Cultura & Attualità
Il bullo e l'aguzzina
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 22:14:41
oh yeah
oh yeah
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 19:02:42
sarcasmo?
sarcasmo?
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 17:46:00
Ah, i cari vecchi esami di riparazione, coi quali i 4 diventavano magicamente 7... quelli sì che erano bei tempi
Ah, i cari vecchi esami di riparazione, coi quali i 4 diventavano magicamente 7... quelli sì che erano bei tempi
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 13:07:23
Mi ero dimenticato dell'abolizione degli esami di riparazione, di per se non sbagliata, ma sempre meglio dell'impunità che li ha sostituiti
Mi ero dimenticato dell'abolizione degli esami di riparazione, di per se non sbagliata, ma sempre meglio dell'impunità che li ha sostituiti
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 13:06:28
Ovviamente sono solidale con la prof....
Ovviamente sono solidale con la prof....
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 12:46:26
Caro Dean insieme a Berlinguer non ci dimentichiamo pure del "condono" de facto attuato dal ministro D'Onofrio (Berlusca I) con la genialata dell'abolizione degli esami di riparazione trasformati in breve tempo in farsa del debito mai risanato.
Caro Dean insieme a Berlinguer non ci dimentichiamo pure del "condono" de facto attuato dal ministro D'Onofrio (Berlusca I) con la genialata dell'abolizione degli esami di riparazione trasformati in breve tempo in farsa del debito mai risanato.
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 11:31:28
eh già...se provi a chiedere un poco d'educazione ormai minimo ti mandano a cagare...se poi la imponi riski il carcere...ma ke caxxo di paese è diventato questo? io sono x le pene corporali, frusta compresa ...lo trovo molto di sinistra peraltro: colpire uno stronzetto x educarne cento, disse uno
eh già...se provi a chiedere un poco d'educazione ormai minimo ti mandano a cagare...se poi la imponi riski il carcere...ma ke caxxo di paese è diventato questo? io sono x le pene corporali, frusta compresa ...lo trovo molto di sinistra peraltro: colpire uno stronzetto x educarne cento, disse uno
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 10:45:00
Ormai il Veltronismo, variante italiana del politically correct anglosassone, ci si sta mangiando, creando una situazione che sta a metà tra una continua parata a Norimberga, i nazisti sono stati dei veri e propri antesignani del politically correct, anche se una versione un po diversa, è una manifestazione delle Guardie Rosse nella Pechino degli anni 70.
La scuola è il terreno di conquista prediletto dei "buoni", la trasformazione è iniziata con il devastante Berlinguer, l'abolizione del voto di condotta e l'idiozia chiamata "Statuto degli studenti"; anzi proprio perchè era la summa teologica del buonismo: "Statuto delle studentesse e degli studenti" in cui, tra le altre cose che avrebbero fatto crepare di diabete metà della popolazione mondiale, c'era il diritto degli studenti di imporre il programma ai docenti. Insomma gli studenti potevano programmare, dall'alto della loro ignoranza, i docenti come Juke Box.
Dopo Berlinguer la Signora Moratti non ha fatto nulla di sostanziale per cambiare lo stato delle cose, se non reintrodurre il voto di condotta ormai delegittimato.
La soluzione è una sola inviare ministri. giudici e studenti in un bel Lagoai cinese o nord coreano per una decina d'anni
Ormai il Veltronismo, variante italiana del politically correct anglosassone, ci si sta mangiando, creando una situazione che sta a metà tra una continua parata a Norimberga, i nazisti sono stati dei veri e propri antesignani del politically correct, anche se una versione un po diversa, è una manifestazione delle Guardie Rosse nella Pechino degli anni 70.
La scuola è il terreno di conquista prediletto dei "buoni", la trasformazione è iniziata con il devastante Berlinguer, l'abolizione del voto di condotta e l'idiozia chiamata "Statuto degli studenti"; anzi proprio perchè era la summa teologica del buonismo: "Statuto delle studentesse e degli studenti" in cui, tra le altre cose che avrebbero fatto crepare di diabete metà della popolazione mondiale, c'era il diritto degli studenti di imporre il programma ai docenti. Insomma gli studenti potevano programmare, dall'alto della loro ignoranza, i docenti come Juke Box.
Dopo Berlinguer la Signora Moratti non ha fatto nulla di sostanziale per cambiare lo stato delle cose, se non reintrodurre il voto di condotta ormai delegittimato.
La soluzione è una sola inviare ministri. giudici e studenti in un bel Lagoai cinese o nord coreano per una decina d'anni
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 01:02:42
quanto ti quoto!
quanto ti quoto!
Messaggio del 11-06-2007 alle ore 00:49:50
quoto adonai e gramellini
quoto adonai e gramellini
Messaggio del 10-06-2007 alle ore 23:31:32
adonai, altri tre post così, e alla realnetwork dovranno aumentare i suopporti di memoria fissa.
adonai, altri tre post così, e alla realnetwork dovranno aumentare i suopporti di memoria fissa.
Messaggio del 10-06-2007 alle ore 14:40:18
Mi permetto di riportare questa fantastica opinione di Massimo Gramellini dalla Stampa:
MASSIMO GRAMELLINI
Va bene mandare i professori in galera, ma non si farebbe prima a chiudere le scuole? Luoghi antiquati in cui sopravvivono esemplari come l’insegnante siciliana che ha costretto un allievo a scrivere sul quaderno per cento volte «Io sono un deficiente». Fortuna che c’è un giudice, a Palermo, e ha chiesto due mesi di carcere per l’aguzzina. Sì, chiudiamole, queste camere di tortura dove si proibisce a un povero fanciullo di dare simpaticamente del «finocchio» a un compagno, ribadendo il concetto con dovizia di particolari e di immagini. Quel talento aveva le carte in regola per sfondare in televisione e un domani in Parlamento, se solo la sadica istitutrice non fosse intervenuta a ingabbiarne la creatività dentro un castigo umiliante. E nel caso in cui il «finocchio» si fosse poi fatto del male, come in un’altra scuola qualche tempo fa? Che domande: sarebbe stato giusto accusare la prof di non aver saputo prevenire la tragedia. Scuole con professoresse simili non si possono tenere aperte un giorno di più. Di bizzarria in bizzarria, sono arrivate a costringere un giovanotto vivace e appena un po’ razzista ad autoinsultarsi per iscritto. Vogliono il ripristino delle punizioni corporali? Bene hanno fatto i genitori della vittima a risponderle per le rime. «Nostro figlio sarà un deficiente ma lei è una c...» E benissimo ha fatto il pubblico ministero che ha incriminato l’insegnante a non ritenere punibile la parolaccia di mamma e papà, considerandone l’alto valore educativo. Datemi retta: è meglio chiuderle, queste scuole. Soprattutto perché quel ragazzino fa la seconda media e ha scritto per cento volte «Io sono un deficente» senza la i.
Mi permetto di riportare questa fantastica opinione di Massimo Gramellini dalla Stampa:
MASSIMO GRAMELLINI
Va bene mandare i professori in galera, ma non si farebbe prima a chiudere le scuole? Luoghi antiquati in cui sopravvivono esemplari come l’insegnante siciliana che ha costretto un allievo a scrivere sul quaderno per cento volte «Io sono un deficiente». Fortuna che c’è un giudice, a Palermo, e ha chiesto due mesi di carcere per l’aguzzina. Sì, chiudiamole, queste camere di tortura dove si proibisce a un povero fanciullo di dare simpaticamente del «finocchio» a un compagno, ribadendo il concetto con dovizia di particolari e di immagini. Quel talento aveva le carte in regola per sfondare in televisione e un domani in Parlamento, se solo la sadica istitutrice non fosse intervenuta a ingabbiarne la creatività dentro un castigo umiliante. E nel caso in cui il «finocchio» si fosse poi fatto del male, come in un’altra scuola qualche tempo fa? Che domande: sarebbe stato giusto accusare la prof di non aver saputo prevenire la tragedia. Scuole con professoresse simili non si possono tenere aperte un giorno di più. Di bizzarria in bizzarria, sono arrivate a costringere un giovanotto vivace e appena un po’ razzista ad autoinsultarsi per iscritto. Vogliono il ripristino delle punizioni corporali? Bene hanno fatto i genitori della vittima a risponderle per le rime. «Nostro figlio sarà un deficiente ma lei è una c...» E benissimo ha fatto il pubblico ministero che ha incriminato l’insegnante a non ritenere punibile la parolaccia di mamma e papà, considerandone l’alto valore educativo. Datemi retta: è meglio chiuderle, queste scuole. Soprattutto perché quel ragazzino fa la seconda media e ha scritto per cento volte «Io sono un deficente» senza la i.
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