Cultura & Attualità
In Germania la Spd cambia rotta
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 22:08:34
E' una svolta davvero epocale, quella che si è prodotta al recente congresso della socialdemocrazia tedesca, che si è svolto ad Amburgo.
Il segretario uscente Kurt Beck è stato infatti rieletto alla testa di una mozione congressuale che ha riscosso ben il 95,5% dei voti: un programma che rompe dichiaratamente con ilNEO-LIBERISMO DI REGIME , anche in Germania, del governo Merkel;svolta SOCIALE appoggiata con forza dagli ex-cancellieri Helmuth Schmidt e Gerhard Schroeder.
La“riforma del welfare”, consistente nel restringere (invece che allargare) i diritti sociali maturati in cent' anni di storia, è detta in Germania “Agenda 2010”.
Ebbene proprio verso questa il medesimo Schroeder che la inventò, lancia un siluro calibro novanta nel suo discorso di apertura al congresso “è solo un mezzo”, e non un dogma da idolatrare….
Visto che lo stato è comunque “sociale”, e perciò indebitato dal fornire servizi, è meglio che lo sia per il “welfare” (l' assistenza, lo “star bene”), che per il “warfare” , cioé la guerra .
Al primo posto è la creazione di un salario minimo garantito (lo Smig francese conquistato a Rue de Grenelle, durante le famose trattative del dopo-maggio del '68) per tutti i lavoratori: acciocché l' impresario non sfrutti l' ansia di occupazione dei primi entranti, o peggio: dei ri-entranti, nel mondo del lavoro; e insieme ad essa il prolungamento del sussidio di disoccupazione.
Al secondo una netta ripulsa del nucleare come panacea universale falsa e illusoria per tutti i mali energetici, tanto da prefigurarsi una revisione dei piani basati su quel mezzo, in favore piuttosto dei risparmi alla fonte, e dell' incremento di quelle rinnovabili, ambientalmente compatibili;
Al terzo una ricostituzione dei fondi assistenziali (sanità, pensioni, asili-nido) per favorire l' integrazione anche degli immigrati nel tessuto sociale, oggi così lacerato dai “risparmi” in favore della industria bellica;
Al quarto una nuova normativa nei Consigli di Fabbrica a tutela della rappresentanza co-gestionaria tra lavoratori e impresa.
Al quinto una revisione della politica estera, cogenti le vicende tormentose della guerra d' Afghanistan: in ultimo, il golpe Musharraf, e la prossima guerra turco-iraqena.

E' una svolta davvero epocale, quella che si è prodotta al recente congresso della socialdemocrazia tedesca, che si è svolto ad Amburgo.
Il segretario uscente Kurt Beck è stato infatti rieletto alla testa di una mozione congressuale che ha riscosso ben il 95,5% dei voti: un programma che rompe dichiaratamente con ilNEO-LIBERISMO DI REGIME , anche in Germania, del governo Merkel;svolta SOCIALE appoggiata con forza dagli ex-cancellieri Helmuth Schmidt e Gerhard Schroeder.
La“riforma del welfare”, consistente nel restringere (invece che allargare) i diritti sociali maturati in cent' anni di storia, è detta in Germania “Agenda 2010”.
Ebbene proprio verso questa il medesimo Schroeder che la inventò, lancia un siluro calibro novanta nel suo discorso di apertura al congresso “è solo un mezzo”, e non un dogma da idolatrare….
Visto che lo stato è comunque “sociale”, e perciò indebitato dal fornire servizi, è meglio che lo sia per il “welfare” (l' assistenza, lo “star bene”), che per il “warfare” , cioé la guerra .
Al primo posto è la creazione di un salario minimo garantito (lo Smig francese conquistato a Rue de Grenelle, durante le famose trattative del dopo-maggio del '68) per tutti i lavoratori: acciocché l' impresario non sfrutti l' ansia di occupazione dei primi entranti, o peggio: dei ri-entranti, nel mondo del lavoro; e insieme ad essa il prolungamento del sussidio di disoccupazione.
Al secondo una netta ripulsa del nucleare come panacea universale falsa e illusoria per tutti i mali energetici, tanto da prefigurarsi una revisione dei piani basati su quel mezzo, in favore piuttosto dei risparmi alla fonte, e dell' incremento di quelle rinnovabili, ambientalmente compatibili;
Al terzo una ricostituzione dei fondi assistenziali (sanità, pensioni, asili-nido) per favorire l' integrazione anche degli immigrati nel tessuto sociale, oggi così lacerato dai “risparmi” in favore della industria bellica;
Al quarto una nuova normativa nei Consigli di Fabbrica a tutela della rappresentanza co-gestionaria tra lavoratori e impresa.
Al quinto una revisione della politica estera, cogenti le vicende tormentose della guerra d' Afghanistan: in ultimo, il golpe Musharraf, e la prossima guerra turco-iraqena.

Messaggio del 09-11-2007 alle ore 22:29:30
Caro compagno Ki, da noi il Pd neanche sotto il peyote...ne arriverebbe a tanto!!!...
Caro compagno Ki, da noi il Pd neanche sotto il peyote...ne arriverebbe a tanto!!!...
Messaggio del 09-11-2007 alle ore 23:04:05
E' il partito socialista che glielo impedisce, se rinnegano il liberismo...salta a destra e va con Banana
E' il partito socialista che glielo impedisce, se rinnegano il liberismo...salta a destra e va con Banana

Messaggio del 10-11-2007 alle ore 07:42:07
Ki,
guarda che il modello del Pd non è la SPD, ma la CDU...
Ki,
guarda che il modello del Pd non è la SPD, ma la CDU...
Messaggio del 10-11-2007 alle ore 11:39:57
Allora mi complimento con voi...finalmente avete rinnegato il neoliberismo. Prima causa delle guerre e della povertà.
Allora mi complimento con voi...finalmente avete rinnegato il neoliberismo. Prima causa delle guerre e della povertà.
Messaggio del 10-11-2007 alle ore 14:37:32
Noi siamo stati al massimo liberalsocialisti e mai neoliberisti. Tu dovresti conoscere la differenza tra Carlo Rosselli e Milton Friedman...
Noi siamo stati al massimo liberalsocialisti e mai neoliberisti. Tu dovresti conoscere la differenza tra Carlo Rosselli e Milton Friedman...
Messaggio del 10-11-2007 alle ore 14:43:20
Allora mi complimento di nuovo!
Siete contro il mercato unico, contro l'orrore economico!
Allora mi complimento di nuovo!
Siete contro il mercato unico, contro l'orrore economico!

Messaggio del 10-11-2007 alle ore 18:39:02
Noi, quando siamo per la concorrenza, lo siamo per tutelare i consumatori e prima di tutti i consumatori lavoratori. I grandi industriali avrebbero tutto l'interesse ad avere le frontiere chiuse, i dazi alti, i monopoli tutelati e nessuna concorrenza per stabilire i prezzi a proprio piacimento.
Noi, quando siamo per la concorrenza, lo siamo per tutelare i consumatori e prima di tutti i consumatori lavoratori. I grandi industriali avrebbero tutto l'interesse ad avere le frontiere chiuse, i dazi alti, i monopoli tutelati e nessuna concorrenza per stabilire i prezzi a proprio piacimento.
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