Messaggio del 30-03-2005 alle ore 18:37:44
Sta il contadino a rimirar lo campo Quando poco lavoro ancor gli manca E il sole se ne muore all'orizzonte; Pensieroso quei calli scruta E in ciascuno rivede annoso Il tempo.
In ciascuno rivede un figlio morto Che un mal feroce gli rapì soffrendo; In ciascuno di quei durori un torto Rivede che indurì quel cuore Assorto
Nel lavoro faticoso; il padrone Che chiede, pretende e vuole vedere Quell'ultima frazion di campo colto. Guarda ai raggi d'un sole obliquo, Poi con un fazzuolo il sudore Asciuga.
Riprende l'ultimo suo lavor triste, Senza domandare ragione Resiste.
------------ Editato da Adonai il 30/03/2005 alle 20:32:49
Messaggio del 31-03-2005 alle ore 08:58:01
Scusa, Adonai, ma nella terzina finale manca la sinalefe fra 'ragione' e 'resiste', come invece nelle prime tre strofe.
Suggerirei di elidere la "e" finale di ragione o la "r" iniziale di resiste; ciò a seconda del significato che vuoi dare alla parola conclusiva.
Io, forse, preferirei "esiste".
Messaggio del 31-03-2005 alle ore 17:29:28
ecco lo sapevo!!! macché dici?!?!? il senso della poesia è universale e i sentimenti che esprime sono superiori!!! lo stato d'animo che finge non c'entra nulla con la politica!!!
Messaggio del 31-03-2005 alle ore 18:31:16
Caro Morgan73, io conosco bene quel comunistone di Adonai e sono sicuro che in questo momento desiderebbe tanto tagliare a te la testa perchè lo hai fatto veramente incazzare.