Cultura & Attualità

IDITAROD senza neve? :look:
Messaggio del 12-03-2007 alle ore 13:02:21
Messaggio del 12-03-2007 alle ore 12:35:37
Anima, non è colpa mia se non ci arrivi... ciò non significa che non ti voglia bene lo stesso, anche se non sei molto dotato. Sei pur sempre un essere umano e io ti accetto lo stesso.
Messaggio del 12-03-2007 alle ore 09:39:12
P.S. dimenticavo...

Adona'

Messaggio del 12-03-2007 alle ore 09:36:43
cmq tanto per rimpolpare il discorso...


Su Newton una ricerca sui cambiamenti degli altri pianti L'effetto serra? C'è anche su Marte Temperature in crescita anche su Giove e Saturno, uragani e sconvolgimenti climatici: tutta colpa del Sole




[url=http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/02_Febbraio/02/newton.shtml]QUI

Messaggio del 12-03-2007 alle ore 09:30:55

pensavo fosse assodato che i cambiamenti ambientali da 30.000 anni a questa parte sono al 99,9999999999999% direttamente riconducibili all'attività umana.



Tom non ti sembra un'affermazione un "tantinello"...come dire...esagerata?


Messaggio del 11-03-2007 alle ore 21:00:43

pensavo fosse assodato che i cambiamenti ambientali da 30.000 anni a questa parte sono al 99,9999999999999% direttamente riconducibili all'attività umana.

sento profumo di Nobel
Messaggio del 11-03-2007 alle ore 18:46:34

Il punto non e' se l'ambiente cambia o meno, ma QUANTO questo cmabiamento e' dipeso o per lo meno e' stato accellerato dall'uomo e Quanto invece e' strettamente e del tutto "naturale".


pensavo fosse assodato che i cambiamenti ambientali da 30.000 anni a questa parte sono al 99,9999999999999% direttamente riconducibili all'attività umana.
Non vedo dove sia la propaganda politica degli ambientalisti ultra fanatici.

Inoltre, tornando al tuo intervento precedente,

NON C'E" ASSOLUTAMENTE NESSUNA PROVA SCIENTIFICA che siamo di fronte ad una crisi biologica (perche' non se ne conosce il numero totale delle specie viventi e di conseguenza non si puo' sapere se siamo in regressione oppure no)

vedi che ci sono dei calcoli precisi del ritmo di estinzione, che tengono conto non solo del numero di specie conosciute e di quante di queste si sono estinte, ma anche di stime sul numero delle specie sconosciute.
Secondo questi calcoli, il tasso di estinzione attuale è circa 1000 volte superiore a quello attuale. Ovviamente il ritmo di speciazione non è mille volte superiore a quello naturale, onde per cui la biodiversità è in forte diminuizione, e non penso si possa parlare semplicemente di "tendenza".
Messaggio del 11-03-2007 alle ore 02:20:43
Quando non riesci a rispondere, il mio atteggiamento è nozionistico e arrogante? La tua interpretazione del mondo è viziata dal velo della paranoia, caro mio.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 14:04:41
Susami Tom non volevo essere brusco nei tuoi confronti perche' non te lo meriti. Il so' tutti professori era riferito ad Adonai' ed al suo atteggiamento nozionistico arrogante.

Tome bisogna fare molta attenzione quando tiriamo in ballo i cosiddetti "cambiamenti ambientali".

Questo altro non e' che uno slogan della solita propaganda politica (in questo caso deglii ambientalisti ultra fanatici.

L'ambiente CAMBIA comunque, sia presente l'uomo oppure no, quindi parlare di cambiamenti climatici ambientali etc etc equivale ad affermare che "l'acqua bagna".

Il punto non e' se l'ambiente cambia o meno, ma QUANTO questo cmabiamento e' dipeso o per lo meno e' stato accellerato dall'uomo e Quanto invece e' strettamente e del tutto "naturale".

E poi un altra cosa: io stavo parlando di cambiamenti a scala planetaria ovvero che interssano coloro che vivono in Alaska, come quelli che vivono in Sud Africa.
L'esempio che hai riportato tu del ritrovamento di resti di animali cacciati dall'uomo primitivo non possono essere assolutamente comparati a livello scientifico perche' questi ultimi dimostrano semplicemente che l'uomo primitivo aveva occupato un territorio "vergine" e niente altro.

Spero di essere stato chiaro...

Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:42:56
Eiaculatio precox

ma va be' la tua coccia svoijtagggine ti impedisce di afferrare il senso delle parole si sa'...

Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:41:57
io non so diventato professore, riporto solo quello che ho letto.
Alcuni studiosi (se vuoi ti dico quali), e non io, parlano di 6° crisi biologica della storia del pianeta terra. Comunque se tu mi dici che non se ne può parlare neanche lontanamente io ci credo, perchè immagino sei più documentato di me.

Quello che volevo sottolineare io con il mio intervento, era che l'uomo ha provocato cambiamenti ambientali che vanno ben oltre un semplice singolo evento eccezionale quale l'inverno appena passato, particolarmente caldo.
Gli eventi eccezionali non provano e non significano nulla, persi singolarmente. E' chiaro che poi qualcuno se ne esce con cose tipo "eh, ma nel 1710 è stato registrato un inverno anche più caldo di questo". E' il contesto, la tendenza, la media che bisogna considerare.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:38:00

Ejacoltio Precox

eh?
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:37:14

me ne sono venuto nelle mutande



Ejacoltio Precox adona' ?


Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:32:44
appena ho letto questo tuo ultimo intervento, me ne sono venuto nelle mutande
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:31:06

penso che ci sia voluto molto meno di un milione di anni.



Adona' smettile di fare l'arrogante saputello del cazzo e ua' per piacre EVITA DI PENSARE. Fuss la madonn che ci potersti pure azzeccare ogni tanto

Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:23:55

per l'estinzione dei dinosauri e la susseguente espansione dei mammiferi sulla terra SONO OCCORSI MILIONI DI ANNI....

Be', siccome l'estinzione dei dinosauri è attribuita a un grosso corpo celeste che ha sviluppato l'energia nell'impatto l'energia di numerosissime testate nucleari, oscurando completamente il cielo per decenni, provocando piogge acide che gli studiosi hanno definito le più corrosive e devastanti e diffuse che ne nemmeno l'uomo potrebbe produrre, provocando numerosissimi incendi, come dimostrano i sedimenti di fuliggine, penso che ci sia voluto molto meno di un milione di anni.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:15:30
ma mo' tutti professori so' diventati

allora andiamo con ordine:

Tom NON C'E" ASSOLUTAMENTE NESSUNA PROVA SCIENTIFICA che siamo di fronte ad una crisi biologica (perche' non se ne conosce il numero totale delle specie viventi e di conseguenza non si puo' sapere se siamo in regressione oppure no) ne' tantmeno si puo' paragonare il momento attuale con le gravi crisi biologiche che segnano le ere geologiche del nostri pianeta. Non si puo' fare, nenahc elontanamente semplicemente PERCHE' IL FENOMENO E" IN ATTO E LA VITA UMANA (in sensop storico) E' TROPPO BREVE PER VALUTARE LA DURATA E L'INTERA PORTATA DI QUESTI PROCESSI.

Noi possiamo solo dire che RISPETTO a certi dati del passato, LA TENDENZA E" Verso una certa direzione.

Inoltre quelle che tu chiami "crisi ecologiche" NON SONO ISTANTANEEE DRAMMATICHE della vita sulla Terra.

per l'estinzione dei dinosauri e la susseguente espansione dei mammiferi sulla terra SONO OCCORSI MILIONI DI ANNI....

Avete idea di cosa vuol dire UN MILIONE DI ANNI?
Eppure UN MILIONE DI ANNI per il nostro pianeta CHE di Anni ne ha 4,5 MILIARDI (!!!) e' semplicemente un attimo...
Capito Adonai Coccia svoijjta?
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:14:31
Allora cercherò di spiegartelo con parole molto semplici, in modo che tu sia in grado di capire: nel discorso repentinità-gradualità la variante uomo non c'entra e non fa parte del mio discorso.
Spero di essermi spiegato.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:07:05
Adona' e' inutile che fai il machiavellico stupido...

ti stai soltanto aggrappando alla mera logica delle parole senza capirne minimamente il senso, come d'altronde la tua natura di Coccia svoijjta per eccellenza richiede...



Messaggio del 10-03-2007 alle ore 13:00:17
L'uomo ha cominciato a sconvolgere l'ecosistema di questo pianeta ben prima di essere in grado di influenzare il clima globale.

L'attuale crisi ecologica in cui ci troviamo (crisi ecologica=aumento del tasso di estinzione, che diventa di molte volte superiore al tasso di speciazione=diminuizione del numero di specie) si calcola sia iniziata 30.000 anni fa, quando l'uomo ha cominciato a migrare dal continente africano ed a colonizzare tutto il mondo.
In australia, ad es, sono stati trovati resti fossili di tantissimi esemplari di una specie di uccelli giganti, incapaci di volare, oggi estinti. Tutti con le ossa spaccate a mazzate. I fossili sono più o meno contemporanei all'arrivo dell'uomo in australia.

L'attuale cambiamento climatico è solo l'epilogo di un avvicendamento ecologico ben più antico.

Se vi può consolare, le crisi ecologiche non sono una novità nella storia del pianeta terra. Ne sono state identificate finora 5. In una di queste, e non nella più grave, si sono estinti ad es i dinosauri.
L'attuale sarebbe quindi la 6°. A differenza delle altre, di questa si conosce perfettamente la causa.

E dopo la fine fine di ogni crisi c'è sempre stato un aumento esponenziale del tasso di speciazione, in modo che dopo la crisi c'erano molte più specie che prima.
Questo significa che l'attuale (cioè quella di 30.000 anni fa) straordinaria ricchezza di specie del pianeta terra è il risultato di tutte queste catastrofi ambientali del passato.
Dopo che ci saremo tolti tutti dalle palle la crisi finirà e la vita rifiorirà più rigogliosa di prima.
Non dovrebbe mancare ormai molto.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:59:54
Nel contenuto del mio discorso
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:59:00

Lo vedi Adona'? Il nozionismo non serve ad una emerita cippa se non e' supportato dall'intelligenza.

Scusate se cado dalle nuvole: ma rispondendo ad Animamundi, stavamo parlando di gradualità e repentinità, giusto? Lui diceva che i fenomeni sono graduali e io contestavo che non è vero, perché ci sono vari esempi contrari. E quindi? Nella mia contenuto mio discorso la variabile umana è superflua e non ha nesso logico.

Hai perfettamente ragione, Anima, senza intelligenza e logica non serve il nozionismo. Spero tu sappia far tesoro ti questo topos che hai imparato a memoria
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:52:48

Però nn ti hanno insegnato che questi fenomeni, certamente naturali, subiscono una forte accelerazione ad opera dell'uomo





Lo vedi Adona'? Il nozionismo non serve ad una emerita cippa se non e' supportato dall'intelligenza.

Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:45:54
Però nn ti hanno insegnato che questi fenomeni, certamente naturali, subiscono una forte accelerazione ad opera dell'uomo
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:43:53
Poi, anche se non mi ricordo la divisione in epoche periodi eoni e coglioni, chissenefrega
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:43:21
Mi spiace per te, ma ho affrontato questo argomento in un esame. Mica è colpa mia se a lettere ti fanno fare un sacco di esami del cazzo.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:40:24
Anima, cussù ha studiate pure geologia
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:27:51
Anzi, voglio aggiungere che per quello che riguarda i fenomeni glaciativi, sono tutti repentini.
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 12:26:48

gradulamente come e' sempre stato nel corso della storia del nostro pianeta.

L'unico fenomeno graduale sulla terra è la deriva dei continenti, per il resto moltissimi fenomeni sono repentini.
Stiamo rimpiangendo il clima di 60 anni fa, e 60 anni fa sui giornali scrivevano che il clima era impazzito e non era più quello di 60 anni prima.
Ma la piccola glaciazione del '300 è stato un fenomeno graduale? Macché, le temperature sono precipitate in pochi decenni. E nel III secolo? Dove stanno sti fenomeni graduali?
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 10:43:28
Ai tempi di Adamo ed Eva non esisteva l'intimo,ed Eva oltre che la compagna di diabolik è diventata na z...o.a
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 10:17:27
mannaggia all'edita assente...volevo dire che "tutto cio' E' AVVENUTO IMMEDIATAMENTE e non gradulamente"

Messaggio del 10-03-2007 alle ore 10:15:52
Si d'accordo e ai tempi dei dinaosauri le calotte polari erano il 20% delle attuali, io non discuto la mutabilita' del clima, ci mancherebbe.

Il problema e' che tutto cio' non e' IMMEDIATAMENTE (in tempi geologocici), non gradulamente come e' sempre stato nel corso della storia del nostro pianeta.

Il clima cambia ma occorrono centinaia d'anni se non migliaia o milioni perche' cio' avvenga, non meno di un secolo.

Questa e' il problema: l'uomo e' oramai diventato in grado di influenzare la biosfera a livello planetario. Mai nel corso della storia della Terra una specie era giunta a tale livello (soltanto i primordiali batteri e microorganismi acquatici che cambiarono l'atmosfera irrespirabile a base di Anidride Carbonica in quella attuale e respirabile).

Messaggio del 10-03-2007 alle ore 10:15:04
Pensavo fosse un franchising
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 10:02:11
E Terranova era la leggendaria Vinland (terra del vino)
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 09:34:03
Quando gli scandinavi scoprirono la Groenlandia la chiamarono "Terra verde" circa mille anni fa, se non erro
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 09:04:52
siamo il virus del pianeta
Messaggio del 10-03-2007 alle ore 08:44:51

NEVE ASSENTE - I contendenti sono però alle prese con un problema non secondario per una gara di slitte: la mancanza di neve. In diversi punti del tracciato, soprattutto in questa parte finale del percorso, sono molti i tratti dove si registra penuria e dove le slitte sono costrette a transitare su fango o tratti erbosi e rocciosi, con il rischio di rotture e di gravi conseguenze anche per le zampe dei cani. I quali, protetti da appositi calzari, stanno portando avanti comunque il proprio compito. La situazione è davvero preoccupante: basti pensare che nelle zone oggi completamente a nudo, nell'edizione dello scorso anno si poteva contare su un manto nevoso di quasi due metri di altezza.



Non c'e' neve nemmeno in Alaska?....

Sempre peggio....sempre peggio...

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