Cultura & Attualità

Il "padre" di Dolly si pente...
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 10:48:58

Il padre di Dolly si è pentito "La smetto con la clonazione" 

Lo scienziato si dedicherà alla produzione di cellule staminali non embrionali

LONDRA -Il "padre" della clonazione abbandona il suo progetto. Ian Wilmut, lo scienziato britannico che nel 1997 fu il primo a clonare un mammifero, la pecora Dolly, ha dichiarato che non continuerà le ricerche sulla clonazione per dedicarsi a una nuova tecnica rivoluzionaria, che consente di creare cellule staminali senza bisogno di utilizzare embrioni.
La sua scelta potrebbe segnare la fine, o perlomeno una radicale riduzione, dell’interesse per la clonazione da parte della comunità scientifica internazionale. Di conseguenza, anche tutte le polemiche di carattere etico e religioso potrebbero scomparire.
La decisione del professor Wilmut è insolita, non solo perché capita di rado che uno scienziato abbandoni la strada che gli ha data fama e successo, riconoscendo in sostanza un suo errore, ma anche perché lo scienziato della università di Edimburgo l’ha maturata convincendosi che il lavoro di un rivale è migliore.
Wilmut ha infatti reso noto di essere stato ispirato nella sua decisione dalle ricerche del professor Shinya Yamanaka della Kyoto University, il quale sarebbe stato capace - sebbene manchi ancora l´annuncio ufficiale - di creare cellule staminali dalla pelle di topi di laboratorio e sarebbe successivamente riuscito a utilizzare lo stesso metodo con la pelle di esseri umani. In pratica, il nuovo sistema permetterebbe di produrre cellule staminali, con cui curare malattie come il morbo di Parkinson, senza che sia necessario creare embrioni umani. Davanti a questa prospettiva, il "padre di Dolly", che pure era stato tra i pochi a ricevere due anni fa dalle autorità del Regno Unito una licenza per clonare embrioni umani, rinuncerà a proseguire i suoi esperimenti. «Ho deciso da qualche settimana di non continuare con la tecnica del trasferimento del nucleo, utilizzata per il clone Dolly», ha detto Wilmut al quotidiano Daily Telegraph. «La ricerca sulle cellule staminali è più facilmente accettata socialmente, e al contempo estremamente appassionante».
Le prime reazioni dei suoi colleghi confermano che si tratta di una svolta di enorme importanza. «Questa», cioè la tecnica per produrre staminali senza bisogno di embrioni, «sarà la soluzione a lungo termine», dice il premio Nobel Martin Evans, uno dei pionieri della ricerca sulle cellule staminali. «Questo sarà il futuro», concorda il professor Robin Lovell-Badge del National Institute of Medical Research.
Altrettanto positive, prevedibilmente, le reazioni dei gruppi che si oppongono alla clonazione per ragioni etiche: «Finalmente gli scienziati sembrano essere tornati alla ragione», osserva Josephine Quintavalle, del Comment on Reproductive Ethics, prevedendo che il nuovo approccio attirerà maggiori investimenti perché non ostacolato dalle resistenze di chi è contrario alla creazione e distruzione di embrioni. Paradossalmente, l´annuncio di Wilmut giunge pochi giorni dopo la prima clonazione di embrioni di scimmia, un passo che poteva avvicinare la rottura del tabù supremo: la clonazione di esseri umani.

© Copyright Repubblica, 18 novembre 2007 
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Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:14:32


«Finalmente gli scienziati sembrano essere tornati alla ragione», osserva Josephine Quintavalle, del Comment on Reproductive Ethics, prevedendo che il nuovo approccio attirerà maggiori investimenti perché non ostacolato dalle resistenze di chi è contrario alla creazione e distruzione di embrioni.



Il dubbio che pero' magari gli scienziati non l'avessero mai perduta la ragione non le e' venuto per niente a 'sta puritana di Josephine Quintavalle...

A me sta gente mi fa incazzare come una bestia... "ha ritrovato la ragione!!" ma vai a cagare... ha solo scoperto un modo per ottenere piu' finanziamenti perche' puritani come te non lo trovano eticamente riprovevole... E poi pure io sono contento... sembra una strada piu' promettente e meno dispendiosa. Ma tanto la santa inquisizione avra' da ridire pure su questo... state a vedere
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:19:48
P.S. metti il link alla pagina... perche' quello che ho trovato io e' un po' diverso da quello che hai messo tu

wilmut_staminali
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:27:09
Pari pari, il mio, col copia e incolla.

Il tuo del 17.11.07, il mio del 18.11.07.

Sempre di Repubblica.
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:28:54
ok... posta il link allora... se e' pari pari
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:31:40
Per completezza:

Il biologo

Ventura: "Quella strada ha dimostrato molti limiti"

«Resta la validità scientifica dell´esperimento che ha creato la pecora Dolly, ma la clonazione terapeutica oggi è superata perché diverse ricerche hanno dimostrato che anche nell´adulto ci sono delle cellule che possono svolgere quasi le stesse funzioni delle staminali embrionali». Così Carlo Ventura, ordinario di Biologia molecolare alla facoltà di medicina dell´Università di Bologna, commenta l´annuncio di Ian Wilmut di abbandonare le ricerche sulla clonazione a favore della produzione di staminali senza embrioni.
Professore non è sorpreso dall´annuncio di Wilmut, perché?
«Speravo che potesse accadere per diversi motivi. Il valore dell´esperimento sulla pecora Dolly è di aver dimostrato la flessibilità funzionale del genoma ma la tecnica usata da Wilmut ha anche evidenziato diverse problematicità: come il fatto che Dolly è invecchiata rapidamente e con molte malattie e diversi problemi nel genoma mitocondriale. Successivamente sono state fatte altre scoperte scientifiche che suggeriscono delle alternative all´uso di staminali embrionali».
Può fare un esempio?
«La scoperta delle cellule mesenchimali che si trovano anche nell´adulto, ad esempio nel midollo osseo e nella placenta. Sono simili alle cellule embrionali, ma sono più stabili e non presentano degenerazioni tumorali».
(p.c.)

© Copyright Repubblica, 18 novembre 2007
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Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:47:11
Aledimat... allo' parlamm' e n'ci capimm'...

Il link, non il copia e incolla... se io dubito delle tue fonti, e lo faccio, cerco su repubblica e vedo parti del discorso che hai riportato tu, allora mi sorge il dubbio sulla chiarezza delle fonti che riporti.

Ti chiedo gentilmente di postare il link a quello che hai postato, altrimenti, nonostante il mio interesse per l'argomento devo ritenere i tuoi interventi come faziosi, privi di chiarezza intellettuale e tesi a manipolare l'informazione.

Ad esempio io l'intervento di Jeosphine Quintavalle non l'ho ritrovato sulla pagina che ho linkato. Di conseguenza deduco che sia valida una delle seguenti opzioni:
1) L'intervento e' della Quintavalle e' stato deliberatamente aggiunto da te... come se fosse di repubblica
2) Sono stato incapace io di trovare il suddetto articolo (e per questo ti chiedo di postarlo)
3) L'articolo non viene direttamente dal sito di repubblica.

spero di essere stato chiaro...
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:58:43
Sì, chiarissimo.

Quello che ho copiato e incollato me l'hanno inviato. L'ho solo rigirato, compresa l'icona di copyright.

Anch'io ho la tua stessa difficoltà a reperire su repubblica l'articolo intero, cioè come è scritto nel post.

A chi me l'ha inviato ho già posto, prima di te, le stesse considerazioni, tue, che faccio mie.

Non ho mai aggiunto interventiad aritcoli. il neretto era indicato nella mail che mi è stata girata. il commento eventuale lo faccio dopo i trattini.... Non ho nessuna voglia di manipolare notiziae che di per sé sono già manipolate...

Vedrò di reperire informazioni in più perché interessa anche me la cosa.
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 12:01:02
Molto meglio
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 12:05:09
Eccesso di fiducia, arriva per mailing-list e non sono andato subito alla fonte primaria.
Se ho capito bene:

1) la notizia è quella;
2) alcuni commenti non sono in repubblica;
3) l'articolo postato è un "pastone" (questo è il termoine giornalistico) di più fonti;

mi confermi?
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 12:10:53
da quello che ho capito si...
infatti cercando Josephine Quintavalle su repubblica... ho trovato solo articoli di alcuni mesi fa...
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 16:15:18


Aledimat ma a quali mailing list sei iscritto? SANTAINQUISIZIONE.com oppure PROPAGANDACATTOLICA.org?

Messaggio del 19-11-2007 alle ore 16:23:25
Anzi no scusatemi HO SBAGLIATO IO !

Ecco la "preziosa" , "autorevole" ma soprattutto IMPARZIALISSIMA E AUTENTICA misteriosa FONTE da cui Aledimat prende le sue notizie:

IL BLOG DI PAPA RATZINGER

Messaggio del 19-11-2007 alle ore 17:32:43
benissimo, se utilizzare cellule staminali embrionali o di altra derivazione dà comunque gli stessi risultati...allora ben venga perchè così siam tutti più contenti e il dilemma etico/morale non si pone per nessuno.
Il problema è che per fare ricerca, bisogna appunto "cercare" risposte e convalidarle: se si vieta a priori la ricerca sulle cellule staminali embrionali (per motivi etici e per quello che vi pare) non si saprà mai se effettivamente da queste si potrà ricavare quello che ci si aspetta oppure no. Facendo ricerca esclusivamente sulle staminali di derivazione non embrionale potremo dare esclusivamente delle risposte su quel tipo di cellule senza poter convalidare i risultati confrontandoli con gli altri e senza quindi poter valutarne un rapporto rischio/beneficio. Per quel che mi riguarda si potrebbe semplicemente aggirare l'ostacolo utilizzando gli embrioni congelati piuttosto che buttarli (meglio per la ricerca che buttati giù per il water, o no? per chi pensa che l'embrione sia vita e sia sacro, provi a pensare che si tratta di una specie di "donazione di organi" ).
Ora, non sono nessuno per criticare Wilmut ma da quello che ho capito leggendo l'articolo e il link, la sua scelta non è dettata da chissà quale redenzione (per cosa avrebbe poi dovuto esser redento mica l'ho capito ) o da chissà quale recupero della ragione (ammesso che l'avesse persa e a parer mio dico di no ) ma si tratta semplicemente di una scelta di "comodo" per poter continuare a lavorare sul suo progetto, ma in maniera parallela allo studio iniziale, col vantaggio di non dover affrontare più chissà quali problemi per recuperare finanziamenti vari.
fine della riflessione
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 20:41:48
Aledimat,
dovremmo rivedere tutto il materiale che hai postato in questi mesi su questo forum?

Passando alle cose serie. I laici sono per la libertà di ricerca scientifica, permettendo allo scienziato Ian Wilmut prima di sperimentrare una tecnica e poi un'altra. Lo stesso accade per tutti gli altri scienziati. Invece altri vorrebbero bloccare delle tecniche e dei filoni scientifici per ragioni ideologiche, rischiando di rallentare il progresso scientifico e la cura di tante gravi malattie con ingenti ricadute sociali.
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 12:43:20
Aledimat analizza un po' sta notizia
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/missionari-pedofili/missionari-pedofili/missionari-pedofili.html
Manco l'artico hanno risparmiato un arrapatura a livello globale
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 14:12:09
Wilmut...ma vattà a jittà
Messaggio del 20-11-2007 alle ore 14:33:31

Manco l'artico hanno risparmiato un arrapatura a livello globale



Messaggio del 20-11-2007 alle ore 20:43:21
Certo è... che di delitti, ne capiscono di più che la mafia!!!...

Nuova reply all'argomento:

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