Cultura & Attualità
Il Vaticano "suggerisce", il governo italiano OBBEDISCE...
(ANSA) -ROMA,13 LUG - E' polemica dopo che Maria Burani (FI) ha auspicato che il suo ddl sulla prostituzione che prevede sanzioni per i clienti sia subito approvato. Il documento Vaticano: difendere vittime e punire clienti. Turco (Ds), la chiesa non parli di legge e comunque un parlamento di uomini non punira' mai i clienti. Capezzone critica il Vaticano per ingerenza dopo il documento sulla prostituzione indicata anche come forma di schiavitu' e incalza:'meglio legalizzare quella volontaria che punire i clienti'.
MUR
il mio sarcasmo non è rivolto al "contenuto" (eccetto la frase in cui si afferma perentoriamente la morte della spiritualità femminile) bensì alla forma utilizzata per comunicare e veicolare la morale cristiana.
A mio avviso DEVE esserci differenza tra il linguaggio di un ente come la Chiesa e quello di una qualsiasi azienda o qualsivoglia organizzazione (anche no profit se vuoi) per così dire "secolare".
Io ritengo perfettamente legittimo per un azienda pubblicizzare la propria attività usufruendo delle tecniche di marketing e del linguaggio relativo ma la chiesa proprio NO! A meno che tu non mi voglia dire che la chiesa E' REALMENTE come un qualsiasi altro ente economico/morale moderno. allora sarei d'accordo con te: tale linguaggio va benissimo. ma a questo punto vanno letteralmente a farsi benedire tutte le premesse di Verità divinamente rivelata (sempre a meno che tu non voglia dire che lo Spirito Santo nel XXI Sec non abbia fatto un corso di marketing & tecniche di comunicazione pubblicitaria, e che Gesù se mai dovesse tornare su questa terra al giorno d'oggi si presenterebbe in doppio petto grigio fumo e BMW Serie 7 con vetri oscurati ad un meeting di comunione e liberazione...)
X Animamundi
Avevo risposto con un intervento lunghissimo ma la connessione è saltata quindi anche la risposta. Non avendo il tempo di riscrivero tutto il papirozzo sarà brevissimo e conciso. Non conosco il documento da da quel che riporti si tratta di un documento programmatico dove per primo si analizzano i problemi (cioè si fanno le chiacchiere) e poi si programmano le soluzioni (si decide il modo di fare i fatti). Questo modo di procedere non è solo tipico di un azienda ma di qualsiasi ente anche quelli etico/morali come emergency o nessuno tocchi caino et similia. Dunque o con il termine (per te evidentemente dispregiativo) S.P.A. condanni tutti gli enti morali sulla faccia della terra o qualsiasi ente etico/morale in un testo naturalmente decide il modus operandi.
E detto a tu x tu gino strada e soci i depliant li fanno sul serio :-)
Ti consiglio invece di stare lì a sindacare su ogni vocabolo (o relativa forma di sintassi) usato da qualsivoglia membro della Chiesa Cattolica Apostolica Romana o su qualsiasi documento della suddetta di leggerti e sindacare sui modus operandi di organizzazioni tipo Hamas per vedere cosa nel mondo succede. E già che ti ci trovi perchè non guardi il rapporto sull'U.N.O. (o O.N.U. come lo chiamiamo noi latini) sulle persecuzioni religiose. troverai ne sono certo dati interessantissimi!
Per la questione della parità femminile essendo argomento che merita attenzione e non avendo tempo ora mi riservo di postare il più presto possibile.
X Hiram777
Credo che il documento si riferisca solo a quelle donne che non possano scegliere o non abbiano alternative non a quelle che scelgono liberamente quel tipo di comportamento
Dalla misoginia all'attenzione per la "povera donna di strada". Un bella inversione ad U tesa ad accaparrarsi qualche cliente. D'altronde è la chiesa stessa a favorire certi comportamenti con la sua visione del mondo sessuofobica a base di peccatto ed inferno per chiunque non rispetti la sua "sedicente" morale. Detto questo, è vero che la totalità delle ragazze che si prostituiscono per strada sono vittime. Tuttavia vi è anche una categoria ben nutrita di prostitute estere e non che "lavorano" nei propri appartementi, nienteaffatto scontente della propria "professione" che permette guadagni che sorprassano di gran lunga uno stipendio medio!
Ergo : Jeme a 'bbate tutti quinde!!!
18. Prestazione di servizi.
a) La Chiesa può offrire un’ampia varietà di servizi alle vittime della prostituzione: alloggio, punti di riferimento, assistenza medica, telefoni di salvezza, assistenza legale, consultori, formazione vocazionale, educazione, riabilitazione, difesa e campagne d’informazione, protezione dalle minacce, collegamenti con la famiglia, assistenza per il ritorno volontario e reintegrazione nel Paese di origine, aiuto nell’ottenere il visto per rimanere, quando il ritorno si rivela impossibile. In ogni caso, l’incontro con Gesù Cristo, il Buon Samaritano e Salvatore, è un fattore molto importante di liberazione e redenzione, anche per le vittime della prostituzione (cfr. At 2, 21;4,12; Mc 16, 16; Rm 10,9; Fil 2, 11 e 1 Ts 1, 9-10).
b) Coloro che lavorano direttamente con le donne che sono state vittime del traffico di esseri umani a fini di prostituzione, vanno specialmente addestrati nel trattare con loro, per non porle in pericolo.
c) Accostare, per redimere, donne e ragazze di strada è un’impresa complessa ed esigente. Attività finalizzate alla prevenzione e alla crescita della consapevolezza del problema devono realizzarsi nei Paesi di origine, di transito e di destino delle donne soggette al traffico. Iniziative di reintegrazione sono invece importanti nei Paesi di origine, se vi si fa ritorno. Sono anche importanti la difesa e l’informazione, così come una “rete di collegamento”.
d) Gli aspetti legali della prostituzione e del traffico di esseri umani – proibizione, regolamentazione e abolizione – vanno rispettati in ogni Paese. Si dovrebbe ispirarsi agli esempi di buona pratica (p.es. alla Svezia).
e) Progetti pluri-dimensionali ecclesiali fornirebbero segni visibili di interessamento e di impegno a livello di diocesi o di parrocchia
Un vero è proprio depliant pubblicitario non c'è che dire...Ma la cosa più incredibile è quel
PROGETTI PLURI-DIMENSIONALI
DEAN CORSO ti stai adonaizzando...attento!
così la smettete di rompere sulla chiesa bigotta e tradizionalista
10. Nel prendersi cura delle necessità femminili nel corso dei secoli, le Congregazioni religiose, specialmente quelle femminili, hanno continuamente prestato attenzione ai segni dei tempi, scoprendo il valore e la rilevanza dei loro carismi in molti nuovi contesti sociali. Oggi, le religiose nel mondo, in fedele meditazione della Parola di Dio e la Dottrina sociale della Chiesa, cercano nuovi modi di dare profetica testimonianza in favore della dignità femminile. Esse lo fanno offrendo alle donne di strada un’ampia gamma di servizi in “unità esterne”, in centri di accoglienza, alloggi e case sicure, realizzando programmi di formazione e di educazione. Membri di ordini contemplativi, poi, mostrano pure la loro solidarietà dando sostegno con la preghiera e, quando possibile, altresì con assistenza finanziaria.
11. Programmi di formazione per agenti pastorali sono comunque necessari per sviluppare competenze e strategie al fine di combattere la prostituzione e il traffico di esseri umani. Questi sono modi importanti di impegnare sacerdoti, religiosi/e e laici nella prevenzione e nella reintegrazione delle vittime. La collaborazione e la comunicazione tra Chiese di origine e di destino sono poi considerate essenziali
"ampia gamma di servizi"... “unità esterne”... "Programmi di formazione per agenti pastorali " "sviluppare competenze e strategie "
ma cos'è Chiesa Cattolica Apostolica International S.p.A.
Cos'è questo un documento di un ente morale/religioso o il depliant illustrativo dei servizi offerti dall'azienda ratzinger & co. Inc. ????
mamma mia...che tristezza infinita
6. Relazione tra uomini e donne.
La relazione tra uomini e donne non é alla pari, poiché la violenza, o la minaccia di violenza, dà all’uomo privilegi e potere che possono rendere le donne silenziose e passive. Esse e i bambini sono spesso spinti sulla strada dalla violenza che soffrono da parte di componenti maschili presenti in casa, i quali hanno “interiorizzato” la violenza inoculata dalle ideologie e presente nelle strutture sociali. È triste dover dire che pure donne partecipano all’oppressione e alla violenza verso altre donne e alcune anzi sono spesso scoperte all’interno di reti criminali collegate alla crescita della prostituzione.
ma come?Per secoli hanno propagandato che la donna doveva essere umile e sottomessa all'uomo "forte" ed ora? E la condizione delle donne religiose all'interno della chiesa? Esse sono certamente "silenziose e sottomesse" al prete che può officiare messa, confessare i fedeli etc etc...
ed ancora (perdonatemi il copia/incolla di stile "liberesco"
) ma è necessario per chiarire la posizione della chiesa
5. Chi è il “cliente”?
Anche lui ha problemi ben radicati poiché, in un certo senso, è pure reso schiavo. Una gran parte di loro supera i 40 anni di età, ma vi è coinvolto un crescente numero di giovani tra i 16 e i 24 anni. Appare chiaro poi, dalla analisi, che un numero sempre maggiore di uomini cerca le prostitute più per dominare che per soddisfazione sessuale. Nelle relazioni sociali e personali, in effetti, essi sperimentano una perdita di potere e di mascolinità e non riescono a sviluppare relazioni di reciprocità e di rispetto. Tali uomini cercano pertanto le prostitute perché ciò dà loro un’esperienza di totale dominio e controllo su una donna per un certo periodo di tempo.
Il “cliente” deve ricevere qualcosa di più di una condanna sociale ed affrontare il pieno rigore della legge. Egli deve anche essere aiutato a risolvere i suoi problemi più profondi e a trovare altri modi di gestire le sue cose personali. Comprare sesso da una prostituta non risolve problemi che sorgono dalla solitudine, dalla frustrazione o mancanza di relazioni autentiche.
ecco il testo in cui compare la frase da me citata:
4. Chi è la vittima?
È un essere umano, che grida in molti casi per ricevere aiuto, poiché vendere il proprio corpo sulla strada non è ciò che si sceglierebbe volontariamente di fare. La donna infatti è lacerata, è psicologicamente e spiritualmente morta. Certo ogni persona ha una storia diversa, soprattutto fatta di violenza, di abuso, di sfiducia e poca stima di sé, di paura e di mancanza di altre opportunità. Ognuna porta profonde ferite che vanno curate. Che cosa cercano? Relazioni, amore, sicurezza, affetto, affermazione, un futuro migliore per sé e la loro famiglia. Desiderano fuggire la povertà e la mancanza di opportunità di riuscita, e costruirsi un futuro.
Vittima" della prostituzione, si legge nel documento, frutto del lavoro dei rappresentanti degli episcopati di 19 Paesi europei, ma anche di Congo, India, Nigeria e Tailandia, del Consiglio episcopale latino americano, delle Unioni dei superiori e delle superiore generali di ordini religiosi e di associazioni con impegno nel settore, come la Comunità Papa Giovanni XXIII, è "un essere umano, che grida in molti casi per ricevere aiuto, poiché vendere il proprio corpo sulla strada non è ciò che si sceglierebbe volontariamente di fare"
certo è perfettamente normale che la donna non sceglierebbe volontariamente se avesse un'alternativa per vivere
Aspè Anima in che contesto lo dice? anche perchè cozza con quello che poi dici
La donna - si legge ancora nel documento - è lacerata, è psicologicamente e spiritualmente morta".
questo è quello che si può leggere in un documento contro la prostituzione. nel documento ci si scaglia contro il "cliente" che paga ma non si fà il minimo accenno a proporre interventi direttamente nei paesi d'origine (citati come "secondo, terzo e quarto mondo"...)
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la chiesa e la donna...
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