Cultura & Attualità

"Il più fesso dei miei è ricco"
Messaggio del 02-02-2008 alle ore 14:41:29
no, perchè la margherita non c'è piu': ora c'è il partito democratico
Messaggio del 02-02-2008 alle ore 14:33:04
Non credo che succedono solo a sinistra, figuriamoci, ma certo la mia destra non ha mai governato e la piccola parentesi del governo Berlusconi non può aver prodotto un sistema tale. I veri illusi sono altri.
C'è nessuno qui che dichiara di essere della Margherita?
Messaggio del 02-02-2008 alle ore 12:03:30
ma tu ancora credi che le porcherie succedono solo a sinistra??? ahhh povero illuso......
certo che su imparzialità non ti gana nessuno!!!
Messaggio del 02-02-2008 alle ore 11:56:26
Ma i sinistri dove sono? Poi dicono a me che evito di rispondere su determinati post?
Messaggio del 29-01-2008 alle ore 16:04:12
X Anvedi


Dico che nel panorama italiano la disonestà è la norma.
Quel che conta, in politica (che non è la morale) è «a che scopo» si fanno cose discutibili e persino illegali.
Per salvare Emilio Fede dal decoder, e Previti dalla galera, è un po’ poco.




Messaggio del 29-01-2008 alle ore 15:58:39
Questo, che mi sembra un argomento di una certa importanza, forse il più importante, è completamente ignorato. Si preferisce parlare di programmi televisivi che, oggi come oggi, si può scegliere, se guardarli o no, con un semplice gesto del telecomando.
Messaggio del 29-01-2008 alle ore 15:04:13
In Calabria il consigliere Domenico Crea siede al posto di Fortugno, ucciso nel 2005, ed è legato ai presunti mandanti...La Margherita
Messaggio del 29-01-2008 alle ore 14:46:04
Dal TGCOM

Sanità Calabria,intercettazioni di Crea

Nuovi dettagli sui legami tra malavita e sanità locale in Calabria dopo l'operazione "Onorata Sanità", che ha portato all'arresto di 18 persone, tra cui anche Domenico Crea, consigliere regionale nominato dopo la morte di Francesco Fortugno. Dalle intercettazioni emerge una bramosia insaziabile di denaro e intrecci tra cariche, affari e potere. "Il più fesso dei miei è miliardario", dice Crea, parlando dei suoi faccendieri.

Dai discorsi intercettati emerge chiaramente una sapiente gestione dei posti in giunta regionale, con altrettanti tornaconto economici. Il valore degli assessorati era ben chiaro a Crea, che puntava alla fetta più grossa: la sanità. "La sanità è prima, l'agricoltura e la forestale seconda, le attività produttive terza; in ordine, dai, come budget. Sette mila miliardi con la sanità, 3 miliardi 360 milioni di euro hai ogni anno sopra il bilancio della sanità", dice il consigliere regionale arrestato parlando con Antonio Iacopino, suo uomo di fiducia.

"Gli assessorati più grossi sono sanità, attività produttive, agricoltura e forestazione che gestiscono quello che vogliono, gestiscono tutto. E nella sanità nessuno si accorge di niente, puoi fare quello che vuoi", ripete il consigliere nominato dopo la morte di Francesco Fortugno.

Crea parla di soldi da gestire, di affari e di potere. Un intrigo che ha reso ricche tutte le persone coinvolte. "Il più fesso dei miei è miliardario... e ti ho detto tutto...Però fino ad un certo punto si sono comportati bene - spiega al suo interlocutore il consigliere finito in manette, riferendosi ai suoi faccendieri - Che te ne fotte dello stipendio. Cioè, ma quando hai me, cretino, tu che puoi fare? Ti prendi i diecimila euro da consigliere? E che c... sono?".

Per il gip si tratta di uno "sconcertante manifesto di uso distorto e perverso della politica per finalità di arricchimento personale a scapito della collettività". Una posizione condivisa anche dai pm della Dda di reggina che hanno coordinato l'inchiesta, evidenziando la "bramosia insaziabile di arraffare a piene mani denaro pubblico in quantità smisurata".

Praticamente uno specchio di quella che è la politica italiana.

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