Messaggio del 22-08-2008 alle ore 08:16:51
CRIMINALITA'
Aggredisce e rapina una novantenne
L'arrestato era già stato fermato 37 volte
La vittima si era rifiutata di dagli l'elemosina, il sudanese immigrato irregolare in Italia dal 1999, aveva collezionato precedenti penali per furto, possesso di armi, ricettazione, lesioni, occupazione abusiva di edificio
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Anziana Milano, 21 agosto 2008 - Era già stato fermato trentasette volte in tutta Italia l'uomo che la Polizia Municipale di Milano ha arrestato per aver rapinato una donna novantenne, dopo il suo rifiuto di dargli l'elemosina. L'arrestato, un cittadino sudanese immigrato irregolare in Italia dal 1999, ha numerosi precedenti penali. Ne dà notizia il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Milano Riccardo De Corato. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri in via Negroli, alla periferia est di Milano. L'uomo, un sudanese di 35 anni, ha fermato una donna di 91 anni chiedendole l'elemosina.
Al suo rifiuto, l'uomo ha aggredito l'anziana signora strappandole la collana d'oro e provocandole lesioni. L'uomo è fuggito e ha tentato di nascondersi in un bar, ma la fuga si è interrotta a circa duecento metri dall'accaduto. Una pattuglia del Comando di Zona 3, richiamata da alcuni cittadini, è intervenuta e ha arrestato l'uomo.
L'extracomunitario risulta in Italia dal 1999. In questo periodo è stato fermato per identificazioni e a seguito di reati per 37 volte da Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale di diverse località (tra queste, Siracusa, Caltanissetta, Viterbo, Catanzaro). Ha inoltre numerosi precedenti per furto, furto aggravato, tentata rapina, rapina, possesso di armi, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, occupazione abusiva di edifici, lesioni.
"Grazie alla Polizia locale - commenta De Corato -, abbiamo tolto dalla strada un criminale che poteva causare gravi pericoli alla sicurezza dei cittadini. Rimane inconcepibile come un personaggio con una fedina penale del genere potesse ancora girare indisturbato per Milano, visto che per un decennio non ha fatto altro che collezionare furti, rapine e aggressioni in giro per l'Italia. Il ministro Maroni ha recentemente affermato che, grazie al decreto sicurezza, c'è stata una crescita delle espulsioni, effettivamente eseguite, del 15 % con un aumento dei rimpatri con voli charter del 57%. Numeri positivi, ma i fatti dicono che bisogna fare di più. E l'urgenza è l'introduzione del reato di clandestinità".
"I dati elaborati dalla Polizia Municipale - sottolinea De Corato - dicono che a Milano la parola clandestino spesso fa rima con reato. Nell'arco di cinque mesi, da gennaio a maggio di quest'anno, i vigili hanno scoperto 382 clandestini, praticamente due al giorno. Nello stesso periodo questo gruppo di irregolari si è macchiato di altri 311 reati di varia natura, di cui 201 penali e 110 in violazione al codice della strada o a leggi regionali".
Sempre nel pomeriggio di ieri, tra le 13.00 e le 15.30, i vigili hanno arrestato altri due cittadini stranieri. Si tratta di un senegalese di 39 anni, fermato in piazza Luigi di Savoia dal Nucleo Tutela Trasporto Pubblico per non aver ottemperato all'obbligo di espulsione, e di un clandestino ucraino di 23 anni, arrestato dal Servizio Radiomobile in viale Abruzzi, alla guida di un veicolo con documenti falsi (patente e documenti d'identità romeni).
Messaggio del 22-08-2008 alle ore 08:23:26
AL LIDO PO DI GUASTALLA
Accoltellato da un pakistano, un amico para il colpo
Lo straniero, un operaio 25enne, è stato arrestato per tentato omicidio. Stava molestando gli avventori di un locale, poi l'aggressione al 29enne di Suzzara. Feriti un amico e un brigadiere dei carabinieri in borghese
Carabinieri in azione Reggio Emilia, 21 agosto 2008 - Dopo il recente delitto di un cittadino pakistano ad opera di un gruppo di connazionali, questa notte un altro episodio, culminato con l’arresto di un altro pakistano, ha scosso la comunità guastallese creando forte allarme sociale nella bassa reggiana. In questo caso, però, differentemente dal delitto di Villarotta di Luzzara, una serie di circostanze tra cui l’intervento provvidenziale di un amico della vittima e la presenza di un brigadiere dei carabinieri, entrambi rimasti feriti, hanno evitato un analogo epilogo. I carabinieri di Guastalla hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale Ikram Mohammad, operaio 25enne residente a Gualtieri.
L’origine dei fatti poco dopo l’una di questa notte in un locale del Lido Po, quando un carabiniere del Nucleo radiomobile di Guastalla libero dal servizio è stato avvicinato da alcuni ragazzi che riferivano dal’altra parte del chiosco un extracomunitario stava disturbando gli avventori. Il militare, a quel punto, è andato a invitare lo straniero a terminare il suo comportamento molesto. Il pakistano è però fuggito dirigendosi verso i ragazzi che avevano chiamato il militare, e impugnando un coltello, ha sferrato un fendente contro un 29enne di Suzzara (Mantova). Il colpo fortunatamente non ha colpito il giovane perché un amico, un 25enne di Gonzaga (Mantova), ha parato il fendente con la mano, riportando, come diagnosticato presso l’ospedale di Guastalla, una ferita da taglio alla mano sinistra giudicata con una prima prognosi di 8 giorni.
Nel frattempo il brigadiere si è messo all’inseguimento del giovane straniero, riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo poco lontano grazie anche all’aiuto di un equipaggio dei carabinieri giunto in aiuto del collega. Durante i concitati momenti dell'arresto anche il brigadiere è rimasto ferito, colpito con calci e pugni
Messaggio del 22-08-2008 alle ore 19:15:48
Anvedi finiscila! Tra gli immigrati ci sono ANCHE i non onesti , questo vale per tutti, tra gli italiani ci sono una marea di delinquenti che girano liberi per il mondo, abbiamo impuzzonito ovunque e tu fai lo scemo per gli stranieri???? MA FAMMI IL PIACERE !!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 22-08-2008 alle ore 20:56:54
Se un Italiano commette un reato in terra straniera, e parlo da profana quindi potrei sbagliare, probabilmente non gli regaleranno un soggiorno-premio in un residence con vista sul mare a San Benedetto del Tronto.
Messaggio del 22-08-2008 alle ore 22:01:54
provate a commettere un reato in egitto/libia/kenya/tunisia/marocco/meidioriente/estremooriente/cina/....non ho voglia di elencare tutti i paesi nei quali ci scucuzzerebbero (soprattutto le donne) senza pietà alcuna