Cultura & Attualità
Il cameriere Fini...
Messaggio del 05-09-2008 alle ore 10:01:33
FINI è la più grande delusione della politica italiana, ha fatto molte svolte nella sua vita...ma oramai conta come il 2 a briscola!
FINI è la più grande delusione della politica italiana, ha fatto molte svolte nella sua vita...ma oramai conta come il 2 a briscola!
Messaggio del 05-09-2008 alle ore 08:45:10
Ormai la destra italiana non esiste più, è stata assorbita di un partito populista...sarà anche per questo che non vengono a fare nessun commento qui, che vuoi commentare!!!
Ormai la destra italiana non esiste più, è stata assorbita di un partito populista...sarà anche per questo che non vengono a fare nessun commento qui, che vuoi commentare!!!
Messaggio del 05-09-2008 alle ore 04:32:47
Si vede che ne capite di politica
Si vede che ne capite di politica
Messaggio del 04-09-2008 alle ore 22:59:34
Più che come cameriere il "sub" è noto come "l'On. Zerbino".
Più che come cameriere il "sub" è noto come "l'On. Zerbino".
Messaggio del 04-09-2008 alle ore 21:13:39
E' vero che il cameriere Fini conta come il due a briscola!!!!!...
Voto immigrati, governo contro Fini "Non è nel nostro programma"
VERONA - Prima la Lega, poi Berlusconi, infine An. L'apertura di Fini al voto per gli immigrati trova reazioni immediate, sia da parte del governo che da parte del partito dello stesso presidente della Camera. ''La Lega è sempre stata nettamente contraria al voto amministrativo degli immigrati e io confermo questa contrarietà. Anzi non credo che questa iniziativa andrà avanti''. Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni risponde a Verona ai giornalisti che gli chiedevano la sua posizione rispetto alla proposta del Pd sull'argomento e alla posizione assunta da Fini favorevole ad un'apertura. Il voto amministrativo agli immigrati - ha aggiunto Maroni - ''certamente non è nel programma di governo. Quindi non è all'ordine del giorno''. Poche parole dal premier Berlusconi: "Fini ha espresso un suo parere ma questo tema non è nel nostro programma e non c'è all'ordine del giorno alcuna iniziativa di legge su questa tema".
"Quella di Fini è l'opinione del presidente della Camera. La posizione di An è che dare il voto agli immigrati non è una priorità", dice il 'reggente' di An Ignazio La Russa. "Fini - dice La Russa - ha messo in equilibrio diritti e doveri, andando anche oltre il suo compito di puro notariato. Per An comunque la priorità resta la lotta all'immigrazione clandestina. Non si deve mandare il messaggio che nel nostro Paese si può venire tranquillamente. Poi, ovviamente, il nostro partito non è una caserma e si discute liberamente".
In precedenza aveva espresso il suo parere contrario anche Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl: "Il voto agli immigrati è un tema in discussione da molto tempo, ma ritengo che in questa legislatura non ci siano numeri e condizioni per questa svolta che sarebbe un errore", aveva detto, aggiungendo poi: "dare il voto a chi non è cittadino, anche solo per le elezioni amministrative, non sarebbe una scelta giusta".
Maroni è anche tornato anche sugli incidenti provocati dagli ultrà domenica, ribadendo di non essere disposto a cedere nella lotta alla violenza sportiva. "Le parole del capo della polizia sono quelle del ministro dell'Interno" ha detto, riferendosi all'ipotesi di infiltrazioni della camorra nei gravi disordini fra le tifoserie avanzata da Manganelli. "La parola definitiva l'ha detta il capo della polizia che parlava a nome del Viminale, e il ministro degli Interni condivide al centodieci per cento quanto ha affermato il capo della polizia", ha aggiunto. Le dichiarazioni di Manganelli erano state criticate invece da Ignazio La Russa, ministro della Difesa, che aveva parlato di "un alibi".
Dopo aver osservato che in queste ore ci sono state continue ed importanti valutazioni sui fatti di domenica, Maroni ha ricordato di aver lui stesso parlato di "criminalità organizzata e non di tifoseria organizzata, proprio per questo ho proposto l'associazione a delinquere. Il problema lo conosciamo molto bene".
(4 settembre 2008)
Il peso di An nel governo, è quasi pari per difetto, a quello della servitù ad Arcore!!!...
E' vero che il cameriere Fini conta come il due a briscola!!!!!...
Voto immigrati, governo contro Fini "Non è nel nostro programma"
VERONA - Prima la Lega, poi Berlusconi, infine An. L'apertura di Fini al voto per gli immigrati trova reazioni immediate, sia da parte del governo che da parte del partito dello stesso presidente della Camera. ''La Lega è sempre stata nettamente contraria al voto amministrativo degli immigrati e io confermo questa contrarietà. Anzi non credo che questa iniziativa andrà avanti''. Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni risponde a Verona ai giornalisti che gli chiedevano la sua posizione rispetto alla proposta del Pd sull'argomento e alla posizione assunta da Fini favorevole ad un'apertura. Il voto amministrativo agli immigrati - ha aggiunto Maroni - ''certamente non è nel programma di governo. Quindi non è all'ordine del giorno''. Poche parole dal premier Berlusconi: "Fini ha espresso un suo parere ma questo tema non è nel nostro programma e non c'è all'ordine del giorno alcuna iniziativa di legge su questa tema".
"Quella di Fini è l'opinione del presidente della Camera. La posizione di An è che dare il voto agli immigrati non è una priorità", dice il 'reggente' di An Ignazio La Russa. "Fini - dice La Russa - ha messo in equilibrio diritti e doveri, andando anche oltre il suo compito di puro notariato. Per An comunque la priorità resta la lotta all'immigrazione clandestina. Non si deve mandare il messaggio che nel nostro Paese si può venire tranquillamente. Poi, ovviamente, il nostro partito non è una caserma e si discute liberamente".
In precedenza aveva espresso il suo parere contrario anche Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl: "Il voto agli immigrati è un tema in discussione da molto tempo, ma ritengo che in questa legislatura non ci siano numeri e condizioni per questa svolta che sarebbe un errore", aveva detto, aggiungendo poi: "dare il voto a chi non è cittadino, anche solo per le elezioni amministrative, non sarebbe una scelta giusta".
Maroni è anche tornato anche sugli incidenti provocati dagli ultrà domenica, ribadendo di non essere disposto a cedere nella lotta alla violenza sportiva. "Le parole del capo della polizia sono quelle del ministro dell'Interno" ha detto, riferendosi all'ipotesi di infiltrazioni della camorra nei gravi disordini fra le tifoserie avanzata da Manganelli. "La parola definitiva l'ha detta il capo della polizia che parlava a nome del Viminale, e il ministro degli Interni condivide al centodieci per cento quanto ha affermato il capo della polizia", ha aggiunto. Le dichiarazioni di Manganelli erano state criticate invece da Ignazio La Russa, ministro della Difesa, che aveva parlato di "un alibi".
Dopo aver osservato che in queste ore ci sono state continue ed importanti valutazioni sui fatti di domenica, Maroni ha ricordato di aver lui stesso parlato di "criminalità organizzata e non di tifoseria organizzata, proprio per questo ho proposto l'associazione a delinquere. Il problema lo conosciamo molto bene".
(4 settembre 2008)
Il peso di An nel governo, è quasi pari per difetto, a quello della servitù ad Arcore!!!...
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