Cultura & Attualità
Un duro attacco, inusitato nei toni. Se si perde il riferimento a Dio, «le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue: possono aprire prospettive importanti per il bene, per la salvezza dell'uomo, ma anche - lo vediamo - diventare una terribile minaccia, la distruzione dell'uomo e del mondo».
***
Se non ci fosse stato qualche scienziato "ateo" (come lo definisce il papa), oggi ci troveremmo ancora a guardare il sole pensando che giri intorno a noi.
Viva la libertà, viva il progresso scientifico.
.
oh....ooohhh!

Ecco una diapositiva di uno scienziato ateo
e meno male che qualcuno diceva a qualcun altro di non intervenire quando non si aveva niente da dire.

p.s.: Fermi non era ateo.
Galileo era molto religioso
scusa, pozzo di scienza, ma non avevo capito la relazione atomica/Galileo.
mea culpa.
Non c'entra nulla, infatti
Perchè non è il sole che gira intorno alla terra???

SCOMUNICATIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!
Se non ci fosse stato qualche scienziato "ateo" (come lo definisce il papa), oggi ci troveremmo ancora a guardare il sole pensando che giri intorno a noi.
Galileo era molto religioso
A me pare tutto molto pertinente. Se poi tu non ricordi quello che hai scritto cinque minuti prima, non è colpa mia.
Miracolo.
miracoloooooooooooooooo miracoloooooooooooo
Lezione tenuta dal dott. Nicola Binaghi il 27 aprile 2000
Nicola Binaghi
I luoghi comuni della propaganda anticattolica:
"La Chiesa soffoca l'indagine scientifica e si oppone al progresso"
L'esempio di un grande scienziato cattolico: Louis Augustin Cauchy
Nell'ambito di una serie di incontri atti a smentire l'affermazione secondo la quale la Chiesa ostacolerebbe il progresso scientifico, presenteremo la figura di un grande scienziato cattolico, il matematico Augustin Louis Cauchy.
Povero Papa. Lui cerca di fare il coerente e difendere ciò in cui crede e che rappresenta. Chissà quanti sono capaci di fare altrettanto.
Nel campo della fecondazione assistita, della ricerca sulle cellule staminali mi sembra evidente l'interferenza sulla libertà di ricerca scientifica.
Libertà o onnipotenza anarchica tecnocratica?
"eppur si muove"...
La "frase storica": EPPUR SI MUOVE fu inventata a Londra, nel 1757, da quel brillante quanto spesso inattendibile giornalista che fu Giuseppe Baretti.
Mai pronunciata da Galileo. Si conitnua a pronunciare falsi storici
Zichichi allora è un coglione
la religione rappresenta il freno a mano che blocca costantemente,anche cio'che potrebbe essere utile a tutti gli esseri umani...senza distinzione del/di credo religioso...
per loro non va'bene mai niente,meglio avere la gente che soffre...e che fa'pellegrinaggi......
Zichichi è l'eccezione che conferma la regola. Tra gli scienziati una piccola percentuale crede in Dio. Sarà un caso, ma più si eleva il livello di cultura scientifica e più diminuisce il numero di credenti.
ma perche non si può dire che Zichichi è un coglione? Quando facevo lo scienziato non diceva quello che dice oggi. Chissa perchè....Forse ora fà qualche altra cosa.
Ghino ha fatto un sondaggio tra tutti gli scienziati del mondo chiedendo loro la religione che professano. Quelli credenti, ovviamente, li ha declassificati. La cosa vale per tutti i mdici di famiglia, i chirurghi, gli anestesisti, i radiologi....
Solito ciarpame laicista di propaganda (Comte al cospetto necessita di beatificazione...) che contrappone scienza e fede.
"Fides et ratio", due ali che viaggiano l'uno accanto all'altro e insieme disvelano le verità del mondo.
Aledimat,
non te la prendere, citavo solo un sondaggio che avevo letto qualche tempo fa. E i sondaggi, come ben sai, sono fatti a campione. Da questo sondaggio risultava che circa il 90% degli italiani si dichiara credente. La percentuale scende a circa l'80% se consideriamo solo i diplomati e i laureati e si ribalta se si restringe la ricerca ai soli scienziati e ricercatori con il 78% circa che si dichiara non credente. E' solo un sondaggio, per quello che può valere. Qello che dimostra è che tra coloro che vivono di scienza certe teorie creazionistiche non sono ben viste. E' solo una costatazione di un fatto, nulla di più.
Io Galileo, figliuolo del quondam Vincenzo Galileo di Fiorenza, dell’età mia d’anni 70, costituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Eminentissimi e Reverentissimi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l’eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l’aiuto di Dio crederò per l’avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la Santa Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo S. Offizio, per aver io, dopo d’essermi stato con precetto dall’istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere né insegnare in qualsivoglia modo, né in voce né in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d’essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l’istessa dottrina già dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente sospetto d’eresia, cioè d’aver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo e imobile e che la terra non sia centro e che si muova.
Pertanto volendo io levar dalla mente delle Eminenze Vostre e d’ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla Santa Chiesa; e giuro che per l’avvenire non dirò mai più né asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione; ma se conoscerò alcun eretico o che sia sospetto d’eresia lo denonziarò a questo S. Offizio, o vero all’Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovarò.
Giuro anco e prometto d’adempire e osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Offizio imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da’ sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m’aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani.
Io Galileo sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; e in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiurazione e recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633.
Io, Galileo Galilei, ho abiurato come di sopra, mano propria.
Aledimat sai come si dice a LanGiane?
LE TUE CHIACCHIERE STANNO A ZERO!
I cardinali a te tanto cari e riveriti, VOLEVANO CONDANNARE UN UOMO, perdippiu' abbastanza avanti con gli anni, PERCHE' AVEVA OSATO SOLTANTO PROPORRE (sic!), sulla base di ricerche SCIENTIFICHE appunto, CHE NON FOSSE IL SOLE A GIRARE INTORNO ALLA TERRA bensi' esattamente il contrario.
COSA CHE OVVIAMENTE E' LA VERITA' INCONTROVERTIBILE, a meno che non si creda alle favolette di nascite miracolose all'interno di una grotta con tanto di bue e asinello....OVVIO.
Ma allora siamo sul campo delle favolette, non su quello della SCIENZA, cosa ben diversa come, purtroppo, Galileo e molti altri, tra cui vorrei ricordare Giordano Bruno, disgraziati che hanno avuto la sfortuna di nascere in tempi "sbagliati".
dannato edit...la frase conclusiva doveva suonare cosi' :
come, purtroppo, Galileo e molti altri, tra cui vorrei ricordare Giordano Bruno, disgraziati che hanno avuto la sfortuna di nascere in tempi "sbagliati", hanno dovuto SPERIMENTARE sulle loro stesse vite.

P.S. e se tu avessi ancora dubbi in prorposito ecco anche il testo dell'ACCUSA che il tribunale della Santa
Inquisizione rivolse allo stesso Galileo:
Diciamo,
pronuntiamo, sententiamo e dichiariamo che tu, Galileo sudetto, per le
cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a
questo S. Off.o vehementemente sospetto d'heresia, cioè d'haver tenuto
e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture,
Diciamo, pronuntiamo, sententiamo e dichiariamo che tu, Galileo sudetto, per le cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a questo S. Off.o vehementemente sospetto d'heresia, cioè d'haver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch'il sole sia centro della terra e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova e non sia centro del mondo, e che si possa tener e difendere per probabile un'opinione dopo esser stata dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri canoni et altre constitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti sii assoluto, pur che prima, con cuor sincero e fede non finta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori et heresie et qualunque altro errore et heresia contraria alla Cattolica ed Apostolica Chiesa, nel modo e forma che da noi ti sarà data. Et acciocché questo tuo grave e pernicioso errore e transgressione non resti del tutto impunito, et sii più cauto nell'avvenire et essempio all'altri che si astenghino da simili delitti, ordiniamo che per pubblico editto sia prohibito il libro de' Dialoghi di Galileo Galilei. Ti condaniamo al carcere formale in questo S.° Off.° ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t'imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitentiali: riservando a noi facoltà di moderare, mutare, o levar in tutto o parte le sodette pene e penitenze. Et così diciamo, pronuntiamo, sententiamo, dichiariamo, ordiniamo e reservamo in questo et in ogni altro meglior modo e forma che di ragione potevo e dovemo. Ita pronun.mus nos Cardinales infrascripti:...
Ita pronun.mus nos Cardinales infrascripti:
F. Cardinalis de Asculo
B. Cardinalis Gipsius
G. Cardinalis Bentivolus
F. Cardinalis Verospius
Fr. D. Cardinalis de Cremona
F. M. Cardinalis Ginettus
Fr. Ant.s Cardinalis S. Honuphrii.
nei tuoi "archivi" queste cose non risultano vero? Chissa' come mai....
P.P.S. se poi proprio poi credi che questo "sia "il solito attacco alla Chiesa da parte dei cattivoni anticlericali"
ecco pure uno dei pochi documenti superstiti del PROCESSO CONTRO GIORDANO BRUNO :
La vicenda umana di Giordano Bruno si concluse con il processo romano (1593‑1600) e con la sentenza di riconosciuta eresia, che perdurando la sua estrema e risoluta difesa di innocenza si tramutò in sentenza capitale, eseguita a Campo dei Fiori il 17 febbraio 1600. In uno degli ultimi costituti che precedettero la sentenza (forse dell’aprile 1599), il domenicano fu interrogato dai giudici del Sant’Offizio sulla sua concezione cosmogonica, propugnata soprattutto ne La cena delle ceneri, e nel De l’infinito universo et mondi. Egli anche allora sostenne le sue teorie e le difese come scientificamente fondate e per nulla contrarie alla divina Scrittura (parte sinistra, dalla prima riga: Circa motum terrae, f. 287, sic dicit: Prima generalmente dico ch’il moo et la cosa del moto della terra e della immobilità del firmamento o cielo sono da me prodotte con le sue raggioni et autorità le quali sono certe, e non pregiudicano all’autorità della divina scrittura [...]. Quanto al sole dico che niente manco nasce e tramonta, né lo vedemo nascere e tramontare, perché la terra se gira circa il proprio centro, che s’intenda nascere e tramontare [... ]).
In quelle stesse stanze ove veniva interrogato Giordano Bruno, per questi medesimi cruciali problemi del rapporto fra scienza e fede, agli albori della nascente astronomia e sul crepuscolo della decadente filosofia aristotelica, sedici anni dopo sarebbe stato convocato dal cardinale Bellarmino, che ora contestava al Bruno le tesi eretiche, Galileo Galilei, soggetto anch’egli ad un celebre processo inquisitoriale che per fortuna, almeno nel suo caso, si concluse con una semplice abiura.
Tratto dal sito: http://asv.vatican.va/it/doc/1597.htm

incredibile la frase conclusiva:
sarebbe stato convocato dal cardinale Bellarmino, che ora contestava al Bruno le tesi eretiche, Galileo Galilei, soggetto anch’egli ad un celebre processo inquisitoriale che per fortuna, almeno nel suo caso, si concluse con una semplice abiura.
ma come i CATTOLICI che credono nella PAGANA DEA "FORTUNA"?
Ricominciamo? e vabbè:
Stando a un'inchiesta dei Consiglio d'Europa tra gli studenti di scienze in tutti i Paesi della Comunità, quasi il 30 per cento è convinto che Galileo Galilei sia stato arso vivo dalla Chiesa sul rogo. La quasi totalità (il 97 per cento) è comunque convinta che sia stato sottoposto a tortura. Coloro - non molti, in verità - che sono in grado di dire qualcosa di più sullo scienziato pisano, ricordano, come frase "sicuramente storica", un suo "Eppur si muove!", fieramente lanciato in faccia, dopo la lettura della sentenza, agli inquisitori convinti di fermare il moto della Terra con gli anatemi teologici.
a) la "frase storica" fu inventata a Londra, nel 1757, da quel brillante quanto spesso inattendibile giornalista che fu Giuseppe Baretti.
b) libro contestatogli (e che era uscito con una approvazione ecclesiastica estorta con ambigui sotterfugi), aveva in realtà sostenuto il contrario di quanto si poteva credere.
c) nei quattro giorni di discussione, ad appoggio della sua certezza che la Terra girasse attorno al Sole aveva portato un solo argomento. Ed era sbagliato. Sosteneva, infatti, che le maree erano dovute allo "scuotimento" delle acque provocato dal moto terrestre. Tesi risibile, alla quale i suoi giudici-colleghi ne opponevano un'altra che Galileo giudicava "da imbecilli": era, invece, quella giusta. L'alzarsi e l'abbassarsi dell'acqua dei mari, cioè, è dovuta all'attrazione della Luna. Come dicevano, appunto, quegli inquisitori insultati sprezzantemente dal Pisano.
d) altri argomenti sperimentali, verificabili, sulla centralità del Sole e sul moto terrestre, oltre a questa ragione fasulla, Galileo non seppe portare.
e) il Sant'Uffizio non si opponeva affatto all'evidenza scientifica in nome di un oscurantismo teologico. La PRIMA PROVA SPERIMENTALE, indubitabile, della rotazione della Terra è del 1748, oltre un secolo dopo. E per vederla quella rotazione, bisognerà aspettare il 1851, con quel pendolo di Foucault caro a Umberto Eco.
f) in quel 1633 del processo a Galileo, sistema tolemaico (Sole e pianeti ruotano attorno alla Terra) e sistema copernicano difeso dal Galilei (Terra e pianeti ruotano attorno al Sole) non erano che due IPOTESI quasi in parità, su cui scommettere senza prove decisive. E molti religiosi cattolici stessi stavano pacificamente per il "novatore" Copernico, condannato invece da Lutero.
g) Galileo non solo sbagliava tirando in campo le maree, ma già era incorso in un altro grave infortunio scientifico quando, nel 1618, erano apparse in cielo delle comete: si era ostinato a dire che si trattava solo di illusioni ottiche e aveva duramente attaccato gli astronomi gesuiti della Specola romana che invece - e giustamente - sostenevano che quelle comete erano oggetti celesti reali.
h) Sbagliava ancora Galileo sostenendo il moto della Terra e la fissità assoluta del Sole, mentre in realtà anche questo è in movimento e ruota attorno al centro della Galassia.
i) le menzogne degli illuministi e poi dei marxisti - vedasi Bertolt Brecht - che crearono a tavolino un "caso" che faceva (e fa ancora) molto comodo per una propaganda volta a dimostrare l'incompatibilità tra scienza e fede è ciarpame laicista duro a morire.
l) Galileo non fece un solo giorno di carcere, né fu sottoposto ad alcuna violenza fisica. Convocato a Roma per il processo, si sistemò (a spese e cura della Santa Sede), in un alloggio di cinque stanze con vista sui giardini vaticani e cameriere personale. Dopo la sentenza, fu alloggiato nella splendida villa dei Medici al Pincio. Da lì, il "condannato" si trasferì come ospite nel palazzo dell'arcivescovo di Siena, uno dei tanti ecclesiastici insigni che gli volevano bene, che lo avevano aiutato e incoraggiato e ai quali aveva dedicato le sue opere. Infine, si sistemò nella sua confortevole villa di Arcetri, dal nome significativo "Il gioiello".
Aledimat è scorretto parlare degli errori di Galileo oggi, nel 2007. Adesso abbiamo dei mezzi che allora neanche se li sognavano. Magari ad averli oggi degli scienziati come Galileo, lui era un genio e il suo genio è riconosciuto da tutto il mondo scientifico al pari di Leonardo Newton e pochi altri.
I mezzi che aveva Galileo erano rudimentali (il cannocchiale) che lui stesso aveva inventato (e non cominciare che l'anno prima in olanda..., è uguale).
Galileo è il padre della scienza moderna.
Ancora:
m) Galileo non perdette né la stima né l'amicizia di vescovi e scienziati, spesso religiosi. Non gli era mai stato impedito di continuare il suo lavoro e ne approfittò difatti, continuando gli studi e pubblicando un libro - Discorsi e dimostrazioni sopra due nuove scienze - che è il suo capolavoro scientifico. Né gli era stato vietato di ricevere visite, così che i migliori colleghi d'Europa passarono a discutere con lui. Presto gli era stato tolto anche il divieto di muoversi come voleva dalla sua villa.
n) Aveva un solo obbligo: quello di recitare una volta la settimana i sette salmi penitenziali. Questa "pena", in realtà, era anch'essa scaduta dopo tre anni, ma fu continuata liberamente da un credente come lui, da un uomo che per gran parte della sua vita era stato il beniamino dei Papi stessi; e che, ben lungi dall'ergersi come difensore della ragione contro l'oscurantismo clericale, come vuole la leggenda posteriore, poté scrivere con verità alla fine della vita: "In tutte le opere mie, non sarà chi trovar possa pur minima ombra di cosa che declini dalla pietà e dalla riverenza di Santa Chiesa".
o) Morì a 78 anni, nel suo letto, munito dell'indulgenza plenaria e della benedizione del papa. Era l'8 gennaio 1642, nove anni dopo la "condanna" e dopo 78 di vita. Una delle due figlie suore raccolse la sua ultima parola. Fu: "Gesù!".
p) su Galileo e molte altre vicende della Chiesa (dove sono presenti, comunque, errori e titubanze in chiaroscuro) si deve parlare di ignoranza se non di palese malafede. Quella stessa malafede, del resto, che continua dai tempi di Voltaire e che tanti complessi di colpa ha creato in cattolici disinformati e alimentato leggende cavalcate dai laicisti senza riscontro storico.
q) quella Chiesa che pure lo convocò davanti al Sant'Uffizio, quella Chiesa accusata di un moralismo spietato, si guardò bene dal cadere nella facile meschineria di mescolare il piano privato, le scelte personali del grande scienziato, con il piano delle sue idee, le sole che fossero in discussione. "Nessun ecclesiastico gli rinfaccerà mai la sua situazione familiare. Ben diversa sarebbe stata la sua sorte nella Ginevra di Calvino, dove i "concubini" come lui venivano decapitati" (Rino Canimilleri). Galileo convisse apertamente more uxorio con una donna che non volle sposare, ma dalla quale ebbe un figlio maschio e due femmine. Nessuna accusa riguardava la sua situazione familiare.
r) da due secoli, Galileo e il suo caso interessano, più che come fine, come mezzo polemico contro la Chiesa cattolica e contro il suo "oscurantismo" che avrebbe bloccato la ricerca scientifica. Falso se si studia la vicenda nella sua interezza e non nella sua propaganda malata di pressappochismo.
per forza Galileo era un monumento vivente
ma chiediamoci piuttosto cosa sarebbe successo se il buon Galileo non avesse abiurato ma si fosse intestardito come Socrate o altri?
se Galileo era rispettato e amico perché mettere in scena la pagliacciata (dalle tue affermazioni tale fu) del processo.
Aledimat stai sempliecemente DIFENDENDO l'INDIFENDIBILE...

A prescindere se Galileo potesse dimostrare di aver ragione o meno (E AVEVA RAGIONE) IL SUCCO DEL DISCORSO E' CHE QUALCUNO (Galileo e prima di lui Giordano Bruno) SONO STATI CONDANNATI PER AVER OSATO DUBITARE DELLA VERITA' IMPOSTA DALLA CHIESA SECONDO LA BIBBIA.
Galileo disse: Secondo me, dai miei studi NON E' IL SOLE CHE GIRA INTORNO ALLA TERRA, MA IL CONTARRIO.
La Chiesa DISSE: ERESIA! LA BIBBIA DICE CHE E" IL SOLE A GIRARE INTRONO ALLA TERRA e QUIDNI O ABIURI O FINISCI ARROSTITO COME IL TUO PREDECESSORE GIORDANO BRUNO.
CAPITO? SE CONTRADDICI LA BIBBIA TI UCCIDIAMO.
Questo e' il punto. TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE CHE SE LE PORT LU VENT.
Tra l'altro tu non citi mai le FONTI dalle quali prendi le tue controrisposte ed a questo punto devo anche dubitare fortemente di quel che dici dato che, stando ai DOCUMENTI UFFICIALI IN POSSESSO del Vaticano (cito testualmente):
Nonostante le lunghe e vaste ricerche che non pochi studiosi hanno svolto in passato per «scoprire», o meglio ritrovare gli atti del processo inquisitoriale di Galileo Galilei, fino ad oggi altro non possediamo di quelle scritture originali che un misero avanzo, estratto dai voluminosi «dossiers» inquisitoriali di Galileo all’epoca del processo (1633) o poco dopo.
ancora dal sito: http://asv.vatican.va/it/doc/1616.htm
Mo te ne esci tu bello bello e addirittura ci dici che il processo di Galileo fu quasi UN ALLEGRA SCAMPAGNATA IN COMITIVA CON TUTTI I CONFORT DEL CASO....
Vallo a raccontare a GIORDANO BRUNO SE LA PIRA SULLA QUALE E" STATO IMMOLATO ERA "CONFORTEVOLE" oppure?
queste sono le cose che piu' mi mandano in bestia di voi clericali.Siete disposti a negare perfino l'evidenza e ad appigliarvi ai piu' miserevoli cavilli e le piu' iperboliche e arzigogolate spiegazioni pur di dimostare che, guarda caso, alla fine AVETE SEMPRE RAGIONE VOI.
E quando non ce l'avete, ob torto collo, ce l'avete COMUNQUE PERCHE' SIETE "ATTACCATI SOLO PERCHE' CRISTIANI".....
non ho piu' parole....
Scusa le dovute precisazioni (perchè mi sono interessato alla questione):
s) la Chiesa non scenderà mai (ripeto: mai) in campo per intralciare in qualche modo la ricerca scientifica, portata avanti tra l'altro quasi sempre da membri di ordini religiosi. Lo stesso Galileo è convocato solo per non avere rispettato i patti: l'approvazione ecclesiastica per il libro "incriminato", i Dialoghi sopra i massimi sistemi, gli era stata concessa purché trasformasse in IPOTESI (come del resto esigevano le stesse ancora incerte conoscenze scientifiche del tempo) la teoria copernicana che egli invece dava ormai come sicura. Il che non era ancora. Promise di adeguarsi (ma mentì): non solo non lo fece, dando alle stampe il manoscritto così com'era, ma addirittura mise in bocca allo sciocco dei Dialoghi, dal nome esemplare di Simplicio, i consigli di moderazione datigli dal papa che pur gli era amico e lo ammirava.
t) proprio nell'astronomia e proprio a partire da quegli anni la Specola Vaticana - ancor oggi in attività, fondata e sempre diretta da gesuiti - consolida la sua fama di istituto scientifico tra i più prestigiosi e rigorosi nel mondo. Tanto che, quando gli italiani giungono a Roma, nel 1870, si affrettano a fare un'eccezione al loro programma di cacciare i religiosi, quelli della Compagnia di Gesù innanzitutto. Il governo dell'Italia anticlericale e massonica fa votare così dal Parlamento una legge speciale per mantenere come direttore a vita dell'Osservatorio già papale il padre Angelo Secchi, uno dei maggiori studiosi del secolo, tra i fondatori dell'astrofisica, uomo la cui fama è talmente universale che petizioni giungono da tutto il mondo civile per ammonire i responsabili della "nuova Italia" che non intralcino un lavoro giudicato prezioso per tutti.
u) a proposito di università (e di "oscurantismo"): ci sarà pure una ragione se, all'inizio del Seicento, proprio quando Galileo è sulla quarantina, nel pieno del vigore della ricerca, di università - questa tipica creazione del Medio Evo cattolico - ce ne sono 108 (CENTOOTTO!) in Europa, alcune altre nelle Americhe spagnole e portoghesi e nessuna nei territori non cristiani. E ci sarà pure una ragione se le opere matematiche e geometriche degli antichi (prima fra tutte quelle di Euclide) che costituirono la base fondamentale per lo sviluppo della scienza moderna, giunsero a noi soltanto perché ricopiate dai monaci benedettini e, appena inventata la tipografia, stampate sempre a cura di religiosi.
v) ci si sbagliò nel mescolare Bibbia e nascente scienza sperimentale. Ma facile è giudicare con il senno di poi quando dopo cent’anni quelle che la Chiesa chiedeva fossero ipotesi divennero verità. E ripeto nelle ipotesi le prove che Galileo presentò erano errate!
z) uno studioso come Georges Bené pensa addirittura che il ritiro deciso dal Sant'Uffizio del libro di Galileo fosse non solo legittimo ma doveroso, e proprio sul piano scientifico: "Un po' come il rifiuto di un articolo inesatto e senza prove da parte della direzione di una moderna rivista scientifica". D'altro canto, lo stesso Galileo mostrò come, malgrado alcuni giusti princìpi da lui intuiti, il rapporto scienza-fede non fosse chiaro neppure per lui. Non era sua, ma del cardinal Baronio (e questo riconferma l'apertura degli ambienti ecclesiastici) la formula celebre: "L'intento dello Spirito Santo, nell'ispirare la Bibbia, era insegnarci come si va al Cielo, non come va il cielo".
y) anche Galileo si contraddiceva: anch’egli si era impelagato nel "concordismo biblico": davanti al celebre versetto di Giosuè che ferma il Sole non ipotizzava per niente un linguaggio metaforico, restava anch'egli sul vecchio piano della lettura letterale, sostenendo che Copernico poteva dare a quella "fermata" una migliore spiegazione che Tolomeo. Mettendosi sullo stesso piano dei suoi giudici, Galileo conferma quanto fosse ancora incerta la distinzione tra il piano teologico e filosofico e quello della scienza sperimentale.
e' tutto inutile: avete la testa piu' dura del bronzo dell'altare del bernini
Anima i testi dai quali ho attinto i miei studi sono di pubblico dominio: se ciò che scrivo non ti risulta perché non li conosci non mposso farci niente. posso solo aiutarti a conoscere meglio ( cioè a comprendere meglio la questione). E NON sto difendendo la Chiesa che non necessita delle mie difese.
Sto solo ampliando le conoscenze storiche.
Una osservazione: qualcun altro (non ricordo bene chi) non conoscendo le mie fonti-citazioni le mise in dubbio. Quando qualcosa esce dalle nostre conoscenze non si fa così (si chiama PREGIUDIZIO). Quando mi ha presentato l'avviso sacro sulla "scomunica" ai comunisti ti ho ringraziato. Per onestà intellettuale. Chiedo troppo Anima? Se ti è possible valuta e leggi i punti che ti ho elencato. Non li condividere ma non li scartare a priori. Sono un bagaglio di conoscenza che non avevi (in perfetta e totale buona fede). Saluti.
Dopo oltre tre secoli di quella infatuazione scientifica, di quel terrorismo razionalista che ben conosciamo, c'è voluto un pensatore come Karl Popper per ricordarci che inquisitori e Galileo erano, malgrado le apparenze, sullo stesso piano.
ENTRAMBI, infatti, accettavano per fede dei presupposti fondamentali sulla cui base costruivano i loro sistemi. Gli inquisitori accettavano come autorità indiscutibili (anche sul piano delle scienze naturali) la Bibbia e la Tradizione nel loro senso più letterale. Ma anche Galileo e, dopo di lui, tutta la serie infinita degli scientisti, dei razionalisti, degli illuministi, dei positivisti - accettava in modo indiscusso, come nuova Rivelazione, l'autorità del ragionare umano e dell'esperienza dei nostri sensi.
Ma chi ha detto (e la domanda è di un laico agnostico come Popper) - se non un'altra specie di fideismo - che ragione ed esperienza, che testa e sensi ci comunichino il "vero"? Come provare che non si tratta di illusioni, così come molti considerano illusioni le convinzioni su cui si basa la fede religiosa? Soltanto adesso, dopo tanta venerazione e soggezione, diveniamo consapevoli che anche le cosiddette "verità scientifiche" non sono affatto "verità" indiscutibili a priori, ma sempre e solo ipotesi provvisorie, anche se ben fondate (e la storia in effetti è lì a mostrare come ragione ed esperienza non abbiano preservato gli scienziati da infinite, clamorose cantonate, malgrado la conclamata "oggettività e infallibilità della Scienza").
quindi tu dici che Galileo non abiurava poi lui e gli amici inquisitori sarebbero andati insieme a bere una birra al bar?
Crasso stiamo parlando di storia o di divagazioni?
Quel che ho scritto è storia, ricerca. Non ho retro pensieri. Nè scritto che fu una sciuscellette la questione. Nonostante la lunghezza (potrebbe essere diveramente dinanzi ad una stratificata propaganda?) prova ad aggiungere ciò che ho scritto sulla questione. SOLO per ampliare l'orizzonte delle conoscenze storiche SENZA nessun opera di convincimento. Come ho sempre scritto, intervengo per confrontarmi e NON per convincere.
no tu dici di saperne di più degli altri e di voler ampliare le conoscenze degli altri, ma che ne sai degli altri?
a me non interessano i copiati, il riporto di notizie, a me interessano le opinioni, i pensieri, ma non ti passa per la testa che le tue fonti (attendibili e non faziose o purgate) possano essere solo una goggia nel mare.
No Crasso non ho detto che so più. So qualcos'altro che non è la vulgata corrente. E non è superiorità la mia. Non ne ho bisogno né la cerco.
Se sapevo quelle cose perché avrei dovuto tacere? Perché gli altri non le conoscevano? e dove vaa finire l'arricchimento reciproco di noi uomini? Tu quando hai studiato non hai attinto da chi sapeva cose che tu non sapevi?
So qualcos'altro che non è la vulgata corrente
Errore: cio' che fai tu e' semplice NEGAZIONISMO, anche abbastanza evidente a mio parere...
Anima,
io non ho negato il decreto su Galileo ma tutta la propaganda costruita su inesattezze che ho riportato nel premabolo dei miei studi.
Anima,
hai bisogno di bollare le persone come negazioniste ecc. per negare loro il diritto di parola, per squalificarle, per ghettizzarle? Hai proprio questa necessità o possiamo confrontarci sui punti che ho scritto?
ma tutta la propaganda costruita
PAZZESCO!

Aledimat: rispondi a due domande semplici semplici:
1) DI COSA E" MORTO GIORDANO BRUNO?
2) DI COSA E" STATO ACCUSATO GALILEO?
Animamundi aspitt ca mo è andato a vedere le fonti del nilo
Rileggi i post, trovi tutto scritto lì. Non ti disperare troppo traccinadoti le vesti, grazie del pazzesco e vivi con più serenità.
Mi sembra che ci stiamo facendo solo del male.
Ho voluto fare chiarezza ma a te non importa perché ciò che ho scritto non lo conoscevi. Ho scritto quel che è scritto su libri che trovi in circolazione, scritte da persone qualificate che forse non conosci.
Non ho negato nessuna vicenda Galileo. Ma ai riflessi pavloviani non so rispondere. Come disse: "Quel che ho scritto ho scritto". Ragioniamo su quello, se ti va, sennò, caro Anima, va bene lo stesso. Sei un ottimo interlocutore che stimola discussioni non un nemico. Saluti.
Grazie Crasso per l'onorevole elogio.
jame alessà e ridi un poco

C.V.D.
Se sorridiamo in due è meglio
appunto

premi : a s d :
Non so usare le faccine, sic!. Oltre che essere incompetente sono anche imbranato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Help me!!!!!!!!!!!
su su aledimat nn fa cusci' a tutto c'e' rimedio anche al dogmatismo reazionario...

vai su:
come uso le faccine?
e copia la scritta e poi incolla
su su Anima nn fa cusci' a tutto c'e' rimedio anche all'epilessia culturale. DAI RIDI ANCHE TU CON ME!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. A quando una birra insieme?
quando vuoi aledimat quando vuoi
P.S. tanto su forum finisce sempre cosi'
&
= 


Il confronto più duro e aspro non cancella mai il nostro essere uomini. Possimao scontrarci per le idee, i pensieri, le conoscenze ma c'è una solidarietà che ci accomuna: IL NOSTRO ESSERE UOMINI.
Per le critiche più aspre,
per gli aggettivi più duri usati,
per i pregiudizi più marcati,
in ogni caso GRAZIE (e chi mi conosce sa che non è ironia ma un vero e sincero GRAZIE). Mi aiuti a migliorare. Buon lavoro.
Nuova reply all'argomento:
Il Papa e la scienza atea
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui













