Cultura & Attualità

il fascismo o i fascismi?
Messaggio del 10-10-2004 alle ore 16:44:47
e ritieniti fortunato, naxus, che non è ancora arrivato dimas..lui parte direttamente con l'analisi discorsiva, per poi stendere un chiar e completo profilo psicologico dello scrivente..
non so a voi, ma a me sti personaggi fanno sorridere.
Messaggio del 10-10-2004 alle ore 16:41:43
bambino cattivo è specializzato nella ricerca di errori all'interno dei post altrui. una volta ha corretto anche me...
Messaggio del 06-10-2004 alle ore 12:19:45
Bambino........se sapessi scrivere credi che postavo su di un sito ove scrivete VOI ?Anziche' fare' il primo della classe cerca di capire cosa ho scritto'?PRUFESS0' naturalmente tu sei di destra?Vedi Come metti ordine e Disciplina ?.....IO ME NE FREGIO (mo vediamo se capisci)
Messaggio del 05-10-2004 alle ore 14:55:05
fù con l'accento è il massimo!
Messaggio del 05-10-2004 alle ore 14:22:49
Naxus.... gli strafalcioni di ortografia in un tuo singolo post sono da guinness dei primati
evivva la curtura di destra!
Messaggio del 04-10-2004 alle ore 13:07:41
UN PO MENO LI PITAZUZZ !Ogni uno esprime nella politica l'esatto opposto della sua condizione individuale LA POLITICA E'L'ESATTA PROIEZIONE DI COME VORREMMO IL MONDO di conseguenza se si avverte un forte senso di disordine attorno a se la ricerca di esso sarà più forte e l'individuo sarà a sua volta atratto da ideali reazionari vice versa se si avverte un forte senzo di ordine e repressione l'individuo tendera al contrario alla reazione verso la rivoluzione (reazionario) MA UN TEMPO non erano percezzioni dettate da genitoritroppo severi o dalla voglia di farsi le canne in libertà magari con l'aprovazione delle istituzioni magari con qualche scusa terapeutica o vice versa in un ambiente che ti vede proiettato tra extracomunitari che lavorano e tu italiano disoccupato e vivi a stento vedendo ragazi bene (che godono del'ozio capitalista hai quali la posizione sociale alto e medio borghese li privilegia) atteggiarsi a straccioni a fare lotte sociali le quali non gli appartengono !Ecco nascere Nazi-skin nei quartieri sottoproletari delle città oppure centri sociali ove gli appartenenti tutti griffati manifastano CONCLUDO UNA CATTIVA SINISTRA GENERA UNA CATTIVA CULTURA DI DESTRA E VICE VERSA e le vittime sono i più indifesi coloro che non coprendono questo viscido gioco FREGATEVENE VOTATE LA PAGNOTTA TANTO SIAMO SOLO PEDINE IN MANO A POCHI MERCENARI DI IDEE w la fi.......
Messaggio del 04-10-2004 alle ore 12:47:47
NON ESISTE UNA REALTA' OBBIETTIVA!!!!!!! E Che CAzzo alu 2mil non ancora abiamo capito la solfa ESSERE ,SESSO ,POSSESSO il resto è solo un giraci attorno !
Messaggio del 04-10-2004 alle ore 12:44:46
Anche l'okkio vuole la sua parte è l'omino con i baffetti aveva buon gusto l'immagine nel nazismo e forse la cura dell'estetica fù ed è la prima arma che il nazional socialismo ebbe dalla sua !
Messaggio del 04-10-2004 alle ore 12:40:12
CONCLUDO con un'immagine d'effetto
Messaggio del 04-10-2004 alle ore 10:19:17
Non sapete nemmeno cosa è il fascismo e cosa è il comunismo...
Messaggio del 24-09-2004 alle ore 15:03:16
grazie pupo!
volevo solo dire che gli estremismi non portano mai a niente di buono!immaginatevi se in italia ci fosse il comunismo,si mangerebbero pure la cupola di s.pietro!
e poi mi sai dire che fine ha fatto veramente italo balbo?
come è morto e perchè?
Messaggio del 24-09-2004 alle ore 14:35:28
cucciolo, è purtroppo evidente che non conosci l'argomento che affronti. ti faccio un solo esempio. primo de rivera, ed è uno dei 27 punti programmatici della falange delle jons, asseriva che la tessera di patrito non doveva e non poteva aver alcun significato nel momento di sceglire chi dovesse ricoprire una qualsiasi carica nello stato e nella sua burocrazia. non mi pare questo un atteggiamento di chi vuole lo stato funzionale al partito!!
mat, socialismo, comunismo e liberal-capitalismo, non possono essere "plasmati" al contesto, perchè prescinde da esso!! tu parli di ideologie materialiste, che si rivolgono, con ricette diverse, ai bisogno materiali, al capitale e al proletariato. sono ideologie quasi matematiche, quindi, se non in insignificanti dettagli, rigide!! per il fascismo questo è diverso proprio per la sua natura spirituale e antimaterialista!!
Messaggio del 24-09-2004 alle ore 12:12:39
Pupo le tue risposte in altri post vattele a rileggere, così ti rendi conto a che livello stai

Sono daccordo con hobbit che l'ideologia Nazionalista e Socialista siano plasmabili nel contesto dove vengono attuate.
Stessa cosa vale per il Socialismo, la SocialDemocrazia, il Comunismo e tante altre ideologie.
Basti pensare ai fascisti rossi o alle sterilizzazioni di massa fatte in svezia....
Messaggio del 24-09-2004 alle ore 10:44:29

il fascismo non fu, e quindi non è, una ideologia "rigida", ma plasmabile alle condizioni contingenti, e alle tradizioni e culture dei popoli



un movimento che crea il monopolio della rappresentanza da parte di un unico partito; un'ideologia fondata sul culto del duce, dal disprezzo per i valori della civiltà liberale - concretizzatosi nella soppressione delle libertà politiche e civili (pensiero, stampa e associazione) - da un apparato di propaganda che mirava a mobilitare le masse e a inquadrarle in organizzazioni di socializzazione politica funzionali soltanto al regime; dall'integrazione nel partito o nello stato dell'insieme dei rapporti economici, sociali e culturali, rende il pensiero di ideologia plasmabile alle tradizioni una pesante contraddizione...

difendere davvero una tradizione significa permetterne anche la sua evoluzione verso forme di espressione scisse dal regime politico dominante (o totalitarizzante)...

solo così ci si può muovere verso una cultura realmente distante da una servile propaganda ampollosa nelle forme e scarna di contenuti...
Messaggio del 24-09-2004 alle ore 08:57:14
devo dire...risposte di alto spessore culturale.....
Messaggio del 24-09-2004 alle ore 08:36:42
mussolini che fine ha fatto?
italo balbo che fine ha fatto?
la repubblica sociale?
Messaggio del 23-09-2004 alle ore 22:00:29
quando si parla di fascismo si è portati ad identificarlo nella sua applicazione in un ristretto periodo storico e in un delimitato territorio: il ventennio fascista in italia. questo può avere anche una sua logica, dato che fu "inventato" da mussolini, ma forse quella na fu solo una applicazione. già in italia si videro, in quell'epoca, almeno tre interpretazioni del fascismo; quello mussoliniano, che potremmo definire istituzionale, che convisse con la monarchia e in qualche modo si fuse con il "pre esistente". quello dei così detti squadristi toscani che faceva riferimento a italo balbo, e che potremmo riassumerne così il pensiero:"la rivoluzione ha inizio dopo la presa del potere", e che quindi prefigurava lo smantellamento completo del pre esistente. in fine ci fu il fascismo della repubblica sociale, che con i 18 punti di verona rappresenta, probabilmente, la massima espressione dell'ideologia fascista. ma il discorso si fa ancora più interessante, da un punto di vista culturale scevro da pregiudizi, se guardiamo alle iterpretazioni date al fascismo fuori dai confini italiani. pensiamo al fascismo di josè antonio primo de rivera, cattolicissimo e ultra nazionalista, al punto da rifiutare per la falange l'appellativo di fascista, perchè il fascismo era "straniero", e a quello "internazionalista" di oswald mosley, che vedeva proprio nel nazionalismo la debolezza del fascismo. pensiamo al fascismo di drieu la rochelle, laico, esasperatamente sociale e anti sistema, al punto da fargli sognare una alleanza tra i nazionalisti rivoluzionari francesi con i marxisti. a quello di codreanu, cattolicissimo e ultra nazionalista, ma a differenza di quello falengista, antisemita e "legionario". pensiamo al fascismo romantico e quasi poetico di robert brasillach, e a quello pagano teutonico e "mitico", fondato su presupposti razziali di hitler.
in conclusione potremmo dire che, fatti salvi i suoi cardini: stato sociale, organizzazione corporativa dello stato, e tradizione, il fascismo non fu, e quindi non è, una ideologia "rigida", ma plasmabile alle condizioni contingenti, e alle tradizioni e culture dei popoli.

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