Cultura & Attualità

"il sangue dei vinti" di G. Pansa..
Messaggio del 26-05-2008 alle ore 17:22:28
L'uomo di Cuneo non ha gradito il libro poichè pensava di essere l'unico a conoscere la vera verità verissima delle lotte partigiane.
Povero Pansa, si è fatto un altro nemico.
Messaggio del 26-05-2008 alle ore 15:20:15
l'ho letto: un bel libro, soprattutto perchè l'ha scritto una persona di sinistra e quindi non di parte!
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 14:26:38
io sto leggendo la grande bugia, sempre di pansa, e sempre sul dopo resistenza. non parla a vanvera, documenta ciò che afferma. però su la grande bugia c'è troppo spirito di rivalsa verso chi lo ha contestato e criticato per il sangue dei vinti.
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 01:43:31
va be....pansa...un emerito.....
Messaggio del 20-05-2008 alle ore 00:59:34

Il sangue dei vinti
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Il sangue dei vinti
Titolo originale


Autore: Giampaolo Pansa
Anno
(1ª pubblicazione): 2003
Genere: Saggio , sebbene sia da alcuni ritenuto un Romanzo storico
Sottogenere:
Ambientazione:
Anno di ambientazione:
Protagonista:
Coprotagonisti:
Antagonista:
Personaggi secondari:
EDIZIONE RECENSITA
Anno:
Editore: Sperling & Kupfer (collana Saggi)
Edizione:
Traduzione:
Collana:
Pagine: 381
Capitoli
ISBN codice ISBN (senza trattini né spazi)
ISSN
Progetto Letteratura
Il sangue dei vinti è un saggio di storia contemporanea scritto da Giampaolo Pansa ed edito da Sperling & Kupfer.

A mezza via tra la narrazione letteraria e resoconto storico, il libro è stato molto contestato negli ambienti di sinistra, e in particolar modo dall'ANPI, nel libro vengono raccontati i crimini compiuti da ex partigiani ed altri individui dopo il 25 aprile 1945, a Liberazione ormai compiuta, ai danni di fascisti e presunti tali, militari e civili, donne, bambini e anziani che, in alcuni casi senza colpa alcuna, furono legati al fascismo, ai suoi crimini, ai suoi gerarchi.

In questo quadro non pochi furono i crimini animati da spirito di rivalsa, vendetta e odio di classe. Il libro rende omaggio a questi morti, ma con un'impostazione ed un linguaggio poco accademico indirizzato ai contemporanei, che ha probabilmente contribuito al significativo successo editoriale dell'opera.




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