'altra.
In una nazione come l'Italia l'amministrazione del patrimonio culturale dovrebbe essere un settore strategico.
Un patrimonio grande come il nostre dovrebbe prevedere un apparato amministrativo proporzionato per personale e risorse.
Ora ditemi voi quale istituzione, scuola, ospedale, tribunale.. potrebbe funzionare senza assumere personale dal 1977.
Quote:
Abruzzo: 33 Architetti su 13 previsti (eccedenza), 45 Storici dell’Arte su 11 previsti (eccedenza);
troppa gente che a questo punto non serve.. conviene selezionare i più qualificati, e far emigrare in altre regioni quelli che sono in eccesso.. dato che in altri posti c'è mancanza di personale..
Messaggio del 03-09-2007 alle ore 10:56:40
ma da quanto in quanto la cultura è portata avanti da impiegati pubblici. E' raro trovare un impiegato pubblico che abbia una reale cultura, molti di loro una volta avuto il posto sicuro smettono di studia, approfondire, ecc..., sono dei lavativi capaci solo di fare i conti dei giorni di lavoro, dei giorni di ferie spettanti, ecc...
Il posto pubblico spesso è la tomba della cultura.
Non sempre chiaramente ma l'eccezione conferma la regola.
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 17:54:15
eppure la cultura dovrebbe essere l'industria + importante..l'unica cosa insieme alla natura ke non si può falsificare all'estero
Messaggio del 02-09-2007 alle ore 16:56:26
ti riuppo(ma il termine e' corretto??) Bruce,il tuo e' un post interessantissimo,ma noto con dispiacere poco ben affrontato,vanno di moda i post di vaff,comun,fascis,momo,mosu,moggi'.
E' vero quel che dici,ormai non riesco a seguire come vorrei le cose italiche(nazione che mi ha dato i natali,che non rinnego,visto che mi si accusa anche di essere filotedesco),conosco poco l'attuale materia,ma il Ministero perche' non rifinanzia questi posti,perche' non si danno queste priorita' assolute:cultura,arte,scuola quando decidono le spese dello stato.La coperta' e' corta,lo sappiamo tutti.Faccio un esempio praticissimo che conosco.Vengono date cifre assurde per promuovere lo spaghetto in russia,la pimmadore napuletan a berlino,il limoncello a Copenaghen finanziando i vari istituti di cultura all'estero e poi non apriamo un museo perche' mancano 20000 euro per un custode??Tempo fa venne un nostro "colto" ex onorevole che prese oltre al tutto pagato al top(albergo,cena,mignottone al seguito)sicuramente un bel gettone di presenza.Ma per fare cosa??una cippa.E' sempre lo stesso "gigantesco" problema,ognuno tira l'acqua al suo mulino elettorale,senza alcun interesse all'essenziale.Certo la cultura non dovrebbe vivere di essenziale,ma di programmi ad ampio raggio,ma intanto curiamolo bene l'essenziale.Adesso dovremmo dire che si potrebbe alleggerire la spesa per la difesa(e si incazzano i generali che pure hanno ragione,calze in acrilico da 10 euro a paia??),la spesa per la Giustizia(giudici con pensioni da nababbo,tralascio i sen e dep per la vergogna).Questo e' Bruce il problema.Dove andiamo a parare??cosi e'
ed io piango dell'Italia cosi' ritratta,mi offendo,ribatto,discuto ma senza valide argomentazioni.ci manca la grande classe politica(e qui sopra di idioti che si vantano di appartenere ai "blocchi" sta pieno),quella che sa,come lo sanno in mezza europa che la cultura e' base di un popolo.Noi dovremmo camparci di rendita,non dovremmo avere Sevel,termini imerese,ma solo custodi,direttori di musei,sovraintendenti,staccabiglietti,.dovremmo vivere in 50/60 milioni che siamo solo di cultura,di turismo,pesca e agricoltura.ti sei sicuramente chiesto perche' non lo facciamo e ti sei incazzato come tante volte io.io mi sono un po' stancato,ma nel mio piccolo orticello combatto sempre.
scusa l'off topic e lo sfogo ma questo post e' il ritratto di noi italiani(io mi ci metto per primo per non offendere i piu' "sensibili") e continua le tue piccole battaglie,senza diventare fazioso(non amico di fazio)
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 16:31:02
Che avessi problemi con la correta scrittura della lingua italiana è cosa notoria ma che avessi anche difficoltà di lettura e comprensione di un testo è piuttosto grave.
Eppure l'argomento del post è chiarissimo, non si parla di posti occupati ma di posti LIBERI, e per tutti i livelli professionali dai custodi agli specializzati nelle più diverse discipline!
Comprendo la tua preoccupazione, i concorsi per semianalfabeti sono rarissimi... ma forse con una spintarella politica riusciresti a farcella.
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 14:13:43
no no pesà, e chi la racconta! però c'è anche l'altro lato della medaglia eh. io ne vedo di capre vicino a me, con tanto di laurea e lode. il problema è che, per certi aspetti, è davvero troppe semplice l'università italiana, soprattutto per determinati corsi.
comunque, per non snaturare il post: come mai, bruce, c'è eccedenza solo in abruzzo e molise? politiche occupazionali o casualità?
resta comunque certo il fatto che l'italia investe pochissimo nel proprio patrimonio (avevo letto che la francia investe nel louvre tanto quanto l'italia in tutto il suo sistema di musei) e questi dati "occupazionali" lo dimostrano ulteriormente.
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 14:07:16
in italia, anche centinaia di laureati sono pure capre grazie ad atenei fasulli, esamifici e quant'altro, messi su per fondi statali o per dare qualche posto di lavoro a nomi e cognomi ben precisi.
la laurea non certifica le competenze, dà solo un foglio di carta che impedisce, delle volte, a persone davvero qualificate in altro modo di accedere a varie occupazioni.
prima una riforma universitaria e formativa, poi si può procedere ad indirizzare le persone verso un'occupazione.
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 13:57:40
per fare un concorso ci vuole un titolo di studio che certifichi le capacità di chi deve ricoprire un ruolo...
in Italia c'è gente con la 3° media che occupa posti di lavoro che non gli spettano
in Italia centinaia di laureati preparati sono disoccupati grazie a questa gente che occupa il posto di lavoro che spetta a chi ha studiato una vita...
quando vedo questi dati mi viene in mente solo una cosa........
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 13:14:40
Dati Generali
7.918 posti scoperti su 25.175 assegnati.
Al Ministero dei Beni Culturali manca il 31% del personale totale assegnato:
1/4 dei Custodi previsti;
30 Architetti (circa);
100 Archeologi (circa) su 500 previsti;
189 Archivisti (circa) su 959 previsti;
668 Addetti Amministrativi;
0 Manager;
17 Informatici (circa) su 57 previsti;
1 Statistico su 2 previsti;
1 Geologo su 6 previsti;
1 Fisico su 5 previsti;
3 Chimici su 12 previsti.
Dati Regionali:
Piemonte: 126 Custodi su 373;
Lombardia: 187 Custodi su 440; 19 Archivisti su 40 previsti;
Veneto: 106 Custodi su 397;
Liguria: 50 Custodi su 190;
Toscana: 39 Architetti su 64 previsti;
Lazio: 114 Archivisti su 164 previsti;
Abruzzo: 33 Architetti su 13 previsti (eccedenza), 45 Storici dell’Arte su 11 previsti (eccedenza);
Molise: 0 Storici dell’Arte; 67 Archivisti su 28 previsti (eccedenza);
Campania: 46 Archeologi su 72 previsti;
Puglia: 24 Archeologi su 40 previsti;
Basilicata 9 Archeologi su 17 previsti.
Ultimo concorso: metà degli anni 80.
Età media di un funzionario: 50 - 55 anni.
...e questa era la situazione monitorata nel 2005 ora in molti sono andati in pensione....