Messaggio del 30-03-2006 alle ore 01:15:17
il rispetto e' una mia prerogativa ma rimango del mio parere!se poi vi piacciono troppo i mussulmani provate ad andare a vivere in uno di quei paesi poi capirete!!
Messaggio del 30-03-2006 alle ore 00:48:19
@ mat: a bologna la situazione stà diventando invivibile ed incontrollabile , come in molte altre metropoli(fatti un giro a roma alla stazione termini di sera). le nostre aziende cercano manodopera straniera xchè le università italiane sono piene di ciucci perdigiorno e succhiasoldi di papà (non parlo di nessuno in particolare del forum) , che di fare qualcosa nella vita , oltre che farsi pippe mentali (e non solo) , proprio non hanno voglia! cosi i pomidoro e le olive marciscono nei campi! ------------ Editato da Just il 30/03/2006 alle 03:32:23
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 21:38:25
L'arroganza dell'italiota medio(i cui antenati sbarcavano ovunque, morti di fame com'erano) è qualcosa di sconvolgente
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 14:39:46
io non dico di rinunciare alla propria... non dico diventiamo tutti musulmani o buddisti o altro (con rispetto parlando ovviamente), ma non ho nessun pregiudizio e nessuna fobia verso altre culture/etnie, che a mio avviso sono invece un'opportunità e non una minaccia.
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 14:34:23
al, scusami, ma quel che affermi è l'apoteosi della confusione a mio avviso indotta ad arte!! non si tratta di paura delle altre culture, nè di un "chiudersi a riccio" ed ignorarle. tutt'altro. ma conoscere le altre culture non può in nessun modo voler dire rinciare alla propria!! e quel che sta accadendo in tutto l'occidente è proprio la rinoncia alle proprie identità.
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 14:01:59
non capisco quale sia la paura di avere un paese multietnico, il mondo lo è, il genere umano lo è.
Quanto alla pluriculturalità non può che far accrescere quella di ognuno di noi... non vedo la necessità di rimanere barricato dietro i propri usi, costumi, interessi e frontiere senza aprirsi a quelle altrui.
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 12:42:41
beh, ammetto che fingere di non capire e dare significati diveri alle parole di qualcuno, e senz'altro comodo!!
quando parlo di 2000 anni di civiltà cristiana, intendo che quei valori, che sono già molto sviliti dalla società consumistica e materialistica, che, ad esempio, rifiutano l'aborto. che pongono l'uomo al centro della vita e non l'avere e l'apparire.intendo il sensi di appartenenza alla propria storia e a quella figura dell'uomo che gli hobbit cantano "che combatteva dall'appennino ai fiordi"!!
il discorso del presepe o delle poesie di natale che vengno sempre più VIETATE nelle scuole, servono appunto a sradicare fin dalla più tenera età i NOSTRI valoti e le NOSTRE tradizioni. passo indispensabile ai poteri forti nella costruzione del NUOVO UOMO. colui che deve produrre, consumare e crepare!!!!
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 00:17:43
Ma si allearono cogl'inglesi che ostacolarono l'unità d'Italia, "regalando" le risorse a quelli, che ci fecero la rivoluzione industriale, condannando noi alla monnezza.
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 00:14:31
I re meridionali non hanno mai potuto fare niente contro i baroni, era una partita persa fin dall'inizio; e chi ci ha provato ha fatto una brutta fine.
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 00:12:42
già...pekkato ke non hanno fatto altro ke mantenere il loro regno in uno stato feudale con tanto di servitù della gleba fino a metà '800 caratterizzando quello ke oggi come oggi è la regione più affascinante ma allo stesso tempo più degradata d'Italia e d'Europa...
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 00:12:37
Mi pare di ricordare che Parma era stata data al Borbone che divenne re di Napoli quando si chiuse l'esperienza degli asburgo d'Austria nel meridione; che però fu sostituito da un fratello, se non erro.
Messaggio del 29-03-2006 alle ore 00:09:38
La storia dei Capeto Borbone è assolutamente affascinante! Essi si imparentarono coi Capeto quando Roberto Capeto, figlio di Luigi IX il santo, sposò l'erede Borbone, preparando un futuro glorioso per la dinastia.
Quando morì l'ultimo figlio di Filippo IV il Bello, salì al trono il ramo Valois, che si estinse nel più o meno all'inizio del '600. Salì allora al trono Enrico Capeto di Borbone, che da protestante si fece cattolico per ottenere la corona (Paris vault bien une messe). Il suo più illustre discendente fu Luigi XIV, il re sole, il cui nipote, avendo Luigi sposato una Asburgo di Spagna, divenne Filippo IV Capeto di Borbone di Spagna, quando si estinsero gli Asburgo di Spagna. E ancora oggi Juan Carlos Capeto di Borbone è re di Spagna.
Da un ramo collaterale dei Borbone di Spagna vengono i re di Napoli. E i Borboni di Napoli sono discendenti, quindi, anch'essi di Ugo Capeto che fondò la monarchia francese. Eccezionale!
siamo ciò che siamo grazie alle tante culture che ci hanno attraversato nel corso dei secoli
VANTIAMOCENE!!!
è grazie ai Borboni se la Salerno-Reggio Calabria dopo 7000 anni non è ancora completata...
è grazie a loro se il Sud è rimasto fino al '900 con il latifondo...
è grazie a loro se il Sud adesso è un "problema" e non una "risorsa"
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 23:59:49
Dean Corso, non stavo parlando di balieu...
Ma vedi, ciò che dici tu è stato fatto, e infatti, uno di questi campioni è andato in giro con uno zainetto al peperoncino
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 23:56:44
Adonà diventi davvero fastidioso con quel nick
Quei quartieri parigini di cui parli sono le banlieu veri e propri ghetti, pezzi di algeri, Islamabad, Tunisi trasfewriti lungo la senna, cosa cazzo vuoi che si integrino?
Sistemali in quartieridove sono minorazza, permetti lo scambio culturale, interessatia ciò che fanno e non lasciare che vada tutto bene basta che non rompano i coglioni, indaga su chi sono i leader della comunità, almeno appura se parlano la nostra lingua.
Vedrai che inizierà un lento processo di integrazione ed occidnetalizzazione, queste cose le diceva oggi sul foglio un ideologo neocon americano, mica un noglobal
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 23:54:15
ditemi un solo argomento (a parte i soldi e come farli) in cui Berlusconi è veramente ferrato, al di là delle pappardelle imparate a memoria ed inculcate ai suoi adepti/sudditi...
e fa pure lu fregne raccontando che vendeva i compiti in classe ai suoi compagni di scuola: m'immagino lu livelle d'istruzione media...
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 23:49:49
Ma voi vi ponete veramente il problema di integrarvi coi musulmani, i quali, come minimo, ritengono offensivo il 90% di quello che fate o dite?
Oppure vi pare un caso che in alcuni strade parigine, in quartieri non a maggioranza islamica, ma a nutrita presenza, i commercianti nonislamici ritengano poco sicuro vendere prodotti alcoolici?
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 23:33:18
povero jekil...2000 anni di cristianità...l'impero romano invaso da semiti monoteisti che, invece di integrarsi con la cultura del tempo, vivevano relegati nelle catacombe.
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 23:05:36
Ma Jekill sta facendo la svendita di primavera di figure magre???
Il discorso sui doveri civili è fuori dalla nostra discussione di "2000 anni di tradizione". Uno stato laico è capacissimo di tenere testa a questi questi problemi:
quote:
la realtà parla di scuole che eliminano il presepe, di mense che eliminano determinati cibi per non turbare "l'ospite", di stravolgimento nelle date festive, di persone che pretendono di girare con il velo sul viso e conservarlo anche sul documento di identità
Figuriamoci quali gravi pericoli corre la nostra civiltà. Riguardo al velo, l'unica cosa degna di nota, ci sono leggi ben precise riguardo la sicurezza pubblica.
A questo punto devo pensare che Jekil preferisca una Teocrazia. Se è così non discuto, si tratta pur sempre di gusti. Strano però che prenda come modello per uno stato una tradizione nata da semiti, conoscendolo un pò. ------------ Editato da Mat3o3 il 28/03/2006 alle 23:23:34
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 22:59:41
Nei 2000 anni che citi non c'è soltanto la "tradizione cristiana". Ora farne un trattato storico è inutile visto che chi fa del revisionismo storico una chiave per capire quello che è "stato celato" del passato non si degna di "revisionare" anche la propria concezione "assolutistica" di una storia invece così complessa.
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 22:47:59
sinceramente a volte mi viene da sorridere ascoltando o, come in questo caso, leggendo talune posizioni.
a quale periodo storico e a quale zona geografice fa riferimento la nostra cultura e le nostre tradizioni?? dire 2000 anni di valori cristiani pensiate sia sufficente????!!!!
schevchenko ecc ci tolgono il lavoro?? come battuta è carina, ma la realtà è tutt'altra. la realtà parla di scuole che eliminano il presepe, di mense che eliminano determinati cibi per non turbare "l'ospite", di stravolgimento nelle date festive, di persone che pretendono di girare con il velo sul viso e conservarlo anche sul documento di identità. insomma la realtà ci parla di un annullamento di tutte le nostre tradizioni, della nostra cultura e della nostra identità!!
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 22:07:07
Just, rispondere con queste frasi che senso ha? (Mi riferisco al fatto di vivere a Bologna)Piuttosto esprimi tu, o chi per te, quale patrimonio vorresti riesumare mentre le nostre aziende sono costrette ad assumere immigrati per continuare a vivere.
Succ.
DrHouse-Adonai ti sei risposto da solo ------------ Editato da Mat3o3 il 28/03/2006 alle 22:33:47
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 22:05:05
e non potrebbero fare altrimenti, non avendo possibilità di identificare una comunità definita e stabile cui fare riferimento.
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 22:02:52
Il grande sbaglio è nel non definire a quale periodo storico e a quale zona e organizziazione sociale "d'Italia" dovremmo ispirarci. Ovviamente i Sardi non rientrano.
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 21:53:57
L'Italia moderna continua ancora oggi a pagare i risultati di centinaia di anni di sgangherata plurietnicità e pluriculturalità.
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 14:21:16
se quel nano pelato avesse una sola volta aperto un libro di storia si renderebbe conto che siamo ciò che siamo grazie alle tante culture che ci hanno attraversato nel corso dei secoli...quando in italia c'erano le foreste e le giungle in egitto misuravano le distanze tra la terra e il sole con la trigonometria e i fenici commerciavano secondo un sistema creditizio che farebbe impallidire paypal.
se l'italia non deve essere multietnica allora cominciasse ad ammettere che i vari shevchenko, dida, kakà e serginho stanno rubando lavoro agli italiani...
poi potremmo dare credito alle sue frasi stimolatrici delle viscere dell'italiano medio(cre)
Messaggio del 28-03-2006 alle ore 13:43:21
beh certo...del resto sarebbe carino capire ed individuare il luogo preciso dove si "troverebbe" l'IDENTITà di un popolo che veramente incarna il vecchio brocardo "panem et circensis"...
se poi i nostri cari adoghei e giechille parlano di una indentità da costruire...allora forse si può cominciare a parlare...
di identità che ci vengono dal passato...identità nazionali(sic)...io non ne vedo...e non so nemmeno se é il caso di dire purtroppo...
Messaggio del 27-03-2006 alle ore 22:41:13
Ma oggi c'è una smania di dire tutto e il suo contrario nel minor numero di parole possibili e la parola "pluriculturale" è l'apice di questa smania
Messaggio del 27-03-2006 alle ore 22:39:23
io credo che le parole di berlusconi non siano poi così sbagliate...anzi le condivido e quoto in toto ciò che ha detto jekil che non va confusa la difesa della razza con la difesa dell'identità
Messaggio del 27-03-2006 alle ore 22:02:15
dean, dimmi la verità: hai dato in giro la tua pass!! a me puoi dirlo...
perchè lo chiedo?? semplice, non ti riconosco più. il dean che conoscevo non avrebbe mai detto una simile castronata:" siamo il paese più bastardo del mondo(riferito alla...siciliana diaz ecc.) e questo parla di identità culturale.
il dean che conoscevo io non avrebbe mai frainteso tra una presunta "difesa della razza" e una legittime "difesa della propria identità"!! sono cose totalemte diverse e il dean che conoscevo io lo sapeva bene....
Messaggio del 27-03-2006 alle ore 21:57:06
non ho avuto mai l'occasione di approfondire il concetto con lui; per quel che ne so potrebbe sia saperlo sia non saperlo
Messaggio del 27-03-2006 alle ore 18:59:47
voglio vedere come fa
e poi scusa Halloween? la birra cruda?
e poi è più italiana la focaccia con la milza della vucciria di palermo o i crauto dela sud crucconia?
Ma ha mai visto una siciliana Alta bionda con gli occhi azzurri e le efelidi e che di cognome fa Diaz?
Siamo il paese più bastardo del mondo e questo mi parla di identità culturali
Messaggio del 27-03-2006 alle ore 18:26:07
berlusconi: «Noi vogliamo un'Italia che non diventi un paese plurietnico, pluriculturale, siamo fieri della nostra cultura e delle nostre tradizioni».