Cultura & Attualità

Ivan Scalfarotto
Messaggio del 09-10-2005 alle ore 14:11:31
puoi darti solo alla grammatica
Messaggio del 04-10-2005 alle ore 01:28:32
articoli determinativi e indeterminativi?
Messaggio del 04-10-2005 alle ore 01:14:47
Ed è anche piuttosto articolato
Messaggio del 04-10-2005 alle ore 00:20:01
ah davvero? non sapevo che Scalfaratto avesse anche un programma!!
Messaggio del 03-10-2005 alle ore 12:26:01
Mi sembra poi che Scalfarotto, nel suo programma, insiste proprio sulla cooperazione internazionale.
Messaggio del 03-10-2005 alle ore 12:12:39
Frentania, al giorno d'oggi è impossibile fare una scelta di questo tipo, proprio perchè la globalizzazione è un processo NATURALE, IRREVERSIBILE, spinto anche dallo sviluppo tecnologico che ti permette di scambiare informazioni con la Cina in pochi secondi. Poi quasi sempre "globalizzazione" è scambiata per "multinazionalizzione", che costituisce una fase superata già da diversi decenni. Semmai sono altre le tematiche da considerare: il rispetto della concorrenza, condizione essenziale per il benessere sociale; il rispetto delle leggi; l'importanza degli organismi sovranazionali(come il WTO). Poi, sempre utilizzando la retorica di piazza, chi sarebbero sti no-global, d'alema   prodi?  sarebbe come scambiare jobbit per un estremista di sinistra
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Editato da Skin il 03/10/2005 alle 12:22:28
Messaggio del 03-10-2005 alle ore 10:37:59
si tu sei global skin, ma scalfarotto è il candidato dei no global, cosi' come ad es. pecoraro scanio per i verdi
Messaggio del 02-10-2005 alle ore 16:21:13
Chi sono i no global? Io sono global
Messaggio del 02-10-2005 alle ore 16:20:05
era scontato
Messaggio del 02-10-2005 alle ore 11:48:43
UN MANAGER DI UNA MULTINAZIONALE DI LONDRA.....CANDIDATO PER I NO GLOBAL...I CONTI NON TORNANO!!!

Messaggio del 30-09-2005 alle ore 21:26:58
vuole un appuntamento?
Messaggio del 30-09-2005 alle ore 18:58:49
Ho mandato una mail a Ivan, mi ha subito risposto
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 21:46:56
chi non ha scritto cazzate?
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 21:45:56
Adonai, sicuro nn ha scritto cazzate. Io direi: magari...
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 21:41:26
Non è che il paese se la veda meglio, ma siamo fiduciosi, la fine è vicina!
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 21:17:06
La sinistra è proprio agli sgoccioli ormai...
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 12:53:32



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Editato da Libero il 19/09/2005 alle 12:53:59
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 12:34:08
Nn sono molto informato su scalfarotto, ma io ho già firmato x altri
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 12:32:48
hai già firmato skin?
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 11:47:53
E' un Copia-incolla dal suo blog
Messaggio del 19-09-2005 alle ore 11:46:50

Aprire il paese alle sue forze migliori

In Italia, troppo spesso chi si trova all’apice delle proprie forze professionali e fisiche, viene mortificato da un sistema corporativo, un sistema chiuso, un sistema ingiusto. Il risultato è che sempre più italiani lasciano il paese per veder riconosciuti altrove le proprie capacità. Chi decide di rimanere in Italia è invece frustrato da un sistema bloccato che non consente di costruirsi ragionevoli certezze e troppo spesso di non veder premiati i propri sforzi.

La flessibilità declinata dal governo Berlusconi ha soltanto aumentato la precarietà e l’insicurezza, senza essere nemmeno vantaggiosa per l’economia. Bisogna invertire questa direzione. Coinvolgendo i sindacati e le associazioni imprenditoriali è necessario governare la flessibilità per arricchirla di nuove certezze. In Italia la flessibilità si avvicina troppo spesso allo sfruttamento, con danni enormi alla libertà delle persone e anche alla crescita economica. L’Italia deve modernizzare la propria economia, renderla più aperta significa innanzitutto aggiungere più dignità a tutti i lavori, in termini di sicurezza sociale e prospettive di vita.

Le origini sociali, le opinioni, il sesso, l’orientamento sessuale, la propria fede religiosa, devono cessare di essere elementi discriminatori nella carriera, nelle aziende pubbliche e private, nell’università. I concorsi universitari devono essere più trasparenti. Troppo spesso i nostri studenti più bravi hanno meno possibilità di essere assunti a Roma che in una università straniera. Soltanto se le promozioni dentro le aziende premiano chi lavora con entusiasmo e risultati è possibile generare crescita economica. Il lavoro di ognuno deve poter essere sottoposto a verifiche e risultati. Tanto nel settore pubblico che nel settore privato. Questo è un grande tema di democrazia e di giustizia.

La laicità, la democrazia

Il tema delle libertà personali e della laicità dello Stato è strettamente legato a quello della liberazione dell’economia e della apertura della società a tutte le generazioni. L’Italia è troppo spesso un paese sessista, dove la presenza delle donne ai vertici della politica e dell’economia non riflette il ruolo da loro svolto alla base della società. La chiusura e la distanza della politica dalla società civile sono una delle cause, ma non l’unica. Fino a quando tutti e tutte non saranno davvero liberi, non sarà possibile che si affermi una società equa e prospera.

La laicità dello stato e l’indipendenza di chi fa le leggi da ogni confessione religiosa sono il punto di partenza per poter affermare la democrazia e costruire una società più giusta. Questo non significa come vuol far credere la propaganda della destra che la nostra sia una società agnostica. Tutto il contrario. Lo scopo della nostra società è di far progredire la giustizia, di far avanzare la democrazia ovunque nel mondo e prima di tutto dentro le nostre stesse società. Allo stesso tempo, di offrire ad ognuno la possibilità di cercare la propria felicità nel modo più consono alle proprie aspirazioni.

Per questa ragione anche alle persone omosessuali devono essere riconosciuti gli stessi diritti che godono oggi le persone eterosessuali. Per questa ragione gli immigrati non possono essere rinchiusi in centri di permanenza indecenti, facendo apparire le nostre società come arroccate nel loro egoismo. Lo scopo delle nostre società è difficile, ma proiettato nel futuro. Il raggiungimento della giustizia nella libertà di tutti è una grande utopia per la quale val la pena di spendere la propria vita.

Per questa stessa ragione a uguali diritti corrispondono eguali doveri. Per questa ragione non possono essere tollerati comportamenti e discorsi antidemocratici da nessuno. Chi viene in Italia deve rispettare ovviamente le nostre leggi ma soprattutto lo spirito della nostra democrazia, con particolare attenzione alla dignità delle donne e dei bambini.

La nostra Europa e la pace

In questo momento l’Italia sta perdendo la sfida della globalizzazione, ma non è troppo tardi. L’Italia nell’Europa la può ancora vincere se saprà mettere in campo le sue migliori energie e proposte politiche chiare.

L’Europa non è solo una scelta irreversibile, l’Europa è la nostra terra. L’Europa ha parlato troppo di contenitori e troppo poco di contenuti; troppo di procedure e poco di obiettivi e ideali. In Europa ora è il tempo della politica. Quando sarà al governo, l’Unione dovrà cercare alleanze con altri governi nazionali e nel Parlamento Europeo, per far sì che l’Europa modifichi l’ordine delle sue priorità.

Le istituzioni Europee devono alleggerirsi, smettere di svolgere compiti che possano efficacemente tornare nella competenza degli stati membri, e concentrarsi su quattro obiettivi chiave: crescita dell’occupazione, rilancio della ricerca, promozione della pace nelle aree più turbolente del pianeta, favorire lo sviluppo economico dei paesi più poveri. In particolare, l’Europa deve promuovere un sistema economico internazionale più giusto, favorendo un commercio equo con i paesi in via di sviluppo.

Questi obiettivi si possono raggiungere solo se si coagula attorno a loro il necessario consenso politico. Non è un problema di possibilità, è un problema di volontà.

Messaggio del 19-09-2005 alle ore 11:45:41

Sono nato a Pescara il 16 agosto 1965 e il giorno del mio terzo compleanno la mia famiglia si è trasferita a Foggia, dove ho fatto tutte le scuole, andando successivamente a Napoli per fare l’Università. Mi sono laureato con lode in legge con una tesi discussa col Professor Verde, poi diventato vicepresidente del CSM.

Metà del mio sangue - quello che arriva da parte di madre - è napoletano, l’altra metà è un miscuglio di italiani, greci, ebrei e altro Mediterraneo dovuto al fatto che nel 1848 la mia famiglia lasciò Venezia (di qui il cognome terminante nel suffisso “otto”, 100% veneto!) per Alessandria d’Egitto. Mio nonno tornò dall’Egitto per la prima guerra mondiale e sposò mia nonna, una milanese nata vicino Bergamo.

Poco prima di laurearmi sono stato eletto consigliere di circoscrizione a Foggia, con i verdi del Sole che ride. Ho lasciato la politica in Puglia per un lavoro al nord (come capita a tanti!). Mi ha assunto la Banca Commerciale Italiana nel suo gruppo di neo assunti ad alto potenziale.

Ho girato un sacco di città italiane in quel periodo: Barletta, Viareggio, Padova, Monza, Biella. Poi, nel 1992 arrivo a Milano, alla Direzione Centrale. Amo Milano, è la mia casa. “Mi piacciono i tuoi quadri grigi, le luci gialle, i tuoi cortei” cantava Alberto Fortis di Milano a quel Vincenzo che voleva assolutamente ammazzare. Ecco, quei quadri, quelle luci e quei cortei piacciono pure a me.

Ancora lavoro: lascio la Comit nel 95 e vado all’Ambroveneto. Per 18 mesi lavoro a Genova come Capo del Personale della Liguria. Nel 1998 vengo infine assunto a Citibank come Capo del Personale per l’Italia.

La passione politica non mi ha mai abbandonato. Nel 1996 scrivo una lettera a Repubblica per dire che il governo dell’Ulivo non fa sognare come ci aspettavamo. Nascono “I delusi dell’Ulivo” e mi ritrovo d’improvviso a Palazzo Chigi con Prodi e Veltroni che vogliono saperne di più.

Nel 2001 fondo con alcuni amici “Adottiamo la Costituzione”, un movimento per la difesa della nostra Carta fondamentale (www.adottiamolacostituzione.it). Chiediamo a tutti i cittadini di adottare un articolo e di difenderlo, come si fa con le scuole e con i monumenti. E anche con i bambini.

Dal 2002 vivo a Londra, accentando di fare il capo delle risorse umane di una grossa divisione di Citigroup. Per lavoro gestisco 2200 persone in 54 paesi di Europa, Medio Oriente e Africa. Assieme ad un gruppo di italiani disgustati e feriti dal governo di centrodestra, fondo il primo circolo all’estero di Libertà e Giustizia attorno al quale gravitano in breve tempo centinaia di persone. Due settimane fa, entrando a una riunione, tutti i presenti mi chiedono di candidarmi alle primarie.

E io accetto.

Messaggio del 19-09-2005 alle ore 10:14:07
il caso scalfarotto è molto complesso... me ne hanno parlato giorni fa in un noto studio legale lancianese dove si raccolgono firme per la sua candidatura alle primarie... mi sembra strano che Dean nn intervenga su questo fenomeno mediatico (di sinistra) che sta meravigliando molti nell'Ulivo...
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:45:52
Non ho bisogno dei confetti per dormire.
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:35:38
oddio, come ti sei ridotto!!! voterai per Prodi!!! come puoi dormire la notte con questo pensiero, con questo peso sulla coscienza!!!
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:34:13
Per Prodi, senza ombra di dubbio.
Non essere, però, triste. Non ti faremo male.
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:30:56
che tristezza, x chi voterai? per scalfarotto? x prodi? x di pietro? mi piange il cuore
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:29:35
Perchè parla della sinistra sto post??
Credevo parlasse della tua paranoia!
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:26:29
un post che parli della sinistra può essere solo stupido
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:22:07
Non lo so!! Mi sembra che tu sia un pò triste. Che c'è??
Perchè questo post?? Non è un pò stupido??
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:15:43
come deve essere triste e desolante essere di sinistra in questo momento...
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:14:51
Hai scritto una fregnaccia pazzesca: "Berlusconi ha già la vittoria in tasca". ahahahahahah!!!
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:10:00
non voglio infierire sulla tua triste condizione di elettore di sinistra, ma ti assicuro che hai tutta la mia solidarietà e compassione, sentimenti che rivolgo a tutti i sinistri
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 18:07:35
Oh!! Ma ti si addurmite?
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 17:59:40
Nì ntì la crede!!
Messaggio del 17-09-2005 alle ore 17:36:24
Chi minkia è costui? All'inizio pensavo che fosse un incrocio scherzoso tra Scalfari/Scalfaro e Bertinotto. Invece esiste davvero!!!
E' un nanerottolo schifoso che stava a Londra e ha deciso di candidarsi in Italia. Ma ritornatene affanculo da dove vieni.

E il candidato dei Noglobal? Ma chi è, la brutta copia del subcomandante Marcos? Ma per favore!!!

Certo, il candidato favorito è Prodi... e c'è pure Di Pietro!!! Lo voteranno sì e no gli zii e i cugini!!!

Requiescant in pace, Berlusconi ha già la vittoria in tasca

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Ivan Scalfarotto

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