Cultura & Attualità

I miracoli chiudono alla 7 di sera
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 13:07:29

La speranza di una grazia finisce alle sette di sera.
Chiudono i cancelli, al santuario di San Giovanni Rotondo.
Una giornata è finita, ma nella fabbrica dei miracoli costruita attorno alla figura di Padre Pio, non c’è tempo da perdere. E così, quando le luci della chiesa ancora non si sono spente e i pellegrini ancora non sono tornati a casa, dietro un muro si inizia a smontare la scenografia: i ceri – che si possono acquistare ad un distributore automatico che garantisce «lunga durata» - vengono raccolti e gettati in sacchi neri. Che fine fanno? «Li portiamo dentro», spiega un giovane addetto alle pulizie. «Dentro», si scopre poco dopo, è un magazzino fatiscente che sta a pochi metri di distanza. Più a lato, due ragazze si affannano a togliere dalle mani di una statua i rosari che i devoti hanno aggrovigliato attorno. «Ce ne hanno messo d’impegno!» sembrano inveire contro i pellegrini premurosi. Quelli che le loro speranze le hanno avvolte con dovizia, e forse preferirebbero non vedere con i loro occhi che le loro preghiere hanno le ore così contate. Ma sono le sette di sera, non c’è tempo da perdere con la devozione.

La religione che scopre il business non è certo una novità, né una prerogativa di questo paese arroccato sul Gargano.
Ma a San Giovanni Rotondo l’affare ha da poco nuova linfa: è la salma del santo, riesumata il 24 aprile scorso. San Pio è lì, nella cripta in cui è custodito dal 1968, spolverato e imbellettato ad uso e consumo dei fedeli. Che, diciamolo, non hanno ritegno. Flash e luci di qualsiasi aggeggio elettronico disponibile sul mercato immortalano la salma del frate di Pietrelcina. Pochi pregano, meditano, riflettono. Quasi nessuno sta zitto, insomma, come quanto meno la pietà umana consiglierebbe di fare di fronte al corpo di un morto. Attorno è tutto un brulicare di telefonini, e chi dovrebbe sorvegliare la quiete della cripta, non fa nulla per disincentivare questa smania, questa voglia di dire «io c’ero»: «Una foto e proseguire», dicono gli addetti alla vigilanza, come se stessero regolando il traffico in strada. E i pellegrini ubbidiscono, uno scatto e via. Qualche metro più avanti c’è una teca dove i fedeli lasciano fotografie e lettere. I neo genitori buttano bavagli di bambini da benedire. Qualcuno, forse sprovvisto o semplicemente avaro, opta per un pannolone. Per fortuna, non è usato.



La riesumazione di Padre Pio è nuova linfa anche per i proprietari degli oltre 140 hotel e affittacamere che affollano San Giovanni Rotondo: un centinaio sono stati costruiti in deroga al piano urbanistico nell’anno del Giubileo, nell’illusione del miracolo perenne. In realtà, otto anni dopo, tre quarti di loro sono sul lastrico: il pienone dura tre o quattro giorni l’anno, per il resto sono pochi grandi hotel a fare cassa. Colpa delle «soprastimate attese giubilari» e del «deleterio meccanismo delle realizzazioni in deroga», si legge nel Documento per la formazione del piano urbanistico generale, che spiega come dal 1998 si sia determinato «un sostanziale triplicamento dell’offerta nel giro di cinque anni». E chi aveva investito sul turismo religioso, ora sta facendo di tutto per far accorciare i tempi per il cambio di destinazione d’uso, riconvertendola da turistica ad abitativa. Solo tra venticinque anni, infatti, le stanze d’albergo deserte potranno trasformarsi in appartamenti e negozi.

Basta che non facciano troppa concorrenza ai distributori automatici di medagliette e ceri posizionati nel santuario. A pochi metri dalla salma c’è anche la pesca – gli incassi, spiegano, serviranno a sostenere i percorsi di vocazione di nuovi frati – , c’è il bollettino postale per finanziare la costruzione di una «Casa di riposo per sacerdoti anziani di tutto il mondo» - il tariffario va dai 30 euro per un mattone, ai 650 per un tavolino per refettorio, ai 500 mila euro per la fornitura dell’infermeria. C’è anche una bacheca dove ritirare il modulo prestampato per scrivere una «Lettera a San Pio». I Frati Cappuccini invitano a buttare giù qualche riga quando «sei triste, scoraggiato, abbattuto, sfiduciato». Per trovare l’ispirazione, basterebbe una giornata in questo supermercato della fede, dove la cassa chiude alle sette di sera.



Messaggio del 02-09-2008 alle ore 13:17:48
Danno alla gente quello che la gente vuole.

Come "Amici" e "Lucignolo"...

Questi sono gli Ultrà della fede... Sponsor, copyright sull' immagine, magliette, bibite...

...Il meccanismo è quello.


Cosa c'è di strano?

Non ce le prendiamo con Disneyland perché diverte i bambini di tutto il mondo...

...Perché questi bisogna condannarli?


Ognuno ha la sua Disneyland...


Nella mia ci sono donne alte 2,50 m con reggiseni fatti con teschi umani... :0)


Speriamo apra presto... :0)



Saluti
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 13:24:31
...e se Padre Pio "piange" la Madonna non ride di certo


Lourdes finds cure for lack of miracles: a less strict definition

Miracles, like much else in the Catholic church, aren't what they used to be. The French shrine of Lourdes has often been likened to a religious theme park, offering package tours and souvenirs for the millions of pilgrims who arrive each year, many of them sick and desperate to experience or at least witness a miracle.
As modern medicine raises the barrier on what can be deemed a sudden miraculous recovery, the Catholic church is having to modernise. Now Catholicism's leading shrine, which hosts some 6 million pilgrims each year, is considering a new category of religious experience: "miracle lite".

Every year, dozens of seriously ill people leave the grotto in south-western France where the Virgin Mary reportedly appeared to a local girl in 1858, convinced they have been cured. But the church does not rate their cases as miracles because strict rules from the 1700s say that doctors must acknowledge their ailments could not have been remedied. Modern medicine, however, increasingly refuses to declare any disease incurable.

Bishop Jacques Perrier proposes a new category of "authentic healings", so those that recover can share the story of their physical and spiritual experiences with others. The rule for declaring miracles would not have to change, he said.

While the Catholic church teaches that God sometimes performs miracles, including cures, which doctors cannot explain, sceptics reject this as unscientific and explain that sudden recoveries as psychological phenomena or the delayed result of earlier treatment.

"Doctors today speak in statistical terms, saying, for example, that the chances of recovery are very slim. They have a very hard time saying a disease is completely incurable," he told Reuters.

"Most healings may fail to meet this or that criterion for a miracle. We want to get recognition for a category of authentic healings linked to Lourdes."

Bishop Perrier said he was working on a new category of Lourdes healings to put before the Vatican for approval. He insisted it was not an attempt to boost pilgrimages to the shrine. "There has been no decline in visits," he said.

He explained that those allegedly cured during a Lourdes visit but not declared miracles do not gain church approval to share their story in public, for example at retreats or meetings with fellow Catholics.

Of the millions who visit the Pyrenean place of pilgrimage each year, some 7,000 have claimed to have been cured since the medical bureau began keeping records in 1883 - only 66 are deemed miracles.

Bishop Perrier said the shrine's International Medical Committee examined possible miracle cases and rejected most of them. The last official miracle - a man "healed" of multiple sclerosis - was declared in 1999, after 12 years of inquiries. Sometimes the site's 20 doctors see a sick person has been healed inexplicably, but do not draw further conclusions, he said.

"What we want is to authenticate these healings and say that the people who say they have been healed are not making it up or swindling people," he said.



Dal The Guardian, giornali inglese.

Traduco le parti fondamentali: Siccome a Lourdes i miracoli non sono piu' numerosi come "ai bei tempi andati" per mantenere viva l'attrazione principale dell' EURODISNEY DELLA FEDE (tanto per citare Tarzanello), il Vescovo Perrier (nomen omen) ha deciso di rivedere la definizione ufficiale di "miracolo" in senso meno restrittivo e piu' generico: IL MIRACOLO LIGHT !

Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:21:21
anima dovresti mettere la fonte anche al primo intervento
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:41:47
Guarda che se ci mette la fonte sicuramente zampillerà acqua benedetta da imbottgliare e piazzare in bancarella.
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:42:53

bellissima
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:46:22
è solo questione di mentalizzarsi sull'evento indotto
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:51:37
Terribile a diro poco, una tristezza infinita mi ha pervaso leggendo certe cose...

ma la fonte???
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:52:17
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 14:55:41
Voglio un esempio di miracolo light

Del tipo? Ti entra una ciglia in un occhio e come ti avvicini alla grotta se ne viene fuori da sola?
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:24:50
Il primo articolo e' un' inchiesta de L'Unita'
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:42:44
Paprika si tratta di un miracolo da 50 punti:






Bob
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:47:04
jena li sapè mi potevo giocarmi la casa
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:49:43
Anima...a partire dalle sette in poi scatta la tariffa del turno di notte...sai quande cambiali devi firmare poi?
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:49:50
Punti?
Allora faranno anche le tessere fedeltà come al supermercato?
Oppure anche una bella promozione del tipo 3x2(Ridendo del film potrebbe essere una promozione del tipo "Accorrete gente, oggi si fanno ricrescere 3 mani al posto di 2... Vero affareeee!!")
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:52:20
potevo giocarmi la casa EDIT
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 16:55:15
Pap il 3x2 lo fanno sotto Natale insieme alla raccolta punti: raggiunti i 10 bollini vinci un miracolo a scelta !
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 17:12:10

Pochi pregano, meditano, riflettono. Quasi nessuno sta zitto, insomma, come quanto meno la pietà umana consiglierebbe di fare di fronte al corpo di un morto. Attorno è tutto un brulicare di telefonini, e chi dovrebbe sorvegliare la quiete della cripta, non fa nulla per disincentivare questa smania, questa voglia di dire «io c’ero»: «Una foto e proseguire», dicono gli addetti alla vigilanza, come se stessero regolando il traffico in strada.



E grazie, tutto ciò è anche il risultato di cose come queste:

conosceredio.com

ci manca solo la sigla di "C'è posta per te" ed è perfetto...
Messaggio del 02-09-2008 alle ore 19:56:25
PApera so video è spettacolare...sembra la pubblicità del telefonino quando non prende le famose 4 tacche...oppure per una ditta di pedizione delle Buatte prodotte in Albania...fenomenale

Messaggio del 03-09-2008 alle ore 09:27:32
Ecco come il serissimo Osservatore Romano vuol risolvere il problema degli organi per i trapianti

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