Cultura & Attualità

I PROMESSI FROCI (I cap.)
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 18:55:06
ki a ki?
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 17:18:39
Meno male che si sta tornando ad affrontare discorsi culturalmente importanti.

Questo forum stava diventando quasi antipatico.

Grande Ki !!!
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 16:26:53
il tema cattolico sei tu che lo hai scelto poi devo aggiungere che la parola tabù è vecchia, superata, il titolo è vecchio era meglio "I PROCI MPRO-MESSI" era più originale
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 08:47:01
Cras, non mi meraviglio affatto...il romanzo che sto scrivendo per voi catto è tabù!
Già è tanto se l'hai letto!


Messaggio del 04-07-2007 alle ore 08:21:45
la vendetta è terribile
ma a me era piaciuta di più la storia del "Babbeo della Rocca"
Messaggio del 04-07-2007 alle ore 01:52:29
omofobico e razzista!













Messaggio del 03-07-2007 alle ore 23:08:14
Sono nettamente dalla parte di Gheietto e Adonnai...che lottano contro i Bravi di Arcore!
Considera poi che nel lontano 17° secolo il linguaggio era più...brusco!



Messaggio del 03-07-2007 alle ore 23:02:39
Ki sei un lurido omofobo
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 22:42:19
Taci...non c'è paragone!


Messaggio del 03-07-2007 alle ore 22:32:37
Che copione
Messaggio del 03-07-2007 alle ore 22:04:27

Quel ramo del lagno di Anxanum che volge verso la parte periferica della Marcianese tra cumuli non interrotti di munnezza; è qui che viveva uno dei protagonisti, Chione Adonnai, povero contadino dedito alla coltivazione del suo terreno (era l’unico idiota nel Regno che coltivava melanzane e cetrioli, a lui piacevano tanto, mentre oramai la Marcianese era un monocolore verde dal profumo intenso.

Era promesso sposo a Carmenio Gheietto, famoso per la sua abilità nel fare “servizi” di vario genere e per una rara forma di cecità (Carmen " ma nì mi vide?" domandava Chione; ”però ti li sent mosciolo ahahahahaaha!” rispondeva Ghei).

I due conviventi da tanto tempo avevano deciso di sposarsi nella parrocchia di Don Trappano, il parroco più grezzo che la storia della Chiesa ricordi (perfino il Papa si beccò, reo di aver fatto una critica al particolare odore dell' incenso del parroco, un sonoro “fatt li cazz'a tì").

L’imprevisto però era in agguato.

Il terribile Don Zuniko Ncazzoso padrone incontrastato di quelle terre e schifato dal proliferare di coppie omnisessuali , emanò una legge “De recchio et lesbe ” che proibiva ai frocioni(cosi erano chiamati nel 600) di sposarsi e persino di fare allegri "su e giù"! Sob!

Le cose si mettevano male perché il Bocciso, terribile sgherro di don Zuniko, andava filmando tutti i trasgressori, che subivano il supplizio della "Paliata Esagerata" cioè dovevano subire "calci in culo" senza mai ribellarsi, pena l’esser fumati vivi.
La pena era molto meno severa per chi lo metteva (art.11 “omnius bucus pertugius est) ma Adonnai aveva prevalentemente piacere nella parte passiva, godendo poco, bruciandosi il culo e mettendosi nei guai.

La situazione per i due pici si metteva veramente male.

Nemmeno l’intervento di fra Gato Forforino Viaggiatore detto Giorgy, famoso per aver fatto un viaggio in Sicilia in pieno agosto durante il quale quale nevicò abbondantemente, che propose loro di vivere nel suo convento fu sufficiente.

I due piccinin, invece, decisero di partire…



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