Cultura & Attualità

ius sanguinis ius soli??
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 13:40:58
cittadinanza è nazionalità nn sono la stessa cosa né formalmente, né sostanzialmente!

anche se l'italia è uno dei paesi dove più corrispondono, non è sempre così! ...molte regioni del nord italia sono abitatate da italiani di cittadinanza e ladini, piuttosto che tedeschi, piuttosto che francesi di nazionalità.

Ci sono anche alcune zone dove la nazionalità di italiani è albanese!

hobbit, riduci tutto ai minimi termini, come al solito!
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 12:58:35
hobbit, vedo che non passi inosservato, sul forum!
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 12:52:45
Guardiamo in faccia la realtà, nei suoi patetici tentativi di esprimere delle false opinioni in maniera "politica"si legge solo quello:


SONO UN RAZZISTA SONO UN RAZZISTA SONO UN RAZZISTA
Messaggio del 27-07-2005 alle ore 12:50:53
Quante parole spreca Jekil-Hobbit per esprimere un semplice concetto:
che è un RAZZISTA.

Messaggio del 15-07-2005 alle ore 22:59:45
nazionalità e cittadinanza non sono la stessa cosa formalmente, ma effettivamente lo sono sostanzialmente.cmq.ke vogliamo fare.Dove c'è il "GOD of MONEY", c'è simmetricamente perdita di valori, di consetudine, di sana evoluzione.Il denaro riduce gli uomini come un branco di galline quando gli butti da mangiare. MA non è un problema europeo, ma di tutte le società dove si da alle banconote un valore quasi divino.
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 19:56:03
certo bob che la colpa è nostra!! è nostra perchè abbiamo subito. abbiamo accettato che sradicassero la nostra cultura e le nostre tradizioni!! ma l'importante è prenderne atto e non stare più al gioco dei potenti della terra!! e bada che quando dico potenti della terra non mi riferisco certo a bush, berlusconi e compagnia bella. non faccio certo l'errore dei cosiddetti no global. questi non sono altro che burattini. io mi riferisco ai burattinai!!
comunque giacchè la tua considerazione iniziale era interessante e intelligente, vorrei approfondirla ulteriormente. perchè oggi non esistono cittadini di serie b?? non esistono forse italiani ai quali vengono negati i diritti degli altri italiani?? questo avviene con sentenze dei ribunali(più o meno. su questo forum c'è chi ne sa certo più di me). comunque esistono italiani ai quali vengono negati diritti come il voto, ricoprire incarichi pubblici ecc. ok se queste restrizioni vengono applicate a chi magari si è macchiato di determinati delitti, ma non è sempre così. si, perchè nella società dove il valore assoluto è il denaro può capitare che un padre di famiglia che si è spaccato la schiena per lavorare, ad un certo punto gli affari vanno a rotoli, e viene dichiarato fallito. da quel momento quest'uomo perde tutti i suoi diritti!! quindi, bob, in europa, in questa europa dei mercanti e dei banchieri, esistono già diverse categorie di "cittadini". ma queste diversità non vengono decretate secondo valori millenari, ma secondo lo stato di insolvenza o di patrimonio!!
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 19:27:41
Non mettiamo la colpa a quelli che ci hanno insegnato...prendiamocela con noi stessi che abbiamo accettato tutto...
Abbiamo voluto 2 macchine per famiglia,due televisioni, due telefonini,abbiamo preteso anche la domenica di andare a fare la spesa...non siamo andati a manifestare contro queste schifezze...bensi le abbiamo fabbricate noi...
Credi che non mi gira i coglioni vedere la famiglia "rivestita" la domenica che si prepara per fare il giro al AUCHAN al posto di andare a farsi una passeggiata alla villa?
Oramai Jekil...questo mondo forse si salverà solo con una bomba atomica al centro della terra,ma visto che l`uomo non impara un cazzo,ci ritroveremo di nuovo qui a chiacchierare.

IL nostro stile di vita l`abbiamo cambiato noi.....in negativo
almeno questo credo che siamo d' accordo


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Editato da Bobrock il 15/07/2005 alle 19:31:19
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 19:00:57
bob, questa è una domanda intelligente. e lo dico sinceramente.
dunque, cerchiamo di analizzare il tuo quesito. certo, è evidente a chiunque che oggi molte delle tradizioni e dei valori "nostri"(fermiamoci all'italia, ma il discorso vale per tutti i paesi europei), sono a dir poco offuscati. ma dobbiamo anche chiederci perchè?? l'italia da ormai 60 anni vive in una sorta di "stato coloniale". da 60 anni ci è stato imposto un sistema di vita che nulla ha a che fare con il sistema di vita europeo. ci hanno imposto l'ideologia del consumismo, del materialismo. ci hanno "insegnato" che i nostri nonni non sono, come sono per noi sempre stati, fonte di saggezza, ma un "impiccio" alla carriera e magari alle vacanze, da spedire a morire in un ospizio. ci hanno "insegnato" che i figli non sono un dono Divino, ma un incomodo da mendare ai rifiuti differenziati. ci hanno "isegnato" che la famiglia non è quellla istituzione sacra nella quale ogni uno si sacrifica per il bene dell'altro, ma una sorta di "centro di piacere" dove scarti tua moglie, o tuo marito, quando trovi chi ti dà più piacere, se non addirittura chi ti garantisce un superiore benessere materiale. potri continuare a lungo, ma mi fermo ad un ultimo "insegnamento", quello dove la domenica non è più il giorno da dedicare alla famiglia e al Signore, ma quello della produzione. quello in cui una madre di famiglia deve stare, magari, alla cassa di un iper mercato per garantire incassi alla multinazionale proprietaria dell'azienda. ma questo non è in NOSTRO stile di vita. questo è potuto accadere proprio perchè a noi "vinti" ci hanno imposto lo stile di vita dei "vincitori". e proprio per non farci riappropriare del nostro stile di vita che i poteri forti fanno di tutto per eliminare ogni reminiscenza di senso di appartenenza. ed è proprio questo che noi, italiani ed europei, dobbiamo combattere con tutte le nostre forze!!!
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 18:32:45
parlo degli Italiani come anche tutte le altre nazioni .....chiarisco questo
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 18:31:50
ma gli Italiani che sono in Italia...e non hanno "queste referenze" come li definisci? li mandiamo in esilio nel Ruanda?

chi mi risponde?
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 18:28:06
gusto, sinceramente non capisco la differenza che vuoi evidenziare. prendere la cittadinanza vuol dire diventare a tutti gli effetti cittadino di quella nazione. vuol dire appunto prenderne la nazionalità!!
pigro, la religione c'entra e come. la religione non è solo andare a pregare, ma un insieme di valori. la condivisione di quei valori, insieme alla storia comune, alle tradizioni, al senso della stirpe, fanno di una massa un popolo!!
Messaggio del 15-07-2005 alle ore 15:19:07
infatti non ci sarà mai coincidenza tra nazionalità(ke riguarda la stirpe) e cittadinanza.
Messaggio del 14-07-2005 alle ore 23:37:29
ma la religione cosa c'entra con la cittadinanza?
Messaggio del 14-07-2005 alle ore 20:33:02
Quanti Italiani abbiamo che sanno ancora come È nata l'Itlaia oppure usa la tradizione solo per fare Filone il giorno di lavoro...? quelli che cittadini sono?
Messaggio del 14-07-2005 alle ore 20:25:15
può anche avere una religione diversa...o colore diverso..ma se si comporta come tutti gli altri cittadini....per me va bene


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Editato da Bobrock il 14/07/2005 alle 20:26:44
Messaggio del 14-07-2005 alle ore 20:23:22
Jekil...ognuno ha il parere suo e rispetto questo post perchè ognuno di noi ha il diritto di farlo...
come anche una persona che vive dopo tanti anni in un paese straniero e condivide la sua vita in un'altra terra, per me di conseguenza, HA IL DIRITTO di scegliere se vuole essere cittadino del paese dove vive oppure no(naturalmente è anche consapevole di lasciare tutti i suoi diritti del suo paese nativo).


Quindi non vedo ne problemi burocratici e ne morali

Messaggio del 14-07-2005 alle ore 19:17:43
Che riflessione arguta cazzo.

questo è quel che si chiama "ragionare sub specie aeternitatis".

oh gesù...come dice pinolatrino

Messaggio del 14-07-2005 alle ore 19:17:32
lo hai appena detto cosa te lo impedisce: "ho accettato le loro tradizioni e religione". le hai accettate, ma non condivise. non potresti. tu ne hai altre!! quindi puoi essere un residente, non un cittadino!! questo è il punto: la residenza può essere un fatto meramente burocratino, la cittadinanza no!!
Messaggio del 14-07-2005 alle ore 19:11:42
Beh dopo aver lavorato tanti anni in un paese straniero e pagato le tasse,dopo aver rispettato le leggi,abituato al loro modo di vivere..e accettato le loro tradizioni e religioni.....perchÈ non posso avere la cittadinanza??

cosa me lo impedisce ancora?


Messaggio del 14-07-2005 alle ore 19:02:27
c'è un particolare sugli attentati di londra sul quale vorrei mettere l'accento e che, forse, non sono stati volutamente analizzati: gli attentatori avevano la cittadinanza inglese!!
certo, se così non fosse stato, non credo sarebbe cambiato il corso dei tragici eventi, ma una riflessione va fatta: è sufficente vivere in un determinato posto per acquisirne la cittadinanza?? è sufficente calpestare un suolo per esserne cittadino?? è sufficente lavorare e pagare le tasse in uno stato per essere cittadino di quello stato?? io credo di no!! io credo che il diritto di cittadinanza si acquisisca per diritto di sangue!! essere cittadino di una nazione vuol dire essere parte di un popolo, di una stirpe!! vuol dire avere comuni radici!! vuol dire condividerne le tradizioni, la storia, i valori, religione!!

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