Cultura & Attualità
Il padrone di Mondragone
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 19:51:11
E C C O L O

Una città in mano alla camorra. Che viene a patti con la politica per gestire il business della spazzatura. Le accuse contro Mario Landolfi, volto pulito di An.
Mondragone è un paesone del Casertano, ricco di storia e povero di lavoro: uno dei tanti in Campania. Lì un graduato dei vigili urbani chiedeva le mazzette ai venditori del mercato, come forse accade in tanti paesi. Un sindacalista degli ambulanti si presentò ai magistrati e denunciò tutto: e forse anche questo accade in molti comuni. Solo che nel 2002, alla vigilia del processo contro il vigile, il sindacalista venne assassinato. E questo è accaduto solo a Mondragone. Perché secondo i magistrati allora come oggi lì i confini tra camorra e pubblica amministrazione sono così confusi che non si capisce più dove finiscano i partiti e comincino i clan.
Con una certezza: i feroci padrini dei Casalesi contano più dei politici. Una regola che avrebbe una sola eccezione: Mario. Nelle intercettazioni che hanno registrato il sistema di potere di Mondragone 'Mario' è quasi una parola magica. Basta pronunciare quel nome per risolvere crisi di giunta, farsi assumere, trovare la strada per ottenere la certificazione antimafia. Non un Mario qualsiasi: secondo i pm si tratta di Mario Landolfi, ex ministro e attuale presidente della Commissione di vigilanza della Rai.
Landolfi è sempre stato presentato come il volto pulito di An: fedelissimo a Gianfranco Fini, insediato due anni fa nello strategico dicastero delle Telecomunicazioni, appena confermato nel vertice di Alleanza nazionale. L'unica vicenda che lo vide protagonista negativo fu quel foglietto sventolato da Gad Lerner nel giorno delle dimissioni dal Tg1: "Landolfi mi ha chiesto: 'Ci sarebbe questa persona da sistemare...'". Invece quella che lo vede accusato di corruzione e truffa "con l'aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre" è tutt'altra storia.
Le dichiarazioni raccolte dagli investigatori oscillano tra il folcloristico e l'inquietante. La materia prima sono i posti di lavoro: il mattone che serve a costruire il sistema di potere. Quando i politici chiedevano, il contratto doveva spuntare fuori a tutti i costi. Spiega Michele Orsi: "Circa il 70 per cento delle assunzioni poi operate erano inutili ed erano motivate per lo più da ragioni politico-elettorali, richieste da Landolfi, Valente (il presidente del consorzio comunale, ndr) e Cosentino (il coordinatore regionale di Forza Italia, ndr)... Molte delle assunzioni erano non solo inutili ma sostanzialmente fittizie, dato che questi non svolgevano alcuna attività". Questi 'favori' poi diventavano voti. Chianese, il 'braccio destro' di Landolfi nel raccomandare un uomo vicino alle cosche sottolinea: "Quello vale cento voti!". E Orsi replica promettendo il contratto: "Tieni presente che siamo vicini a te e Mario per queste elezioni. Qualunque cosa...". La risposta? "Grazie, a buon rendere".
Spiega uno dei pentiti di questo romanzo criminale: "Quasi tutte le persone che a Mondragone lavorano per la nettezza urbana sono state raccomandate dal clan. Qualunque iniziativa volessero prendere i lavoratori dovevano concordarla con il clan, compreso l'iscrizione al sindacato o iniziative di protesta. Mi risulta che nel corso degli anni sono stati organizzati dalla cosca vari pranzi elettorali per cercare di far votare tutti i dipendenti della nettezza urbana per una certa persona. Certamente è stato organizzato un incontro per far votare Paolo Russo (onorevole di Forza Italia, ndr). Per le ultime politiche è stato organizzato un rinfresco a favore di Landolfi a cui pure hanno partecipato tutti i dipendenti della nettezza urbana. In quest'ultima occasione il clan si è occupato soltanto di far andare tutti all'incontro".
(22 novembre 2007)
Gianluca Di Feo
E C C O L O


Una città in mano alla camorra. Che viene a patti con la politica per gestire il business della spazzatura. Le accuse contro Mario Landolfi, volto pulito di An.
Mondragone è un paesone del Casertano, ricco di storia e povero di lavoro: uno dei tanti in Campania. Lì un graduato dei vigili urbani chiedeva le mazzette ai venditori del mercato, come forse accade in tanti paesi. Un sindacalista degli ambulanti si presentò ai magistrati e denunciò tutto: e forse anche questo accade in molti comuni. Solo che nel 2002, alla vigilia del processo contro il vigile, il sindacalista venne assassinato. E questo è accaduto solo a Mondragone. Perché secondo i magistrati allora come oggi lì i confini tra camorra e pubblica amministrazione sono così confusi che non si capisce più dove finiscano i partiti e comincino i clan.
Con una certezza: i feroci padrini dei Casalesi contano più dei politici. Una regola che avrebbe una sola eccezione: Mario. Nelle intercettazioni che hanno registrato il sistema di potere di Mondragone 'Mario' è quasi una parola magica. Basta pronunciare quel nome per risolvere crisi di giunta, farsi assumere, trovare la strada per ottenere la certificazione antimafia. Non un Mario qualsiasi: secondo i pm si tratta di Mario Landolfi, ex ministro e attuale presidente della Commissione di vigilanza della Rai.
Landolfi è sempre stato presentato come il volto pulito di An: fedelissimo a Gianfranco Fini, insediato due anni fa nello strategico dicastero delle Telecomunicazioni, appena confermato nel vertice di Alleanza nazionale. L'unica vicenda che lo vide protagonista negativo fu quel foglietto sventolato da Gad Lerner nel giorno delle dimissioni dal Tg1: "Landolfi mi ha chiesto: 'Ci sarebbe questa persona da sistemare...'". Invece quella che lo vede accusato di corruzione e truffa "con l'aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre" è tutt'altra storia.
Le dichiarazioni raccolte dagli investigatori oscillano tra il folcloristico e l'inquietante. La materia prima sono i posti di lavoro: il mattone che serve a costruire il sistema di potere. Quando i politici chiedevano, il contratto doveva spuntare fuori a tutti i costi. Spiega Michele Orsi: "Circa il 70 per cento delle assunzioni poi operate erano inutili ed erano motivate per lo più da ragioni politico-elettorali, richieste da Landolfi, Valente (il presidente del consorzio comunale, ndr) e Cosentino (il coordinatore regionale di Forza Italia, ndr)... Molte delle assunzioni erano non solo inutili ma sostanzialmente fittizie, dato che questi non svolgevano alcuna attività". Questi 'favori' poi diventavano voti. Chianese, il 'braccio destro' di Landolfi nel raccomandare un uomo vicino alle cosche sottolinea: "Quello vale cento voti!". E Orsi replica promettendo il contratto: "Tieni presente che siamo vicini a te e Mario per queste elezioni. Qualunque cosa...". La risposta? "Grazie, a buon rendere".
Spiega uno dei pentiti di questo romanzo criminale: "Quasi tutte le persone che a Mondragone lavorano per la nettezza urbana sono state raccomandate dal clan. Qualunque iniziativa volessero prendere i lavoratori dovevano concordarla con il clan, compreso l'iscrizione al sindacato o iniziative di protesta. Mi risulta che nel corso degli anni sono stati organizzati dalla cosca vari pranzi elettorali per cercare di far votare tutti i dipendenti della nettezza urbana per una certa persona. Certamente è stato organizzato un incontro per far votare Paolo Russo (onorevole di Forza Italia, ndr). Per le ultime politiche è stato organizzato un rinfresco a favore di Landolfi a cui pure hanno partecipato tutti i dipendenti della nettezza urbana. In quest'ultima occasione il clan si è occupato soltanto di far andare tutti all'incontro".
(22 novembre 2007)
Gianluca Di Feo
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:31:23
Se questa è la faccia pulita di AN, figuriamoci come sarà quella sporca!!!...
Se questa è la faccia pulita di AN, figuriamoci come sarà quella sporca!!!...
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:46:13
ki , mi sorprendo di te!
ki , mi sorprendo di te!

Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:47:05
questi non sono una faccia della sinistra , questi sono I FONDATORI del tuo amato PD!
questi non sono una faccia della sinistra , questi sono I FONDATORI del tuo amato PD!
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:51:13
Just, porta di magna al porco di Calderoli...
Le tè fame!...
Just, porta di magna al porco di Calderoli...
Le tè fame!...
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:55:10
calderoli
maroni
calderoli

maroni

Messaggio del 22-11-2007 alle ore 20:59:10
Beh, ai ragione!!!
Buttagli tutt'e tre!!!
Che i maiali magnano di tutto...
Non si schifano di niente!!!...
Beh, ai ragione!!!
Buttagli tutt'e tre!!!
Che i maiali magnano di tutto...
Non si schifano di niente!!!...
Messaggio del 22-11-2007 alle ore 21:00:48
e uno che vota a sinistra lo sa bene!!!
quelli magnano e bevono peggio delle russe!
e uno che vota a sinistra lo sa bene!!!

quelli magnano e bevono peggio delle russe!
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 21:10:41
Ai voglia a magnà!!!...
Ai voglia a magnà!!!...
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 21:24:12
bella coppia,i pilastri del PD
bella coppia,i pilastri del PD
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 21:45:03
mondragone..buon vino e buone mozzarelle. ci ho fatto gli scavi nel 2003.
mondragone..buon vino e buone mozzarelle. ci ho fatto gli scavi nel 2003.
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