Cultura & Attualità
I senza voce...
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 20:41:39
32°mo giorno di sciopero della fame degli ex-lsu della Val Vibrata (Te) - Comunicato ex l.s.u. e Confederazione COBAS
By Anonimo
Continua la lotta degli ex L.S.U. della Val Vibrata per ottenere la costituzione di una società mista multiservizi a capitale ed a gestione totalmente pubblica per svolgere determinati servizi, di cui il territorio della zona vibratiana è carente.
La Regione Abruzzo, dopo aver stanziato i fondi necessari per la società mista multiservizi, non da l'impulso necessario affinché essa venga costituita a breve, creando uno stato di disagio, che spesso sfiora il senso di disperazione in lavoratori che subiscono lo stato di disoccupazione endemica e spesso, per poter vivere, anche la costrizione del lavoro nero. I soldi ci sono: sono già stati stanziati per gli anni 2004-05-06.
Dunque pensiamo che sia proprio la contrastante volontà del ceto politico locale e regionale a non fare il passo necessario per dare una prospettiva a questi lavoratori.
Ci meraviglia inoltre il silenzio totale delle organizzazioni sindacali "maggiormente rappresentative", che tacciono fragorosamente, facendo finta di non conoscere il problema, nonostante che i lavoratori ex L.S.U. abbiano rivolto sempre appelli a tutti i sindacati.
Vi sono addirittura atti ufficiali, in cui i sindacati confederali si esprimono contro la concessione del salario di mantenimento per questi lavoratori, in attesa che si dia il via alla formazione della società mista multiservizi tramite "I - taglia Lavoro S.p.A." (la quale gioca a perdere tempo, piuttosto che attivarsi positivamente!).
Siamo dunque alla negazione di diritti ormai acquisiti in tutta Europa, tranne qualche eccezione!.
I prossimi giorni vedranno gli ex LSU della Val Vibrata impegnati in altre azioni di lotta non violenta, appoggiati dalla Confederazione Cobas e, se entro un tempo ragionevole (metà settembre) non si darà luogo alla costituzione della società di cui sopra, i lavoratori, con i loro legali ed in collaborazione con la Confederazione Cobas denuncerà gli organismi responsabili locali alla giustizia europea.
32°mo giorno di sciopero della fame degli ex-lsu della Val Vibrata (Te) - Comunicato ex l.s.u. e Confederazione COBAS
By Anonimo
Continua la lotta degli ex L.S.U. della Val Vibrata per ottenere la costituzione di una società mista multiservizi a capitale ed a gestione totalmente pubblica per svolgere determinati servizi, di cui il territorio della zona vibratiana è carente.
La Regione Abruzzo, dopo aver stanziato i fondi necessari per la società mista multiservizi, non da l'impulso necessario affinché essa venga costituita a breve, creando uno stato di disagio, che spesso sfiora il senso di disperazione in lavoratori che subiscono lo stato di disoccupazione endemica e spesso, per poter vivere, anche la costrizione del lavoro nero. I soldi ci sono: sono già stati stanziati per gli anni 2004-05-06.
Dunque pensiamo che sia proprio la contrastante volontà del ceto politico locale e regionale a non fare il passo necessario per dare una prospettiva a questi lavoratori.
Ci meraviglia inoltre il silenzio totale delle organizzazioni sindacali "maggiormente rappresentative", che tacciono fragorosamente, facendo finta di non conoscere il problema, nonostante che i lavoratori ex L.S.U. abbiano rivolto sempre appelli a tutti i sindacati.
Vi sono addirittura atti ufficiali, in cui i sindacati confederali si esprimono contro la concessione del salario di mantenimento per questi lavoratori, in attesa che si dia il via alla formazione della società mista multiservizi tramite "I - taglia Lavoro S.p.A." (la quale gioca a perdere tempo, piuttosto che attivarsi positivamente!).
Siamo dunque alla negazione di diritti ormai acquisiti in tutta Europa, tranne qualche eccezione!.
I prossimi giorni vedranno gli ex LSU della Val Vibrata impegnati in altre azioni di lotta non violenta, appoggiati dalla Confederazione Cobas e, se entro un tempo ragionevole (metà settembre) non si darà luogo alla costituzione della società di cui sopra, i lavoratori, con i loro legali ed in collaborazione con la Confederazione Cobas denuncerà gli organismi responsabili locali alla giustizia europea.
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