Cultura & Attualità
sempre un po di più
d'alema ti da
d'alema?
spero ke faccia naufragio con la sua barca e nn muoia, ma bensì si ritrovi in un isola deserta popolata da gorilla gay ke si innamorino di lui...così subirà quello ke lui ha fatto a noi
vabò, è come chiedere all'oste se il vino è buono

che vuoi che ti dica uno di FI!
ma quando mai !
ma se chiedi agli azzurri il problema è stato "brillantemente" superato nel 2004 con l'approvazione dell'ennesima legge truffa ad personam...
Per quel che riguarda Fassino in fondo in fondo non aveva di certo il "potere" che aveva D'alema e soprattutto, non ha mai avuto una seria chance di esercitarlo.
non mi pare che Fassino abbia fatto di meglio!
hai mai più sentito parlare di legge sul conflitto di interessi?
sinceramente per fassino mi dispiace un pò ma per quel gaglioffo di D'Alema sono arcicontento...
Uno che voleva "riportare Berlusconi nell'aveo della democrazia"
ma si può essere più testa di ca22o !!!
cmq ne parlavo con dean prima, secondo me mo saltano fassino e d'alema....e rutelli sta gongolando a più nn posso ! :asd.
concordo alex concordo (vedi Fassino che si rimette a Casini per essere difeso quando fino a poco tempo fà lo additava come il male in persona)

altra purcaria all'italiana
Il conflitto (d'interessi) c'è ma non si vede. Una specie di gioco di prestigio che sfrutta le maglie della legge. Il tutto per eludere le "Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi", varate dal governo Berlusconi nel 2004 e prese in considerazione dall'Antitrust nella seconda relazione semestrale del 2005. Al centro della polemica "l'accordo stipulato, in data 9 giugno 2005, tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica e Poste Spa per il servizio, denominato Postescuola, di consegna dei libri di testo alle famiglie degli alunni della scuola secondaria di 1° e 2° grado", si legge nella relazione dell'Autorità garante.
Di cosa si tratta? "In base a tale accordo, Poste, tramite la propria struttura di recapito, offre un servizio che garantisce alle famiglie l'approvvigionamento dei testi scolastici presso il proprio domicilio o presso gli istituti scolastici di appartenenza e mette a disposizione la propria rete, i propri call center e siti internet, per assicurare, oltre alla consegna, le attività di prenotazione e acquisto dei libri di testo".
Il piccolo particolare, denunciato da alcune segnalazioni proprio all'Antitrust, è "il fatto che i volumi oggetto del servizio fossero forniti non direttamente dai singoli editori, bensì da una società riconducibile al patrimonio del Presidente del Consiglio". La Flc Cgil, per bocca del suo segretario generale, Enrico Panini, parla "di evidente conflitto d'interessi e determinazione, dal parte del ministero, di una situazione di monopolio all'interno delle istituzioni scolastiche". E racconta che "il ministero dopo la firma dell'accordo, ha spedito ai dirigenti scolastici una lettera che, con tono burocratico ma minaccioso, chiedeva di spiegare il perché la scuola non si fosse avvalsa di questa opportunità". Le scuole che non hanno attivato il "servizio", insomma, dovevano giustificarsi. "Parecchi presidi - continua Panini - si sono rivolti a noi, ma erano preoccupati".
marooonnn e la campagna eletterole è appena agli inizi !!!

beh è uno skifo dovunque la si guardi...non c'è colore politico che regga, o no?
scusatemi la violazione palese
della muretiquette ma questa descrizione è troppo bella 
Che la fotografia del Consiglio municipale uscita dalla più incredibile e sfacciata campagna elettorale che mai si sia vista in questo Paese, con una scheda larga 97,5 centimetri e alta 48,3 che conteneva il nome di 1.755 candidati schierati da 41 liste per mobilitare mogli e fratelli e cugini così da rastrellare tutti i voti di amicizia, parentela e clientela, non sarebbe rimasta la stessa...
stupendo 
e fooorzaaaa italiaaaaa
che skifo, leggevo proprio oggi!
mentre impazzano le "indiscrezioni" e le strane "fughe di notizie e di documenti riservati" incrociati e volti alla rispettiva demonizzazione delle fazioni opposte ecco che a Messina
«Vi darò il Ponte!». E lui applaudiva. «Spazzerò via le baracche!». E lui applaudiva. «Manderò dei giocatori del Milan per farvi restare in A!». E lui applaudiva. Non lo tenevi, il giorno in cui Berlusconi promise a Messina di tutto e di più: «Sono sempre stato innamorato del Cavaliere. Lo sono ancora: innamoratissimo ». Ma la politica è politica.E così Pippo Capurro, l’azzurro più votato alle comunali del mese scorso, è passato alla Margherita. Rivendicando il ruolo eccentrico di berlusconian-prodiano.
Lo dicevano, i conoscitori della politica messinese, che sarebbe finita così. Che la fotografia del Consiglio municipale uscita dalla più incredibile e sfacciata campagna elettorale che mai si sia vista in questo Paese, con una scheda larga 97,5 centimetri e alta 48,3 che conteneva il nome di 1.755 candidati schierati da 41 liste per mobilitare mogli e fratelli e cugini così da rastrellare tutti i voti di amicizia, parentela e clientela, non sarebbe rimasta la stessa. Che il sindaco ulivista Francantonio Genovese, vincitore nel ballottaggio nonostante i partiti del centrodestra avessero raccolto al primo turno il 56%, non sarebbe rimasto a lungo nella condizione di minoranza in cui lo aveva costretto una legge cervellotica usata solo nell’isola. Così è stato.
E dopo la clamorosa vittoria del candidato dell’Unione, dentro la Casa delle Libertà grondante di consiglieri (26 su 45, o addirittura 28 contando i due eletti con Raffaele Lombardo che sia a Catania sia in Regione sta a destra) ma politicamente battuta nella sua roccaforte, sono cominciate le dichiarazioni di «spirito di servizio ». E prima lo stesso leader degli autonomisti, poi il potente sottosegretario casiniano Gianpiero D’Alia, poi altri esponenti del Polo hanno cominciato a dire che per il bene della città, in nome della governabilità, per spirito di servizio...
Che purcaria soprattutto quando si arriva a dichiarare addirittura
«Sono innamoratissimo di lui». Se lo sognerà di notte, il furore del Cavaliere: tu, Pippo, coi catto-comunisti! Coi complici di Stalin! Con gli eredi del massacro dei Kulaki! Allarga le braccia: «Coi miei elettori non potevo fare diversamente». Casomai, confida, risarcirà il capo alle Politiche: «Se voterò per lui? Spero di sì». E ai rutelliani non fa un po’ schifo, come nuovo amico? «Ma no, mi han fatto una festa...».

Nuova reply all'argomento:
...intanto a Messina
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