Messaggio del 18-11-2004 alle ore 09:32:55
Powell è statoo il comandante supremo delle forze armate USA durante la prima guerra del golfo, la sua strategia prevedeva il dispiegamento di tutto la potenza militare USA al contrario di Rumsfeld che è il fautore della guerra leggera
Messaggio del 18-11-2004 alle ore 09:11:38
Guerrieriiiiiii giochiamo alla guerra, Guerrieriiiiiii
Ok Giochiamo
Tu parli di attacchi di fanteria, copertura aerea e artiglieria, come dire tutto molto convenzionale, molto Powell.
Ma ti ricordo che sempre di lotta al terrorismo si tratta e da quello che ne so il terrorismo non ha divisioni che possono essere cancellate, il terrorismo di per se è evanescente ed il passo pesante degli scarponi della fanteria ed i cingoli degli Abrahams non fanno altro che creare le condizioni ideali per il suo propagarsi.
Proprio per questo la guerra in Irak è di per se il mezzo più idiota per combattere il terrorismo, partendo dal presupposto che questa guerra sia stata fatta per questo motivo.
Il terrorismo si combatte con un'azione congiunta politica, militare e di intellingence, ma per rimanere solo sull'aspetto militare e di intelligence, l'unica opzione valida è adottare la stessa tattica dei terroristi e/o guerriglieri, il mordi e fuggi. Incursioni di forze speciali e operazioni clandestine della CIA sul territorio, ma il presupposto di tutto questo è un'intelligence attiva ed aggressiva, cosa del tutto assente nello scacchiere mediorientale
Messaggio del 17-11-2004 alle ore 22:30:47
No Pino; ti stai sbagliando!
Il sergente Hartmann (o Baker?) non stà scherzando; quella descritta da lui è una strategia perfetta.
Sergenteeeee!
Ma stè cazzo di cose dove stramminkia le leggi? Hai qualche consiglio di lettura?
Messaggio del 17-11-2004 alle ore 18:32:55
la tattica militare dello zio Sam fa schifo,una delle peggiori che gli USA ricordi è tutto completamente sbagliato,in irak ci vogliono degli attacchi massicci,fulminei e a sorpresa,il nemico non deve nemmeno rendersi conto di essere attacato,ci vuole sia un'attacco di terra attraverso la fanteria e aviotruppe,copertura aerea con Apache e A10 e un forte fuoco di efficacia dell'artiglieria campale e marittima le armi non devono circolare + liberamente nel paese,e per fare questo bisogna instaurare la legge Marziale,con checkpoint strategici,ben difendibili e chi viene beccato a trasportare armi viene immediatamente ucciso sul posto questo per quanto riguarda la parte militare.
logicamente non basta questo per fare dell'irak un paese libero e pacifico,l'america deve adottare la stessa politica assunta dopo la 2° guerra mondiale con l'italia,aiutandola a crescere e a rimarginare le ferite di anni di guerra,non come sta facendo adesso che si succhia solo il petrolio,con questo stato di cose è normale che gli irakeni si incazzano,l'america invece dave dare fiducia a questo popolo