Cultura & Attualità

la carcerazione preventiva
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 01:56:59
Domando agli addetti ai lavori,Bakunin e Cucciolo:attualmente quanto tempo dura la carcerazione preventiva?Possibile che possa addirittura durare anni?So che prima era cosi',ma adesso?
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Editato il 01:57:32 26/09/2004 da cappellini
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 04:02:32
una custodia cautelare in carcere può durare fino a 6 anni
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 08:55:49
ma tu ne durme mai.
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 09:11:27
In pratica e' la morte del diritto.Uno puo' stare in galera 6 anni senza processo.Poi va a finire che quando si fa,finalmente, il processo,viene assolto ed e' stato 6 anni in carcere da innocente.Allora il decreto Biondi,di 10 anni fa, non era tanto malvagio,se riguardava la carcerazione preventiva,non ricordo bene.Solo che in quel caso fu emanato per favorire i potenti,ma se favoriva anche quei disgraziati che aspettavano da anni un processo,perche' fu cosi' osteggiato?
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 14:16:16
beh...il decreto Biondi del 94 di cui parli era un decreto salva-ladri..concedeva gli arresti domiciliari al posto della custodia cautelare in carcere a migliaia di indagati di mani pulite, tra cui i criminali De Lorenzo e Poggiolini

se non fosse stato osteggiato, il provvedimento di custodia cautelare, che è - purtroppo - un mostro coercitivo a volte necessario per la genuina conduzione delle indagini, sarebbe divenuto applicabile solo ai reati di terrorismo, di stampo mafioso (chi decide che un reato è mafioso??)e contro la pubblica incolumità, permettendo invece a tutti gli indagati di Tangentopoli di operare del tutto indisturbati anche se scoperti...

il problema, cappellini, è che la giustizia italiana deve fare della ragionevole durata dei procedimenti il primo cavallo di battaglia, visto che giudicare un imputato a distanza di decenni non è più giustizia, ma malsana gestione del potere

Messaggio del 26-09-2004 alle ore 15:03:15
l'italia è stata più volte richiamata dalla corte europea per l'uso "allegro" che fa del carcere preventivo. io crdo che nel nostro paese si sia un po sovvertita la logica(ovviamente parlo dal mio punto di vista non essendo un uomo di legge). voglio dire che spesso, o quasi sempre, assistiamo ad uno strano fenomeno, cioè che tutta la pena che si sconta in carcere resta quella fatta nella misura preventiva.
comunque, stabiliti termini accettabili, la legge così com'è potrebbe andar bene. nel senso che ci sono tre precisi criteri che giustificano il carcere preventivo, il problema è che troppo spesso i giudici applicano in modo troppo personale questi tre motivi che è il caso di ricordare: inquinamento delle prove, reiterazione del reato, fuga all'estero. ci è capitato troppo spesso assistere ad incarcerazioni preventive dove queste motivazioni non erano assolutamente giustificabili. per non dare adito a equivoci voglio riportare un caso che l'anno scorso mi ha molto colpito. un medico di pescara fu arrestato addirittura nel suo reparto perchè accusato da una paziente di averle procurato un aborto fuori tempo. a parte che poi fu prosciolto da ogni addebito, ma mi chiedo dove il giudice ha ravvisato le tre motivazioni? reiterazione? bastava controllare lo studio professionale. inquinamento delle prove? bastava perquisire lo studio e l'abitazione, ammesso che avesse occultato un referto. fuga all'estero? bastava il ritiro dei documenti validi per l'espatrio e un minimo di controllo, ma poi perchè sarebbe dovuto fuggire, per un reato che comunque non avrebbe superato i 3 anni e quindi non lo avrebbe portato in carcere??
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 16:16:29
Cucciolo,appunto, perche' chiamarlo decreto salvaladri,se nessun tribunale aveva stabilito che erano ladri?Chi stabilisce che uno sia ladro?Un pm?Un pentito? la folla?Un giornalista?chissa quante di quelle migliaia di persone indagate erano innocenti,non erano tutti Poggiolini e Di Lorenzo e chissa' quanti altri erano i sospettati e gli indagati che non sono stati arrestati.Credo che con opportune cautele si possa eliminare l'attivita'criminosa di un sospetto,senza arrestarlo.Una volta che quest'ultimo sia stato giudicato criminale si prendano le opportune misure,cioe' il carcere.Per non parlare del caso del medico dell'ospedale di Pescara,a che serviva incarcerarlo?Per non parlare poi del tempo che ci vuole per avere un giudizio di primo grado.E se poi il sospettato e' innocente?Ricordo ancora il caso Tortora,di 20 anni fa.Quando usci' dal carcere la prima volta,dichiaro' di aver conosciuto in carcere gente che aspettava il processo da anni.Ecco,per questo intendo la morte del diritto,una persona va in carcere senza che sia mai stato condannato da nessun trinunale.
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 16:54:55
hai perfettamente ragione...ma l'esperienza insegna che un processo non deve affatto accertare la verità,quella non la conoscerà mai nessuno,bensì deve verificare "solamente" se l'accusa è fondata...e bisogna farlo al costo spesso altissimo di diritti fondamentali della persona...

ma il guaio è che nei primi anni novanta, la nuova procedura penale aveva lasciato dei buchi enormi nel suo sistema, aveva dato vita a situazioni sconvolgenti che solo col tempo hanno trovato rimedi, (parlo delle accuse a scaricabarile rivolte dagli indagati a terzi e poi non confermate in dibattimento dove, gli indagati, si rifugiavano nella facoltà di non rispondere...così facendo mettendo in mezzo alla strada e spingevano al suicidio più di una persona)....

mani pulite è stato uno shock epocale che dal mio modesto punto di vista era impossibile da gestire senza incorrere in errori madornali per il modo in cui è esploso...

l'incompetenza della classe dirigente di allora non ha però sradicato i soliti problemi della giustizia primo fra tutti il postulato imprescindibile che in italia un imputato non è da considerarsi colpevole fino ad una sentenza non più impugnabile...

ma in italia non c'è da stupirsi di nulla, abbiamo uomini a governarci che non stanno in galera solo perchè i reati commessi sono prescritti o condonati
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 17:11:58
Ok,allora vada in galera solo chi e' stato accusato fondatamente e non chi viene solo sospettato o indagato.Per il decreto Biondi,dico che e' stato emanato in un periodo particolare,quando nella rete stavano per cadere i pesci grossi.Ci sarebbe sempre dovuto stare,anche per i pesci piccoli.Ricordo che in quel periodo,beneficio' del decreto un mio conoscente,che stava in carcere da 6 mesi,senza processo.Poi fu reincarcerato,perche' il decreto fu ritirato,alla fine fu assolto per non aver commesso il fatto.In poche parole,preferirei un innocente fuori,che Poggiolini,Di Lorenzo e 1000 altri dentro.La passata,l'attuale e credo purtroppo anche la futura classe dirigente,non risolvera' mai il problema della giustizia,primo fra tutti,quel postulato che hai ricordato tu e che e' il piu' importante,perche' e' diventato un discorso di convenienza e di parte,quando in realta' e' un discorso che riguarda tutti.
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Editato il 17:14:06 26/09/2004 da cappellini
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 17:27:48
del resto il tira e molla politico per cercare di sfruttare le istituzioni a proprio favore non cesserà mai di esistere...

gli equilibri restano tali perchè le interferenze ai piani alti della "cupola" si mischiano con le attribuzioni...il clientelismo e la corruzione non potranno mai porre le basi per uno Stato efficiente che attui una concreta giustizia sostanziale....

nel campo penale troverei molto più coerente concepire un sistema capace di reprimere (e bene) soltanto i reati di sangue e di violenza, lasciando totalmente fuori i reati finanziari, tributari o amministrativi, visto che i primi a fregarsene e a sottrarsi alle pene stabilite dalle leggi sono proprio coloro i quali se ne occupano della redazione...

Messaggio del 26-09-2004 alle ore 17:44:14
io vorrei fare una domanda. ma perchè in italia la magistratura deve essere una casta intoccabile, e se qualcuno mette in discussione la sua intoccabilità viene immediatamente additato come eversivo?? dicevo in precedenza che se l'arresto preventivo venisse applicato solo nei tre casi previsti, non sarebbe una norma così aberrante. forse migliorabile, ma non creerebbe i guasti che oggi crea. se andiamo a ben guerdare nel 99% dei casi dove si crea una palese ingiustizia, c'è sempre una applicazione disinvolta del magistrato!!
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 19:46:27

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Editato il 19:49:21 26/09/2004 da cappellini
Messaggio del 26-09-2004 alle ore 19:46:38
Infatti non dovrebbe essere cosi',Hobbit.Se l'arresto preventivo,esistesse solo nei casi da te citati e quando e' realmente necessario, non ci sarebbero problemi-------------------------------------------------Editato il 19:48:22 26/09/2004 da cappellini
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Editato il 19:50:38 26/09/2004 da cappellini
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 13:18:12
Giù e che cazzo manco Stalin ti faceva rimanere in carcere per sei anni senza motivo, infatti ti fucilava molto prima, sicuro di non aver ddetto un'enorme cazzata?
sicuro che non siano 6 mesi?
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 13:57:57
art 280 cpp:

Le misure coercitive custodiali possono essere disposte solo per DELITTI consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena di reclusione non inferiore nel massimo a 4 anni.

art 303 cpp

comma 4

La durata complessiva della custodia cautelare, considerate anche le proroghe previste dall'art.305, non può superare i seguenti termini:
a) 2 anni per i delitti la cui pena prevista non è superiore nel massimo a 6 anni
b) 4 anni quando il delitto per cui si procede contempla una pena non superiore nel massimo a 20 anni
c) 6 ANNI quando si procede per un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo ad anni 20



Messaggio del 28-09-2004 alle ore 14:03:14
chiedo asilo politico alla COREA DEL NORD
viva il GRANDE LEADER KIM IL SUNG e dil suo erede il PICCOLO LEADER KIM JONG IL
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 14:06:47
se vuoi la protezione che ti occorre rivolgiti anche tu, come me, a Don Giulio
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 14:09:20
Baciamo le mani
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 15:35:47
Legge terribile,qualsiasi indagato puo' essere arrestato,senza sapere se e' innocente o colpevole.
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 16:06:12
per applicare una misura cautelare è necessario che vi sia almeno:
-o il pericolo di inquinare le prove
-o il pericolo di fuga
-o la pericolosità sociale dell'imputato

ed a patto che gli elementi che possono dimostrare la responsabilità penale siano gravi e manchino cause di giustificazione

tanto mostruosa la cosa non è...anche perchè se è vero che la custodia può durare 6 anni,ma consideriamo anche il fatto che probabilmente in tutto questo tempo la sua responsabilità sarà stata quantomeno accertata in primo grado....


(si spera)
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 19:31:13
si,ma quei requisisti spesso e volentieri non vengono riscontrati in parecchi casi e lo stesso si procede all'arresto.Altre volte,invece,accade il contrario.Il requisito "pericolo" puo' essere un po' troppo soggettivo.
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 19:39:56
infatti l'analisi va fatta necessariamente in chiave probabilistica, non certo in modo assolutamente riscontrabile...

e poi gli indizi di grave colpevolezza sono molto più generici di quelli utili in materia probatoria dibattimentale...

ma questa discrezione è latamente autorizzata dalla legge...mica se lo inventano loro

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