Cultura & Attualità
Ecco qua la minchiata della giornata!
Non per nulla hanno stretti legami con Beppe Grillo.
perchè appunto il sito denunciava le magagne di striscia
Ci abbiamo riprovato con striscia.org e striscia.tv, ma ci hanno fatto chiudere anche quelli. Evidentemente Antonio Ricci pretende il monopolio della libertà!
Scusatemi però una cosa va pure detta.
Fermo restando che io non sono certo un difensore delle reti e soprattutto dei programmi del biscione, ci mancherebbe però, PERO' una cosa mi insospettisce: perchè questo signore SI OSTINA PER FORZA AD USARE I NOMI "striscia la notizia", "striscia" "tv" etc etc.
Non poteva chiamare i suoi siti con nomi differenti e continuare a sbugiardare Ricci & Co. in completa tranquillità?
Non è forse che, con un pizzico di furberia, il proprietario di questi siti per dare maggiore risonanza e notorietà ai siti appunto ha voluto sfruttare a tutti i costi la popolarità del marchio "Striscia la notizia" (perchè di Marchio Registrato trattasi)?
Si sa che su internet/Google un nome famoso che rimanda al tuo sito personale è un bel...come dire (e per restare in tema
) AIUTINO...è da tempo che dico e scrivo male a chi esalta striscia come "salvatrice della patria", spero questa mi dia una mano in più.
pure ricci tiene famiglia
La tipica ipocrisia di tutto ciò che è di Berlusconi.
Per quanto riguarda i media-mediaset sono dotati da lontano di una bella vicinanza...appena ti avvicini, però, è come aprire la gran botola della Cloaca Massima! puàh!
Ormai non mi meraviglio più di nulla...
"libertà"...
Nel 1979 il giornalista Mino Pecorelli, principale redattore della rivista OP (che si occupava di gossip politico, investigazione sociale e politica) annunciava di essere in possesso di materiale "scottante" su un personaggio politico dalle iniziali G.A., materiale che avrebbe potuto mettere fine alla carriera di questa influente persona. Pochi giorni dopo, il 20 marzo dello stesso anno, Pecorelli viene assassinato.
Giancarlo Siani era un giornalista campano, attivo nel periodico "Osservatorio sulla camorra", e successivamente nella redazione di Castellammare di Stabia del giornale "Il Mattino" di Napoli, che venne ucciso il 23 settembre del 1985 dalla camorra, dopo avere svolto una indagine accurata e coraggiosa sul boss Valentino Gionta, attivo principalmente nel contrabbando di sigarette.
Questo per rispondere alla domanda "Esiste libertà di stampa?"
NO
Caro Oliviero,
ti scrivo per denunciare una vicenda che ha dell'incredibile, del misterioso.
Sono Giovanni Panunzio, fondatore di Telefono Antiplagio, un comitato di volontariato che dal 1994 dà voce ai cittadini raggirati da ciarlatani e pubblicità ingannevoli e tutela i bambini esposti alla violenza ed alle oscenità dei media.
Come ricorderai, alla fine del 2001 in Italia è scoppiato il caso Wanna Marchi, dopo che ne ha parlato Striscia la notizia. Wanna Marchi e il mago Do Naisimento, in realtà, erano stati segnalati alle autorità da Telefono Antiplagio fin dal 1995 (e tu lo sai). Ma questo è un altro mistero.
Nello stesso periodo in cui Antonio Ricci stigmatizzava Wanna Marchi e i suoi improbabili prodotti "magici", il Gabibbo e le "veline" (all'interno di Striscia) pubblicizzavano un'altra sostanza dai poteri mirabolanti: i fiori di Bach, ovvero acqua fresca. Tant'è vero che l'Antitrust, a seguito di una mia segnalazione, giudicò ingannevole quel messaggio promozionale. In pratica Antonio Ricci aveva messo a segno un autogol. Ma non era il primo: sia allora che adesso, infatti, le pagine del televideo di Mediaset (Mediavideo) pubblicizzano centinaia di ciarlatani che, con 899, 892 ecc., raggirano migliaia di famiglie italiane... e vengono ignorati da Striscia.
Nel 2002 un cittadino italiano residente negli USA ci segnalò che il Gabibbo non solo era stato testimonial di uno spot ingannevole, ma era egli stesso ingannevole, in quanto copia di una mascotte americana chiamata Big Red, nata ben 11 anni prima del pupazzo "inventato" da Antonio Ricci.
Decisi, quindi, di pubblicare le magagne di Striscia nel sito-parodia striscialanotizia.net: in prima linea c'era la notizia del plagio di Big Red. L'indiscrezione arrivò negli Stati Uniti, da dove partì una causa milionaria contro Mediaset, tuttora in corso. E Mediaset cosa fece? Denunciò il sottoscritto in sede civile per il dominio striscialanotizia.net, il nome "striscialanotizia" non poteva essere usato: lesa maestà!
La causa è andata avanti, senza che mi potessi difendere (ovviamente i contenuti satirici del sito non sono stati presi in considerazione), e ora Mediaset mi chiede, con tanto d'ingiunzione, scaduta il 24/6 scorso, 45.000 euro: che rivalsa!
A questo punto le possibilità sono due: o pago, ma non posso, o chiudo Telefono Antiplagio perché Mediaset, se non sarà clemente, mi pignorerà una parte dello stipendio, impedendomi di sostenere quelle piccole spese che servono a tenere in vita l'associazione. Si potrebbe anche lanciare una sottoscrizione nel web: se trovassimo 45.000 persone che versano un euro a testa sarebbe un successo, chissà...
Ma non è finita. Negli ultimi cinque anni Antonio Ricci mi ha denunciato altre quattro volte per diffamazione (e con me il presidente di Telefono Antiplagio, Alfredo Barrago) perché ciò che abbiamo detto e scritto, sempre in tono ironico, su lui e il suo "tg" non gli va giù. Evidentemente Antonio Ricci vuole il monopolio dell'ironia. Evidentemente non è vero che Striscia, come dicono i conduttori, non denuncia mai nessuno. Evidentemente il "potente" vuole schiacciare Telefono Antiplagio - che soddisfazione! - e metterlo a tacere per sempre. Evidentemente Antonio Ricci non ama essere criticato: striscialanotizia.net era l'unica voce critica su Striscia ed è stata fatta chiudere, volente o nolente. Ci abbiamo riprovato con striscia.org e striscia.tv, ma ci hanno fatto chiudere anche quelli. Evidentemente Antonio Ricci pretende il monopolio della libertà!
Allora mi e ti chiedo: esistono ancora in Italia libertà di stampa, di espressione, di critica, di satira, di pensiero ecc.?
Con questo bel dilemma ti saluto e ti ringrazio, chiedendo agli internauti di salvare Telefono Antiplagio e sperando di poter vivere un giorno in un Paese un po' più normale e un po' meno paranormale.
Nuova reply all'argomento:
Il giustiziere ciarlatano della tv
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