Cultura & Attualità
Con Portogallo e Spagna siamo tra i Paesi dell'Ue con il più elevato
tasso di rischio, preceduti da Slovacchia, Irlanda e Grecia tutte al 21%
Ue, 72 milioni a rischio povertà
11 di questi si trovano in Italia
Eurostat: e gli interventi sociali evitano un quadro più cupo
BRUXELLES - Sono sempre di più i cittadini europei che rischiano la povertà. Un fenomeno preoccupante perché in crescita. E solo grazie a massicci interventi sociali i Paesi membri dell'Unione riescono a gestire una situazione altrimenti esplosiva. A livello Ue, sono ben 72 milioni le persone in questa categoria, di cui 11 milioni (cioè circa il 15 per cento) si trovano in Italia.
I dati preoccupanti, relativi al 2003, sono stati forniti da Eurostat nel rapporto pubblicato oggi dal titolo Povertà ed esclusione sociale nell'Ue-25. In altre parole, il 19 per cento degli italiani vive in famiglie che guadagnano meno del 60 per cento di quanto in media entra nelle casse dei nuclei familiari del Paese. Una percentuale, questa, che si raffronta con una media Ue-25 del 16 per cento.
Infatti, sottolinea Eurostat, l'Italia è - insieme al Portogallo e alla Spagna - tra i Paesi dell'Unione con il più elevato tasso di rischio povertà, preceduta solo da Slovacchia, Irlanda e Grecia (tutte al 21 per cento). Sull'altro piatto della bilancia ci sono le popolazioni meno a rischio, come la Repubblica Ceca (8 per cento), il Lussemburgo e la Slovenia (entrambe al 10 per cento).
Lo studio evidenzia inoltre un forte divario tra la fascia ricca della popolazione europea e quella più povera. La media Ue, infatti, è del 4,6, vale a dire che il 20 per cento della popolazione con il reddito più alto è 4,6 volte più ricca del 20 per cento della popolazione con il reddito più basso.
Ma il quadro sarebbe ben più preoccupante senza le reti di protezione sociale dei singoli stati membri. Per dimostrare l'importanza dell'intervento pubblico, Eurostat ha inoltre calcolato i tassi di rischio povertà per ciascun Paese al netto di qualsiasi contributo (pensioni incluse).
Ne esce un quadro completamente diverso, che vede la Polonia in testa alla classifica degli stati a rischio povertà, con il 49 per cento della popolazione rispetto a una media Ue-25 del 40 per cento. In questa graduatoria, senza interventi sociali in Italia il 42 per cento della popolazione rischia la povertà. Seguono, tra gli altri Paesi, la Grecia (41 per cento), la Spagna (40 per cento) e la Finlandia (40 per cento).
da dove vengono gli articoli che citi? me lo sono sempre domandato...
dalla bibbia dei guru
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Italia, paese ricco
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