Messaggio del 26-02-2008 alle ore 23:39:11
Della situazione in cui si trovano i precari del lavoro è meglio che tu, Cinghialò, non parli...e con te tutti i liberisti di 'sto cazzo!!
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 01:33:41
Ki,
io se fossi in te me la prenderei con l'Asino che vuole ridimensionare lo Stato sociale con il consenso di Banana. E non con chi vuole introdurre il reddito di cittadinanza e riformare gli ammortizzatori sociali per dare più tutele sociali ai precari ed ai lavoratori delle piccole aziende.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 08:55:40
ma la si è capita la differenza tra flessibilità e precariato? qui si parla sempre e solo della seconda, usandola come termine "unico".
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 14:59:56
così come è stato fatto dai socialdemocratici in Danimarca.
Abolizione dell'indennità di disoccupazione, abolizione della Cassa Integrazione Guadagni, abolizione della cassa Integrazione Straordinaria, abolizione della Pensione sociale, abolizione di ogni altra forma minore di finanziamento di tipo sociale non universalistico. Al loro posto introduzione del reddito minimo di cittadinanza, con obbligo, pena la perdita del diritto alla sua corrisponsione, della formazione permanente per tutti quelli in età scolare e da lavoro.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 19:44:09
La soluzione migliore sarebbe stata la non introduzione del "lavoro precario"...adesso non resta altro da fare se non l'abolizione della "Giugni".
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 20:09:41
Ki,
la tua è una visione arcaica del mondo del lavoro. Quello che non va bene non è la flessibilità, ma la precarietà e soprattutto l'intermittenza del reddito. A questa esigenza ha risposto bene la flexsecurity di ispirazione socialdemocratica e socialista che cerca di governare il mondo del lavoro e tutelare il reddito dei lavoratori di oggi. Non credo che tornare ad avere altri 2 milioni di lavoratori in nero sia la soluzione.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 20:20:04
bettì, peccato che in danimarca il tasso di terziario sia quasi l'80%, un settore in cui le misure di intervento da te esposte hanno grande successo. l'italia è un paese ancora troppo industrializzato e poco dedito al settore terziario, con una fetta ampia di questo occupata dalla pubblica amministrazione, che sappiamo essere assistenzialista piuttosto che produttrice di guadagno per la nazione.
la via da percorrere secondo me prevede sì quanto da te scritto, ma in una seconda fase, dopo un processo di deindustrializzazione del nord maturo e una crescita produttiva del sud.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 20:26:10
Atelkin,
già oggi il terziario ed il terziario avanzato sono il primo settore per numero di occupati e PIL in Italia. E poi non vedo questa contrapposizione col secondo settore produttivo. Il reddito minimo di cittadinanza e la formazione continua si applicano pure ai lavoratori dell'industria. Naturalmente con questo nuovo sistema di protezione sociale vengono inclusi nelle tutele altri milioni di cittadini e lavoratori che con gli attuali istituti sono esclusi. Credo che allargare la platea dei tutelati e ridurre le ingiustizie sociali ed economiche sia una grande cosa di sinistra, ed in particolare un portato specifico della cultura socialista in Europa.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 21:36:04
Ki,
lo so che sei più interessato al mondo del lavoro del passato che non a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori di oggi. Quei lavoratori che sono nati con le nuove tipologie di lavoro, la globalizzazione e l'emersione dal lavoro nero.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 21:48:51
questa volta sono d'accordo con bettino, nella critica a ki che con lo slogan non è produttivo nè costruttivo. quote:
già oggi il terziario ed il terziario avanzato sono il primo settore per numero di occupati e PIL in Italia
questo perchè nelle statistiche è contemplata anche tutta la PI no?! quote:
E poi non vedo questa contrapposizione col secondo settore produttivo
io sì perchè la strada della flessibilità vera la si può intraprendere con una generazione di lavoratori mentalmente nuova, "predisposta" (anche se non il termine corretto). noi siamo ancorati ad un secondo settore vecchio nei modi e nelle modalità, nelle teste e nei contratti. una deindustrializzazione intelligente e guidata da politiche vere, come quelle da te auspicate, unite all'incentivazione del terziario avanzato e d'eccellenza (non il solo finanziarie l'ampliamento di un alberghetto locale) posso portare verso un vero miglioramento di tutti i lavoratori.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 21:55:18
Atelkin,
io non ho mai parlato di deindustrializzazione. La deindustrializzazione c'è già stata negli anni '80 e '90 quando sono stati chiusi in Italia numerosi stabilimenti siderurgici e petrolchimici perchè non più remunerativi ed altamente inquinanti. L'industria leggera, se sarà supportata dall'innovazione tecnologica e dalla ricerca applicata, potrà avere ancora un ruolo nel futuro dell'Italia. Naturalmente la maggior parte dei giovani italiani, che studiano per avere un futuro migliore, non lavoreranno più nelle fabbriche fordiste.
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 23:22:39
Grazie della risposta, che per altro non credo di aver capito bene, e nonostante ciò mi lascia qualche perplessità. Appena ho 5 minuti di tempo in più ci penso meglio e le scrivo
Messaggio del 27-02-2008 alle ore 23:55:07
Gipsy,
la questione è importante, così come la proposta di riformare completamente il sistema di tutele sociali. Dovremo approfondirla. Posso immediatamente dire che l'attuale sistema non è un vero Stato sociale perchè non tutela tutti gli individui in quanto tali, ma solo quelli che appartengono a certe categorie più o meno "forti". Capita a volte che i più bisognosi di tutela ne siano esclusi. E' più un sistema corportativo, tipico di uno stato fascista che non un sistema di tutele sociali tipico della socialdemocrazia europea. Per effettuare questo cambiamento epocale occorrono ingenti risorse economiche ma anche un profondo cambiamento culturale. I conservatori di questo sistema arcaico di tutele sociali sono infatti nascosti soprattutto nella pubblica amministrazione delle mille burocrazie che sopravvive a tutti i tentavi di modernizzazione. Solo un cambiamento radicale e definitivo può togliere la linfa vitale a tutte le resistenze interne.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 02:08:53
Ghino, vecchio reazionario...tu continui a lanciarmi "fiammiferi" che mi arrivano spenti
Quando parli di un'ipotetica pubblica amministrazione "conservatrice", sai bene che dici una grossa baggianata...che cazzo devono conservare ancora? La miseria?
In realtà chi della "pubblica amministrazione" si interessa al grave problema della "precarizzazione", ormai di ogni aspetto del vivere sociale e non solo del mondo del lavoro, lo fa disinteressatamente...preoccupato e rattristato del futuro di voi "giovani"(giovani... fino ad un certo punto...voi, in verità, mi sembrate dei "vecchi" mammalucchi, senza dignità, rassegnati al destino a cui "altri" vi hanno destinato...voi si! conservatori... i giovani ci sono stati ma di altre generazioni, capaci di cambiare e decidere il proprio futuro...voi no) e dei propri figli...e assolutamente non per conservare.
Ritorniamo adesso a Bomba: in concreto ciò che tu ritieni "addirittura" di sinistra (questo mi fa incazzare ) non sono altri che temi della propaganda padronale, come la riforma degli ammortizzatori sociali.
Sei un mulo doppiamente conservatore. Per fare un mulo ci vogliono due "asini"
Chi, come te, sostiene le proposte puramente economiche per attenuare la precarietà dei lavoratori argomenta che è l'economia a determinare il diritto, anche il diritto del lavoro, in realtà è l'egemonia del pensiero economico neoliberista, che ha spodestato il pensiero keynesiano, ad aver modellato un sistema economico-giuridico che comprime e azzera i diritti dei lavoratori.
Per comprendere a cosa potrebbero approdare in ultima istanza le controriforme del diritto del lavoro italiano, non bisogna fare altro che andare a leggere le poche e pessime leggi del lavoro americane.
Le privatizzazioni sono state accompagnate da diverse riforme del diritto del lavoro, tese ad azzerare i diritti dei lavoratori, già di per sé minimi.
Ciò si sta facendo anche in Italia e proporre di agire contro la precarietà, a modo tuo, è in linea con gli interessi del padronato.
Tu sei il vero "CONSERVATORE".
I "giovani" lavoratori, gli studenti, i precari se vogliono emanciparsi, se vogliono uscire una volta per tutte dalla spirale di un sempre maggiore precariato e di una sempre maggiore precarietà, devono concentrare e unire le proprie forze agendo contro il precariato, iniziando a rivendicare la disapplicazione contrattuale collettiva e/o l'abrogazione della L.30-Dlgs 276/03.
SE TENGONO AL PROPRIO FUTURO.
Per il momento una tale consapevolezza appartiene solo a pochi, per questo ha facile presa la propaganda filopadronale che propone di agire contro la precarietà...nel modo in cui propone il "mulo".
Questo modo disorienta additando un obiettivo di comodo,
marginale che non ha una consistenza propria.
Genera confusione e malintesi, che contribuiscono all'interiorizzazione delle norme neoliberiste vessatorie, paracontrattuali e neoschiaviste, da parte dei lavoratori, dei precari, e degli studenti determinandone la passività.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 08:39:28
Ki,
quando parlo di conservazione all'interno della pubblica amministrazione non mi riferisco a te
Alludevo invece a tutti quei centri di potere, a quei dirigenti che verrebbero spazzati via da una razionalizzazione degli enti e degli istituti di tutela sociale. Se ci fosse solo l'INPS e non anche l'INPDAP e tutti gli altri enti previdenziali salterebbero un bel pò di poltrone nei consigli di amministrazione e un bel pò di posti da dirigente...
Oltre al risparmio di queste spese inutili ci sarebbe il miglioramento del servizio e una maggiore tutela sociale. Cosa che vedo non ti interessi molto...
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 08:49:39
bettì, stiamo dicendo le stesse cose solo che tu le farcisci di politichese.
ki, che dire, "il re ha parlato".
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 08:58:35
Ate...mais merci à toi!
Mulo tosto, continui ad evadere...il post (che hai aperto) propone l'argomento "precariato", la "riforma della p.a. va avanti da anni e ha prodotto solo danni per l'utenza (cioè noi)!
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 14:27:37
Ki,
non si possono avere servizi sociali, sanitari, scolastici, culturali di qualità e più in generale servizi pubblici efficienti se gli enti ad essi preposti sono inefficienti. E' di tutta evidenza che la riforma della pubblica amministrazione e la riorganizzazione degli enti pubblici sono essenziali al fine di realizzare un miglior benessere collettivo.
Atelkin,
non uso un linguaggio criptico rivolto solo agli adepti. Mi interessa, infatti, la comprensione del maggior numero possibile di forumiani. Il problema è che parliamo di una cosa terribilmente seria.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 15:33:19
Allora è come dici tu..."il precario è arrabbiato"...con la "pubblica amministrazione" e con gli "enti pubblici"....."mulo"!
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 20:56:49
Il precario è preoccupato dall'assernza di reddito tra un lavoro e l'altro. E' anche arrabbiato per il fatto che ci sono tanti servizi pubblici che non funzionano bene e che penalizzano soprattutto quelli come lui che non possono mettere i soldi da parte per utilizzarli nel momento del bisogno.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 21:12:16
Il precario è incazzato con la "Giugni" e con i "socialisti" come te che non capiscono che il precariato è una scelta neoliberista!
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 21:23:59
Io sono per l'art. 1 e 4 della Costituzione della Repubblica Italiana...voi siete dei traditori dei lavoratori.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 21:34:11
Noi abbiamo dato attuazione agli articoli 1(comma 1), 3 (comma 2) e 4 (ad esclusione delle ultime 3 parole) sempre in modo concreto. Non a caso molte delle leggi sul lavoro portano un nome socialista.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 22:08:45
Rinnegato chi? Il povero compagno Brodolini è morto giovane per un terribile male. Ci sono tantissime sezioni socialiste in Italia che portano il suo nome. Non ne conosco alcuna invece di Rifondazione Comunista, sarà perchè si vergognano ancora per non aver votato lo Statuto dei Lavoratori?
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 22:12:55
voi chi, ki?
io non ho mai tradito i lavoratori, io sono un lavoratore e vengo da una famiglia che si è sempre spaccata la schiena per vivere. so cosa vuol dire il lavoro, amo il lavoro, e lo difendo da chi invece lo vuole trasformare in (o far restare) un cordone ombelicale o in una retta mensile obbligatoria.
detto questo: bettì, il fatto che sia seria obbliga chi scrive a rendere agevole e piacevole la lettura a tutti, polticanti e non. ecco perchè la mia "osservazione".
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 22:18:37
Atelkin,
io cerco di essere comprensibile nei confronti di tutti. Se non sempre vi riesco me ne scuso. Purtroppo ognuno di noi ha una forma mentis che si porta dietro e non posso sottopormi ad una seduta di "rieducazione" per cambiare completamente linguaggio ed il modo di pensare.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 22:19:37
lo so bettì, anche a me capita, ci mancherebbe, è solo che quando ti e vi leggo così da comizio mi ruotano le balle. chiedo venia.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 22:34:08
io mi sforzo, ma mi fate incazzare doppiamente con questi litigi da salotto elettorale e mi passa ogni giorno di più la voglia di andare a votare.
Messaggio del 28-02-2008 alle ore 23:25:11
Cinghiale, forse nei mondi dei sogni!!!!...
Ki, il lavoratore precario accetta tutto e il contrario di tutto con tal di portare la "paghetta" a casa...
Messaggio del 01-03-2008 alle ore 19:20:32
Tutto bello, tutto giusto, tutto decisamente illuminante; confronto sostanzialmente corretto, nonchè argomento del post interessante; non entro nel merito, perchè la mia funzione sociale la faccio attivamente sul campo; non vorrei essere impertinente, ma una domanda mi sorge spontanea: premetto che seguo da diverso tempo il forum (moltisissime volte osservo, poche intervengo) e, noto che la vostra presenza è talmente costante che potreste dar filo da torcere al miglior stakanovista del web mondiale. Ma al posto di esternare tra di voi (in questo mondo virtuale, siete 4 gatti rispetto a coloro che, all'esterno, hanno bisogno di essere ancora educati...) questi pensieri, perchè non vi mettete a disposizione della società civile per mettere in pratica tutto ciò che dite? At Salut.
Messaggio del 02-03-2008 alle ore 13:36:36
io lo faccio mr diabolik, non a lanciano però non vivendoci più. nel mio piccolo, sto facendo e i primi risultati già li vedo.
chi mi conosce "politicamente" come etna sa che se fossi lì, mi vedreste attivo.
saluti e grazie.
Messaggio del 03-03-2008 alle ore 00:37:42
...Etna . Scherzo, Lui è un grande, da quando lo conosciuto ho potuto vedere 'sul campo' che ha tante qualità e, pertanto, se è anche tuo amico posso solo che crederti. In bocca al lupo Atelkin