Cultura & Attualità
In effetti
coi tempi che corrono
quasi quasi...
sai quante pisellate potrei dare vestito cosi?
permalosetto

Jena ma quale post culturale
è meglio del safari park alla rocca
vorrà dire che non ti chiamerò
a questo punto puoi solo sposartelo
è delizioso
E per una volta che volevo aprire un post culturale
ma stai zitto



mo ti metto sta foto per quando chiami sul cellulare
zitta tu, torna nel tuo piccolo mondo antico
oddio mi sto a sentire male


vaffanculo
Il "prete delle campagne venete"

E la sua "scimmietta al guinzaglio"


che è un ameba?
ovvio te la fumi tu e quello schifo di un'ameba che ti porti appresso
populista e cerchiobottista
E poi sono io che mi sono fumato la rampa lupina
studialo bene l'inferno
perchè un giorno(il più lontano possibile
), sarà li che finirai! Chissà se i dannati venivano conficcati a testa in giù pure a culo scoperto
ma se ho dovuto usà una bandiera dell'italia dei valori a mo' di sciarpa, ca tiné sindì lu fredde
In piazza erano le ore 18, e si stava abbastanza freschi. Ma non ho capito cosa c'entri con l'argomento del post... coniglio, mi sa proprio che i danni celebrali(spero nn permanenti
) li hai subiti proprio tu... ultimamente sei più sovraeccitato di Lapo
Dean grazie al cazzo, vanno in piazza all'8 di luglio sotto il sole a 50 gradi, che non gli si deve sciogliere il cervello?
Di Pietro dice vabbè, io il cervello non ce l'ho sticazzi... Ma Jena e Libero hanno subito danni
voi vi siete fumati la rampa lupina
Mattia apostolo
O cazz
Dante in GALERA!!!

VIII cerchio
VII Cerchio, Bolgia III (Simoniaci = venditori di cose spirituali)
DANNATI:
Simon mago, Papa Niccolò III, Papa Bonifacio VIII, Papa Clemente V, Giasone, Antioco IV Epifane, Filippo IV il Bello, San Pietro, Mattia apostolo,
Carlo d'Angiò, Costantino I.
PENA: conficcati in fosse a testa in giù con i piedi in fiamme, poi schiacciati nelle viscere del terreno via via che nuovi peccatori prendono il loro posto in superficie.
"O qual che se' che 'l di sù tien di sotto,
anima trista come pal commessa",
comincia' io a dir, "se puoi, fa motto".
Io stava come 'l frate che confessa
lo perfido assessin, che, poi ch'è fitto,
richiama lui per che la morte cessa.
Ed el gridò: "Se' tu già costì ritto,
se' tu già costì ritto, Bonifazio?
Di parecchi anni mi mentì lo scritto.
Se' tu sì tosto di quell'aver sazio
per lo qual non temesti tòrre a 'nganno
la bella donna, e poi di farne strazio?".
Tal mi fec'io, quai son color che stanno,
per non intender ciò ch'è lor risposto,
quasi scornati, e risponder non sanno.
Allor Virgilio disse: "Dilli tosto:
"Non son colui, non son colui che credi"";
e io rispuosi come a me fu imposto.
Per che lo spirto tutti storse i piedi;
poi, sospirando e con voce di pianto,
mi disse: "Dunque che a me richiedi?
Se di saper ch'i' sia ti cal cotanto,
che tu abbi però la ripa corsa,
sappi ch'i' fui vestito del gran manto;
e veramente fui figliuol de l'orsa,
cupido sì per avanzar li orsatti,
che sù l'avere e qui me misi in borsa.
Di sotto al capo mio son li altri tratti
che precedetter me simoneggiando,
per le fessure de la pietra piatti.
Là giù cascherò io altresì quando
verrà colui ch'i' credea che tu fossi,
allor ch'i' feci 'l sùbito dimando.
Ma più è 'l tempo già che i piè mi cossi
e ch'i' son stato così sottosopra,
ch'el non starà piantato coi piè rossi:
Nuova reply all'argomento:
Inferno, canto XIX
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