Cultura & Attualità
Jean-Marie Le Pen oscilla fra il 13 e il 16,5 per cento delle intenzioni di voto. Fra il terzo e il quarto posto: scavalca Bayrou secondo il sondaggio di ieri; è ancora tre punti sotto in altre rilevazioni. Resta comunque a 10 punti dalla Royal. Tuttavia, l'«avvertenza massima» di tutti i sondaggisti è che molti elettori di Le Pen non si dichiarano. Inoltre, nelle intenzioni di voto, la scelta di Le Pen sarebbe la più stabile: l'82 per cento non cambia idea. Il che significa che il recupero ingaggiato da Sarkozy all'inizio della campagna elettorale si sarebbe arenato nelle sabbie mobili delle paure dei francesi. Il leader del Fronte, negli ultimi giorni, ha fatto di tutto per invitare gli elettori a votare l'«originale» e a non lasciarsi sedurre da Sarkozy, il «figlio d'immigrati con madre ebrea», «non abbastanza francese per rappresentare la Francia». A meno di clamorose sorprese (cui peraltro la Francia ci ha abituato), Nicolas Sarkozy è il solo candidato sicuro di passare il primo turno. Ma per lui è fondamentale essere anche al primo posto. Dopo una campagna dispendiosa e all'insegna del trionfalismo (tanto che c'è chi sospetta sondaggi troppo benevoli) non sarebbe di grande soddisfazione arrivare soltanto in finale, magari con le misere percentuali raccolte dall'ultimo Chirac. Un consenso ampio sarebbe la conferma di quanto la Francia si attende da lui in termini di rinnovamento e riforme. Un margine ristretto lo obbligherebbe — sia contro la Royal, sia ancora di più contro Bayrou — a guadagnarsi il sostegno degli elettori di Le Pen, probabilmente disposti a donare sangue, ma in cambio di garanzie ferree sui temi che stanno loro più a cuore: immigrazione, ordine pubblico, identità nazionale. In sostanza, a spostare ancora più a destra il baricentro del suo progetto riformatore. «Non farò politica tutta la vita, ho un mestiere, sono avvocato, posso fare altre cose», ha detto l'altro ieri, in un' intervista a Le Parisien. Che anche Sarkozy non sia più sicuro di nulla?
Un piccolo articolo che dimostra come anche in Francia c'è una parte di popolo che conta.
Con tutti gli immigrati che ci sono in Francia la destra lì non vincerà mai, più passano gli anni, più aumentano gli immigrati, meno possibilità hanno di salire al potere. Non credo che un immigrato voti a destra.. per un suo ritorno in patria d'origine.
se le forntiere fossero chiuse ora non scriveresti queste assurdirà futuristiche....
Non credo che un immigrato voti a destra.. per un suo ritorno in patria d'origine.
FUORI DALLE BALLE QUESTA BESTIA RAZZISTA!
"Con tutti gli immigrati che ci sono in Francia la destra lì non vincerà mai, più passano gli anni, più aumentano gli immigrati, meno possibilità hanno di salire al potere. Non credo che un immigrato voti a destra.. per un suo ritorno in patria d'origine."
invece darkk ha scritto una cosa intelligentissima!
avete capito xchè prodi si sforza di far entrare il maggior numero di immigrati possibili e di regolarizzarne il più possibile e gli vuole dare velocemente il diritto di voto?
Veramente fu Fini a proporre il diritto di voto per gli immigrati. Finiamola con ste fregnacce
il diritto di voto è giusto se hanno la cottadinanza!
se dimostri di voler vivere in italia con le regole italiane sono daccordo!
ma se la cittadinanza la regali a cani e porci la cosa cambia un pochino!
Certo, ma la legge Bossi-Fini presenta buchi clamorosi
e invece di ricucirli , li dilatano!
vado a lavorare!
Nuova reply all'argomento:
jean-marie le pen
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui





