Cultura & Attualità
Il Nord
Gli abitanti del Nord non votano la Lega Nord perché questa abbia una buona classe dirigente, che anzi è pessima, e nemmeno perché vogliano la devolution, che nessuno sa cosa sia. Votano Lega Nord perché i leghisti sono sempre presenti sul territorio, sono conosciuti dalla gente, parlano con le persone, sono al loro fianco nei momenti di difficoltà. Mentre i leader del Pd vivono a Roma, frequentano salotti, si parlano fra loro in un linguaggio incomprensibile e quando servono non ci sono mai. M in campagna elettorale fanno una capatina qua e là, di solito in auto blu o sul pullman verde, e si autoinvitano pure a pranzo. Per “parlare al Nord” bisogna parlare con i cittadini al Nord, non con la Lega a Roma. Formule cervellotiche e politichesi come “il Pd federale” o “il Pd del Nord” lasciano il tempo che trovano. Bisogna spiegare a chi ha paura della criminalità che la ricetta leghista della chiusura delle frontiere, degli aumenti delle pene e della caccia agli immigrati è una truffa, perché non funziona ed è impraticabile: la criminalità si combatte con un sistema giudiziario e repressivo efficiente, e non con quello attuale, sfasciato proprio da Berlusconi e dalla Lega per salvare gli amici degli amici. Se poi non si fanno indulti, ma nuove carceri, la gente del Nord potrebbe persino prendere sul serio questi discorsi seri.
La nuova squadra (o “governo ombra”) da affiancare ai leader dell’alleanza Pd-Idv, cioè a Veltroni e Di Pietro, dovrà nascere da una giornata di primarie aperte che azzeri l’attuale ceto dirigente, selezionato in base agli inviti a “Porta a Porta” e alla cieca obbedienza ai capi supremi. Sarà un’ottima occasione per lanciare alla ribalta nazionale quei pochi amministratori che riescono ancora a “parlare con il Nord”, ma anche con il Sud, senza prendere pesci in faccia: i sindaci Cofferati (Bologna), Cacciari (Venezia), Zanonato (Padova), Emiliano (Bari), Crocetta (Gela), il presidente della Provincia di Milano, Penati, il nuovo presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
Quoto
Il Nord
Gli abitanti del Nord non votano la Lega Nord perché questa abbia una buona classe dirigente, che anzi è pessima, e nemmeno perché vogliano la devolution, che nessuno sa cosa sia. Votano Lega Nord perché i leghisti sono sempre presenti sul territorio, sono conosciuti dalla gente, parlano con le persone, sono al loro fianco nei momenti di difficoltà. Mentre i leader del Pd vivono a Roma, frequentano salotti, si parlano fra loro in un linguaggio incomprensibile e quando servono non ci sono mai. M in campagna elettorale fanno una capatina qua e là, di solito in auto blu o sul pullman verde, e si autoinvitano pure a pranzo. Per “parlare al Nord” bisogna parlare con i cittadini al Nord, non con la Lega a Roma. Formule cervellotiche e politichesi come “il Pd federale” o “il Pd del Nord” lasciano il tempo che trovano. Bisogna spiegare a chi ha paura della criminalità che la ricetta leghista della chiusura delle frontiere, degli aumenti delle pene e della caccia agli immigrati è una truffa, perché non funziona ed è impraticabile: la criminalità si combatte con un sistema giudiziario e repressivo efficiente, e non con quello attuale, sfasciato proprio da Berlusconi e dalla Lega per salvare gli amici degli amici. Se poi non si fanno indulti, ma nuove carceri, la gente del Nord potrebbe persino prendere sul serio questi discorsi seri.
e chi è il pozzo di scienza che lo ha scritto?
ma che linguaggio parlano i leader del pd? io li capivo, forse perchè sono del sud
Il cancro dell'Italia sono i magistrati che non fanno il loro dovere. Pensano a Corona...
Quote:Grazie a "me" ho studiato giurisprudenza...
...la criminalità si combatte con un sistema giudiziario e repressivo efficiente, e non con quello attuale, sfasciato proprio da Berlusconi e dalla Lega per salvare gli amici degli amici.
...Mi spiace per tutti quelli che non ne hanno avuto la voglia o la possibilità...
Il diritto è il fondamento della società, ma purtroppo la maggioranza delle persone lo conosce solo come un colpo del tennis... :0(
Dovrebbe essere una materia obbligatoria delle superiori, importante quanto italiano o matematica...
...Molti pensieri ottusi verrebbero stroncati alla nascita.
Saluti
mi autoquoto da altro post:
io vivo in un paese in cui la lega ha il 29,7%. e ho conosciuto leghisti medici, avvocati, manovali, idraulici, docenti, imprenditori .. leghisti rumeni, un leghista marocchino, un leghista congolese.
la lega ha catturato, in queste elezioni, le esigenze di fette della popolazione che le altre forze politiche, in particolare gli arcobaleni, hanno trascurato, oscurati da venti mesi di governo, poltrone e favore agli amici.
se il barista dice "cazzo, ci sono 4 marocchini e un napoletano che rompono tutti i giorni i coglioni al bar", arriva l'engagè e fa "ah leggiti questi 4 saggi sull'immigrazione e l'importanza del multiculturalismo"; poi arriva il leghista e fa "te li tolgo io dai coglioni, e in più ti faccio pagare 10 euro in meno di tasse".
secondo voi il barista, che alla fine del mese guadagna al netto 1450 euro, aprendo alle 6 la mattina e chiudendo alle 23, chi vota?
chi gli dice di leggere 4 saggi e si ripresenta da lui un anno dopo o chi gli compra il bianchetto tutti i giorni e gli promette che glieli caccia fuori a calci in culo?
l'esempio, che purtroppo è tremendamente reale nella città in cui è vivo, è per far capire come tanti politici e militanti di un certo tipo, soprattutto a sinistra, si sono allontanati dalla "strada", dal popolo, dai problemi reali, per rifuggiarsi dietro alla pubblicazione annuale nella economica feltrinelli e per l'editoriale sull'unità del venerdì.
gli arcobaleni devono ricucire lo strappo che hanno con larghe fette della popolazione, del popolo in ogni sua sfaccettatura. ed è lo stesso errore che sta facendo AN: se si andava a simboli sciolti, sto giro non arrivava al 10% secondo me.
Nuova reply all'argomento:
IL NORD, LA LEGA E IL PIDDì
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